Com'è luntan la Madunina......Non ce l'hanno mai detto, ma tra Milano e Firenze c'è il mare, anzi un abisso...di differenza.
RIPASSIAMO UN PO' DI STORIA RECENTE: Nel 2005, quello che produssero le proteste e le richieste dei cittadini a Milano, supportate da gruppi come Verdi e associazioni ambientaliste, è descritto nell'articolo del Corriere postato di seguito. Curioso che si parli proprio di ciò che tantissimi fiorentini chiedono da tempo, una regolamentazione degli abbattimenti che obblighi l'Amministrazione di mettere al corrente il cittadino sul destino degli alberi nella propria città e di poter visionare, ed eventualmente contro periziare, le schede della salute/malattia degli alberi che si vogliono abbattere (nonchè le motivazioni). A Firenze , dove la popolazione si è mobilitata in massa per la salvezza del patrimonio arboreo cittadino, gli stessi enormi sforzi non hanno prodotto, negli anni, null'altro che una mozione per l'avviso a 30 gg. alla popolazione.. rivelatasi ben presto una falsità ai danni dei cittadini che rimangono inascoltati, ridicolizzati, sbeffegiati. Prova ne sono gli abbattimenti che proseguono come e più di prima, con nessun cambiamento di atteggiamento nei confronti della popolazione, mentre un Parco che in pochi sapevano esistesse, scompare prima ancora di sapere se la famigerata stazione Foster si farà o non si farà, per fare piazza pulita ad altra edilizia selvaggia. I cittadini sono soli, ma almeno adesso ne sono pienamente consapevoli. (continua a leggere su POSTS)
dal Corriere - 15 luglio 2005
Nessun albero malato a Milano sarà più abbattuto senza prima informare
i cittadini del suo cattivo stato di salute. Palazzo Marino dice stop
al taglio delle piante morenti in attesa di spiegare per ognuna i
motivi dell'intervento. Dopo le proteste, l'assessorato Parchi e
Giardini opta per una moratoria temporanea. Presto sarà dato il via a
un sistema di informazione puntuale sulle condizioni del verde in
città, probabilmente con schede ad hoc, da distribuire prima di
mettere in azione le motoseghe. «Non c'è nessun ripensamento -
chiarisce il vicesindaco Riccardo De Corato, assessore ai Parchi e
Giardini -. È una decisione presa per tranquillizzare gli abitanti di
Milano che d'ora in avanti saranno messi al corrente, magari online,
delle scelte fatte dagli agronomi. Avranno a disposizione qualche
giorno di tempo per dire la loro e saranno anche realizzate
contro-perizie». È una soluzione che arriva dopo giorni di polemiche.
Un documento del settori Parchi e Giardini, datato 10 giugno, ha
tracciato in base alla valutazione scientifica Visual Tree Assestment
la mappa dei tronchi pericolosi. Quattrocento in tutto. Iniziati gli
interventi d'abbattimento, è stato il caos. Il dispiacere per i
platani eliminati sotto casa perché morenti si è sommato alla rabbia
per l'arrivo delle ruspe pronte a cancellare angoli di verde per far
posto a grattacieli, parcheggi e nuovi edifici. Di qui la richiesta
avanzata dai Verdi (e non solo) di una maggiore trasparenza.
Quello di ieri, dunque, è l'ultimo atto della battaglia-del-verde in
una Milano attraversata da mobilitazioni di quartiere salva-piante.
Dopo la recente lotta in difesa del Bosco in Gioia che ha visto
schierarsi 15 mila cittadini decisi a salvaguardare i 200 fusti
sull'area destinata al Pirellone bis, adesso è la volta di largo V
Alpini e del Gratosoglio. La costruzione del posteggio da 477 posti
auto in largo V Alpini (a rischio ci sono 40 alberi) sarà discussa
oggi a Palazzo Marino in una Commissione congiunta Trasporti e Lavori
pubblici. I residenti di via Costantino Baroni e di via Michele
Saponaro sono in protesta, invece, perché 117 aceri, bagolari, tigli
(e non solo) dovrebbero lasciare il posto alle nuove case popolari.
sravizza@xxxxxxxxxxx Simona Ravizza
Salve cento piante. De Corato: dobbiamo ascoltare la gente, ma
spiegheremo a tutti che lo facciamo perché malate
Sospeso il taglio degli alberi
Dietrofront del Comune dopo le proteste dei quartieri
Libero comitato di liberi cittadini che vogliono difendere il loro diritto al al verde e alla bellezza anche in città, di qualunque provenienza o credo politico siano. Anche su facebook:https://www.facebook.com/cittadinialberi?fref=ts
Questo è il blog da cui vengono portate avanti le istanze degli oltre 700 cittadini firmatari degli esposti e delle petizioni per fermare il massacro degli alberi a Firenze. L'obiettivo è creare una community fra tutti i fiorentini e gli italiani che vogliono alberi e natura anche nelle loro città.
CHI NON RISPETTA L'ALBERO CHE HA DATO VITA ALLA TERRA NON POTRA' MAI RISPETTARE NEANCHE LA COMUNITA' DEGLI UOMINI. Per questo il cordone ombelicale di un bambino Cherokee viene appeso ad un albero, affinchè cresca come un vero uomo nella sacra alleanza con la natura. (da: perle di saggezza Cherokee)
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