Libero comitato di liberi cittadini che vogliono difendere il loro diritto al al verde e alla bellezza anche in città, di qualunque provenienza o credo politico siano. Anche su facebook:https://www.facebook.com/cittadinialberi?fref=ts
Questo è il blog da cui vengono portate avanti le istanze degli oltre 700 cittadini firmatari degli esposti e delle petizioni per fermare il massacro degli alberi a Firenze. L'obiettivo è creare una community fra tutti i fiorentini e gli italiani che vogliono alberi e natura anche nelle loro città.
CHI NON RISPETTA L'ALBERO CHE HA DATO VITA ALLA TERRA NON POTRA' MAI RISPETTARE NEANCHE LA COMUNITA' DEGLI UOMINI. Per questo il cordone ombelicale di un bambino Cherokee viene appeso ad un albero, affinchè cresca come un vero uomo nella sacra alleanza con la natura. (da: perle di saggezza Cherokee)
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sabato 13 febbraio 2010
QUEL GENIO DEL GEOLOGO
COMUNICATO STAMPA Il Comitato Cittadini per gli Alberi apprende con stupore che il sig. Aldo Piombino ha bollato sotto il marchio generale di incompetenti tutti coloro che vedono nel tunnel del TAV solo un altro spreco di denaro pubblico nonché un’ inutile opera dannosa per la città, l’ambiente e la salute della popolazione. A questa poco democratica presa di posizione il Comitato risponde con una lettera aperta a difesa anche di quei cittadini che pur non essendo (e non dovendo esserlo) dei tecnici, sono tuttavia molto informati e capaci di leggere relazioni tecniche ‘fumose’ in cui traspare l’evidente tentativo di dare una valenza tecnico-scientifica alla ‘navigazione a vista’ di molte opere fiorentine.“ .
Che quest’opera sia inutile e dannosa (data l’esistenza di soluzioni più semplici e senza sprechi) , continua la lettera, è sotto gli occhi di chiunque abbia occhi e orecchie e sia dotato di buon senso, cosa che ultimamente manca in molte amministrazioni locali e nazionali, spinte alle realizzazioni delle ‘opere’ da ben altri fini sempre più evidenti anche ai non tecnici e non professionisti.
mercoledì 3 febbraio 2010
QUANDO A SPARARE NON SONO SOLO I CACCIATORI
Comunicato Stampa Cittadini per gli Alberi
Il Comitato Cittadini per gli Alberi riceve e sottoscrive in pieno l'appello lanciato da Repubblica contro la vergognosa legge pro-caccia e raccoglie l'invito di 'mirare' alla natura esclusivamente attraverso foto amatoriali; 1) Foto di colombacci nell'ex Parco Poggi Francolini ex Macelli, appena l'estate scorsa. 2) La zona ex Macelli com'era dopo 4 mesi e 3) com'è adesso. 4) Foto dello stagno nell'area designata per la Cittadella Viola, già in parte occupata dall'areoporto e scuola Carabinieri, indicidentalmente area umida di interesse comunitario (SIC;ZPS;SIR, Stagni della Piana Fiorentina codice Natura 2000: IT5140011 ) che ospita numerosissime specie faunistiche e floristiche rare. 5) Ai piedi di un albero abbattuto, un passante si accorge della disperazione di un uccellino che non trova più i nidiacei durante gli abbattimenti nel Viale Morgagni. In tutta la città, ovunque ci siano stati abbattimenti di massa, sono giunte segnalazioni di massicci spostamenti di uccelli di tante specie diverse nei cortili o rimanenti viali alberati, zuffe e animali malati e morti dopo alcuni giorni e settimane (foto 7). Anche questa è una guerra aperta contro la natura nei centri abitati che da anni conoscono il fenomeno dell' inurbamento delle specie selvatiche, la cui sparizione meriterebbe la stessa attenzione e condanna di questo appello promosso da Repubblica. Il Comitato Cittadini per gli Alberi, ribadendo la propria adesione a questa lodevole iniziativa, si chiede infatti quale siano le decisioni più devastanti tra 'doppiette liberalizzate' e la 'liberalizzazione delle grandi opere a qualsiasi costo' ma comunque sempre a danno dell'ambiente e dei cittadini.
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martedì 3 novembre 2009
Ultimo Comunicato Stampa di Cittadini per gli Alberi
Novembre 2009
Il Comitato Cittadini per gli Alberi ha presentato oggi presso gli uffici del protocollo dell’Assessorato all’
Ambiente n. 3 domande di accesso ai documenti (e ricevimento copia) che riguardano i provvedimenti riguardanti gli
abbattimenti delle alberature pubbliche e private su tutto il territorio comunale in base alla legge 241/90 sulla
trasparenza degli atti amministrativi e al decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39. Le domande sono divise per
argomenti: nella prima si chiede notizia di tutti gli atti, delibere o ordinanze sugli abbattimenti delle
alberature lungo le linee tranviarie 2 e 3 nonché di quelle lungo tutto il tragitto AV (in particolare per il
Parco degli Ex Macelli), nella seconda si chiede conto della sorte degli alberi nel Parco Monumentale delle
Cascine a causa dei lavori per la linea 1. Per tutte le alberature si chiede infine notizie della presunta
‘determina’ per l’avviso pubblico a 30 gg. a seguito della mozione Razzanelli del 27 luglio 2009, di cui si hanno
solo voci discordanti. La terza domanda riguarda invece l’area di Castello, per la quale il Comitato chiede di
ottenere copia delle Relazioni d’Incidenza che devono obbligatoriamente accompagnare qualsiasi progetto e/o piano
previsto (Cittadella Viola) o già in attuazione (Scuola Marescialli Carabinieri) su un’area naturalistica SIC ZPS
(Sito di importanza Strategica Comunitaria e Zona di Protezione Speciale) ma anche in zone limitrofe. L’area in
questione fa parte del sito Stagni della Piana Fiorentina (Codice IT 5140011 di Rete Natura 2000) e tutelata da
normative europee, nazionali e regionali. Presso l’Archivio Cartografico della Regione Toscana per le Aree
Protette il Comitato ha depositato anche la richiesta della ‘perimetrazione’ della suddetta area. Tutte le domande
verranno protocollate anche presso la URP del Quartiere 5, in Palazzo Vecchio Ufficio del Sindaco, presso l’
Ufficio di Urbanistica e al Difensore Civico. Il Comitato si è detto costretto a ‘dialogare’ con la pubblica
Amministrazione mediante domande formali data l’inutilità di ripetute richieste negli anni di una maggiore
trasparenza riguardo alle decisioni in tema ambientale a cui tutti i cittadini avrebbero diritto ma che non sono
mai state ascoltate. Trascorsi inutilmente i 30 gg. di tempo entro il quale l’Amministrazione è chiamata a
rispondere, il Comitato, che si avvale già di un consulente, si è dichiarato pronto ad adire le vie legali.
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