Visualizzazione post con etichetta Scandali e Patrie Galere per Grandi Corruttori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scandali e Patrie Galere per Grandi Corruttori. Mostra tutti i post

lunedì 6 aprile 2015

E dopo Renzi ad interim.....Delirio degli appalti ai cugini. La Nuova Serie: dalla Padella alla Brace

Va in onda il primo episodio della nuova serie "La Fiorentina dalla Padella alla Brace", Regista Matteo Renzi, attore protagonista ma noi speriamo solo temporanea comparsa, Graziano "Delirio", scontato Ministro dei Trasporti al posto di Lupi, rimosso per un orologio: Invece per un appalto di 140.000 euro a parenti, DelRio ha avuto la patente per continuare a distruggere l'Italia, per prima Firenze. Ma di Firenze, abbiamo imparato da tempo, nessuno deve parlare e mentre vanno avanti opere devastanti, la Stampa diffonde le belle foto di Firenze dall'alto, come se non stesse succedendo NIENTE.....ma non tutti sono ciechi e sordi.

http://www.lanuovaprimapagina.it/news/politica/7920/Appalto-al-cugino-di-Delrio-.html

domenica 22 giugno 2014

I GRANDI LAVORI della Fincosit stanno per incagliarsi a Firenze!


Fincosit si incaglia anche
nel porto di Civitavecchia e poi "scoppia" a Rho, ma
per Nardella c’è da stare sereni a Firenze: sarà vero? 
Come un novello Schettino, il Sindaco Nardella rassicura i fiorentini dichiarando “Avanti tutta senza intoppi”, a  sua volta rassicurato da Fabrizio  Bartaloni, presidente di Tram Firenze Spa. In queste ore, infatti come in un abile gioco delle tre carte,   l’arrestato Alessandro Mazzi è stato prontamente sostituito da  Carlo Ferroni come se quest’ultimo fosse un estraneo e non già da anni vicepresidente  della stessa impresa, un’operazione di lifting per dire che  “la società è pulita”. Peccato che non siano ancora di questo parere  i carabinieri del Noe, coordinati dal procuratore capo di Civitavecchia Gianfranco Amendola e dal pm Lorenzo del Giudice, che hanno sequestrato i cantieri del porto commerciale  – aggiudicate dall’Autorità Portuale all’Associazione Temporanea di imprese costituita da Coopsette, Pietro Cidonio Spa e Itinere SPA e di nuovo, proprio come a  Venezia, da GRANDI LAVORI FINCOSIT, fra l’altro con la quota maggiore (40%) per oltre 132 milioni di euro. (Fonte Ansa 4 giugno 2014 lo stesso  giorno degli arresti di Venezia!!)
Ma qual è l’accusa della Procura di Civitavecchia?
Pare che le banchine che avrebbero dovuto consentire l’approdo sicuro di grandi navi commerciali cariche di container, fossero in realtà fatte con materiali di scarto, addirittura rifiuti, o terra invece di pietrame, in ogni caso materiale non controllato e difforme da quello richiesto nel capitolato d’appalto, comunque di qualità inferiore. Motivi che hanno indotto gli inquirenti al sequestro dei cantieri per evitare gravi rischi di sicurezza di stabilità dell’opera.

Ma non è finita: leggiamo (Fonte M5S Senato) "Questa mattina Silvana Carcano, consigliera regionale Movimento 5 Stelle Lombardia ha assistito all'incidente avvenuto a Paderno Dugnano. Grandi Lavori Fincosit, impresa impegnata nella costruzione della infrastruttura Rho - Monza, durante l'operazione di rilevamento ed eventuale rimozione di ordigni bellici, ha leso la conduttura del gas metano provocando la fuoriuscita di colonne di gas alte fino a 5 metri. Dopo aver avvertito le autorità competenti, Silvana Carcano si è recata, assieme alla portavoce al Senato M5S Laura Bottici negli uffici della Prefettura di Milano per incontrare il Prefetto Tronca. Ricevute con urgenza dal Prefetto hanno illustrato le proprie preoccupazioni, tra cui l'apparente mancanza di rispetto delle norme di sicurezza ed il possibile legame tra l'opera milanese e gli scandali che hanno coinvolto il Presidente della GLF, Alessandro Mazzi, arrestato nell'inchiesta Mose. Il Prefetto ha raccolto con interesse la loro esposizione. Le due esponenti del MoVimento 5 Stelle hanno sottolineato la similitudine con il caso Maltauro per le Vie d'acqua chiedendo al Prefetto di valutare il Commissariamento della Grandi Lavori Fincosit. Dopo essere state rassicurate dal Prefetto che se ne prenderà carico hanno lasciato gli uffici con l'accordo di sentirsi nei prossimi giorni per eventuali aggiornamenti." M5S Senato
Di fronte a tali gravi e preoccupanti notizie che riguardano la Fincosit, il ritardo con cui effettua i soliti lavori di rifacimento della Salerno-Reggio Calabria, opera strategica riccamente finanziata di cui proprio Ferroni garantiva il completamento entro il 2013 ma di cui si legge ( fonte linkiesta.it del 3/1/2014) “ Salerno- Reggio Calabria, fine lavori mai”, non pare allarmante anzi stranoto. Trattandosi di project-financing fa venire in mente altri motivi di stop and go ormai noti a tutti per essere alla base di un tale metodo di finanziamento che tuttavia continua, chissà perché, ad essere praticato.
Signor Sindaco, nonostante il concatenarsi di tutte
queste inquietanti notizie, Lei dunque oggi, 22 giugno 2014, insiste ancora a volere che anche a Firenze la Fincosit vada “Avanti tutta senza intoppi ”  senza alcun timore che a rischiare di schiantarsi contro uno scoglio sia la città di Firenze?!
Da parte nostra ci siamo informati che l’ art. 38 del Codice degli Appalti, ci rassicura, questo sì, che in ogni caso esiste una precisa responsabilità di mancata verifica e accertamento da parte della “stazione appaltante”di eventuali procedimenti a carico delle imprese che si aggiudicano gli appalti.

In caso di “schianto” sarà dunque palese di chi sarà stata la responsabilità di un’eventuale “svista” o “sottovalutazione” o peggio, non sia mai, di un vero e proprio “inchino” .
.



mercoledì 18 giugno 2014

PROTOCOLLO DI LEGALITA’: ESISTE ANCHE PER LA TRAMVIA?

PROTOCOLLO DI LEGALITA’:  ESISTE ANCHE PER LA TRAMVIA?

A “Cittadini per gli alberi” risulta, come facilmente si evince da atti e notizie pubblicate in rete,
che esiste per i contratti di pubblici appalti un Protocollo di Legalità che deve essere sottoscritto dalle società interessate e dalla Prefettura competente, ovvero il Ministero degli Interni.
Tale documento è necessario per accedere al credito: Tram spa di Firenze si avvale anche di finanziamento pubblico tramite la Cassa depositi e prestiti, oltreché di MPS e Banca Intesa, quindi anche di pubblico denaro, essendo valutata come opera di “ interesse strategico” nazionale.
Ovvio quindi che tale protocollo DEBBA essere stato NECESSARIAMENTE SOTTOSCRITTO  da tutte le società che fanno parte del “project financing”.

Risulta anche che per Expo 2015 tale protocollo esista, e che proprio su questa base  l’Impresa Mantovani, appaltatrice di opere per Expo 2015, sia stata estromessa dal consorzio e dalle opere gin seguito ad una INFORMATIVA INTERDITTIVA emanata dal Prefetto di Milano, per aver avuto CONTATTI con società di stampo mafioso.
Si badi bene: si dice CONTATTI, non già  CONDANNE CON SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO, SOLO CONTATTI.

Ci si chiede: a Firenze c’è sempre il solito porto delle nebbie? Cosa fa il Prefetto, cosa fa la Magistratura? Cosa fa il Sindaco? Cosa fa Renzi, che vuole cacciare i corrotti a calci nel sedere?

Fincosit non è coinvolta nella scandalosa corruzione perpetrata a Venezia a suon di milioni di euro di pubblico denaro? Mazzi non è stato arrestato?
Qui cosa si aspetta? Le rassicurazioni di Bartaloni, signor Sindaco Nardella, a noi fanno morire dal ridere: come chieder all’oste se il vino è buono.

I cantieri devono essere fermati!!


Continua lettura su scandali fiorentini seguendo il link del Fatto Quotidiano su Incalza Nodavia Firenze Coopsette:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/07/inchiesta-mose-ercole-incalza-luomo-degli-appalti-che-resiste-a-matteo-renzi/1017732/


domenica 15 giugno 2014

AFFAIRE TRAMVIA: OPERA DI "PUBBLICO" INTERESSE?!?

SE LA TRAMVIA DI FIRENZE E’ UN’OPERA DI PUBBLICO INTERESSE
ED E’ TUTTO DA DIMOSTRARE
CI SPIEGHINO ( RENZI E NARDELLA E LA LORO AMMINISTRAZIONE)
COME E PERCHE’ FINCOSIT HA POTUTO ACQUISIRE IL 13,9 % DI TRAM SPA.

 Loro non sapevano come lavorava Alessandro Mazzi, presidente di Fincosit, agli arresti per corruzione a Venezia, vero?
Guarda caso le Coop CCC e CTC  avevano rinunciato al diritto di prelazione per favorire la sua partecipazione allo scempio di Firenze, ma loro erano all’oscuro di tutto: ma come… un’imprenditore così lanciato, così à la pàge…… ma ben venga!!
Certo la Linea 1 della Tramvia e tutto il sistema Impresa Spa era praticamente fallito e le banche ( MPS, guarda chi si rivede, Banca Intesa, ma di che si intenda non sta a noi dirlo , e Cassa depositi e prestiti, cioè il pubblico denaro)  piangevano sangue, mentre  le casse del Comune che partecipano allo sperpero come stanno lo sappiamo,  allora che si va a pensare? Idea:
LA CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA”, VULGO: DENARO FRESCO.

Impegnato nelle Tratte B1, B2 e C ( Monza- Brianza e Milano) e quant’altro, per collegare Expo 2015 col resto del mondo, impegnato a Vado Ligure (Sv) a dilaniare la costa ligure con una mega piattaforma su acqua in funzione di deposito container, tangente ad un parco marino di altissimo interesse, impegnato a costruire la mega truffa del Mose a Venezia, Fincosit ed il suo Presidente erano altamente qualificati per entrare con tutt’e due le scarpe sul suolo di Firenze.

Ottobre 2013: Renzi Sindaco di Firenze, cessione del 13,9% dell’Impresa Spa, si torna a sentire e leggere che la tramvia riparte, che saranno abbattuti alberi, sventrate piazze, sconvolta la vita di un quartiere di 60.000 abitanti per aprire i cantieri delle linee 2 e 3 della famigerata tramvia, buco nero, pozzo senza fondo, esercizio per scatole cinesi di altissima qualità.
Oggi, nonostante le notizie, nei pressi di Piazza Viesseux si stavano rilevando quote e misure.

Il Presidente del Consiglio renda conto ai Cittadini di Firenze: altro tradimento? Ma di chi parla? Lo vediamo bene che sta facendosi coraggio con le sparate!
Il neo Sindaco di Firenze ( suo alter ego) faccia altrettanto.
Intanto i Cittadini chiedono che i cantieri non si aprano, che si indaghi ma per davvero su come sono andate le cose.
Che prima di tutto Fincosit e Alessandro Mazzi e collaterali, non abbiano più a che fare con opere pubbliche.

MAI PIU’.

ACQUA ALTA A FIRENZE


ACQUA ALTA A FIRENZE
  
Ottobre 2013, Renzi ancora sindaco di Firenze, viene risolto il commissariamento di Impresa Spa ( cioè il consorzio Tramvia ) con la cessione di un ramo d’azienda in ragione del 13,9% alla Società Fincosit di cui è presidente cda  Alessandro Mazzi, socio fondatore di Venezia Nuova ( nuova vergogna di questo povero paese) e mega appaltatore del mostro di Vado Ligure dallo strano nome di “Maersk” ( vedi siti locali che pubblicano il delittuoso progetto) e imponenti opere all’Expo 2015

Perciò EVVIVA! Fincosit è proprietaria del 13,9 % di un pezzo di Firenze ed anche mandataria delle opere insieme ad altre aziende, con il democraticissimo CCC Consorzio Cooperative Costruttori, all’altrettanto Consorzio Costruttori Toscani,   alla francese Alstom, all’Ansaldo etc.
Però attualmente Alberto Mazzi è nei guai a Venezia, con Maltauro & C.
Ci si chiede cos’è la prevenzione quando gli appalti sono già stati aggiudicati e si badi bene, a Firenze, con modalità che parrebbero degne di riflessione, non si sa mai.

In effetti la Legge sugli appalti pubblici, e tutte le normative inerenti alle opere pubbliche, contemplano SOLO l’ esclusione dalle gare, come prevenzione.
Ma a Firenze, Milano e Vado Ligure i buoi sono già scappati dalla stalla.

Riportiamo solo qualche stralcio di normativa che, sebbene sia applicabile solo alla prevenzione di fatti delittuosi, lascia trapelare una ratio che dovrebbe indurre la competente magistratura, ad aprire qualche fascicolo, e le amministrazioni comunali interessate ( FIRENZE FRA QUESTE) ad avere un sussulto di “ decenza morale”:

Determinazione n. 1 del 12/1/2010 dell’Autorità per la vigilanza sugli appalti pubblici.
Esclusione ( dalla gara d’appalto ndr) per chi è soggetto a misure di prevenzione.
La disposizione si riferisce a soggetti nei cui confronti è pendente procedimento di una delle misure preventive di cui all’art. 3, L. 27/12/1956 n. 1423, o una delle cause ostative art. 10, L. 31/5/ 1965 n. 575.
Risoluzione del contratto di appalto pubblico disciplinata al Codice degli appalti negli artt. 135 e 136.:
art. 135: …” reati di truffa, falso, turbativa d’asta, corruzione…..tutte quelle ipotesi delittuose che minano il rapporto di fiducia con la stazione appaltante….reati gravi in danno dello Stato che incidono sulla moralità professionale in ragione della capacità offensiva dello stesso reato nei confronti di tutti i consociati…”
Revoca dell’attestazione di qualificazione equiparata alla mancanza di qualificazione ab origine.
Per quel che concerne l’obbligo del concorrente di fornire delle dichiarazioni veritiere, la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha avuto modo di chiarire che “ la Legge obbliga i partecipanti alle gare a rendere dichiarazioni veritiere….”
Causa automatica di esclusione art. 38 del Codice degli Appalti:”….le stazioni appaltanti sono obbligate ad accertare l’esistenza di procedimenti aperti….”

 Ma, ci si domanda, cosa avrebbe dovuto dichiarare VERAMENTE il signor Alessandro Mazzi AL FINE DI AGGIUDICARSI IL 13,9% DELLA TRAM Spa?

“………….mah, veramente questo non credo……..è necessario?
 Sindaco sono lievemente imbarazzato…..non mi faccia dire delle coosee…….. “

In puro stile:    “ Razzi/Paese delle meraviglie”!!!!!!!





giovedì 5 giugno 2014

DA "Repubblica" di oggi la notizia: Cittadini per gli Alberi rilancia: FERMIAMO UNA VOLTA PER TUTTE LA TRUFFA DELLE TRAMVIE ANCHE A FIRENZE!!

(Da Repubblica di oggi) "CANTIERI tramvia, quasi una maledizione. Nelle ore in cui il sindaco Dario Nardella tiene a battesimo la giunta, negli uffici dell'impresa che deve realizzare la linea 2 scattano le manette. L'inchiesta veneziana sul giro di corruzione attorno al Mose coinvolge anche la Grandi Lavori Fincosit, che ha appena cominciato i lavori. Il presidente Alessandro Mazzi, che è anche vicepresidente del Consorzio Venezia Nuova, è uno degli arrestati. È accusato di aver costituito con gli altri imprenditori aderenti al Consorzio del Mose un fondo comune di denaro, denominato Fondo Neri, e utilizzato, secondo le accuse, per corrompere amministratori e pubblici funzionari, fra cui l'ex presidente del Veneto Giancarlo Galan.

Il 30 ottobre 2013 Grandi Lavori Fincosit, una delle prime dieci imprese di costruzione italiane, ha vinto la gara per l'acquisizione del ramo di azienda "Tram di Firenze" dalla società "Impresa Spa", che a sua volta lo aveva rilevato dalla Btp. Pochi mesi dopo essere subentrata alla Btp, anche Impresa era andata in crisi. E Grandi Lavori Fincosit è stata scelta dal commissario straordinario Daniela Saitta fra le 4 aziende che avevano presentato offerte per i lavori della linea 2 della tramvia, dell'importo di 82 milioni di euro.

Che accadrà adesso, l'arresto finirà per intralciare i cantieri appena partiti? Alla Tram Firenze la notizia arriva come uno tsunami. E si prova a reagire come si può: le accuse attengono alla responsabilità personale, l'attività dell'impresa va avanti, quell'arresto non ha niente a che fare con Firenze, si dice alla Tram. Nella speranza che i soci Glf decidano in fretta un altro presidente. Ma solo nelle prossime ore si potrà capire meglio se ci saranno o no conseguenze sui cantieri fiorentini". 
"Una gran fortuna...", sono le prime, increduli parole del neo assessore ai trasporti Stefano Giorgetti. Che il sindaco Nardella ha voluto in giunta proprio per occuparsi della tramvia. "Credo sia una bella sfida. Ma credo sia anche una bella soddisfazione poter completare tutto nel giro di tre anni". Solo tre anni? "Dico solo quello che ho letto sui giornali, è stato detto che i lavori dureranno circa 900 giorni. Sarà un lavoro faticoso ma anche appassionante", dice ancora Giorgetti quando ancora non si sa dell'arresto.
"La prima cosa da fare è documentarsi, studiare gli atti e poi ascoltare anche i cittadini", riflette Giorgetti. Che, al di là di quello che accadrà nella Glf, punta comunque sul dialogo con i comitati, già sul piede di guerra: "Penso che il confronto sia sempre possibile. Poi vedremo cosa è possibile fare, ma l'ascolto è fondamentale. Che ha come rovescio della medaglia la comunicazione". Finora però non c'è stata: "Questo l'ho visto anche io. Ma si trattava di un periodo elettorale. Questa è una cosa da recuperare ", Prima di tutto però Giorgetti intende studiare: "Voglio evitare di parlare senza conoscere bene le cose. Il mio approccio è questo. Conoscere bene le carte e i cronoprogrammi. È un segno di serietà", aggiunge Giorgetti. Che oggi farà le valige dalla Provincia, dove ha trascorso da assessore gli ultimi dieci anni.
(fonte: Repubblica di oggi 5 giugno 2014)

lunedì 18 novembre 2013

NEL 2011 DICEVAMO: CENTRO ROTTAMAZIONE DAVANTI A VILLA TRECENTESCA; QUALCOSA NON "QUADRA" OGGI LA PROCURA CONFERMA CHE LA QUADRA ERA UN PROGETTO DI MALAFFARE PRIVATO


Alla luce delle recenti notizie sulla CONDANNA di Formigli e co. (PD)che vi esponiamo qui sotto, vi riproponiamo anche un nostro vecchio articolo in cui si segnalava già che qualcosa NON QUADRAVA nelll'affare QUADRA!!!! Renzi dirà che non ne sapeva niente!?!? Ormai il giochino a Firenze non funziona più e l'è costretto ad emigrare e a far danni altrove come il suo precedessore.



Inchiesta Quadra: 19 condanne Tre anni e nove mesi all'ex capogruppo Pd Formigli
Fra le accuse ci sono l'abuso edilizio e la corruzione, mentre il tribunale non ha riconosciuto l'esistenza del reato di associazione per delinquere. Secondo l'accusa, in quel periodo, la società avrebbe praticamente monopolizzato l'edilizia privata in città. Tra i 19 condannati anche il vicepresidente del consiglio comunale, Salvatore Scino

Tribunale( foto Ansa)
Tribunale( foto Ansa)
Firenze, 18 novembre 2013 - Inchiesta Quadra: l'ex capogruppo del Pd in consiglio comunale a Firenze, Alberto Formigli, e' stato condannato a tre anni e nove mesi di reclusione al termine del processo sui favoritismi che una societa' di progettazione, la Quadra, avrebbe ricevuto dal settore urbanistico del Comune di Firenze tra il 2007 e il 2009.
Secondo l'accusa, in quel periodo, la societa' avrebbe praticamente monopolizzato l'edilizia privata in citta'. Gli imputati sono 22, 19 sono stati condannati a pene che vanno dei sei mesi ai cinque anni. Formigli, che e' stato anche presidente della commissione urbanistica del Comune, era accusato di essere un socio occulto di Quadra.
Fra i 19 condannati al processo c'e' anche l'attuale vicepresidente del consiglio comunale, Salvatore Scino, Pd. Per lui la pena e' a sei mesi di reclusione. L'accusa e' falsita' ideologica commessa da privato in atto pubblico. Per l'accusa, in qualita' di convivente della proprietaria di un immobile ''oggetto di un intervento edilizio'', in una dichiarazione sostitutiva di un atto notorio, Scino e la direttrice dei lavori avrebbero indicato una data di inizio lavori falsa, per evitare la decadenza della Dia. In un post su facebook, il capogruppo di Fdi in consiglio regionale, Giovanni Donzelli, spiega che Scino e' stato ''eletto nella Lista Renzi'' e chiede: ''Il suo padrino politico Matteo Renzi lo difende o ne chiede le dimissioni?''.
Tra gli imputati anche l'ex presidente dell'ordine degli architetti, Roberto Bartoloni, condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione, e gli ex responsabili dell'ufficio edilizia privata del Comune, Bruno Ciolli e Giovanni Benedetti condannati a 5 anni. Fra le accuse ci sono l'abuso edilizio e la corruzione, mentre il tribunale non ha riconosciuto l'esistenza del reato di associazione per delinquere. Per il difensore di Formigli e Bartoloni, l'avvocato Pier Matteo Lucibello, quella di oggi "e' una sentenza molto dura, tanto piu' che e' stato esclusa l'associazione a delinquere. Colpisce in particolare la condanna per corruzione: dal dibattimento ne era emersa l'inesistenza".
Per l'accusa, Ciolli e Benedetti si sarebbero messi ''a disposizione dei soci della societa' Quadra'' assicurando ''il rilascio delle autorizzazioni'' anche ''facendo pressioni sui loro colleghi per la soluzione di qualsivoglia problematica nel caso in cui non si trattasse di pratiche edilizie trattate'' da loro personalmente. In questo modo avrebbero assicurato alla Quadra ''una posizione di preminenza nel settore dell'edilizia privata nel territorio fiorentino''. In cambio avrebbero ottenuto, tra l'altro, la ''disponibilita' di mezzi finanziari che investivano in Italia e nei Paesi dell'Est''.
Tra i condannati, con pene da un anno e mezzo a tre anni e mezzo di reclusione, anche alcuni imprenditori, come Mario Margheri, Lorenzo Giudici, Francesco Bini, Paolo e Marco Perugi e Luca Pecorini. Assolto il dirigente Uisp Ugo Bercigli, che era accusato di falso per una Dia per i lavori di ristrutturazione della sede provinciale fiorentina dell'associazione.

Vi riproponiamo un nostro vecchio articolo in cui denunciavamo i grandi dubbi e perplessità (per non dire certezze) circa la leicità di molti progetti della Quadra: Insomma i fiorentini subodoravano da tempo che tra i consiglieri seduti in Comune, quelli che apostrofavano il pubblico dei più offensivi epiteti solo perché "osavano" opporsi a certe scelte amministrative davvero scandalose, reagivano con una veemenza che rivelava qualche nervo scoperto di troppo... oggi è con sommo piacere che ne apprendiamo la condanna, ma chiediamo che LO SCANDALO DEL FERRALE non venga dimenticato oppure annoverato fra i tanti disastri su cui non si può ormai fare niente dato che la costruzione del mostro del Centro Rottamazione è ormai un dato di fatto e operativo da tanto: non importa, Villa Lisi e i diritti calpestati dei suoi residenti meritano il ripristino della giustizia travolto dalla Quadra..

LO SCANDALO NELLO SCANDALO, QUALCOSA NON QUADRA
27 febbraio 2011
Oggi in consiglio comunale si svolgerà la votazione per dare inizio all’attività dell’impianto del centro unico di rottamazione del Ferrale.
L’operato dell’iter con cui si è attivata la procedura dell’apertura di questo cantiere e della costruzione di questo ecomostro in  un territorio  delicatissimo anche sotto un profilo idrogeologico di  vocazione prevalentemente agricola  in piena attività è da tempo oggetto dell’interesse della Procura della Repubblica.
Nonostante si sia appurato che la progettazione Quadra, ha incluso particelle che non erano di loro proprietà che dovevano rappresentare la fascia di rispetto tra il mostro e una villa del trecento da una parte e case coloniche d’epoca dall’altra,  ( ma le belle arti di Firenze dov’erano? ) è stata fatta un’incredibile ( SIC! ) oscena variante al piano regolatore “ pilotata “ dall’allora capogruppo della maggioranza Alberto Formigli, socio di Quadra,  variante oltretutto non congrua ( doveva semmai e dico semmai per paradosso diventare terreno industriale )che ha permesso , l’edificazione di ben 30.000 –trentamila  -mq.. di cementificazione, in una zona che era già stata struprata  a sufficienza.
Di questo e d’altro di sta occupando la magistrature, ma purtroppo i tempi sono quelli che sono e in virtù di questo gli onnipotenti  hanno portato velocemente avanti il progetto e la costruzione, intendendo adesso dare inizio a questa attività senza le opere  del puc : alberazione, mitigazione, e adeguamento della viabilità per i grandi mezzi di trasporto, opere previste  e che ad oggi non sono state eseguite.
A compimento di questa bella operazione  oggi in consiglio comunale si voterà , quasi sicuramente a favore della prematura apertura del centro,  ad opera ovviamente della maggioranza  connivente da sempre con tutto questo,  nonostante la mancanza di opere essenziali, e già comprese nel puc. e disattese.
.

mercoledì 16 febbraio 2011

A VOLTE RITORNANO (I PROGETTI SBAGLIATI); A FIRENZE SEMPRE!



Eppure è cambiata amministrazione (dicono) eppure è cambiato il Sindaco, eppure sono cambiati i cittadini (molti si sono trasferiti in altri comuni, altri stanno cercando inutilmente di vendere casa), ma rieccoci, insieme all’inutile tunnel tav, anche con la tramvia, con quella tramvia (anzi ora son 5!) che invece che donarci il trasporto pubblico di cui tutti abbiamo un estremo bisogno, ci imbottiglierà in cantieri infiniti prima e ancora più dopo, tagliando la città in sezioni impenetrabili tra loro, una concezione tramviaria che sa di vecchio regime sovietico. Nonostante la vittoria del referendum dei cittadini che l’hanno bocciata contro ogni aspettative e previsioni. Nonostante nel frattempo la stessa Commissione Europea abbia definito le nuove linee guida che ormai da anni non vedono più i sistemi tramviari, specie quello obsoleti e invasivi come questo scelto per Firenze, come la soluzione ideale, ma al contrario favorisce e caldeggia un sistema integrato che favorisce la co-modalità dei diversi mezzi di trasporto collettivo ed individuale (Libro Verde Commissione delle Comunità Europee, 2007) sistema che QUESTA tramvia che invade tutta la carreggiata, bloccando tutte le strade, impedisce totalmente. Certamente si ribadisce il concetto che muoversi su un mezzo pubblico non deve essere una costrizione ma una scelta spontanea facilitata dal fatto che dovrebbe costare di meno, essere più efficiente, rendere la città più vivibile e meno inquinata. Peccato anche che proprio all’indomani delle misure per l’abbattimento delle polveri sottili, PM10 e minori , ancora più micidiali, l’amministrazione fiorentina si stia preparando a rispolverare le vecchie motoseghe (mai peraltro dismesse) per tagliare gli unici filtri potenti proprio contro l’inquinamento da polveri, gli alberi di 50,-60 anni, quelli storici come il Viale Morgagni, quelli che avrebbero potuto dare ossigeno per un altro secolo nel Parco Storico degli Ex Macelli, ora distrutto causa TAV, peccato che la “ecologica” Firenze abbia sacrificato un sito di importanza comunitaria che era un'oasi naturalistica (AREA SIC Stagni Piani Fiorentina) per far posto ad un orribile sequela di edifici (Scuola Sottufficiali) talmente brutti che hanno reso il già forte impatto negativo con la vista di Novoli quasi una benefica medicina . Che subito ti rimane in gola non appena passi davanti al Palazzo di Giustizia.
 Benvenuti a FI-RENZI o voi visitatori, ma vi avvertiamo: perdete ogni speranza o voi che entrate perché forse non potrete uscire dall’ingorgo e dal caos totale che queste scelte scellerate provocheranno in una città che sta morendo nell’indifferenza generale. Cittadini per gli Alberi