Visualizzazione post con etichetta LETTERE APERTE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LETTERE APERTE. Mostra tutti i post

giovedì 26 giugno 2014

COMUNICATO STAMPA: Comitato Cittadini per gli Alberi Firenze chiede al Sindaco e al Prefetto la divulgazione Protocollo Legalità per Grandi Lavori Tramviari Firenze

 LA NUOVA MATTANZA DEGLI ALBERI A FIRENZE E’ RICOMINCIATA NEL VIALE MILTON, ZONA SOGGETTA A VINCOLO PAESAGGISTICO, CON CAPOFILA LAVORI EDILI IMPRESA FINCOSIT: IL COMITATO
CITTADINI PER GLI ALBERI CHIEDE CHE IL PREFETTO E IL SINDACO RENDANO PUBBLICO IL PROTOCOLLO DI LEGALITA’ A GARANZIA E TUTELA DELLA CITTA’ DI FIRENZE.


A dispetto di vincoli giuridici legalmente non aggirabili da atti di Commissioni o Sovrintendenze che assecondano i piani dei Comuni creando volta volta nuove pseudo-prescrizioni per mantenere una parvenza della legge originale, nonostante un Referendum che ha decretato la contrarietà dei fiorentini a questo progetto tramviario obsoleto e “ferroviario”, sono ugualmente ed è il caso di dire “a tutti i costi”, ripartiti i lavori della linea due e tre della tramvia fiorentina, con gli inevitabili abbattimenti in massa delle alberature secolari nel Viale Milton, per poi proseguire lungo via dello Statuto (tutte zone vincolate!), la stessa dove migliaia di fiorentini manifestarono pacificamente chiedendo progetti fattibili ed anche molto meno onerosi, pur di salvare l’impianto storico-ambientale-culturale del martoriato Quartiere di Rifredi.
Ricordiamo che in questo quartiere è stato fatto fuori un Parco Storico all’interno degli Ex Macelli di ben 162 alberi la maggioranza di alto fusto e bellissimi, per la costruzione dell’orrenda stazione Foster la cui voragine è impedita alla vista  dei cittadini da una muraglia stile “territori palestinesi” (un simbolo della trasparenza declamata da Renzi-Nardella?!) (vedi foto Cittadini per gli Alberi).
I lavori della tramvia vengono eseguiti, fra gli altri, da Grandi Lavori Fincosit, il cui avvicendamento repentino ai vertici (Mazzi, arrestato) con Carlo Ferroni passato da vice a presidente cda, è stato reso necessario per improvvisare una pulizia di facciata, dal momento che anche per il porto commerciale di Civitavecchia il procuratore Amendola ha sequestrato i cantieri per una serie di corposi reati( pare che per le fondazioni delle banchine abbiano usato materiali di scarto e  addirittura rifiuti).
La stessa Fincosit coinvolta nelle indagini della Procura di venezia che hanno visto l’arresto del suo Presidente Mazzi per il Mose,  commissariata  da  M5S per lo scoppio del gas nella tratta Rho-Monza, inadempiente nella consegna di una importante tratta della Salerno Reggio Calabria ( Ferroni aveva garantito entro il 2013 a fronte dei grandi finanziamenti ottenuti,  (fonte: L’Inkiesta “Fine lavori mai”)
a Firenze viene invitata su un tappeto rosso ad entrare nel delicato tessuto ottocentesco della città a realizzare un progetto che ne  stravolgerà i viali, gli impianti storici, i panorami, e la volontà dei cittadini, rinnegando promesse e ripensamenti (leggasi quanto diceva Ing. Tartaglia riferendo intenzioni del Comune nel 2010 fonte: http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2010/11/17/415677-dello_statuto_alberi_tremano_ancora.shtml) e perfino in contrasto con le indicazioni europee che sponsorizzano un trasporto pubblico tutt’altro che invasivo, devastante e preclusivo di ogni altro tipo di mobilità, come è questo progetto tramviario-ferroviario.
Vista l’irriducibile volontà del Comune di “Andare avanti tutta” nonostante tutte queste criticità, Cittadini per gli Alberi chiede al Sindaco Nardella nonché al Prefetto di Firenze, e alle Istituzioni tutte, di RENDERE PUBBLICO il Protocollo di Legalità,  CHE DEVE ESSERE STATO SIGLATO per  l’affidamento di un’opera definita Strategica e come tale finanziata anche con pubblico denaro, un atto ormai indispensabile in tutti i Comuni soggetti a Grandi Opere, a maggior ragione laddove al lavoro ci siano Imprese nel mirino della magistratura, a garanzia del rispetto delle leggi anti-corruzione.

Ricordiamo la ratio del Codice degli appalti:

art.135/136: ……reati di truffa, falso….corruzione..tutte quelle ipotesi delittuose che minano il rapporto fiduciario con la stazione appaltante….
reati gravi in danno dello Stato, che incidono sulla moralità professionale, in ragione della capacità offensiva dello stesso reato nei confronti di tutti i consociati….
…revoca dell’attestazione di qualificazione equiparata alla mancanza di qualificazione ab origine,

Si parla e si straparla spesso di prevenzione: ma nei casi di cui trattasi il problema non è più la prevenzione, bensì lo stop ai lavori, l’estromissione degli inquisiti, anche se non ancora condannati con sentenza passata in giudicato ( perché non ci si può permettere più quel lusso!! Ora basta!!), e un’ inchiesta rapida per fugare i dubbi, che eventualmente qualcuno può avere, sulla regolarità dell’aggiudicazione della cessione, proprio a Fincosit, del 13,9 % di Tram spa, tramite rinuncia  di altre imprese titolate. 

martedì 6 novembre 2012

MENTRE RENZI VA IN CAMPER, I FIORENTINI TIRANO A CAMPAR.




 Mentre Renzi va in camper mentre  i Fiorentini tirano a campar, pensiamo sia utile una rinfrescatina alla memoria sulle tante parole spese dal nostro Primo Cittadino in occasione della presentazione del suo Programma per Firenze, allorché diventò Sindaco, anzi, il Sindaco più amato d’Italia. Vi lasciamo i nostri commenti così come li abbiamo accolti nel momento stesso delle proposte presenti nel programma, senza sapere cosa si sarebbe realizzato e cosa no negli anni successivi. Chi vive a Firenze o ci è passato anche per caso tirerà le somme da sé.


LA “CONSIGLIATURA” DI RENZI (diventato Sindaco di Firenze nel 2009)


Nel leggere il suo programma per Firenze, è sorprendente quante volte Renzi adoperi un termine del genere (consigliatura) per definire il proprio mandato,  
e quanti termini inglesi adoperi per esporre, in uno stile davvero poco consono, quello che a lui pare un Programma, mentre è una  “medley” (accozzaglia) da cui emergono tuttavia alcune cose molto preoccupanti.
Abbiamo letto tutte le 21 pagine e questo è quanto abbiamo rimarcato, tralasciando quanta più “medley” possibile. In grassetto le proposte di Renzi, in allibito corsivo le nostre considerazioni:
- Idea:  adoperiamo Palazzo Vecchio come entrata degli Uffizi! 
- Bisogna illuminare Firenze: light is life (sic!), come?.... con la SILFI!.
- E’ necessario promuovere l’uso di energie rinnovabili, coinvolgendo Nuovo Pignone,Casa Spa, Toscana Energia, Agenzia per l’Energia.
- Gestione collettiva di spazi verdi: in 10 minuti a piedi i cittadini devono poter accedere ai parchi, come quello del Terzolle (  invero parco cementizio, con relativi topi e rifiuti  abbandonati) e del Mensola.
- REGOLE URBANISTICHE: bisogna introdurre una nuova cultura del progettare ( lui ne sa dimolto), bisogna fare un Master plan energetico, introdurre standard virtuosi per il risparmio energetico.
- MOBILITA’: lo slogan è MUOVIAMO LA MOBILITA’! Come ha detto scusi? Sì! con bike sharing, tram, mobilità elettrica,infomobilità, solar cooling. 
- Rifiuti: ci vuole COGENERAZIONE, NETWORK ICT (?) , IMPIANTI AL PLASMA, e  SMART CITY.
- Edilizia sostenibile in contesti di valore storico architettonico: secondo le linee del Progetto “Abitare Mediterraneo”. 
- Setacciando i fatti dalle parole al cui cospetto impallidisce il puerile CHOOSY della Fornero, rimangono le enunciazioni, gli slogan densi di effetti e suggestioni, rimane poco e nulla ma poiché  il nulla è difficile da spiegare, però è impossibile non chiederci:            

“Con quale coraggio si possono scrivere parole come EDILIZIA SOSTENIBILE E CONTESTI DI VALORE  STORICO E ARCHITETTONICO DOPO AVER ACCONSENTITO CHE VENISSERO DEMOLITI EDIFICI DI VALORE  STORICO E ARCHITETTONICO, E PER DI PIU’ VINCOLATI, AL VANO SCOPO DI REALIZZARE EDIFICI  O INFRASTRUTTURE INSOSTENIBILI ED INEDIFICABILI IN TALI CONTESTI?” 
 Ma proseguiamo con il Programma di Renzi per Firenze, almeno quello enunciato prima di partire in camper ad esportare gli slogan in tutto il resto d’Italia.

- Sistema di Parchi Metropolitani: il sistema in anni recenti era già stato definito ed individuato in studi condotti con i Comuni limitrofi e le altre Provincie; l’ingresso era stato individuato a Castello e doveva proseguire verso Sesto ed allacciarsi con Campi,  Sesto etc.


Ora tutto cambia: 
- l’Asse fiorentino si sposta alle Cascine  di cui si prefigura una “valorizzazione” e che sarà l’accesso ai Parchi della Piana. ( Valorizzazione: termine solitamente usato dagli amministratori e dai tecnici quando vogliono manomettere qualche sito di pregio storico, artistico, monumentale).
- L’asse dunque sarà il seguente: Cascine ,Argingrosso, Chico Mendez, S.Colombano, Renai.
- Alle Cascine troverà posto un Parco delle Energie Rinnovabili.

Perché tutto ciò?

Perché a Castello si vogliono fare delle cose, che però nel Programma della Consigliatura  non si 
dicono, perché a tutt’oggi non si possono dire, in quanto DETTE AREE SONO SOTTO SEQUESTRO GIUDIZIARIO, ma ciò non toglie che i progetti che le riguardano vadano avanti, in qualche modo; ecco come:

- CAMBIARE L’ORIENTAMENTO DELLA PISTA DELL’AEROPORTO.
   
La mossa è utile e necessaria allo sviluppo dei progetti immobiliari privati, privatissimi,  ( o di Ligresti o di Della Valle) che si devono estendere ANCHE SU QUELLE ZONE UMIDE  TUTELATE COME STRATEGICHE ED A PROTEZIONE SPECIALE AI SENSI DI LEGGI REGIONALI, NAZIONALI ED EUROPEE.
Ma questo nel Programma non si può dire. 
PERCIO’ SI ENUNCIA LA CENTRALITA’ DEL RECUPERO DELLE CASCINE.
Perché “RECUPERO”?
Questo termine è temibile: viene usato dagli amministratori e dai tecnici a proposito di ambienti degradati, ed è improprio farne uso per un Parco Storico, per un Monumento, per cui LA LEGGE PREVEDE SOLO INTERVENTI DI RESTAURO CONSERVATIVO.
Ma intanto è già diventato se pur parzialmente sede tranviaria/ferroviaria, tanto vale farne oggetto di altre offese: Parco delle Energie Rinnovabili ed altra roba.

- Piano Strategico: resta più o meno un enunciato.
- Regolamento edilizio Comunale: entro il 2010.
- Rigidi standard ambientali per gli interventi riguardanti: MANIFATTURA TABACCHI, PANIFICIO MILITARE, MECCANOTESSILE (in vendita?), CASERME E STRUTTURE DEL DEMANIO, SCUOLA MARESCIALLI IN S.MARIA NOVELLA,  complessi in cui si dovranno mantenere le volumetrie esistenti.
-
NULLA VIENE DETTO CIRCA IL CAMBIO DELLE DESTINAZIONI, CHE DOVREBBERO ESSERE COMPATIBILI CON IL VALORE STORICO MONUMENTALE ED IL CONTESTO URBANO, NULLA VIENE DETTO QUINDI CIRCA LE TRASFORMAZIONI INTERNE IN TALI EDIFICI . 

- Tramvia: si dovrà prolungare verso Campi da un lato, mentre la linea 2 dovrà collegare il Polo Scientifico di Sesto, con il Polo Universitario di Novoli e le Sedi universitarie del Centro (altri binari nell’area protetta di Castello??); 
             la linea 3 dovrà essere riorganizzata per NON SOVRAPPORSI AL BINARIO      METROPOLITANO.  Noi vorremmo vedere i Progetti Esecutivi dei progetti attuali e di quelli già approvati, con relative RELAZIONI D’INCIDENZA (trattandosi di area SIC e ZPS): ce lo consentirà il Sindaco? Lui dice e sostiene che è tutto in rete…..tutto trasparente…talmente trasparente che ..non si vede!!!
            Intanto si inizieranno anche lavori in orari notturni, e ciò ci farà dormire sonni tranquilli.
- Sottoattraversamento Alta velocità: è nel Programma e si sapeva.
- Stazione Alta Velocità:  di grande attualità è la nuova localizzazione nei pressi della Fortezza   ( o a S.M. Novella?) proposta dal Sindaco. Ma allora perché Renzi stesso ha firmato già ai tempi in cui era Presidente della Provincia la cessione del Parco storico degli ex macelli per costruire la Foster proprio in quella sede? Forse che è lui stesso causa del proprio impedimento nel cambiare ubicazione della stazione?? (E’ noto che il Sindaco approfitta di ogni occasione pubblica per dichiarare che la sua impossibilità nel cambiare luogo alla Foster è dovuta al fatto che ormai i giochi sono stati fatti , e che sono stati fatti da “altri”).

Ma PERCHE’ il suo tentativo di spostare la Foster in zona Fortezza?    LI’ CI SARA’ IL NUOVO POLO CONGRESSUALE  che, in quanto POLO, sarà un GRANDE ATTRATTORE DI TRAFFICO  che le analisi dello stato di fatto (anno 2002),  preparatorie all’elaborazione del Piano Strutturale ritenevano di dover assolutamente sconsigliare; la zona satura di traffico ingolfato, di aria inquinata, di rumore, e già non sopporta le attuali esposizioni. Ma non è detto che sarà alla Fortezza in quanto nel Programma si prevede:

- UNA COMPLETA RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE DI S. M. NOVELLA.
La Stazione di Michelucci è sui libri di Storia dell’Architettura, di Storia dell’Arte, è un Monumento della nostra Storia, è nella memoria collettiva, è un Bene Culturale, appartiene al Popolo Italiano, al Patrimonio Culturale del Mondo:  cosa ne faranno?  

          -Sistema dei Parcheggi: almeno 5 nuovi parcheggi sotterranei a partire da Piazza del Carmine.

Bisogna cambiare, svecchiare e riqualificare e al contempo tutelare le botteghe storiche: a ciò il Sindaco si sente con le mani legate e guarda a possibili decisioni assunte dal Governo centrale, forse invoca la Legge Speciale per Firenze.
Nel frattempo se si applicassero norme  che vietassero I CAMBI DI DESTINAZIONE D’USO DA BOTTEGA AD ABITAZIONE, DA BOTTEGA A LOCALE PUBBLICO, DA BOTTEGA A LOCALE NOTTURNO, forse non si tutelerebbero le botteghe storiche, ma si TUTELEREBBE IL PICCOLO COMMERCIO, L’ARTIGIANATO E LA QUIETE DEI CITTADINI RESIDENTI.

         - Non svendere l’immagine di Firenze, vendere meglio l’immagine di Firenze nel mondo.
            Dice il Sindaco che gli sembra folle  svendere a poco  i nostri spazi in Città.
Ma allora perché svendere il Teatro Comunale, perché vendere il Meccanotessile, il Mercato all’ingrosso? Perché stanno vendendo TUTTO il patrimonio immobiliare comunale?: ci vuole tempo e costanza ma, digitando “ comune di Firenze, Amministrazione, Diritti e tutela dei cittadini, Comunicazione per l’urbanistica”, si apre un lunghissimo elenco di approvazioni fra cui quelle relative alle vendite di immobili ( anche di sicuro pregio) che formavano il Patrimonio Comunale.
Forse il Sindaco si riferisce a QUESTE SVENDITE? Vuole fermarle? Non è una questione di immagine di Firenze anche questa?

- Aziende partecipate: l’obbiettivo è  EFFICIENTAMENTO E FOCALIZZAZIONE SUI SERVIZI.


      -     Tecnologie e distretto dei Beni Culturali: ( riassumendo) vi sono tre grandi temi che stanno    
             su tavoli separati, Cultura, Sviluppo economico e Innovazione tecnologica che vanno
             uniti in un master plan e in una governance di sistema in grado di attrarre
             investimenti pubblici e privati innovativi …sul tema del restauro...nelle card ... e sistemi digitali per la fruizione della città e dei  PALAZZI INTELLIGENTI

 Noi che intelligenti come i palazzi non siamo, non ci abbiamo capito niente.

- Casa: diritto basato sulla giustizia. Sappia il Sindaco che nelle liste degli aventi diritto alla 
Casa  le famiglie di cittadini italiani,  anche gli incapienti e pure con bambini, sono solo agli ultimissimi posti, loro  la casa a Firenze non l’avranno mai, nonostante generazioni e generazioni di famiglie che hanno pagato le tasse, perché “giustizia” vuole che la casa sia un diritto certo solo per alcuni, con un solo requisito: che non siano nati a Firenze da famiglie di fiorentini.



Infine: dopo aver appreso che nelle Piazze e alle Cascine si darà il via libera a manifestazioni, musica e notti bianche (anche per lavori 24h su 24 TAV e tramvia, li farà passare per una band di Black Metal??!!!), grande opportunità affinchè tutti possano divertirsi, anche quelli che di notte preferirebbero dormire per potere andare al lavoro la mattina dopo, avremo UNA INFORMAZIONE LIBERA!

Forse troveremo i Progetti infrastrutturali in rete? Troveremo Convenzioni? Vincoli esistenti? Troveremo delibere di spesa? Digitando “Relazioni  di incidenza” “Nulla Osta” “Abbattimento alberi” (a questo proposito, postiamo l’impegno del Sindaco, casomai se ne fosse scordato)? 


Questo ERA il piano di Renzi per Firenze. Appunto, “ERA”. 

                                                            FINE

A proposito di informazione libera, abbiamo ritenuto opportuno informare gli italiani, ora che il fenomeno Renzi sta per dilagare in tutt’Italia, del  gergo renziano di cui Firenze e i Fiorentini sono stati “alluvionati” in questi anni, sommersi dalla loquacità del Primo Cittadino, i quali  pero’, mentre Renzi va in camper, tirano a campar.

Chi avesse tempo ed inclinazione, potrebbe predisporre già un dizionarietto RENZIANO/ITALIANO per trovarvi i lemmi più usati e non dover ricorrere all’esperanto (disperanto in questo caso) in caso di sua vittoria alle primarie, senza il quale molti italiani si troverebbero spiazzati dal fiume in piena di parole in libertà peggio che i primi giorni di un Erasmus. 
Concludiamo con la nostra chiosa preferita, che riporta una scritta apparsa per pochissime ore all’entrata dell’autostrada e subito tolto da mani vigili e scrupolose, un’apparizione troppo fugace per essere fotografata (peccato! avremmo tanto voluto vedere lo striscione) in cui un ignoto cittadino, seguendo le orme del suo illustre concittadino, citava Dante salutando i visitatori della città del Rinascimento “BENVENUTI A FI-RENZI: PERDETE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE”.  



venerdì 9 ottobre 2009

LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI A L'ESPRESSO
Firenze. 9 Ottobre 2009

Alla Redazione de L’Espresso

Stiamo rispondendo con grande speranza di essere letti sull’argomento che ci sta moltissimo a cuore “abbattimento di alberi in zone urbane”; abbiamo letto il Vs articolo riguardante Roma; pensando che vi interessi sapere quello che avviene a Firenze Vi inviamo l’indirizzo del ns blog (http://cittadiniperglialberi.blogspot.com./) su cui troverete illustrata la situazione di questa città.
Il problema di Firenze è che da anni l’amministrazione comunale sta procedendo ad una vera e propria deforestazione, sia in Parchi Storici e vincolati, sia a piacere in vie e Piazze della Città.
Il motivo addotto è (in generale) che si tratta di alberi malati, praticamente mai (eccetto rarissimi casi) rispondente al  vero.
Hanno cominciato con il Parco delle Cascine, da cui sono sparite querce secolari a centinaia, poi sempre Cascine, nel Viale degli Olmi, facendo strage del grande viale, onde consentire il transito della cosiddetta Tramvia linea 1 (un doppio binario ferroviario) dopo averne modificato la destinazione  del PRG da Parco a “zona di pubblici servizi”. Incredibile ma vero: prog. 161/ prot. 183 e prog. 173 prot. 202.
Indi hanno distrutto (con mancata tutela della Soprintendenza) un Viale della Rimembranza (Viale Morgagni) come opera propedeutica al passaggio della Tramvia.
Attualmente stanno radendo al suolo un sito vincolato (e senza Nulla Osta specifico) gli “Ex Macelli di Firenze” ( progetto urbanistico di Giuseppe Poggi e progetto architettonico del suo allievo Felice Francolini, 1867) con relativo bellissimo Parco, per la cantierizzazione della linea di sottoattraversamento TAV e realizzazione della stazione sotterranea Foster.
Su” Il Corriere Fiorentino” con un titolo a nove colonne in prima pagina oggi  è apparsa la notizia delle prime conseguenze dello scavo della trincea in cui sarà gettata la galleria a doppia canna della Tav: TRE EDIFICI LESIONATI E ABBASSAMENTO DI 4-5 METRI DEL LIVELLO  DELLA FALDA verificato da un pozzo privato, a motivo del pompaggio ininterrotto  delle acque del sottosuolo che lo scavo incontra.
 La realizzazione della Tramvia porterà allo stravolgimento degli storici Viali del Poggi e delle Piazze ottocentesche attorno alle antiche porte, con abbattimento di centinaia e centinaia di alberi secolari; ma  la realizzazione del sottoattraversamento TAV comporterà la messa  in rischio idrogeologico (v. Bologna, ma ancora peggio) tutta la Città: la falda freatica su cui galleggiano abitazioni e monumenti verrà tagliata e privata della sua naturale alimentazione proveniente dal versante collinare nord.
Le acque, bloccate dalla galleria a doppia canna, una vera e propria diga sotterranea, arriveranno a sboccare in Arno solo a mezzo di “pompe”, sistema davvero inefficace in caso di grandi precipitazioni se non di alluvione.
Proprio ieri l’Autorità di Bacino dell’Arno, Pres. Gaia Checcucci, ha dichiarato che il bacino è in sicurezza per il 60%: nel restante 40%  a rischio si trovano 2.000.000 di persone da Firenze (compresa) a Pisa, alla foce. Per tacere delle opere d’arte, dei monumenti e della Cupola.
Attualissima è la pretesa dei gruppi immobiliari facenti capo a Ligresti, Della Valle e quant’altri di mettere la mani sulla Piana di Firenze, da Castello all’Osmannoro,  già con destinazione Parco Metropolitano, ricco di acquitrini storici, tutelati come Zone SIC e ZPS da normative europee, statali e regionali, fondamentali per la migrazione transcontinentale dei volatili palustri.
A nostro avviso ci sarebbe bisogno della seconda puntata de “il Tram e la cupola”, solo che ora al tram se ne sono aggiunte tante e poi tante: cambiano le facce ma le scelte infauste rimangono le stesse. Sapendo che non vi è mancato mai l’entusiasmo, la grande professionalità  e in molti casi il  coraggio che ci vuole per affrontare le grandi inchieste  mettendo allo scoperto le magagne indipendentemente dalla parte politica, merce rara, di questi tempi, noi, come movimento a-partitico e a-politico di cittadini uniti nella ricerca di merci altrettante rare, il BUON  SENSO, BUON GOVERNO e LEGALITA’ senza guardare con mente preconcetta chi è il singolo attore/i del momento, siamo disponibili a fare la nostra parte, mettendoci a vostra disposizione per qualunque documento, atto (anche se la legge sulla trasparenza è carente per i cittadini) o informazione più dettagliata di cui possiate eventualmente aver bisogno. Comitato Cittadini per gli Alberi.

sabato 6 giugno 2009

LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI A RICCARDO CONTI

CRONACA NOVE DA FIRENZE

Alberi in Aree Urbane: 'qualche cipresso' dell'Assessore Riccardo Conti- lettera aperta di Cittadini per gli Alberi

Sabato 6 giugno 2009, 20:46 | Cronaca | Commenta





Firenze, 6 giugno 2009- "Egr. Assessore Riccardo Conti -è la risposta di Cittadini per gli Alberi, sostenitori del Manifesto per la Salvezza degli Alberi in Aree Urbane, al riferimento pubblico dell'Assessore Riccardo Conti a 'qualche cipresso'- siamo un comitato nato con l’intento di salvaguardare il poco verde urbano e con esso, la salute e il benessere generale di tutti i cittadini di Firenze. Non ci è piaciuta affatto la Sua lamentela apparsa su diversi quotidiani che chi cercherebbe di salvare qualche ‘cipresso’ rinuncerebbe per questo a preoccuparsi dei posti di lavoro. Siamo anche lavoratori oltre che cittadini, e nessuno più di noi che lavoriamo realmente giorno dopo giorno senza le garanzie e tutti gli optional offerti ai politici, sa cosa significa vivere una vita dura, per alcuni di noi stabilmente precaria da tutta la vita, disoccupati, madri casalinghe, invalidi, ma anche artigiani che chiudono bottega, commercianti con pochi clienti, insomma, tutta una nutrita rappresentanza a-politica di persone ‘normali’, di destra, sinistra, centro e altro, uniti da una semplice certezza: che il ‘verde’ pubblico non dovrebbe avere un ‘colore’ politico, essendo gli alberi una delle poche cose di cui si possa affermare che appartengono a tutti, non solo trasversalmente nello spazio, ma anche nel tempo, perché non c’è niente di più prezioso e ‘vivo’ che si possa regalare alle generazioni future in termini di bellezza e salute. Ci dispiace che il Suo messaggio faccia trapelare invece quasi la volontà di far credere che chi si occupa di salvaguardia del verde urbano, perdendo tempo dietro a ‘qualche’ cipresso, sia causa diretta o indiretta della perdita di tanti posti di lavoro, e che la vera causa non sia piuttosto da ricercarsi, come riteniamo noi, in politiche profondamente sbagliate basate sul profitto e sugli interessi privati, nell’assenza di una regolamentazione urbanistica lungimirante, nel fare progetti basati, come lei ci ricorda benissimo con il Suo riferimento ai milioni del sottoattraversamento TAV, sul fatto che apportano ingenti somme di denaro e non sulla reale bontà di un piano urbanistico. Noi siamo più concreti e forse più ottimisti di lei: crediamo possibile coniugare il diritto al lavoro con il diritto alla salute, la modernità dei trasporti con un’urbanistica basata sul buon senso e portatrice di un reale servizio alla comunità, che si possa spendere meno ma produrre di più e meglio semplicemente cambiando le priorità. Se decidiamo di non distruggere una città poi mancherà il lavoro?? Noi pensiamo proprio il contrario! Casomai mancherà il lavoro inutile agli enti inutili, mancherà la burocrazia dei ‘veri’ fannulloni (non diciamo chi, solo loro lo sanno), cioè coloro che si vogliono arricchire presto e a danno di altri: questi sì che perderanno il lavoro, ma non ne saremo affatto dispiaciuti. Del resto, per paradosso, se passasse l’idea che va bene qualunque progetto, anche devastante, purché apporti enormi quantità di denaro = posti di lavoro, non si vedrebbe la differenza con il concetto più grave e radicale dell’importanza delle guerre in senso economico. Sappiamo bene tutti che dopo un bombardamento c’è sempre una specie di New Deal che fa risorgere l’economia, ma dovremmo forse avallare la guerra perché crea tanti posti di lavoro al momento della ricostruzione? Sia sereno, Assessore, e non si faccia illusioni. I cittadini sanno cos’è il lavoro ed è proprio perché contrariamente a tanti politici che hanno la possibilità di ‘evadere’ in posti esotici, loro vivono e lavorano stabilmente nelle loro città, che vogliono mantenere i loro preziosi alberi, grazie ai quali, oltretutto, riescono perfino a notare meno le brutture che di anno in anno gli sono state costruite intorno senza alcuna armonia. Gli alberi difendono tutti i lavoratori, se lo ricordi, donando loro ossigeno e salute, e perfino quei politici che non si fanno scrupoli di abbatterli pur avendo valide alternative. Noi crediamo che chi difende un cipresso, difende non solo un posto di lavoro, ma molto di più, il lavoratore stesso. Lei è naturalmente libero, come lo siamo noi, di dire la Sua opinione, ma fra un anno, quando ci chiederà il voto, si ricordi di quanto da Lei affermato e della nostra immediata risposta, non vorremmo sentirLa ergersi proprio in quel momento a paladino dei ‘cipressi’: ma La conosciamo per una persona coerente, e non succederà".