<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897</id><updated>2012-01-28T06:03:59.632-08:00</updated><category term='Viale Rimembranza-Viale Morgagni'/><category term='ESPOSTI E RICORSI di CPGA'/><category term='Tram e la Cupola'/><category term='COSA FARE IN CASO DI ABBATTIMENTI'/><category term='Slideshow'/><category term='STUDI CNR'/><category term='BINARI E TRENI NEL PARCO (?) MONUMENTALE CASCINE'/><category term='LIBRO VERDE COMMISSIONE EUROPEA SU MOBILITA&apos; URBANA'/><category term='AREA EX MACELLI'/><category term='TAV'/><category term='Della Valle'/><category term='Relazioni e Documenti EX MACELLI'/><category term='Centro Rottamazione Ferrale'/><category term='STOP PIANO STRUTTURALE'/><category term='LETTERE APERTE'/><category term='AltriAmicidegliAlberi'/><category term='Comunicati CPGA'/><category term='LIsta Abbattimenti (senza fine)'/><category term='PARLANO DI NOI'/><category term='Mestre-Firenze UnitixgliAlberi'/><category term='Castello'/><category term='Rosicatori d&apos;Italia'/><category term='Petizioni'/><title type='text'>CITTADINI PER GLI ALBERI FIRENZE</title><subtitle type='html'>Il blog di chi difende il diritto al verde e alla bellezza anche in città</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>63</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-8117666501966123767</id><published>2011-02-27T13:36:00.000-08:00</published><updated>2011-03-02T11:27:43.411-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centro Rottamazione Ferrale'/><title type='text'>CENTRO ROTTAMAZIONE DAVANTI A VILLA TRECENTESCA; QUALCOSA NON "QUADRA"</title><content type='html'>&lt;div&gt;LO SCANDALO NELLO SCANDALO&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi in consiglio comunale si svolgerà la votazione per dare inizio all’attività dell’impianto del centro unico di rottamazione del ferrale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’operato dell’iter con cui si è attivata la procedura dell’apertura di questo cantiere e della costruzione di questo ecomostro in&amp;nbsp; un territorio&amp;nbsp; delicatissimo anche sotto un profilo idrogeologico di&amp;nbsp; vocazione prevalentemente agricola&amp;nbsp; in piena attività è da tempo oggetto dell’interesse della Procura della Repubblica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nonostante si sia appurato che la progettazione Quadra, ha incluso particelle che non erano di loro proprietà che dovevano rappresentare la fascia di rispetto tra il mostro e una villa del trecento da una parte e case coloniche d’epoca dall’altra,&amp;nbsp; ( ma le belle arti di Firenze dov’erano? ) è stata fatta un’incredibile ( SIC! ) oscena variante al piano regolatore “ pilotata “ dall’allora capogruppo della maggioranza Alberto Formigli, socio di quadra,&amp;nbsp; variante oltretutto non congrua ( doveva semmai e dico semmai per paradosso diventare terreno industriale )che ha permesso , l’edificazione di ben 30.000 –trentamila&amp;nbsp; -mq.. di cementificazione, in una zona che era gia stata struprata&amp;nbsp; a sufficienza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Di questo e d’altro di sta occupando la magistrature, ma purtroppo i tempi sono quelli che sono e in virtù di questo gli onnipotenti&amp;nbsp; hanno portato velocemente avanti il progetto e la costruzione, intendendo adesso dare inizio a questa attività senza le opere&amp;nbsp; del puc : alberazione, mitigazione, e adeguamento della viabilità per i grandi mezzi di trasporto, opere previste&amp;nbsp; e che ad oggi non sono state eseguite.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A compimento di questa bella operazione&amp;nbsp; oggi in consiglio comunale si voterà , quasi sicuramente a favore della prematura apertura del centro,&amp;nbsp; ad opera ovviamente della maggioranza&amp;nbsp; connivente da sempre con tutto questo,&amp;nbsp; nonostante la mancanza di opere essenziali, e già comprese nel puc. e disattese. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-8117666501966123767?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/8117666501966123767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=8117666501966123767&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8117666501966123767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8117666501966123767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2011/02/centro-rottamazione-davanti-villa.html' title='CENTRO ROTTAMAZIONE DAVANTI A VILLA TRECENTESCA; QUALCOSA NON &quot;QUADRA&quot;'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-415228772232540745</id><published>2011-02-26T13:03:00.000-08:00</published><updated>2011-02-26T13:03:58.887-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE APERTE'/><title type='text'>LETTERA APERTA A MARIO RAZZANELLI</title><content type='html'>&lt;br /&gt;In questi giorni in tutta Firenze hanno circolato migliaia di volantini contro tunnel TAV, Foster e in un piccolo riquadro a margine, tramvia.&amp;nbsp; Il Comitato Cittadini per gli Alberi prende atto dell’opposizione, sempre benvenuta, contro un modo di disegnare la città e i parchi cittadini che non ci vede concordi,&amp;nbsp; nonostante dal nostro punto di vista ogni possibile distruzione sia stata già fatta: gli ex Macelli, pregevole opera dell'Architetto Felice Francolini non esistono più, come pure il bellissimo Parco secolare che faceva parte del complesso. C'è già un’ enorme buca che ha modificato la falda, con tutte le conseguenze che ne verranno. Come pure i danni al vicino Mugnone. I danni della Linea1 della tramvia, con lo scempio del Parco Monumentale delle Cascine, la chiusura di tante attività, i costi esorbitanti che non saranno mai ripianati. Ma Mario Razzanelli è stato anche il promotore di un referendum vinto da comuni cittadini per salvare Firenze e il Quartiere 5. Anzi tutto è partito di lì, la grande protesta popolare ha avuto luogo proprio in quel del Viale Morgagni, in un tristissimo mattino in cui centinaia di residenti si sono riversati per strada&amp;nbsp; per fermare le motoseghe che all’improvviso hanno dato inizio alla mattanza degli alberi storici del Viale Morgagni. Il Referendum, e l’impegno del suo promotore.meritava perciò di essere sostenuto e infatti migliaia di fiorentini hanno reso possibile una vittoria del tutto inaspettata. Ora pero’.anche colui che è stato&amp;nbsp; l’ex papà del referendum anti tramvia,&amp;nbsp; tace o addirittura caldeggia la prosecuzione delle linee tramviarie con lo stesso modello di treno fuori scala che è stato causa di tanta distruzione, non è contrario a portare avanti la vergognosa eliminazione dalla Storia d’Italia del primo Viale della Rimembranza d’Italia, ormai ridotto a metà degli alberi originari, propone di proseguire la linea Morgagni fino a Via Mariti, distruggendo dunque anche tutti i maestosi pini che&amp;nbsp; soli conferiscono un minimo di decoro ad un sempre più squallido panorama, quello del famoso quartiere “dormitorio” invocato da Matulli e che davvero potrebbe diventare il Quartiere di Rifredi, un tempo ricordato per le sua Ville Medicee e le amene passeggiate, ma anche, più recentemente, per un fiore all’occhiello dell’industria italiana, la Galileo, dimostrando che lavoro e bellezze paesaggistiche si possono sposare felicemente . &lt;br /&gt;Ora la popolazione si sente abbandonata. Si sentono abbandonati i migliaia di fiorentini che hanno firmato per strada per salvare il proprio quartiere. Certamente non é in nessun modo addebitabile a Mario Razzanelli la responsabilità storica che rimarrà sulle spalle di chi, in questi anni, avrà reso Firenze solo la sbiadita copia di quella che era in nome di un progresso che è solo regresso culturale. Certamente Mario Razzanelli non ha avuto il sostegno di tanti suoi colleghi che pure erano lì e che a questo punto è chiaro, solo in apparenza sostenevano la lunga battaglia in difesa degli alberi del Viale Morgagni,&amp;nbsp; ma altrettanto certamente Mario Razzanelli ha rappresentato e rappresenta colui dal quale gli abitanti di Rifredi si aspettavano un segno deciso di sostegno e sono stati invece lasciati indietro. Eppure sono loro, e sono tantissimi, quelli che hanno votato il referendum convinti che il loro voto sarebbe rimasto nella storia come la testimonianza di una Firenze che C’era davvero e che volevo arrestare una follia senza precedenti in un decennio di storia urbanistica tutta da dimenticare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-415228772232540745?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/415228772232540745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=415228772232540745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/415228772232540745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/415228772232540745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2011/02/lettera-aperta-mario-razzanelli.html' title='LETTERA APERTA A MARIO RAZZANELLI'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6318431748195985874</id><published>2011-02-16T00:04:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T14:41:39.400-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tram e la Cupola'/><title type='text'>A VOLTE RITORNANO (I PROGETTI  SBAGLIATI); A FIRENZE SEMPRE!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Eppure è cambiata amministrazione (dicono) eppure è cambiato il Sindaco, eppure sono cambiati i cittadini (molti si sono trasferiti in altri comuni, altri stanno cercando inutilmente di vendere casa), ma rieccoci, insieme all’inutile tunnel tav, anche con la tramvia, con quella tramvia (anzi ora son 5!) che invece che donarci il trasporto pubblico di cui tutti abbiamo un estremo bisogno, ci imbottiglierà in cantieri infiniti prima e ancora più dopo, tagliando la città in sezioni impenetrabili tra loro, una concezione tramviaria che sa di vecchio regime sovietico. Nonostante la vittoria del referendum dei cittadini che l’hanno bocciata contro ogni aspettative e previsioni. Nonostante nel frattempo la stessa Commissione Europea abbia definito le nuove linee guida che ormai da anni non vedono più i sistemi tramviari, specie quello obsoleti e invasivi come questo scelto per Firenze, come la soluzione ideale, ma al contrario favorisce e caldeggia un sistema integrato che favorisce la co-modalità dei diversi mezzi di trasporto collettivo ed individuale (Libro Verde Commissione delle Comunità Europee, 2007) sistema che QUESTA tramvia che invade tutta la carreggiata, bloccando tutte le strade, impedisce totalmente. Certamente si ribadisce il concetto che muoversi su un mezzo pubblico non deve essere una costrizione ma una scelta spontanea facilitata dal fatto che dovrebbe costare di meno, essere più efficiente, rendere la città più vivibile e meno inquinata. Peccato anche che proprio all’indomani delle misure per l’abbattimento delle polveri sottili, PM10 e minori , ancora più micidiali, l’amministrazione fiorentina si stia preparando a rispolverare le vecchie motoseghe (mai peraltro dismesse) per tagliare gli unici filtri potenti proprio contro l’inquinamento da polveri, gli alberi di 50,-60 anni, quelli storici come il Viale Morgagni, quelli che avrebbero potuto dare ossigeno per un altro secolo nel Parco Storico degli Ex Macelli, ora distrutto causa TAV, peccato che la “ecologica” Firenze abbia sacrificato un sito di importanza comunitaria che era un'oasi naturalistica (AREA SIC Stagni Piani Fiorentina) per far posto ad un orribile sequela di edifici (Scuola Sottufficiali) talmente brutti che hanno reso il già forte impatto negativo con la vista di Novoli quasi una benefica medicina . Che subito ti rimane in gola non appena passi davanti al Palazzo di Giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Benvenuti a FI-RENZI o voi visitatori, ma vi avvertiamo: perdete ogni speranza o voi che entrate perché forse non potrete uscire dall’ingorgo e dal caos totale che queste scelte scellerate provocheranno in una città che sta morendo nell’indifferenza generale. Cittadini per gli Alberi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6318431748195985874?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6318431748195985874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6318431748195985874&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6318431748195985874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6318431748195985874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2011/02/volte-ritornano-i-progetti-sbagliati.html' title='A VOLTE RITORNANO (I PROGETTI  SBAGLIATI); A FIRENZE SEMPRE!'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-4979330194682846338</id><published>2011-02-11T14:08:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T14:12:50.474-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRO VERDE COMMISSIONE EUROPEA SU MOBILITA&apos; URBANA'/><title type='text'></title><content type='html'>IT &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IT IT &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruxelles, 25.9.2007 &lt;br /&gt;COM(2007) 551 &lt;br /&gt;LIBRO VERDE &lt;br /&gt;Verso una nuova cultura della mobilità urbana &lt;br /&gt;IT IT &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDICE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Introduzione .................................................................................................................3 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Affrontare la sfida ........................................................................................................ 5 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.1 Per un traffico scorrevole nelle città ............................................................................ 6 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.2 Per una città più pulita.................................................................................................. 8 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.3 Per un trasporto urbano più intelligente..................................................................... 11 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.4 Per un trasporto urbano accessibile............................................................................ 13 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.5 Per un trasporto urbano sicuro ................................................................................... 16 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Per una nuova cultura della mobilità urbana.............................................................. 18 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.1 Migliorare le conoscenze… ....................................................................................... 18 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.2 … e la raccolta di dati ................................................................................................ 18 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Risorse finanziarie...................................................................................................... 19 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Consultazioni.............................................................................................................. 22 &lt;br /&gt;DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE &lt;br /&gt;Public consultation in preparation for the Green Paper on urban mobility &lt;br /&gt;SEC (2007)1209 – 25.9.2007. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. INTRODUZIONE &lt;br /&gt;Oltre il 60% della popolazione dell’Unione europea vive in ambiente urbano1. Poco meno &lt;br /&gt;dell’85% del prodotto interno lordo dell’UE proviene dalle città. Queste rappresentano il &lt;br /&gt;motore dell’economia europea: alimentano il dinamismo economico attraendo investimenti e &lt;br /&gt;occupazione. &lt;br /&gt;La città costituisce ormai l’habitat della stragrande maggioranza della popolazione europea, &lt;br /&gt;che ha diritto di godere della migliore qualità di vita possibile. In quest’ottica si impone &lt;br /&gt;attualmente una riflessione comune sulla problematica della mobilità urbana. &lt;br /&gt;Le città europee sono diverse l’una dall’altra, ma si trovano tutte di fronte alle stesse sfide e &lt;br /&gt;sono alla ricerca di soluzioni condivise. &lt;br /&gt;In tutta Europa, l’aumento del traffico nei centri cittadini provoca un fenomeno di congestione &lt;br /&gt;cronica, dai molteplici effetti nefasti (perdita di tempo, inquinamento). Ogni anno l’economia &lt;br /&gt;europea perde circa 100 miliardi di euro, ossia l’1% del PIL dell’UE, a causa di questo &lt;br /&gt;fenomeno. &lt;br /&gt;L’inquinamento atmosferico e acustico si intensifica di anno in anno. Il traffico urbano genera &lt;br /&gt;il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle altre emissioni inquinanti prodotte dagli &lt;br /&gt;autoveicoli. &lt;br /&gt;Ogni anno aumenta anche il numero di incidenti stradali in città: oggi un incidente mortale su &lt;br /&gt;tre si verifica in zona urbana e ne sono vittime per lo più gli utenti della strada più vulnerabili: &lt;br /&gt;pedoni e ciclisti. &lt;br /&gt;Questi problemi emergono a livello locale, ma il loro impatto si ripercuote su scala &lt;br /&gt;continentale, con conseguenze quali i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, &lt;br /&gt;l’aggravarsi dei problemi sanitari, le strozzature nella catena logistica, ecc. &lt;br /&gt;Gli enti locali da soli non possono far fronte a tutti questi problemi: occorre cooperazione e &lt;br /&gt;coordinamento a livello europeo. Dobbiamo intraprendere tutti insieme e a tutti i livelli – &lt;br /&gt;locale, regionale, nazionale ed europeo – una riflessione su quella che è diventata una &lt;br /&gt;questione di importanza vitale, cioè la mobilità urbana. L’Unione europea ha il dovere di &lt;br /&gt;svolgere un ruolo trainante per catalizzare le energie su questa importante problematica. &lt;br /&gt;L’Europa deve mettere il proprio potenziale di analisi, di proposta e di mobilitazione al &lt;br /&gt;servizio delle politiche concepite e attuate sul piano locale. &lt;br /&gt;Nel 2006, in occasione della presentazione del riesame intermedio del Libro bianco sui &lt;br /&gt;trasporti2, la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di presentare un Libro verde &lt;br /&gt;sul trasporto urbano. &lt;br /&gt;In questi ultimi mesi, la Commissione ha avviato una vasta consultazione pubblica. Due &lt;br /&gt;conferenze e quattro seminari hanno offerto un’occasione di incontro ai soggetti interessati &lt;br /&gt;all’argomento. È stata lanciata una consultazione via Internet. La Commissione ha ricevuto &lt;br /&gt;1 &lt;br /&gt;Considerando le città di più di 10 000 abitanti (fonte: Eurostat). &lt;br /&gt;2&lt;br /&gt;&amp;nbsp;COM(2006) 314. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;numerosi contributi3. Anche il Comitato economico e sociale europeo si è pronunciato in &lt;br /&gt;proposito4. &lt;br /&gt;Da questo iter consultivo sono scaturite le piste di riflessione esposte nel presente Libro verde. &lt;br /&gt;Si è confermata, in particolare, una forte attesa da parte degli interessati per la formulazione di &lt;br /&gt;una vera e propria politica europea in materia di mobilità urbana. Con il Libro verde, la &lt;br /&gt;Commissione intende suscitare un ampio dibattito pubblico su come potrebbe configurarsi &lt;br /&gt;tale politica. &lt;br /&gt;Ripensare la mobilità urbana significa ottimizzare l’uso di tutte le modalità di trasporto e &lt;br /&gt;organizzare la “comodalità” tra i diversi modi di trasporto collettivo5 (treno, tram, &lt;br /&gt;metropolitana, autobus, taxi) e individuale (automobile, motocicletta, bicicletta, a piedi). &lt;br /&gt;Significa anche realizzare gli obiettivi comuni di prosperità economica, rispetto del diritto alla &lt;br /&gt;mobilità mediante un’oculata gestione della domanda di trasporto, qualità di vita e tutela &lt;br /&gt;dell’ambiente. Significa, infine, conciliare gli interessi del trasporto di merci e del trasporto di &lt;br /&gt;persone, qualunque sia il modo di trasporto utilizzato. &lt;br /&gt;Una strategia europea per una mobilità urbana all’altezza delle aspettative dei cittadini. &lt;br /&gt;La mobilità urbana è considerata un importante fattore propulsivo della crescita e &lt;br /&gt;dell’occupazione, oltre che un elemento determinante per lo sviluppo sostenibile nell’UE. La &lt;br /&gt;Commissione ha pertanto deciso di presentare un Libro verde sulla mobilità urbana, &lt;br /&gt;nell’intento di esplorare le possibilità di conferire valore aggiunto a iniziative già in atto a &lt;br /&gt;livello locale. In passato diverse politiche comunitarie si sono già occupate del trasporto &lt;br /&gt;urbano. Sono state prese alcune iniziative legislative, anche se in modo abbastanza &lt;br /&gt;frammentario. &lt;br /&gt;Le consultazioni organizzate dalla Commissione in vista dell’elaborazione del Libro verde &lt;br /&gt;hanno fornito utili informazioni, in base alle quali è stata definita una serie di opzioni &lt;br /&gt;politiche, corredate da 25 quesiti per la loro concretizzazione. Sulla scorta del presente Libro &lt;br /&gt;verde, la Commissione dà il via a una seconda consultazione, che si svolgerà fino al &lt;br /&gt;15 marzo 2008, con l’obiettivo di presentare, nell’autunno 2008, un piano d’azione recante &lt;br /&gt;proposte e iniziative concrete per una mobilità urbana più sostenibile. Il piano d’azione &lt;br /&gt;indicherà, per ciascuna azione proposta, i tempi di realizzazione e la ripartizione di &lt;br /&gt;competenze tra i vari attori. &lt;br /&gt;Il ruolo della Commissione è infatti quello di organizzare il dibattito con tutti gli interessati, &lt;br /&gt;per poi proporre una strategia globale logicamente compatibile con il principio di &lt;br /&gt;sussidiarietà. La nuova consultazione si rivolgerà, tra l’altro, agli abitanti delle città medio-&lt;br /&gt;grandi, agli utenti del trasporto urbano (pubblico o privato), ai dirigenti e al personale delle &lt;br /&gt;aziende di trasporto collettivo, agli operatori economici locali, tra cui le PMI, all’industria dei &lt;br /&gt;mezzi di trasporto urbano, all’industria automobilistica, alle autorità nazionali, regionali e &lt;br /&gt;locali, nonché a rappresentanti e associazioni dei rispettivi settori interessati. &lt;br /&gt;3 &lt;br /&gt;Documento di lavoro dei servizi della Commissione: Public consultation in preparation for the Green &lt;br /&gt;Paper on urban mobility - SEC (2007)1209 – 25.9.2007. &lt;br /&gt;4&lt;br /&gt;&amp;nbsp;CESE 615/2007. &lt;br /&gt;5 &lt;br /&gt;Il trasporto collettivo ha un’accezione più ampia del trasporto pubblico, in quanto comprende, per &lt;br /&gt;esempio, anche i taxi e i servizi di trasporto a richiesta. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale strategia si baserà non solo sui risultati delle due consultazioni, ma anche sull’esperienza &lt;br /&gt;già maturata dalla Commissione in materia di trasporto urbano dal 1995, con il Libro verde e &lt;br /&gt;la comunicazione “Sviluppare la rete dei cittadini”6. Verranno anche messi a frutto i numerosi &lt;br /&gt;insegnamenti ricavati dai progetti di ricerca e sviluppo. &lt;br /&gt;L’idea guida che ricorre più spesso è quella secondo cui una politica di mobilità urbana che &lt;br /&gt;aspiri ad essere efficace deve adottare un approccio il più possibile integrato, incorporando le &lt;br /&gt;soluzioni più adatte ad ogni singolo problema: innovazione tecnologica, sviluppo del trasporto &lt;br /&gt;pulito, sicuro e intelligente, incentivi economici o adattamenti della normativa. &lt;br /&gt;Questa strategia globale terrà conto di tutte le iniziative pertinenti intraprese nell’ambito delle &lt;br /&gt;politiche comunitarie, con il costante impegno a contribuire concretamente all’attuazione &lt;br /&gt;della strategia di Lisbona. &lt;br /&gt;L’Unione europea deve svolgere un ruolo trainante per motivare al cambiamento, senza &lt;br /&gt;imporre dall’alto soluzioni che potrebbero risultare inadatte alle differenti situazioni locali. &lt;br /&gt;Il valore aggiunto europeo potrà manifestarsi in varie forme: scambio di buone pratiche a tutti &lt;br /&gt;i livelli – locale, regionale e nazionale –; definizione di criteri comuni o armonizzazione delle &lt;br /&gt;norme vigenti; sostegno finanziario a chi ne abbia più bisogno; promozione della ricerca &lt;br /&gt;applicata al miglioramento della mobilità, della sicurezza e della tutela ambientale; &lt;br /&gt;semplificazione legislativa e talvolta abrogazione di normative desuete o introduzione di &lt;br /&gt;nuove discipline. &lt;br /&gt;La strategia elaborata a livello europeo potrà attecchire solo grazie ad un’azione portata avanti &lt;br /&gt;a livello locale: saranno allora gli enti locali ad entrare in gioco, per attuare nel concreto una &lt;br /&gt;politica di mobilità urbana adatta al loro contesto. &lt;br /&gt;Inventare una nuova cultura della mobilità urbana. &lt;br /&gt;La sfida posta dallo sviluppo sostenibile nelle zone urbane è immensa: si tratta di conciliare, &lt;br /&gt;da un lato, lo sviluppo economico delle città e l’accessibilità del loro territorio e, dall’altro, la &lt;br /&gt;qualità di vita e la tutela ambientale. &lt;br /&gt;Di fronte a queste problematiche dalle molteplici implicazioni, occorre uno sforzo comune per &lt;br /&gt;incentivare la ricerca di soluzioni innovative e ambiziose in materia di trasporto urbano, che &lt;br /&gt;permettano di rendere le nostre città più agibili, più accessibili, più sicure e meno inquinate. &lt;br /&gt;Insieme, dobbiamo trovare i mezzi per conseguire una migliore mobilità urbana e periurbana, &lt;br /&gt;una mobilità sostenibile, una mobilità al servizio di tutti i cittadini europei, ma che consenta &lt;br /&gt;anche agli operatori economici di sentirsi a loro agio in città. &lt;br /&gt;2. AFFRONTARE LA SFIDA &lt;br /&gt;La mobilità urbana deve agevolare lo sviluppo economico delle città, la qualità di vita degli &lt;br /&gt;abitanti e la tutela dell’ambiente cittadino. In questa prospettiva, le città europee devono &lt;br /&gt;affrontare cinque sfide, da vincere nell’ambito di un approccio integrato. &lt;br /&gt;6 &lt;br /&gt;COM (95) 601, COM (1998) 431. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.1 Per un traffico scorrevole nelle città &lt;br /&gt;La problematica: &lt;br /&gt;La congestione del traffico cittadino è uno dei problemi maggiormente evidenziati durante le &lt;br /&gt;consultazioni. Ha un impatto negativo sul piano economico, sociale, sanitario, ambientale e &lt;br /&gt;del degrado edilizio. Il fenomeno si concentra prevalentemente nelle circonvallazioni urbane e &lt;br /&gt;pregiudica la capacità della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Un traffico scorrevole &lt;br /&gt;permetterebbe alle persone e alle merci di arrivare in orario e limiterebbe tutti questi effetti &lt;br /&gt;negativi. Alle amministrazioni locali si pone la difficile sfida di attenuare l’impatto negativo &lt;br /&gt;della congestione e, nel contempo, preservare la vitalità economica delle aree urbane. Deve &lt;br /&gt;essere premiato lo sforzo delle città pioniere nella lotta alla congestione. &lt;br /&gt;Le opzioni: &lt;br /&gt;L’esperienza dei soggetti interessati dimostra che non esiste un’unica soluzione al problema &lt;br /&gt;della congestione. Si dovrebbero comunque rendere più attraenti e sicure le alternative all’uso &lt;br /&gt;dell’automobile privata, come spostarsi a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici o in &lt;br /&gt;motocicletta e motorino. Si dovrebbe permettere ai cittadini di ottimizzare i loro spostamenti &lt;br /&gt;grazie a combinazioni efficienti di vari modi di trasporto. Le autorità dovrebbero promuovere &lt;br /&gt;la comodalità e ridistribuire lo spazio reso disponibile grazie alle misure di riduzione della &lt;br /&gt;congestione. È stato dimostrato che la congestione può essere attenuata anche con sistemi &lt;br /&gt;“intelligenti” e flessibili di regolazione del traffico stradale. &lt;br /&gt;Promuovere gli spostamenti a piedi e in bicicletta... &lt;br /&gt;Per rendere più attraenti e sicuri gli spostamenti a piedi e in bicicletta, le autorità locali e &lt;br /&gt;regionali dovrebbero adoperarsi per una piena integrazione di queste modalità di trasporto &lt;br /&gt;nelle politiche di mobilità urbana, sia in sede di elaborazione che di monitoraggio. Si richiede &lt;br /&gt;maggiore attenzione per lo sviluppo di adeguate infrastrutture. Si può ricorrere a forme &lt;br /&gt;innovative di coinvolgimento delle famiglie, dei bambini e dei giovani nell’elaborazione delle &lt;br /&gt;politiche. Lo spostarsi a piedi e in bicicletta può essere incoraggiato mediante iniziative a &lt;br /&gt;livello di città o di quartiere, nei luoghi di lavoro e nelle scuole, come ad esempio giochi sulla &lt;br /&gt;circolazione stradale, indagini sulla sicurezza stradale o sussidi didattici. I soggetti interessati &lt;br /&gt;hanno proposto che i comuni urbani e metropolitani prendano in considerazione la possibilità &lt;br /&gt;di nominare un funzionario appositamente addetto al traffico pedonale e ciclistico. &lt;br /&gt;…Ottimizzare l’uso dell’automobile privata &lt;br /&gt;È possibile promuovere uno stile di vita meno dipendente dall’auto mediante nuove soluzioni &lt;br /&gt;come la condivisione dell’automobile (“car-sharing”). Un utilizzo più sostenibile &lt;br /&gt;dell’automobile privata può essere incentivato attraverso il suo uso in comune (“carpooling”), &lt;br /&gt;grazie al quale ogni auto trasporterebbe più persone e quindi le strade sarebbero meno &lt;br /&gt;intasate. Un’altra soluzione può essere la “mobilità virtuale”: telelavoro, teleacquisti, ecc. &lt;br /&gt;Come osservato nel corso delle consultazioni, per ridurre il numero di automobili nei centri &lt;br /&gt;cittadini occorre anche una politica oculata in materia di parcheggi. La moltiplicazione delle &lt;br /&gt;aree di parcheggio, soprattutto se gratuite, incoraggia a lungo andare l’uso dell’automobile in &lt;br /&gt;città. I parcheggi a pagamento possono servire come regolatore economico. Le tariffe dei &lt;br /&gt;parcheggi possono essere differenziate in funzione dello spazio pubblico disponibile e fungere &lt;br /&gt;da incentivo (per esempio parcheggi gratuiti in periferia e con tariffe elevate in centro). &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con agevoli parcheggi di scambio si può incentivare l’alternanza di trasporto privato e &lt;br /&gt;collettivo. In questo modo, grazie all’integrazione dei modi di trasporto e a un collegamento &lt;br /&gt;ininterrotto con sistemi di trasporto pubblico efficienti e ben organizzati, è stato possibile – &lt;br /&gt;come a Monaco di Baviera – liberare dal traffico il centro città. &lt;br /&gt;In alcuni casi si rendono necessarie nuove infrastrutture, ma prima di tutto si dovrebbero &lt;br /&gt;esplorare le possibilità di sfruttare meglio l’infrastruttura esistente. I sistemi di pedaggio &lt;br /&gt;urbano, come quelli introdotti a Londra e Stoccolma, hanno un impatto positivo sulla densità &lt;br /&gt;del traffico. I sistemi di trasporto intelligenti (STI) consentono una pianificazione ottimale dei &lt;br /&gt;percorsi, una migliore regolazione del traffico e una più agevole gestione della domanda. &lt;br /&gt;L’utilizzo flessibile e differenziato dell’infrastruttura, come a Barcellona (corsie flessibili per &lt;br /&gt;gli autobus, aree di carico e di parcheggio flessibili), può attenuare la pressione sullo spazio &lt;br /&gt;stradale. &lt;br /&gt;Il concetto di gestione della mobilità completa le tradizionali misure incentrate &lt;br /&gt;sull’infrastruttura, influenzando a monte il comportamento dei viaggiatori e spostando il &lt;br /&gt;punto focale su scelte di trasporto più sostenibili. L’elaborazione di uno specifico piano di &lt;br /&gt;mobilità locale potrebbe essere prescritta, ad esempio, tra le formalità richieste ai promotori &lt;br /&gt;immobiliari per ottenere una licenza urbanistica. I soggetti interessati hanno suggerito anche &lt;br /&gt;l’idea di una “valutazione d’impatto sulla mobilità” per i grandi progetti d’infrastruttura. &lt;br /&gt;…Senza dimenticare il trasporto di merci &lt;br /&gt;La logistica delle merci ha una dimensione urbana7. Secondo i soggetti interessati, qualunque &lt;br /&gt;politica di mobilità urbana deve comprendere entrambe le componenti del trasporto: persone e &lt;br /&gt;merci. La distribuzione in zona urbana richiede interfacce ben congegnate fra il trasporto a &lt;br /&gt;lunga percorrenza e il trasporto a breve distanza per raggiungere la destinazione finale. Per la &lt;br /&gt;distribuzione locale si possono utilizzare veicoli più piccoli, più pratici e più puliti. Occorre &lt;br /&gt;attenuare, con opportune misure tecniche e urbanistiche, l’impatto negativo del transito dei &lt;br /&gt;mezzi di trasporto merci a lungo raggio attraverso le città. &lt;br /&gt;L’economia dei servizi crea nuove esigenze di spazio sulle strade. È dimostrato che il 40% dei &lt;br /&gt;veicoli diversi dall’automobile per uso privato è costituito da automezzi di servizio (veicoli &lt;br /&gt;per traslochi, servizi di manutenzione, piccole consegne, ecc.). I servizi di corriere spesso &lt;br /&gt;utilizzano motocicli e ciclomotori. La distribuzione commerciale in zona urbana e in zone ad &lt;br /&gt;accesso regolamentato è possibile, ma richiede un’oculata pianificazione dei percorsi onde &lt;br /&gt;evitare corse a vuoto o giri e soste inutili. Tutti gli attori devono essere coinvolti nella ricerca &lt;br /&gt;di soluzioni adeguate. &lt;br /&gt;La distribuzione di merci nel perimetro urbano dovrebbe essere maggiormente integrata nella &lt;br /&gt;politica locale e nell’assetto istituzionale. Mentre il trasporto pubblico di passeggeri è &lt;br /&gt;generalmente sottoposto alla supervisione del competente organo amministrativo, il trasporto &lt;br /&gt;di merci è lasciato interamente alla responsabilità del settore privato. Le autorità locali &lt;br /&gt;dovrebbero considerare l’insieme della logistica urbana – merci e passeggeri – come un unico &lt;br /&gt;sistema logistico. &lt;br /&gt;7 &lt;br /&gt;Questa dimensione verrà sviluppata anche nel “Piano d’azione sulla logistica”, attualmente in &lt;br /&gt;preparazione. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;br /&gt;Sarebbe opportuno introdurre una sorta di “marchio” per attestare lo sforzo delle &lt;br /&gt;città pioniere nella lotta alla congestione e nell’impegno per migliorare le &lt;br /&gt;condizioni di vita? &lt;br /&gt;2. &lt;br /&gt;Quali provvedimenti si potrebbero prendere per incoraggiare gli abitanti delle città &lt;br /&gt;a spostarsi a piedi e in bicicletta come alternativa all’automobile? &lt;br /&gt;3. &lt;br /&gt;Cosa si può fare per promuovere un cambio modale verso modi di trasporto &lt;br /&gt;sostenibili in città? &lt;br /&gt;Quale potrebbe essere il ruolo potenziale dell’UE? &lt;br /&gt;2.2 Per una città più pulita &lt;br /&gt;La problematica: &lt;br /&gt;I problemi ambientali predominanti nelle città sono riconducibili all’uso prevalente di &lt;br /&gt;carburanti derivati dal petrolio, responsabili delle emissioni di CO2 e di inquinanti atmosferici &lt;br /&gt;nonché del rumore. &lt;br /&gt;Il trasporto è uno dei settori più difficili da regolamentare in termini di emissioni di CO2. &lt;br /&gt;Nonostante i progressi della tecnologia automobilistica, la crescita del traffico e lo stile di &lt;br /&gt;guida “a singhiozzo” tipico della circolazione urbana fanno delle città una delle principali &lt;br /&gt;fonti di emissioni di CO2, in continua espansione. Le emissioni di CO2 sono uno dei fattori &lt;br /&gt;determinanti dei cambiamenti climatici, che stanno alterando in maniera preoccupante &lt;br /&gt;l’ecosistema del nostro pianeta, per cui è diventato urgente adottare misure di contenimento &lt;br /&gt;dell’impatto. Il Consiglio europeo ha fissato come obiettivo una riduzione del 20% delle &lt;br /&gt;emissioni di gas serra entro il 20208. Per raggiungere tale obiettivo è necessario il contributo &lt;br /&gt;congiunto di tutte le fonti. &lt;br /&gt;Grazie a un impegno concordato su base volontaria tra la Commissione europea e l’industria &lt;br /&gt;automobilistica, le emissioni di CO2 prodotte dalle nuove autovetture vendute nell’UE sono &lt;br /&gt;diminuite del 12,4% tra il 1995 e il 2004. In una comunicazione del febbraio 20079, la &lt;br /&gt;Commissione ha presentato una nuova strategia globale intesa a consentire all’UE di &lt;br /&gt;raggiungere l’obiettivo di 120 g entro il 2012. Un nuovo strumento legislativo dovrebbe &lt;br /&gt;permettere di portare le emissioni di CO2 a 130 g/km mediante miglioramenti della tecnologia &lt;br /&gt;dei motori e di ottenere un’ulteriore riduzione di 10 g/km grazie ad altre migliorie &lt;br /&gt;tecnologiche e a un uso accresciuto dei biocarburanti. Anche le emissioni di inquinanti &lt;br /&gt;atmosferici prodotte dagli autoveicoli sono state sensibilmente ridotte grazie al graduale &lt;br /&gt;rafforzamento delle norme EURO per le emissioni. Per effetto del regolamento UE che fissa &lt;br /&gt;limiti via via inferiori per i nuovi veicoli, negli ultimi 15 anni, cioè da quando è stata adottata &lt;br /&gt;la prima norma EURO, si è potuta ottenere una riduzione complessiva del 30-40% delle &lt;br /&gt;emissioni di ossido di azoto e particelle originate dal trasporto su strada, nonostante volumi di &lt;br /&gt;traffico crescenti. &lt;br /&gt;8 &lt;br /&gt;Rispetto al livello del 1990; conclusioni del Consiglio europeo, 8-9 marzo 2007. &lt;br /&gt;9 &lt;br /&gt;COM (2007) 19. &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, nonostante questi miglioramenti, le condizioni ambientali restano insoddisfacenti: le &lt;br /&gt;autorità locali stentano a rispettare i parametri prescritti per la qualità dell’aria, come il tenore &lt;br /&gt;di particelle e ossidi di azoto nell’aria ambiente, dagli effetti nocivi per la salute pubblica. &lt;br /&gt;La riduzione del rumore è stata favorita da una direttiva europea sulla mappatura acustica. In &lt;br /&gt;base alle informazioni raccolte nel quadro della direttiva sul rumore10, le autorità locali sono &lt;br /&gt;ora in grado di predisporre piani di contenimento del rumore e di attuare misure concrete. I &lt;br /&gt;piani di contenimento del rumore sono messi a punto grazie ad uno scambio di informazioni a &lt;br /&gt;livello UE. Secondo i soggetti interessati, il rumore può essere attenuato alla fonte rendendo &lt;br /&gt;più rigorose le norme UE per le emissioni acustiche dei trasporti su gomma e su rotaia e dei &lt;br /&gt;pneumatici. Anche i sistemi di trasporto sotterranei possono contribuire ad attenuare il rumore &lt;br /&gt;in città. &lt;br /&gt;L’UE deve continuare a promuovere e sovvenzionare l’ampliamento, il riattamento e la &lt;br /&gt;riqualificazione di sistemi puliti di trasporto pubblico urbano, come filobus, tram, &lt;br /&gt;metropolitana e ferrovia suburbana, nonché altri progetti di trasporto urbano sostenibile. &lt;br /&gt;Le opzioni: &lt;br /&gt;Nuove tecnologie… &lt;br /&gt;Man mano che l’industria si va conformando ai limiti europei per le emissioni, la tecnologia &lt;br /&gt;convenzionale dei motori a combustione tende a diventare più pulita. I convertitori catalitici e &lt;br /&gt;i filtri per le particelle contribuiranno a ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti nei &lt;br /&gt;prossimi anni. Molte attività di ricerca e sviluppo tecnologico cofinanziate dall’UE si sono &lt;br /&gt;orientate verso le tecnologie pulite e a basso consumo energetico per gli autoveicoli, nonché &lt;br /&gt;verso i carburanti alternativi come i biocarburanti, l’idrogeno e le pile a combustibile11. &lt;br /&gt;Le prestazioni ambientali dell’attuale parco veicoli potrebbero essere ulteriormente migliorate &lt;br /&gt;mediante l’introduzione di norme minime armonizzate per il funzionamento dei veicoli. Un &lt;br /&gt;graduale irrigidimento di tali norme con l’andare del tempo potrebbe innescare un processo &lt;br /&gt;continuo di messa in conformità o di progressiva scomparsa dei vecchi autoveicoli altamente &lt;br /&gt;inquinanti. Un simile approccio potrebbe incentivare l’uso di veicoli puliti e a basso consumo &lt;br /&gt;energetico nel trasporto urbano e, a lungo termine, evitare la distribuzione a macchia di &lt;br /&gt;leopardo di zone a bassa emissione. &lt;br /&gt;Una più ampia diffusione delle nuove tecnologie sul mercato andrebbe promossa sia con &lt;br /&gt;strumenti economici, come incentivi all’acquisto e alla messa in funzione di veicoli puliti e a &lt;br /&gt;basso consumo energetico da parte degli enti pubblici, sia con altri mezzi, quali restrizioni &lt;br /&gt;imposte ai veicoli altamente inquinanti e accesso privilegiato alle zone sensibili per quelli a &lt;br /&gt;bassa emissione, sempre che tali misure non siano distorsive del mercato interno. &lt;br /&gt;Esistono possibilità di scambio di buone pratiche in materia di trasporto urbano pulito anche &lt;br /&gt;oltre i confini dell’Europa, mettendo a frutto la conoscenza e l’esperienza acquisite &lt;br /&gt;nell’ambito di iniziative comunitarie come CIVITAS12, in cui certi progetti consentono a &lt;br /&gt;10&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Direttiva 2002/49/CE. &lt;br /&gt;11 &lt;br /&gt;Cfr., per esempio, COM (2007) 541 def. – Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, &lt;br /&gt;al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni – Verso una &lt;br /&gt;mobilità più sicura, più pulita e più efficiente a livello europeo: prima relazione sull'iniziativa &lt;br /&gt;“automobile intelligente”, del 17.9.2007. &lt;br /&gt;12 &lt;br /&gt;Sito internet di CIVITAS: &lt;a href="http://www.civitas-initiative.eu/"&gt;http://www.civitas-initiative.eu/&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paesi terzi di mettere a frutto l’esperienza maturata nelle città dell’Unione europea in materia &lt;br /&gt;di approcci integrati alla mobilità urbana. Dal punto di vista della disponibilità a lungo &lt;br /&gt;termine di risorse energetiche e in termini di prezzo, l’Europa ha un interesse strategico a &lt;br /&gt;promuovere la crescita a bassa intensità energetica in altre parti del mondo. Il dialogo &lt;br /&gt;internazionale in questo settore può anche favorire le opportunità di esportazione per &lt;br /&gt;l’industria europea. &lt;br /&gt;…Con il sostegno di appalti ecologici &lt;br /&gt;Come già proposto dalla Commissione13 e suggerito dai soggetti interessati nel corso delle &lt;br /&gt;consultazioni, l’immissione sul mercato di veicoli puliti e a basso consumo energetico può &lt;br /&gt;essere favorita da appalti pubblici “ecologici”. &lt;br /&gt;Una possibilità sarebbe quella di stabilire come criterio di aggiudicazione degli appalti, oltre &lt;br /&gt;al prezzo dei veicoli, l’internalizzazione dei costi esterni connessi al consumo di carburante, &lt;br /&gt;alle emissioni di CO2 e alle emissioni inquinanti per tutto l’arco della vita utile dei veicoli &lt;br /&gt;oggetto di appalto. L’inserimento dei costi di lungo periodo nella procedura di appalto &lt;br /&gt;contribuirebbe a sensibilizzare sui costi di esercizio, conferendo un vantaggio competitivo ai &lt;br /&gt;veicoli più puliti e più efficienti dal punto di vista energetico e, nel contempo, abbassando il &lt;br /&gt;costo complessivo. Il settore pubblico darebbe così un esempio di “economia sostenibile” che &lt;br /&gt;potrebbe essere seguito da altri operatori di mercato. Inoltre, gli appalti pubblici potrebbero &lt;br /&gt;accordare la preferenza alle nuove norme Euro. Più presto entreranno in funzione i veicoli &lt;br /&gt;puliti, migliore diventerà la qualità dell’aria nelle città. La Commissione intende presentare &lt;br /&gt;una proposta riveduta in tal senso entro fine 2007. &lt;br /&gt;…E di appalti ecologici congiunti &lt;br /&gt;Alcune amministrazioni pubbliche hanno migliorato le prestazioni ambientali del loro parco &lt;br /&gt;automezzi pubblici e taxi organizzando commesse di veicoli puliti e offrendo incentivi &lt;br /&gt;economici ad operatori privati. Al miglioramento ambientale hanno contribuito altresì, in &lt;br /&gt;diverse città, i finanziamenti pubblici a favore di nuove infrastrutture per la distribuzione di &lt;br /&gt;carburanti alternativi. L’acquisto congiunto di veicoli puliti e a basso consumo energetico da &lt;br /&gt;parte delle pubbliche amministrazioni può accelerare lo sviluppo del mercato delle nuove &lt;br /&gt;tecnologie e garantirne la prosperità economica. La Commissione sta già incentivando &lt;br /&gt;l’organizzazione di gare di appalto “ecologiche” in comune tra più amministrazioni pubbliche &lt;br /&gt;dell’UE tramite progetti pilota14. Alla luce dei risultati di questi progetti, la Commissione &lt;br /&gt;potrebbe prospettare un’applicazione più ampia di tali misure. &lt;br /&gt;…E un nuovo modo di guidare &lt;br /&gt;Si dovrebbe incoraggiare la “guida ecologica”, cioè uno stile di guida meno dispendioso di &lt;br /&gt;energia, in particolare tramite le autoscuole e nel quadro della formazione dei guidatori &lt;br /&gt;professionisti. Fornendo adeguato supporto elettronico ai guidatori, si potrebbe migliorare il &lt;br /&gt;comportamento al volante. Un notevole contributo in tal senso potrebbe venire anche da una &lt;br /&gt;migliore infrastruttura, da sistemi perfezionati di regolazione del traffico e da automobili più &lt;br /&gt;“intelligenti”. &lt;br /&gt;13 &lt;br /&gt;Proposta di direttiva relativa alla promozione di veicoli puliti nel trasporto stradale. COM (2005) 634. &lt;br /&gt;14&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Programma STEER: &lt;a href="http://europa.eu.int/comm/energy/intelligent/index_en.html"&gt;http://europa.eu.int/comm/energy/intelligent/index_en.html&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre limitare il traffico? &lt;br /&gt;In alcuni casi sono state imposte limitazioni locali del traffico e pedaggi urbani. Queste azioni &lt;br /&gt;individuali sono lodevoli per i risultati positivi già ottenuti. Tuttavia, secondo alcuni attori, vi &lt;br /&gt;è il rischio di creare un mosaico di zone urbane con nuove linee di demarcazione in Europa. &lt;br /&gt;Alcune amministrazioni, ad esempio, limitano l’accesso al centro città in base alle norme &lt;br /&gt;Euro, mentre altre ricorrono a criteri diversi. &lt;br /&gt;Molti, tra i soggetti interessati, auspicano orientamenti e norme armonizzate a livello UE per &lt;br /&gt;le “zone urbane pulite” (isole pedonali, accesso limitato, limiti di velocità, pedaggio urbano, &lt;br /&gt;ecc.), in modo da favorire la diffusione di tali misure senza erigere incongrue barriere alla &lt;br /&gt;mobilità delle persone e delle merci. Inoltre, l’armonizzazione e l’interoperabilità di &lt;br /&gt;tecnologie simili consentiranno di ridurre i costi. L’idea di un’anagrafe europea di tutti i &lt;br /&gt;veicoli, con validità transfrontaliera in tutte le città dell’UE, suggerita da alcuni attori, merita &lt;br /&gt;di essere approfondita. &lt;br /&gt;4. &lt;br /&gt;In che modo si potrebbe incrementare ulteriormente l’uso di tecnologie pulite e a &lt;br /&gt;basso consumo energetico nel trasporto urbano? &lt;br /&gt;5. &lt;br /&gt;Come si possono promuovere gli appalti ecologici congiunti? &lt;br /&gt;6. &lt;br /&gt;Si dovrebbero stabilire criteri e orientamenti in merito alle “zone urbane pulite” e &lt;br /&gt;alle misure restrittive in esse vigenti? Qual è il modo migliore per garantire che non &lt;br /&gt;ostacolino la libertà di circolazione? Sarebbe auspicabile l’applicazione &lt;br /&gt;transfrontaliera delle norme locali che regolamentano le “zone urbane pulite”? &lt;br /&gt;7. &lt;br /&gt;Come si può promuovere la “guida ecologica”? &lt;br /&gt;Quale potrebbe essere il ruolo potenziale dell’UE? &lt;br /&gt;2.3 Per un trasporto urbano più intelligente &lt;br /&gt;La problematica: &lt;br /&gt;Le città europee sono subissate da un flusso crescente di merci e passeggeri. Tuttavia, la &lt;br /&gt;mancanza di spazio e i vincoli ambientali non permettono di espandere illimitatamente &lt;br /&gt;l’infrastruttura necessaria per far fronte a questa crescita. Di fronte a tale situazione, i soggetti &lt;br /&gt;interessati hanno rilevato che i sistemi di trasporto intelligenti (STI) non sono ancora &lt;br /&gt;abbastanza sfruttati ai fini di una gestione efficiente della mobilità urbana, oppure sono &lt;br /&gt;utilizzati senza la dovuta attenzione all’esigenza di interoperabilità. &lt;br /&gt;Le opzioni: &lt;br /&gt;L’elaborazione dei dati sul traffico e sui percorsi può fornire informazioni, assistenza e &lt;br /&gt;controllo dinamico del trasporto a passeggeri, conducenti, operatori del parco veicoli ed &lt;br /&gt;esercenti delle reti. Alcune applicazioni sono già in uso per il trasporto stradale, ferroviario e &lt;br /&gt;fluviale. Nei prossimi anni, queste applicazioni saranno potenziate dal sistema satellitare &lt;br /&gt;Galileo, che consentirà una localizzazione più precisa. &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tariffazione intelligente… &lt;br /&gt;Ci si rende sempre più conto che una tariffazione intelligente può essere un metodo efficace di &lt;br /&gt;gestione della domanda. L’uso degli STI nel trasporto collettivo permette una migliore &lt;br /&gt;gestione delle operazioni e nuovi servizi (gestione del parco veicoli, sistemi di informazione &lt;br /&gt;agli utenti, biglietteria automatica, ecc.). Per consentire lo scambio di dati tra tutte queste &lt;br /&gt;applicazioni, è necessario mettere a punto protocolli per lo scambio di dati. I soggetti &lt;br /&gt;interessati hanno sottolineato, da un lato, che le norme devono essere interoperabili e prestarsi &lt;br /&gt;all’innovazione e, dall’altro, che i sistemi di pagamento intelligenti dovrebbero utilizzare &lt;br /&gt;“smart cards” o carte elettroniche intelligenti, interoperabili tra diversi modi di trasporto, tra &lt;br /&gt;funzioni diverse (pagamenti per il trasporto vero e proprio, per altri servizi, per i parcheggi, &lt;br /&gt;nonché sistemi di fidelizzazione dei clienti), tra varie zone e, a più lungo termine, da un paese &lt;br /&gt;all’altro. Il sistema dovrebbe prevedere anche la possibilità di differenziare le tariffe secondo &lt;br /&gt;le ore o le categorie di utenti (per esempio ore di punta/ore vuote). &lt;br /&gt;…Migliore informazione per una migliore mobilità &lt;br /&gt;Uno dei fattori critici di successo della mobilità nelle reti urbane è la possibilità, per l’utente, &lt;br /&gt;di compiere una scelta informata quanto alla modalità e all’orario di trasporto. Ciò dipende &lt;br /&gt;dalla disponibilità di informazioni adeguate, interattive e di facile consultazione sui percorsi &lt;br /&gt;multimodali, che permettano di pianificare e organizzare un itinerario. &lt;br /&gt;Secondo i soggetti interessati, gli STI consentono una gestione dinamica dell’infrastruttura &lt;br /&gt;esistente. Con un uso più efficace dello spazio stradale è possibile guadagnare un 20-30% o &lt;br /&gt;più di capacità supplementare. Il risultato è particolarmente importante, dal momento che il &lt;br /&gt;margine di espansione dello spazio stradale in città è generalmente molto limitato. La gestione &lt;br /&gt;attiva delle infrastrutture di trasporto urbano può avere anche ricadute positive sulla sicurezza &lt;br /&gt;e sull’ambiente. Una particolare nicchia per gli STI potrebbe essere la gestione di &lt;br /&gt;collegamenti ininterrotti tra reti nell’interfaccia urbana-interurbana. &lt;br /&gt;Anche la logistica urbana delle merci può essere razionalizzata con l’ausilio degli STI, in &lt;br /&gt;particolare con una migliore tempistica delle operazioni, fattori di carico superiori e un uso &lt;br /&gt;più efficiente dei veicoli. A questo scopo occorrono sistemi integrati che comprendano la &lt;br /&gt;pianificazione intelligente degli itinerari, l’assistenza al guidatore, veicoli intelligenti e &lt;br /&gt;interazione con le infrastrutture. &lt;br /&gt;Gli attori pubblici e privati dovrebbero impegnarsi risolutamente a favorire l’entrata in &lt;br /&gt;funzione di tali applicazioni e servizi sin dalle prime fasi. A questo processo dovrebbero &lt;br /&gt;partecipare fornitori di tecnologia, esercenti di trasporti e di infrastrutture, prestatori di servizi &lt;br /&gt;con valore aggiunto, costruttori di mappe digitali, agenzie esecutive e utenti &lt;br /&gt;dell’infrastruttura. &lt;br /&gt;È stato proposto che la Commissione promuova un’ampia diffusione di buone pratiche nel &lt;br /&gt;settore degli STI. Più precisamente, viene auspicata una disciplina per l’utilizzo degli STI &lt;br /&gt;8. &lt;br /&gt;Occorre creare e promuovere migliori servizi d’informazione per i passeggeri? &lt;br /&gt;9. &lt;br /&gt;Sono necessari ulteriori interventi per assicurare la standardizzazione delle &lt;br /&gt;interfacce e l’interoperabilità delle applicazioni STI nelle città? Quali applicazioni &lt;br /&gt;si considerano prioritarie per attivare simili interventi? &lt;br /&gt;10. &lt;br /&gt;Riguardo agli STI, come si potrebbe migliorare lo scambio di informazioni e di &lt;br /&gt;buone pratiche tra tutti gli interessati? &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;Quale potrebbe essere il ruolo potenziale dell’UE? IT &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nelle città e metropoli dell’UE, con particolare riguardo all’interoperabilità e allo scambio di &lt;br /&gt;dati e informazioni. &lt;br /&gt;2.4 Per un trasporto urbano accessibile &lt;br /&gt;La problematica: &lt;br /&gt;L’accessibilità riguarda in primo luogo le persone fisiche. Un accesso agevole alle &lt;br /&gt;infrastrutture di trasporto urbano deve essere consentito alle persone disabili o a mobilità &lt;br /&gt;ridotta, agli anziani, agli adulti con bambini piccoli e ai bambini stessi. &lt;br /&gt;Accessibilità significa anche un accesso di qualità, per le persone e le imprese, al sistema di &lt;br /&gt;mobilità urbana nella sua duplice componente di infrastruttura e di servizio. &lt;br /&gt;L’infrastruttura urbana, comprendente strade, piste ciclabili, ecc., come pure treni, autobus, &lt;br /&gt;spazi pubblici, parcheggi, fermate d’autobus, stazioni, ecc., dovrebbe essere di qualità &lt;br /&gt;ottimale. Si richiedono anche collegamenti efficienti all’interno della città e con il retroterra, &lt;br /&gt;tra le reti urbane e interurbane, nonché con la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). È &lt;br /&gt;particolarmente importante disporre di buoni collegamenti con gli aeroporti, le stazioni &lt;br /&gt;ferroviarie e i porti, nonché con le piattaforme intermodali per il trasporto di merci, in modo &lt;br /&gt;da interconnettere le varie modalità di trasporto. &lt;br /&gt;Inoltre, gli utenti si aspettano che il trasporto pubblico risponda alle loro esigenze in fatto di &lt;br /&gt;qualità, efficienza e disponibilità. Per soddisfare tali esigenze, un servizio di trasporto &lt;br /&gt;pubblico deve essere non solo accessibile, ma anche frequente, rapido, affidabile e comodo. &lt;br /&gt;L’esperienza dimostra che il cambio modale dal trasporto privato a quello pubblico è spesso &lt;br /&gt;ostacolato dalla qualità scadente del servizio, dalla lentezza e dall’inaffidabilità del trasporto &lt;br /&gt;pubblico15. &lt;br /&gt;Secondo i soggetti interessati, vi è scarsa attenzione alla comodalità e mancano soluzioni &lt;br /&gt;integrate in materia di trasporto collettivo, come ferrovie suburbane, abbinamenti treno-tram o &lt;br /&gt;parcheggi di scambio ben situati presso i capolinea del trasporto pubblico, alla periferia degli &lt;br /&gt;agglomerati urbani. Dal canto suo, la logistica delle merci ha bisogno di interporti e snodi alle &lt;br /&gt;porte delle città. &lt;br /&gt;Le opzioni: &lt;br /&gt;Trasporti collettivi rispondenti alle esigenze dei cittadini… &lt;br /&gt;Il riesame intermedio del Libro bianco sui trasporti ha evidenziato la necessità di tutelare i &lt;br /&gt;diritti fondamentali degli utenti di tutti i mezzi di trasporto, con particolare riguardo alle &lt;br /&gt;persone a mobilità ridotta. I soggetti interessati hanno raccomandato alla Commissione di &lt;br /&gt;promuovere l’idea di uno statuto europeo dei diritti e doveri degli utenti dei servizi di &lt;br /&gt;trasporto collettivo. &lt;br /&gt;Come hanno sottolineato i soggetti interessati, quello che i cittadini si aspettano dal trasporto &lt;br /&gt;collettivo è che soddisfi le loro esigenze elementari in materia di mobilità e di accessibilità. In &lt;br /&gt;15 &lt;br /&gt;Stando ai sondaggi sui servizi di interesse generale, il trasporto urbano è, tra i servizi di pubblica utilità, &lt;br /&gt;quello che meno soddisfa i consumatori dell’Unione europea. Il 13% dei cittadini dell’UE-25 incontra &lt;br /&gt;difficoltà di accesso ai trasporti pubblici, mentre il 4% non vi può accedere affatto. &lt;br /&gt;http.//ec.europa.eu/consumers/cons_int/serv_gen/cons_satisf/index_en.htlm &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una società che cambia e che invecchia, la mobilità richiede soluzioni intelligenti. Efficienza è &lt;br /&gt;la parola d’ordine: il trasporto collettivo non può diventare competitivo se non raggiunge &lt;br /&gt;tempi di percorrenza paragonabili a quelli dell’automobile. &lt;br /&gt;I cittadini si aspettano anche soluzioni più flessibili per il trasporto di merci e passeggeri. In &lt;br /&gt;molte località, le compagnie di taxi hanno già cominciato ad esplorare nuovi mercati. Si &lt;br /&gt;potrebbero utilizzare veicoli più piccoli per servizi “su misura”. &lt;br /&gt;Una particolare sfida è rappresentata dagli aspetti sociali della mobilità cittadina. Il trasporto &lt;br /&gt;urbano deve essere alla portata di tutti, anche delle categorie a basso reddito. Gli anziani e le &lt;br /&gt;persone a mobilità ridotta devono poter fruire di una mobilità accresciuta e più confortevole. &lt;br /&gt;La mobilità personale è presupposto di indipendenza. &lt;br /&gt;…Sulla base di un idoneo quadro giuridico comunitario &lt;br /&gt;Le due direttive sugli appalti pubblici16 si applicano interamente ai contratti di servizio &lt;br /&gt;pubblico come il trasporto in autobus e tram. Inoltre, il nuovo regolamento sui servizi pubblici &lt;br /&gt;di trasporto passeggeri su strada e per ferrovia17 garantirà maggiore trasparenza e aiuterà le &lt;br /&gt;pubbliche amministrazioni e gli operatori a migliorare la qualità e l’efficienza del servizio. &lt;br /&gt;Il nuovo regolamento consente alle autorità competenti di imporre obblighi di servizio &lt;br /&gt;pubblico per la prestazione di servizi di interesse generale nel settore del trasporto terrestre di &lt;br /&gt;persone e autorizza l’imposizione di tariffe sociali. Se l’adempimento degli obblighi di &lt;br /&gt;servizio pubblico comporta una compensazione finanziaria e/o il conferimento di un diritto &lt;br /&gt;esclusivo, è richiesta la stipulazione di un contratto tra l’autorità competente e un operatore &lt;br /&gt;selezionato mediante gara. &lt;br /&gt;Sia le direttive che il nuovo regolamento lasciano alle autorità competenti la facoltà di &lt;br /&gt;esercire direttamente i servizi o di affidarli in appalto. Esse possono introdurre criteri di &lt;br /&gt;selezione relativi alla capacità dei candidati e criteri di aggiudicazione concernenti la qualità &lt;br /&gt;del servizio. &lt;br /&gt;…Tramite soluzioni innovative e competenze adeguate &lt;br /&gt;Una delle raccomandazioni emerse dalla consultazione è che la Commissione europea &lt;br /&gt;promuova soluzioni più economiche in materia di trasporto collettivo, come l’autobus &lt;br /&gt;espresso in alternativa al tram e alla metropolitana, più costosi. Il sistema di autobus espresso &lt;br /&gt;offre un servizio rapido e frequente, su corsie riservate e spesso con stazioni tipo &lt;br /&gt;metropolitana. Andrebbero promosse le buone pratiche innovative già sperimentate. Una &lt;br /&gt;particolare opzione è l’uso di taxi puliti e dotati di STI come anello della catena di trasporto &lt;br /&gt;collettivo per un servizio “su misura”. Dalla consultazione è emersa anche l’esigenza di &lt;br /&gt;orientamenti sulle stazioni intermodali per il trasporto collettivo. &lt;br /&gt;Una buona accessibilità implica anche collegamenti ottimali, tramite la rete di trasporto &lt;br /&gt;urbano, con le zone commerciali, industriali, di uffici e in genere le zone di attività &lt;br /&gt;economica, compresi i porti, interporti e autoporti, per consentire un accesso rapido e agevole &lt;br /&gt;16 &lt;br /&gt;Direttiva 2004/17/CE e direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004. &lt;br /&gt;17 &lt;br /&gt;Regolamento relativo ai servizi pubblici di trasporto passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i &lt;br /&gt;regolamenti (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70 del Consiglio (procedura &lt;br /&gt;interistituzionale 2000/0212 (COD)). &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a lavoratori, clienti, prestatori di servizi, trasportatori. Ciò è particolarmente importante in &lt;br /&gt;presenza di zone ad accesso limitato. &lt;br /&gt;Il trasporto urbano deve disporre di personale altamente qualificato. Programmi di formazione &lt;br /&gt;mirati, per esempio alla “guida ecologica”, come suggerito nel corso delle consultazioni, &lt;br /&gt;possono innalzare il livello di competenza del personale addetto al trasporto collettivo o di &lt;br /&gt;merci e, nel contempo, contribuire a ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento. &lt;br /&gt;L’Europa è meta di numerosi turisti provenienti da tutto il mondo, molti dei quali visitano le &lt;br /&gt;città. Il turismo contribuisce allo sviluppo economico e all’occupazione. Secondo i soggetti &lt;br /&gt;interessati, i turisti rappresentano una categoria a sé di utenti del trasporto, con esigenze &lt;br /&gt;proprie in termini di dimensioni e modalità, che possono esercitare particolari pressioni sui &lt;br /&gt;sistemi di trasporto urbano. Di ciò si deve tenere conto nelle considerazioni sull’accessibilità &lt;br /&gt;al perimetro urbano e all’interno di esso. &lt;br /&gt;…Attraverso un’interconnessione equilibrata dei territori e un approccio integrato alla &lt;br /&gt;mobilità urbana &lt;br /&gt;I principali attori e, in particolare, i rappresentanti delle città che partecipano a reti di scambio &lt;br /&gt;di esperienze hanno sottolineato il problema degli agglomerati urbani chiamati ad affrontare &lt;br /&gt;la sfida di una migliore accessibilità per l’insieme dei bacini di vita alimentati dallo sviluppo &lt;br /&gt;metropolitano. La tendenza alla suburbanizzazione e all’espansione urbana incontrollata porta &lt;br /&gt;ad un uso del suolo spazialmente sconnesso e a bassa densità di insediamento. La conseguente &lt;br /&gt;dispersione dei luoghi di abitazione, di lavoro e di ricreazione comporta un’accresciuta &lt;br /&gt;domanda di trasporto18. La densità di insediamento più bassa nelle aree periurbane ostacola &lt;br /&gt;l’offerta di servizi di trasporto collettivo di qualità sufficiente ad attrarre un congruo numero &lt;br /&gt;di utenti. Diventa più difficile organizzare l’assistenza sanitaria agli anziani se mancano &lt;br /&gt;soluzioni di trasporto adeguate (primo fattore di “isolamento sociale”). Per servire meglio i &lt;br /&gt;quartieri periferici sono auspicabili soluzioni “su misura”, come il trasporto a richiesta o linee &lt;br /&gt;che intersecano le reti urbane a struttura per lo più radiale, cioè orientate verso il centro città. &lt;br /&gt;Secondo i soggetti interessati, un buon coordinamento tra le varie autorità è primordiale &lt;br /&gt;nell’affrontare le sfide che si pongono alla mobilità urbana. Può inoltre giovare alla mobilità &lt;br /&gt;urbana l’integrazione tra diversi settori politici, quali pianificazione urbanistica, affari &lt;br /&gt;economici e sociali, trasporti, ecc. &lt;br /&gt;Una pianificazione efficiente della mobilità urbana dovrebbe essere imperniata su piani di &lt;br /&gt;mobilità integranti le grandi conurbazioni metropolitane e comprendenti il trasporto sia di &lt;br /&gt;merci che di persone entro il perimetro cittadino e nell’area metropolitana. Gli attori hanno &lt;br /&gt;sottolineato la necessità di idonee strutture organizzative per facilitare l’elaborazione e &lt;br /&gt;l’attuazione di tali piani. &lt;br /&gt;La Strategia tematica sull’ambiente urbano19 ha individuato una serie di problemi ambientali &lt;br /&gt;cui si potrebbe ovviare mediante l’elaborazione e implementazione di piani di trasporto &lt;br /&gt;urbano sostenibile (PTUS)20. Nell’ambito di questa strategia, la Commissione europea si è &lt;br /&gt;impegnata a emanare orientamenti per l’elaborazione di detti piani. In occasione della &lt;br /&gt;18 &lt;br /&gt;Relazione dell’Agenzia europea per l’ambiente: “La proliferazione urbana in Europa: una sfida &lt;br /&gt;ambientale ignorata”, 2006. &lt;br /&gt;19 &lt;br /&gt;COM (2005) 718. &lt;br /&gt;20&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cfr. &lt;a href="http://ec.europa.eu/environment/urban/urban_transport.htm"&gt;http://ec.europa.eu/environment/urban/urban_transport.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pubblicazione del presente Libro verde e dell’ampio dibattito in corso sul trasporto urbano, &lt;br /&gt;sembra opportuno portare avanti la tematica dei PTUS in correlazione con il piano d’azione &lt;br /&gt;sulla mobilità urbana. &lt;br /&gt;11. &lt;br /&gt;In che modo può essere migliorata la qualità del trasporto collettivo nelle città &lt;br /&gt;europee? &lt;br /&gt;12. &lt;br /&gt;Va incoraggiato l’allestimento di corsie riservate ai mezzi di trasporto collettivo? &lt;br /&gt;13. &lt;br /&gt;Si avverte la necessità di adottare uno statuto europeo dei diritti e doveri degli &lt;br /&gt;utenti dei servizi di trasporto collettivo? &lt;br /&gt;14. &lt;br /&gt;Quali misure sarebbero utili per meglio integrare il trasporto di persone e di merci &lt;br /&gt;nelle attività di ricerca e nella pianificazione della mobilità urbana? &lt;br /&gt;15. &lt;br /&gt;Come si può conseguire un migliore coordinamento tra pianificazione urbanistica e &lt;br /&gt;trasporto urbano e interurbano? Che tipo di struttura organizzativa è ritenuto &lt;br /&gt;idoneo? &lt;br /&gt;Quale potrebbe essere il ruolo potenziale dell’UE? &lt;br /&gt;2.5 Per un trasporto urbano sicuro &lt;br /&gt;La problematica: &lt;br /&gt;Ogni cittadino dell’UE dovrebbe poter vivere e spostarsi in tutta sicurezza e incolumità negli &lt;br /&gt;agglomerati urbani. Il rischio personale dovrebbe essere minimo per chi va a piedi, in &lt;br /&gt;bicicletta, o per chi guida un’automobile o un camion. Ciò implica un buon assetto &lt;br /&gt;dell’infrastruttura, specialmente agli incroci. I cittadini prendono sempre più coscienza del &lt;br /&gt;loro dovere di comportarsi in maniera responsabile, per proteggere la propria vita e quella &lt;br /&gt;degli altri. &lt;br /&gt;Nel 2005 sono morte sulle strade dell’UE 41 600 persone21. Si è ancora lontani dall’obiettivo &lt;br /&gt;comune di 25 000 vittime entro il 201022. Circa i due terzi degli incidenti e un terzo di quelli &lt;br /&gt;mortali avvengono in città e ne sono vittime gli utenti della strada più vulnerabili. Il rischio di &lt;br /&gt;rimanere uccisi in un incidente stradale è sei volte superiore per ciclisti e pedoni che per gli &lt;br /&gt;automobilisti. Le vittime sono spesso donne, bambini e anziani. &lt;br /&gt;Il senso di insicurezza diffusamente avvertito dissuade certe categorie di persone dal viaggiare &lt;br /&gt;con i mezzi pubblici. Questo problema riguarda non solo i veicoli, le stazioni e le fermate &lt;br /&gt;degli autobus o dei tram, ma anche il tratto di strada da percorrere a piedi per raggiungere la &lt;br /&gt;fermata e viceversa. Ne consegue un uso smodato dell’automobile e il fatto che molte persone &lt;br /&gt;rinunciano ad avere una vita attiva. &lt;br /&gt;Le opzioni: &lt;br /&gt;21 &lt;br /&gt;CARE: banca dati della Comunità sugli incidenti stradali. &lt;br /&gt;22&lt;br /&gt;&amp;nbsp;COM(2001) 370. &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica europea di sicurezza stradale comprende aspetti comportamentali, infrastrutturali e &lt;br /&gt;relativi ai veicoli. &lt;br /&gt;Un comportamento più sicuro… &lt;br /&gt;Per una migliore sicurezza stradale, gli interessati hanno proposto alla Commissione di &lt;br /&gt;promuovere ulteriormente le buone pratiche e di intavolare un dialogo più assiduo e &lt;br /&gt;strutturato con gli attori locali e regionali e con gli Stati membri, specialmente sulle nuove &lt;br /&gt;tecnologie e in particolare sugli STI. &lt;br /&gt;Per sensibilizzare maggiormente i cittadini sul comportamento al volante, sono da incentivare &lt;br /&gt;prioritariamente le campagne educative e d’informazione. Si possono organizzare apposite &lt;br /&gt;campagne di sicurezza stradale e iniziative specifiche di formazione dei giovani; del resto, &lt;br /&gt;una delle prossime giornate europee della sicurezza stradale potrebbe essere dedicata alle &lt;br /&gt;zone urbane. I soggetti interessati hanno proposto di motivare a un comportamento sicuro &lt;br /&gt;anche i ciclisti, incoraggiando ad esempio l’uso del casco in tutta Europa o promuovendo la &lt;br /&gt;ricerca su modelli di caschi più ergonomici. È ritenuta essenziale un’applicazione rigorosa del &lt;br /&gt;codice della strada anche nei confronti di ciclisti e motociclisti. Viene suggerito che l’UE &lt;br /&gt;promuova iniziative volte a generalizzare l’impiego di dispositivi di controllo delle infrazioni &lt;br /&gt;nelle città, nei confronti di tutti gli utenti della strada. &lt;br /&gt;...Infrastrutture più sicure &lt;br /&gt;Secondo gli interessati, per dare un maggiore senso di sicurezza ai cittadini si deve intervenire &lt;br /&gt;sull’ambiente urbano in vari modi. Innanzitutto è importante una buona infrastruttura, con &lt;br /&gt;marciapiedi comodi e piste ciclabili. Una migliore visibilità, ad esempio con una buona &lt;br /&gt;illuminazione stradale, e la presenza visibile di agenti di pubblica sicurezza sulle strade &lt;br /&gt;possono far sì che i cittadini si sentano più sicuri. Anche gli STI possono recare un notevole &lt;br /&gt;contributo, offrendo informazioni rapide e pertinenti e consentendo una regolazione del &lt;br /&gt;traffico più sicura. È stato suggerito che l’UE emetta raccomandazioni per l’integrazione di &lt;br /&gt;criteri di sicurezza e affidabilità del trasporto nella progettazione dell’infrastruttura urbana. &lt;br /&gt;Una questione a sé è rappresentata dalla sicurezza antiterrorismo nel trasporto urbano. La &lt;br /&gt;Commissione esaminerà prossimamente una comunicazione in materia. &lt;br /&gt;Veicoli più sicuri… &lt;br /&gt;La sicurezza degli autoveicoli è particolarmente importante in città, dove essi condividono la &lt;br /&gt;strada con pedoni, biciclette e mezzi pubblici. La tecnologia può essere al servizio della &lt;br /&gt;sicurezza, per esempio con dispositivi per potenziare la visione notturna, evitare gli scontri e &lt;br /&gt;avvertire il guidatore in caso di sonnolenza, o il servofreno. Le comunicazioni della &lt;br /&gt;Commissione europea sull’iniziativa “eSafety” (“Tecnologie dell’informazione e delle &lt;br /&gt;comunicazioni per veicoli sicuri e intelligenti”)23 e sull’iniziativa “automobile intelligente” &lt;br /&gt;(“Sensibilizzazione all’uso delle TIC per veicoli più intelligenti, più sicuri e più puliti”)24 &lt;br /&gt;nell'ambito del programma i2010 offrono valide soluzioni applicabili al contesto urbano. Il &lt;br /&gt;trasporto di persone potrebbe essere effettuato anche con “veicoli da città”, mentre i camion e &lt;br /&gt;le automobili sovradimensionati dovrebbero, secondo l’opinione degli interessati, essere &lt;br /&gt;soggetti a limitazioni di accesso. &lt;br /&gt;23&lt;br /&gt;&amp;nbsp;COM(2003) 542 &lt;br /&gt;24&lt;br /&gt;&amp;nbsp;COM(2006) 59 &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. &lt;br /&gt;Quali ulteriori misure si dovrebbero prendere perché nelle città sia garantito un &lt;br /&gt;massimo di sicurezza per tutti gli utenti della strada e del trasporto urbano? &lt;br /&gt;17. &lt;br /&gt;Come informare meglio operatori e cittadini delle possibilità offerte dalle &lt;br /&gt;tecnologie avanzate per la sicurezza delle infrastrutture e dei veicoli? &lt;br /&gt;18. &lt;br /&gt;È opportuno promuovere l’introduzione di radar automatici adatti all’ambiente &lt;br /&gt;urbano? &lt;br /&gt;19. &lt;br /&gt;La videosorveglianza è uno strumento utile per garantire la sicurezza nel trasporto &lt;br /&gt;urbano? &lt;br /&gt;Quale potrebbe essere il ruolo potenziale dell’UE? &lt;br /&gt;3. PER UNA NUOVA CULTURA DELLA MOBILITÀ URBANA &lt;br /&gt;3.1 Migliorare le conoscenze… &lt;br /&gt;Le consultazioni hanno evidenziato che, per favorire una nuova “cultura della mobilità &lt;br /&gt;urbana” in Europa, è necessario creare dei partenariati. A questa nuova cultura della mobilità &lt;br /&gt;urbana possono contribuire anche nuovi metodi e strumenti di pianificazione urbanistica. Un &lt;br /&gt;ruolo di primo piano spetta all’educazione, alla formazione e alla sensibilizzazione. &lt;br /&gt;Occorre migliorare le competenze dei professionisti del settore della mobilità urbana. &lt;br /&gt;Secondo i soggetti interessati, l’UE potrebbe impegnarsi maggiormente in questo campo, &lt;br /&gt;promuovendo sistematicamente iniziative di formazione e di scambio di personale. &lt;br /&gt;La mobilità urbana è già stata al centro di varie iniziative per la creazione di reti nell’ambito &lt;br /&gt;della politica regionale dell’UE, quali URBACT e l’iniziativa “Regioni per il cambiamento &lt;br /&gt;economico”25. La Commissione europea intende consolidare le reti esistenti e incentivare la &lt;br /&gt;creazione di nuove reti in tema di mobilità urbana nell’ambito di queste iniziative. &lt;br /&gt;Come è stato proposto nel corso delle consultazioni, la Commissione potrebbe divulgare e &lt;br /&gt;publicizzare maggiormente la propria attività in materia di politica della mobilità urbana. La &lt;br /&gt;Commissione potrebbe organizzare una campagna europea di sensibilizzazione alla mobilità &lt;br /&gt;urbana sostenibile, in collaborazione con gli attori già operanti in questo campo. Una simile &lt;br /&gt;iniziativa potrebbe articolarsi in singole campagne di informazione e sensibilizzazione mirate &lt;br /&gt;a particolari categorie di destinatari, intese ad influenzarne il comportamento con riguardo alla &lt;br /&gt;mobilità. Un’altra proposta è quella di indire un convegno annuale a livello europeo sulle &lt;br /&gt;“soluzioni avanzate in materia di trasporto urbano”, eventualmente sotto l’egida del Forum &lt;br /&gt;CIVITAS. &lt;br /&gt;3.2 …e la raccolta di dati &lt;br /&gt;Le consultazioni, nonché precedenti iniziative di raccolta dati, hanno rivelato l’esistenza di &lt;br /&gt;grosse lacune nelle statistiche sulla mobilità urbana a livello UE e la mancanza di definizioni &lt;br /&gt;25&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cfr. &lt;a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/index_fr.htm"&gt;http://ec.europa.eu/regional_policy/index_fr.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;comuni, nonostante alcune iniziative intraprese nell’ambito della politica regionale. Queste &lt;br /&gt;lacune devono essere colmate per poter fornire le informazioni necessarie ai responsabili &lt;br /&gt;politici e operativi a tutti i livelli. &lt;br /&gt;Gli interessati hanno suggerito alla Commissione europea di istituire un osservatorio in questo &lt;br /&gt;campo, avvalendosi della propria esperienza generale in materia di raccolta, armonizzazione e &lt;br /&gt;utilizzazione di dati statistici a livello europeo. Un simile osservatorio potrebbe non solo &lt;br /&gt;fornire agli attori politici e al pubblico in generale i dati necessari, contribuendo così a &lt;br /&gt;migliorare la conoscenza della mobilità urbana, ma anche fungere da piattaforma di scambio &lt;br /&gt;per la diffusione di buone pratiche. &lt;br /&gt;20. &lt;br /&gt;L’affiorare di una nuova cultura della mobilità urbana in Europa deve essere il &lt;br /&gt;frutto della collaborazione tra tutti gli attori? A sostegno di tale collaborazione, può &lt;br /&gt;essere utile creare un osservatorio europeo sulla mobilità urbana, basato sul &lt;br /&gt;modello dell’Osservatorio europeo della sicurezza stradale? &lt;br /&gt;4. RISORSE FINANZIARIE &lt;br /&gt;Investimenti nelle infrastrutture e nei poli di scambio, manutenzione e funzionamento delle &lt;br /&gt;reti, rinnovo e revisione del materiale, sensibilizzazione del pubblico, campagne di &lt;br /&gt;comunicazione: i fabbisogni finanziari sono molteplici e ingenti. Essi sono per lo più a carico &lt;br /&gt;degli enti locali. &lt;br /&gt;Secondo uno studio recente26, oltre il 40% delle vetture di tram e metropolitana dell’UE-15 e &lt;br /&gt;il 67% di quelle dei nuovi Stati membri hanno più di vent’anni e dovrebbero essere sostituite &lt;br /&gt;entro il 2020. &lt;br /&gt;Il finanziamento di progetti di trasporto urbano richiede una panoplia di strumenti di bilancio, &lt;br /&gt;normativi e finanziari, tra cui appositi tributi locali. Bisogna essere lungimiranti. &lt;br /&gt;Strumenti di finanziamento per le città… &lt;br /&gt;Tutti gli attori locali, regionali, nazionali e dell’UE devono recare il loro contributo. Anche gli &lt;br /&gt;utenti devono contribuire, pagando il giusto prezzo per i servizi di trasporto collettivo. Ma se &lt;br /&gt;sono disposti a pagare, hanno il diritto di esigere un buon servizio. I finanziamenti privati, di &lt;br /&gt;solito sotto forma di partenariati pubblico-privato, hanno la loro funzione da svolgere, ma &lt;br /&gt;all’interno di un quadro giuridico stabile. Anche i proventi dei parcheggi e le tasse a carico &lt;br /&gt;degli utenti della strada possono servire a finanziare il trasporto urbano. Il sistema di pedaggio &lt;br /&gt;urbano introdotto a Londra al fine di decongestionare il traffico offre un valido esempio per &lt;br /&gt;migliorare i servizi di autobus. &lt;br /&gt;I soggetti interessati hanno proposto che l’UE prenda in considerazione l’opportunità di &lt;br /&gt;estendere il campo di applicazione della direttiva “eurobollo” alla realtà urbana, &lt;br /&gt;assoggettando a pedaggio ogni tipo di veicolo e d’infrastruttura. Tale provvedimento potrebbe &lt;br /&gt;essere abbinato alla definizione, entro metà del 2008, di una metodologia armonizzata per il &lt;br /&gt;calcolo dei costi esterni del trasporto. &lt;br /&gt;26 &lt;br /&gt;Sistemi di ferrovia leggera e metropolitana in Europa, ERRAC, 2004. &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo gli interessati, meritano un’analisi più approfondita certi meccanismi di mercato &lt;br /&gt;come il sistema di scambio delle quote di emissione, che conferirebbe diritti di emissione o &lt;br /&gt;crediti equivalenti alle pubbliche amministrazioni che investono in nuove infrastrutture più &lt;br /&gt;pulite. Si dovrà tuttavia evitare di distorcere il funzionamento del sistema o di sminuirne &lt;br /&gt;l’efficacia ambientale. &lt;br /&gt;Nell’ambito della politica sugli aiuti di Stato, la Commissione si è impegnata a tenere conto &lt;br /&gt;dei benefici ambientali degli investimenti in mezzi di trasporto puliti e della necessità di &lt;br /&gt;adottare modi di trasporto meno inquinanti. Per esempio, il progetto di “disciplina per la tutela &lt;br /&gt;dell’ambiente”27 ammette particolari deroghe in caso di aiuti per l’acquisto di nuovi veicoli, al &lt;br /&gt;fine di accelerare l’adozione di norme comunitarie prima che diventino obbligatorie. Inoltre, &lt;br /&gt;la proposta della Commissione relativa a un nuovo regolamento di esenzione per categoria28 &lt;br /&gt;designa espressamente come attività ammissibile gli investimenti in mezzi di trasporto e &lt;br /&gt;relativa attrezzatura, eccetto quelli per il trasporto stradale di merci e per il trasporto aereo. &lt;br /&gt;Infine, la Commissione ha l’intenzione di emanare orientamenti sugli aiuti di Stato nel settore &lt;br /&gt;ferroviario, al fine di migliorare la trasparenza e la certezza del diritto riguardo a un’attività &lt;br /&gt;economica che si sta aprendo gradualmente alla concorrenza e che riveste un ruolo essenziale &lt;br /&gt;nel garantire la mobilità sostenibile in Europa. Una delle questioni che la Commissione dovrà &lt;br /&gt;affrontare è la necessità di sostituire a breve termine il materiale rotabile obsoleto, &lt;br /&gt;nell’interesse della sicurezza, dell’affidabilità e di una maggiore interoperabilità del trasporto &lt;br /&gt;ferroviario. Tale necessità è particolarmente urgente in certe parti d’Europa, sicché gli aiuti &lt;br /&gt;regionali sembrano un mezzo idoneo per sopperire a questo particolare fabbisogno. &lt;br /&gt;…Il multiforme sostegno comunitario &lt;br /&gt;Diverse fonti di finanziamento sono disponibili a livello UE, come i Fondi strutturali, il Fondo &lt;br /&gt;di coesione e i prestiti della Banca europea per gli investimenti. Come in passato, la politica di &lt;br /&gt;coesione dell’UE continuerà ad essere un’importante fonte di apporti finanziari nelle regioni &lt;br /&gt;beneficiarie durante il periodo 2007-2013. Nel precedente periodo 2000-2006, il Fondo &lt;br /&gt;europeo di sviluppo regionale (FESR) ha finanziato progetti nel settore dei trasporti per un &lt;br /&gt;totale di circa 35 miliardi EUR, di cui poco più di 2 miliardi sono andati al trasporto urbano. &lt;br /&gt;Secondo i documenti di programmazione, il FESR e il Fondo di coesione erogheranno quasi &lt;br /&gt;8 miliardi EUR a favore del trasporto urbano durante il periodo 2007-2013. Altri 9,5 miliardi &lt;br /&gt;sono stati stanziati per progetti integrati di rigenerazione urbana e rurale, nel cui ambito &lt;br /&gt;possono figurare anche investimenti connessi al trasporto. &lt;br /&gt;Nell’attuale periodo 2007-2013, gli strumenti di coesione offrono una base più ampia e più &lt;br /&gt;robusta per il cofinanziamento del trasporto urbano e collettivo in tutta Europa29. I &lt;br /&gt;regolamenti del FESR e del Fondo di coesione fanno esplicito riferimento al trasporto urbano &lt;br /&gt;pulito e al trasporto pubblico, nonché, per la prima volta, alle strategie integrate di trasporto &lt;br /&gt;pulito. Le pubbliche amministrazioni, soprattutto nei nuovi Stati membri, dovrebbero &lt;br /&gt;avvalersi di tali opportunità per riqualificare i sistemi di trasporto urbano. &lt;br /&gt;La maggior parte dei quadri strategici di riferimento nazionali presentati dagli Stati membri &lt;br /&gt;comprendono il trasporto urbano sostenibile tra le aree di intervento. Gli strumenti di coesione &lt;br /&gt;27 &lt;br /&gt;Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (progetto preliminare): &lt;br /&gt;&lt;a href="http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/reform/guidelines_environment_it.pdf"&gt;http://ec.europa.eu/comm/competition/state_aid/reform/guidelines_environment_it.pdf&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;28 &lt;br /&gt;Proposta della Commissione relativa a un nuovo regolamento di esenzione per categoria, adottata il &lt;br /&gt;24 aprile 2007, SEC(2007)513 def. &lt;br /&gt;29&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cfr. &lt;a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/index_it.htm"&gt;http://ec.europa.eu/regional_policy/index_it.htm&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell’UE possono cofinanziare investimenti nelle infrastrutture (per esempio ferrovie e &lt;br /&gt;stazioni) e nel materiale rotabile (autobus puliti, filobus, tram, metropolitane e ferrovie &lt;br /&gt;suburbane). Sono sovvenzionabili anche interventi come il riadattamento e la riqualificazione &lt;br /&gt;del materiale esistente o l’installazione di nuove componenti che fanno parte di un sistema di &lt;br /&gt;trasporto urbano integrato e alla portata di tutti (STI, informazione ai passeggeri, biglietteria &lt;br /&gt;integrata, regolazione del traffico, ecc.). Il FESR può inoltre finanziare investimenti connessi &lt;br /&gt;a progetti di trasporto urbano sostenibile dal punto di vista ambientale o intesi ad agevolare &lt;br /&gt;l’accesso di talune categorie della popolazione (anziani, disabili) ai normali servizi di &lt;br /&gt;trasporto pubblico. Esso finanzia in misura crescente progetti legati ai sistemi di trasporto &lt;br /&gt;intelligenti. &lt;br /&gt;La Banca europea per gli investimenti30 presta in media 2,5 miliardi EUR ogni anno per &lt;br /&gt;progetti di trasporto urbano. Tra questi si annoverano la costruzione, l’ampliamento o il &lt;br /&gt;riattamento di infrastrutture di trasporto collettivo, nonché l’acquisto di materiale rotabile, sia &lt;br /&gt;nelle grandi metropoli che nelle città di medie dimensioni dell’Europa. Oltre alle sue normali &lt;br /&gt;operazioni di prestito, la BEI si è associata alla Commissione e alla Banca europea per la &lt;br /&gt;ricostruzione e lo sviluppo per allestire nuovi strumenti finanziari e iniziative di &lt;br /&gt;finanziamento. &lt;br /&gt;Il settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7°PQ) promuove attività di &lt;br /&gt;ricerca, sviluppo e dimostrazione relative alla mobilità urbana, agli aspetti energetici del &lt;br /&gt;trasporto, al trasporto urbano pulito e alla mobilità sostenibile per tutti i cittadini. &lt;br /&gt;Nella rubrica “trasporti”, il 7°PQ contiene un settore di attività dedicato alla mobilità urbana &lt;br /&gt;sostenibile. Esso comprende attività di ricerca tecnica, dimostrazione e supporto alla politica &lt;br /&gt;in materia di nuovi concetti di trasporto e mobilità, sistemi innovativi di gestione della &lt;br /&gt;domanda, soluzioni avanzate per il trasporto pubblico e strategie innovative di trasporto &lt;br /&gt;urbano pulito. Altre azioni saranno incentrate sullo sviluppo e la messa in opera di concetti di &lt;br /&gt;trasporto e mobilità altamente innovativi, non inquinanti e intelligenti. Anche alla voce “TIC”, &lt;br /&gt;il 7°PQ finanzia attività legate alla mobilità e ai servizi. La ricerca nel campo &lt;br /&gt;dell’infrastruttura stradale e dei veicoli intelligenti e puliti viene condotta indipendentemente &lt;br /&gt;dal contesto geografico, ma i risultati possono essere opportunamente applicati in ambito &lt;br /&gt;urbano. &lt;br /&gt;CIVITAS è un programma di ricerca e dimostrazione della Commissione per il trasporto &lt;br /&gt;urbano pulito. L’iniziativa CIVITAS aiuta le amministrazioni cittadine a collaudare e &lt;br /&gt;promuovere pacchetti integrati di interventi politici e tecnici finalizzati alla realizzazione di &lt;br /&gt;sistemi di trasporto urbano più sostenibili, puliti e a basso consumo energetico. CIVITAS ha &lt;br /&gt;cofinanziato finora interventi in 36 città, per un totale di 100 milioni EUR. Nell’ambito del &lt;br /&gt;7°PQ è già nata CIVITAS-Plus. &lt;br /&gt;I soggetti interessati si sono dichiarati molto favorevoli al proseguimento dell’iniziativa &lt;br /&gt;CIVITAS. L’approccio CIVITAS potrebbe preparare il terreno per un programma di &lt;br /&gt;finanziamento mirato dell’UE a favore di attività concernenti il trasporto urbano pulito al di &lt;br /&gt;fuori del quadro della ricerca, come proposto dai soggetti interessati. Tale programma &lt;br /&gt;potrebbe concentrarsi su azioni a più ampio raggio, in particolare l’integrazione di interventi &lt;br /&gt;innovativi nelle città e nelle aree metropolitane. Le idee relative a tale programma verrebbero &lt;br /&gt;esaminate dopo l’adozione del piano d’azione sulla mobilità urbana. &lt;br /&gt;30&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Cfr. &lt;a href="http://www.eib.org/"&gt;http://www.eib.org/&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma “Energia intelligente – Europa”, finanziato nell’ambito del Programma quadro &lt;br /&gt;per la competitività e l’innovazione (CIP)31, comprende i due sottoprogrammi ALTENER e &lt;br /&gt;STEER, volti a incentivare, tra l’altro, iniziative nel campo delle energie rinnovabili, dei &lt;br /&gt;carburanti alternativi e dei trasporti a basso consumo energetico. &lt;br /&gt;21. &lt;br /&gt;Come si potrebbero utilizzare meglio e in modo più coerente gli strumenti &lt;br /&gt;finanziari esistenti – in particolare fondi strutturali e di coesione – per incentivare &lt;br /&gt;un trasporto urbano integrato e sostenibile? &lt;br /&gt;22. &lt;br /&gt;Quali strumenti economici, soprattutto di mercato, potrebbero incentivare un &lt;br /&gt;trasporto urbano pulito e a basso consumo energetico? &lt;br /&gt;23. &lt;br /&gt;Quali attività di ricerca mirate potrebbero contribuire ad integrare vincoli &lt;br /&gt;urbanistici e sviluppo del traffico cittadino? &lt;br /&gt;24. &lt;br /&gt;Si dovrebbero incoraggiare le amministrazioni cittadine ad instaurare il pedaggio &lt;br /&gt;urbano? Occorre una disciplina generale e/o orientamenti specifici per il pedaggio &lt;br /&gt;urbano? I proventi del pedaggio urbano dovrebbero essere utilizzati per migliorare &lt;br /&gt;il trasporto collettivo? È opportuno internalizzare i costi esterni? &lt;br /&gt;25. &lt;br /&gt;Quale sarebbe, a lungo termine, il valore aggiunto di un contributo finanziario &lt;br /&gt;mirato dell’UE a favore di un trasporto urbano pulito e a basso consumo &lt;br /&gt;energetico? &lt;br /&gt;Quale potrebbe essere il ruolo potenziale dell’UE? &lt;br /&gt;5. CONSULTAZIONI &lt;br /&gt;La Commissione desidera continuare a tenere conto dell’opinione degli interessati nel &lt;br /&gt;prosieguo della propria attività. Il Libro verde segna l’avvio della seconda fase di &lt;br /&gt;consultazione intensiva, che durerà fino al 15 marzo 2008. Tutte le parti interessate sono &lt;br /&gt;invitate a dare il loro contributo ad una politica europea della mobilità urbana rispondendo &lt;br /&gt;alle 25 domande contenute in questo documento ed esprimendosi liberamente sulle tematiche &lt;br /&gt;sollevate dalla presente comunicazione. Salvo espressa richiesta di riservatezza, le loro &lt;br /&gt;opinioni potranno essere rese pubbliche. &lt;br /&gt;Commenti e proposte vanno indirizzati a: &lt;br /&gt;– indirizzo elettronico: &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:tren-urbantransport@ec.europa.eu"&gt;tren-urbantransport@ec.europa.eu&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;– indirizzo postale: &lt;br /&gt;Commissione europea &lt;br /&gt;Direzione generale Energia e Trasporti &lt;br /&gt;31 &lt;br /&gt;Decisione n. 1639/2006/CE del 24 ottobre 2006 (GU L 310 del 9.11.2006, pag. 15). &lt;br /&gt;IT &lt;br /&gt;IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unità trasporto pulito e trasporto urbano &lt;br /&gt;(DM28 02/64) &lt;br /&gt;200, rue de la Loi &lt;br /&gt;B - 1049 Bruxelles &lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni consultare il sito internet della Commissione europea: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://ec.europa.eu/transport/clean/index_en.htm"&gt;http://ec.europa.eu/transport/clean/index_en.htm&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;È importante che il Libro verde si traduca rapidamente in azioni concrete. La Commissione &lt;br /&gt;ritiene di poter elaborare un piano d’azione concreto non appena ultimato l’iter consultivo e di &lt;br /&gt;pubblicarlo agli inizi dell’autunno 2008. Il piano presenterà azioni da compiere a livello UE, &lt;br /&gt;nazionale, regionale, locale, nonché settoriale e civico. Per ogni azione verranno attentamente &lt;br /&gt;individuati gli idonei strumenti esecutivi. &lt;br /&gt;IT IT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-4979330194682846338?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/4979330194682846338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=4979330194682846338&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4979330194682846338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4979330194682846338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2011/02/it-it-it-commissione-delle-comunita.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-3634306264797252257</id><published>2011-02-10T07:19:00.000-08:00</published><updated>2011-02-13T23:25:11.068-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSA FARE IN CASO DI ABBATTIMENTI'/><title type='text'>ABBATTIMENTI A FIRENZE: COSA FARE, VADEMECUM PER CITTADINI  preoccupati per la sorte del verde urbano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;In seguito all'apporvazione della seguente mozione:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;secondo le seguenti modalità:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mozione n. 409 approvata dal consiglio comunale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;nella seduta del 27 luglio 2009&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“ Per informare i cittadini sull’abbattimento degli alberi”&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Considerato che gli alberi vengono abbattuti senza nessun tipo di preavviso; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Tenuto conto che gli alberi sono un bene di tutti e che gli abitanti hanno diritto ad essere almeno informati per tempo quando vengono abbattuti;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;impegna il Sindaco a:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: 'Times New =oman'; font-size: 7pt; line-height: 150%;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;nbsp;informare i cittadini con almeno 30 giorni di anticipo sul numero e l’ubicazione degli alberi che verranno abbattuti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;... che è stato seguito&amp;nbsp;da relativo Ordine di Servizio n.16 del 3/2/2009 emanato dal Direttore della Direzione Ambiente del Comune di Firenze,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i cittadini possono iniziare ad esercitare il loro controllo sulla veridicità delle procedure&lt;br /&gt;&lt;ul type="disc"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Alberi pubblici:&amp;nbsp; l’Amministrazione Comunale deve notificare ogni abbattimento mediante pubblicazione sull’Albo Pretorio 30 gg. prima.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;L’Albo pretorio è consultabile direttamente on-line al seguente indirizzo: &lt;a href="http://aol.comune.firenze.it/Affissioni.aspx" target="_blank"&gt;http://aol.comune.firenze.it/&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;Affissioni.aspx&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Se un abbattimento avviene senza comparire nella bacheca, si deve segnalare il fatto alla Polizia Ambientale: tel 055 3283684, oppure via e-mail: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:pm.ambientale@comune.fi.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;pm.ambientale@comune.fi.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Per accedere ai rapporti scritti della Polizia Ambientale bisogna recarsi presso la sede della Polizia municipale a Porta al Prato, inoltrare la domanda di accesso ai documenti. Tempo di attesa 1 mese circa.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Presso i singoli Quartieri esiste un Responsabile della lista abbattimenti ( &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:q5@comune.fi.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;q5@comune.fi.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; tel.0552767021;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:q4@comune.fi.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;q4@comune.fi.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; tel. 0552767108;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:q3@comune.fi.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;q3@comune.fi.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; tel.0552767739 ; etc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Se l’impiegato di turno cade dalle nuvole bisogna citare l’Ordine di Servizio di cui sopra, e farsi passare un suo superiore. Perdurando la nuvolosità è bene appuntarsi le generalità dei funzionari e segnalare i fatti &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;strong&gt;protestando per l'inadempimento&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;sia all’Assessore all’Ambiente&lt;/strong&gt;: Stefania Saccardi, Palazzo Canacci tel 055 2769140&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Fax 055 2769149&amp;nbsp; e-mail: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:associosanitario@comune.fi,it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;associosanitario@comune.fi,it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt; ;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;ma anche contestualmente alla persona del Sindaco&lt;/strong&gt;: Matteo Renzi Palazzo Vecchio, Segreteria del Sindaco 055 2768310&amp;nbsp; fax 055 2768275&amp;nbsp; e-mail: &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:sindaco@comune.fi.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;sindaco@comune.fi.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che è &amp;nbsp;responsabile del patrimonio arboreo urbano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul type="disc"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Per la tutela degli Alberi privati :&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Ci si può rivolgere all’Ufficio Tutela alberi privati (Referente Sig. Roberto Regi, Responsabile Sig. Stefano Cerchiarini) Via Benedetto Fortini 37, Tel 055 2625338; 055 5375336.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Fax: 055 2625303; e-mail : &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:alberi.privati@comune.fi.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;alberi.privati@comune.fi.it&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;IMPORTANTE!:Ricordiamo che le autorità&amp;nbsp; pubbliche sono tenute a rendere disponibili le informazioni relative all’ambiente a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi abbia a dimostrarne il proprio interesse ( Art.3 Legge 241/1990 e successive).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-3634306264797252257?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/3634306264797252257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=3634306264797252257&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/3634306264797252257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/3634306264797252257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2011/02/abbattimenti-sospetti-in-citta-cosa.html' title='ABBATTIMENTI A FIRENZE: COSA FARE, VADEMECUM PER CITTADINI  preoccupati per la sorte del verde urbano'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-3741651146966552338</id><published>2010-12-23T01:22:00.000-08:00</published><updated>2010-12-23T01:23:39.549-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tram e la Cupola'/><title type='text'>PRIMI, FLEBILI SEGNALI DI GIUSTIZIA A FIRENZE.......</title><content type='html'>Speriamo che si cominci ad indagare seriamente anche su progetto TRAM E LA CUPOLA. E' a causa di queste ignobili speculazioni che le nostre città sono sempre più invivibili...il patrimonio arboreo è il primo ad essere spazzato via, per questo Cittadini per gli Alberi da sempre punta il dito contro scandali e corruzione a Firenze, apparantemente ed erroneamente vista altrove come un'isola felice. &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #550055;"&gt;INDAGINI PROJECT FINANCING FIRENZE,9 GIUDIZIO PER CORRUZIONE&lt;br /&gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&amp;gt; ACCUSATI ANCHE DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E TRUFFA&lt;br /&gt;&amp;gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp;(ANSA) - FIRENZE, 21 DIC - Nove persone, tra funzionari&lt;br /&gt;&amp;gt; pubblici, progettisti e amministratori di societa' private,&lt;br /&gt;&amp;gt; saranno processate a Firenze con l'accusa di aver costituito&lt;br /&gt;&amp;gt; un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla&lt;br /&gt;&amp;gt; truffa su una serie di lavori pubblici che il Comune di Firenze&lt;br /&gt;&amp;gt; aveva affidato col sistema del 'project financing'. Tra le opere&lt;br /&gt;&amp;gt; figurano i nuovi parcheggi della Fortezza, di piazza Beccaria e&lt;br /&gt;&amp;gt; di piazza Alberti. Lo ha deciso oggi il gup Anna Favi. Per altri&lt;br /&gt;&amp;gt; due indagati, il giudice ha deciso in un caso per il&lt;br /&gt;&amp;gt; proscioglimento mentre l'altro e' stato ammesso al pagamento di&lt;br /&gt;&amp;gt; una contravvenzione. A giudizio vanno anche le societa' Firenze&lt;br /&gt;&amp;gt; mobilita' e Project costruzioni srl.&lt;br /&gt;&amp;gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Nel corso del procedimento e' stata acquisita agli atti una&lt;br /&gt;&amp;gt; perizia comunale che ha stabilito che i costi complessivi per le&lt;br /&gt;&amp;gt; varie opere fatte realizzare dal Comune col 'project financing'&lt;br /&gt;&amp;gt; sarebbero stati di 43 milioni di euro, e non di 68 milioni di&lt;br /&gt;&amp;gt; euro come attestato dalla Project costruzioni, la societa'&lt;br /&gt;&amp;gt; capofila dell'operazione. I nove rinviati a giudizio dovranno&lt;br /&gt;&amp;gt; rispondere, a vario titolo, anche di falso e abuso d'ufficio.&lt;br /&gt;&amp;gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp;Secondo i pm Giulio Monferini e Gianni Tei gli organizzatori&lt;br /&gt;&amp;gt; della truffa ai danni del Comune sarebbero stati il funzionario&lt;br /&gt;&amp;gt; comunale responsabile del project, l'architetto Gaetano Di&lt;br /&gt;&amp;gt; Benedetto, il presidente di Firenze Mobilita' Vincenzo Di Nardo&lt;br /&gt;&amp;gt; e il gia' ad di Firenze parcheggi (fino al 2005) Carlo Di Renzo,&lt;br /&gt;&amp;gt; poi dipendente della Btp di Riccardo Fusi. Non solo le opere&lt;br /&gt;&amp;gt; sarebbero costate piu' del dovuto, ma anche le entrate dei nuovi&lt;br /&gt;&amp;gt; parcheggi sarebbero state inferiori alle stime annunciate. I tre&lt;br /&gt;&amp;gt; saranno processati insieme ai tecnici Paolo Di Nardo, Mario&lt;br /&gt;&amp;gt; Pasquini, Carlo Volpi, Giorgio Formigli, Filippo Battaglia e&lt;br /&gt;&amp;gt; Giovanni Corsi. Prima udienza del processo il 20 maggio 2011.&lt;br /&gt;&amp;gt; Comune di Firenze e Firenze parcheggi parti civili.(ANSA).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-3741651146966552338?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/3741651146966552338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=3741651146966552338&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/3741651146966552338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/3741651146966552338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/12/prmi-flebilli-segnali-di-giustizia.html' title='PRIMI, FLEBILI SEGNALI DI GIUSTIZIA A FIRENZE.......'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-5966305076987302541</id><published>2010-11-22T11:35:00.000-08:00</published><updated>2010-11-22T14:17:23.963-08:00</updated><title type='text'>VIALE MORGAGNI, PRIMO VIALE DELLA RIMEMBRANZA ITALIANO:  ESISTE, E' STORICO, MA CHI LO DISTRUGGE NON COMMETTE REATO!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il lungo cammino si è concluso: dal coinvolgimento popolare per evitare il taglio degli Alberi, riconosciuti anche grazie alla memoria dei residenti, come memorie della Grande Guerra e&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;dalle ricerche archivistiche e confermati come tali e quindi ascrivibili alla tutela del&amp;nbsp; Codice dei Beni Culturali, agli esposti presentati alla Procura della Repubblica, alla richiesta di archiviazione, dal ricorso contro l’archiviazione, SIAMO GIUNTI ALL’ARCHIVIAZIONE DEFINITIVA.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Alla vigilia dell’apertura dei cantieri delle nuove linee della tramvia non poteva finire altrimenti, altrimenti per un attimo avremmo potuto pensare di non essere in Italia!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il Prof. Avv. Flora, che con l’Avv. Luciani&amp;nbsp; ha difeso la validità delle stringenti argomentazioni che un gruppo di Cittadini aveva presentato, avvalorate anche da un parere dell’Ufficio Tutela e Giuridico del Ministero dei Beni Culturali, nonché dalle prove documentarie ritrovate nell’Archivio Storico Comunale, il 18 novembre ci ha comunicato, con la sentenza, anche le argomentazioni del magistrato presso il quale avevamo presentato ricorso avverso l’archiviazione. Sono in sintesi le seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Assenza di vincoli;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La rilevanza dei luoghi ha natura solamente storica e non urbanistica;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tale profilo non assume rilievo penale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;Siamo dell’avviso che tale sentenza&amp;nbsp; vada resa pubblica e che tutta la vicenda si commenterà da sola non appena nota alla popolazione che pure aveva partecipato in massa sia agli esposti che alle petizioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;Le Leggi vigenti, come il Codice dei Beni Culturali, non valgono di per sé stesse a garantire nulla se viene meno il rispetto da parte di chi dovrebbe applicarle perché: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lo strumento del “vincolo” attualmente non sussiste più, il Codice ha modificato gli&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt;"&gt;strumenti di tutela;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Un Viale sorto come Viale della Rimembranza e tutelato da Leggi specifiche è un luogo storico ed urbanistico allo stesso tempo, inscindibile;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt;"&gt;-&lt;span style="font: 7pt 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;La distruzione di Beni Storici appartenenti al pubblico patrimonio HA rilevanza penale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Pubblicheremo quanto prima la sentenza, ripercorrendo la recente storia della lotta dei cittadini in difesa del Viale, mostrando l'inconfuntabile documentazione della nascita del&amp;nbsp;primo&amp;nbsp;Viale della Rimembranza di Firenze e d'Italia così come è stata ricostruita attraverso i documenti dell’Archivio Storico Comunale e dalle fonti ritrovate, primi fra tutti la delibera comunale che sanciva la costituzione del Viale della Rimembranza sito nel Viale Morgagni. Adesso ci dicono che la distruzione di un Bene Storico, anche se viene riconosciuto come tale, non è sanzionabile e che la moderna urbanistica, quale quella che sta deturpando orribilmente le nostre città, può spazzare via anche le leggi e i Codici vigenti, nonché le vibranti e civili proteste dei cittadini&amp;nbsp;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Anche a Firenze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-5966305076987302541?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/5966305076987302541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=5966305076987302541&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/5966305076987302541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/5966305076987302541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/11/viale-morgagni-primo-viale-della.html' title='VIALE MORGAGNI, PRIMO VIALE DELLA RIMEMBRANZA ITALIANO:  ESISTE, E&apos; STORICO, MA CHI LO DISTRUGGE NON COMMETTE REATO!'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1535235304282052480</id><published>2010-10-09T02:58:00.000-07:00</published><updated>2010-10-09T04:25:58.214-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TAV'/><title type='text'>CITTADINI PER GLI ALBERI E ALTA VELOCITA'</title><content type='html'>Sabato 9 ottobre a Firenze gruppi organizzati e movimenti di Cittadini terranno una manifestazione in Piazza SS. Annunziata.&lt;br /&gt;I Cittadini per gli Alberi interverranno a titolo personale alla manifestazione per vari motivi.&lt;br /&gt;Anzitutto perché hanno sempre pubblicamente dichiarato di ritenere le opere relative all’infrastruttura come incompatibili con la tutela dell’ambiente urbano e naturalistico e per essere state approvate pur essendo in palese contrasto con le vigenti Leggi di tutela sia nazionali che europee, Leggi che riguardano sia le modalità di appalto che sacrosanti principi di precauzione, che la salvaguardia del pubblico patrimonio naturalistico e storico monumentale.&lt;br /&gt;Perciò i Cittadini per gli Alberi non possono non aderire al movimento di dissenso e protesta;&lt;br /&gt;tuttavia non aderiscono ufficialmente perché hanno dovuto in molte circostanze prendere atto che i soggetti promotori del dissenso e della protesta, per lo meno alcuni fra di essi, non hanno mai manifestato il proprio appoggio ad alcune iniziative del proprio movimento, lasciando cadere precise richieste di sostegno.&lt;br /&gt;Ci si riferisce in particolare al timore di sostenere una posizione ancora più netta nei confronti delle amministrazioni comunale provinciale e regionale, quasi a volersi lasciare sempre aperto e percorribile un corridoio di trattativa: in alcuni casi ciò va fatto, ma in altri, quando l’obbiettivo prioritario è DIFFONDERE E ORGANIZZARE il dissenso popolare, L’ESSERE OPPOSIZIONE va a nostro avviso dichiarato con molta chiarezza.&lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi ha percorso ogni possibile via con tale chiarezza, nella legalità,&lt;br /&gt;perché ciò che si chiede E’ IL RISPETTO DELLA LEGALITA’ SIA NELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE CHE NEI PRINCIPI GENERALI DELLA GESTIONE DEL TERRITORIO.&lt;br /&gt;Dagli esposti alla Magistratura, alle richieste di intervento degli organi preposti al territorio, alle acque, ai monumenti, Cittadini per gli Alberi ha raccolto solo ZERO RISPOSTE: quindi il senso che il nostro movimento ha dato a questi fatti è che IN QUESTO PAESE NON C’E’ NESSUNO CHE TUTELI&amp;nbsp; IL PUBBLICO E COMUNE INTERESSE E NON C’E’ NESSUNO CHE SI ASSUMA LA RESPONSABILITA’ DI FAR APPLICARE LE LEGGI ESISTENTI.&lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi ha diffuso i propri studi ed elaborati sia tramite il proprio sito che inviandoli e mettendoli a disposizione di chiunque intendesse usarli: dalle risultanze che comprovano come le distruzioni del Viale Morgagni e del sito degli ex Macelli siano&amp;nbsp; oltraggi ambientali e al Patrimonio Storico Nazionale ( oggetto di esposti alla Magistratura ed ad organi locali del Ministero dei B.C.),&lt;br /&gt;alle richieste rivolte ai soggetti comunali preposti, di esporre pubblicamente la documentazione, che la Legge peraltro impone, sulle RELAZIONI DI INCIDENZA AMBIENTALE che dovrebbero precedere le opere in atto, o in progettazione, o purtroppo già eseguite a Castello, area che ricade sotto la tutela di disposizioni regionali, nazionali ed europee&amp;nbsp; perché definita di INTERESSE STRATEGICO AMBIENTALE E NATURALISTICO.&lt;br /&gt;Naturalmente le infrastrutture dell’Alta Velocità sono state giudicate da Cittadini per gli Alberi come ESIZIALI per la Città di Firenze e per l’equilibrio idrogeologico, equilibrio che non è uno slogan, ma una condizione imprescindibile per la sicurezza degli edifici, dei cittadini, dei monumenti; tale posizione è sempre stata resa pubblica in dibattiti, sia anche attraverso contributi scritti e messi a disposizione di chiunque volesse servirsene.&lt;br /&gt;Ma il riscontro di interesse è stato ancora una volta&amp;nbsp; molto deludente: sia quando si richiedeva collaborazione ad altre formazioni, sia quando ci si sentiva rispondere che le nostre posizioni erano “politiche” e non si doveva “fare politica”.&lt;br /&gt;La politica dei politicanti e degli opportunisti da noi non è mai stata praticata, è bene chiarirlo, ma è altrettanto doveroso affermare che quando i Cittadini si interessano della gestione pubblica FANNO POLITICA E QUESTO E’ UN DIRITTO/DOVERE COSTITUZIONALE, ESSENZA DELLA DEMOCRAZIA.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Oppure questo è un ambito riservato solo ad alcuni?&lt;br /&gt;Tanto per chiarire ancora, sarebbe bello che qualcuno ci rispondesse in merito ad un quesito sui conflitti di interesse riscontrati nel corso di questi anni, proprio qui a Firenze, proprio nei garbugli di scatole cinesi che la Tramvia e la TAV si portano dietro, così come altrove e in sedi più elevate: &lt;br /&gt;E’ NOTO L’INTERESSE PERSONALE CHE MONTEZEMOLO E DELLA VALLE HANNO NEI TRENI DELL’ALTA VELOCITA’ (Alstom/Bombardier, Montezemolo, Della Valle…).&lt;br /&gt;IL RUOLO CHE QUESTI PERSONAGGI HANNO A LIVELLO PUBBLICO LOCALE O NAZIONALE, L’ESSERE INVESTITORI E PROMOTORI DI GRANDE RILIEVO NELLE FORNITURE E NELLA GESTIONE AV, NON SI PROPONE COME UN GRANDE E ULTERIORE CONFLITTO DI INTERESSE SE MONTEZEMOLO FOSSE CANDIDATO E DIVENTASSE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO?&lt;br /&gt;Tanto per fare un esempio, che cosa se ne pensa in giro?&lt;br /&gt;Va tutto bene? VA BENE ANCHE CHE IL GENERAL CONTRACTOR DELL’AV ABBIA APPALTATO LE OPERE A COOPSETTE( di cui fa parte Consorzio Etruria)/ NODAVIA?&lt;br /&gt;Se ne sta parlando in giro, o no?&lt;br /&gt;Certo che ormai sono notizie vecchie, ammuffite, ma non ci risulta che se ne sia mai parlato troppo: &lt;br /&gt;NO ALLA TAV, NO ALL’ALTA VELOCITA’, E AGLI INTERESSI( nascosti o palesi) DI CHI CI STA DIETRO!!!!!!&lt;br /&gt;Sono sempre gli stessi che, gira e rigira, erano fra coloro che hanno voluto la Tramvia (Alstom/Bombardier, Consorzio Etruria, Baldassini &amp;amp; C, etc).&lt;br /&gt;Hanno tagliato alberi, imposto cantieri, inquinato e quant’altro, senza nulla risolvere nel traffico e nella pendolarità , ed ora scavano nella falda&amp;nbsp; e tagliano il naturale flusso&amp;nbsp; delle acque nel sottosuolo di Firenze.&lt;br /&gt;Protestiamo, manifestiamo ma, almeno noi, siamo credibili!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1535235304282052480?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1535235304282052480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1535235304282052480&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1535235304282052480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1535235304282052480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/10/cittadini-per-gli-alberi-e-alta.html' title='CITTADINI PER GLI ALBERI E ALTA VELOCITA&apos;'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-3417729604840112145</id><published>2010-08-20T02:27:00.000-07:00</published><updated>2010-08-21T12:55:04.934-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viale Rimembranza-Viale Morgagni'/><title type='text'></title><content type='html'>GIU’ LE MANI DAL DAVID, MA…….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il lungo silenzio del Comitato Cittadini per gli Alberi, dovuto allo sbigottimento di fronte alla mattanza degli alberi in area urbana culminato nell’eliminazione totale del Parco Poggi-Francolini all’interno degli ex Macelli, ceduto dal Comune di Firenze a RFI prima ancora di effettuare una VIA come previsto dalla legge, fatto denunciato dal Comitato più di un anno fa nel disinteresse generale, si interrompe nell’apprendere che il Sindaco Renzi , nella diatriba per il David di Michelangelo, sostiene la validità di un Regio Decreto, che per quanto risalente al 1871, è tuttora valido e testimonierebbe inconfutabilmente la proprietà da parte del Comune di Firenze. Ci permettiamo di far notare al ns. Sindaco come si riproponga quasi esattamente il caso della Legge 559/26 tutt’ora vigente e mai decaduta, che imponeva la tutela come Pubblico Monumento al Viale della Rimembranza/ Viale Morgagni, costituito il 1 Marzo del 1923 con delibera della giunta comunale fiorentina. Tale Legge trovava la propria cornice nelle Leggi di tutela del Patrimonio storico artistico e paesaggistico vigente all’epoca, ed è stata recepita dalle successive fino al vigente Codice dei Beni Culturali. E’ norma consolidata che qualsiasi atto amministrativo locale sia subordinato alle Leggi Nazionali e che quindi qualsiasi delibera che eventualmente sia stata assunta allo scopo di alterare lo stato di fatto o l’esistenza stessa del Viale si configura come nulla ed anzi in aperta violazione del quadro delle disposizioni a tutela. Vale solo la pena di ricordare anche che Firenze è l’unico caso in Italia in cui un Viale della Rimembranza sia stato abbattuto e si sia pervicacemente tentato di cancellarne anche la memoria contro la volontà dei Cittadini. Il Sindaco ha ragioni da vendere circa il David, in quanto un uso improprio dei beni storici e artistici, delle memorie storiche, dei beni paesaggistici (urbani e non), gabellata come “Valorizzazione”, rientra nel vasto capitolo della “Mercificazione senza alcun vantaggio culturale” per la comunità, per gli effetti alienanti e banalizzanti a carico di un patrimonio che in quanto pubblico è e deve restare INDISPONIBILE; e ciò valga per il David e per qualsiasi altro Bene Culturale, per le Piazze italiane, i Beni Naturalistici, ma anche per i Parchi urbani come gli ex Macelli e i Viali della Rimembranza. Questi ultimi furono promossi dal Ministero per la Pubblica Istruzione ( con relative circolari), posti in essere per deliberazione comunale ( con dispendio di pubblico denaro ), tutelati in forza di una Legge tutt'ora valida e confermata anche dalla normativa più recente (Codice dei B.C.), e confortata recentemente dal parere Ministeriale richiesto dal Comitato Popolare di Rifredi proprio per il caso Morgagni. Il Comitato chiede dunque al Sindaco di compiere il gesto meritorio ma doveroso di riconoscere il madornale errore della precedente amministrazione comunale di Firenze nei confronti dei tantissimi cittadini che hanno pacificamente protestato per la salvaguardia del loro Viale della Rimembranza e di volersi far carico di stabilire le gravi responsabilità di chi ha forse perfino sottratto importanti documenti dall’ Archivio Storico Comunale, e di chi ha oltraggiato la memoria di tanti caduti di Rifredi, arrivando addirittura a cancellare dal Regolamento della Polizia Municipale (proprio all’indomani della grande protesta popolare) la norma che da decenni vietava espressamente il deturpamento dei Viali della Rimembranza . “I parchi della Rimembranza sono considerati sacri e vengono affidati alla venerazione e al rispetto di tutti i cittadini”: così recita il testo di Legge e ciò dovrebbe valere anche per il primo Cittadino. Infine un suggerimento da parte di chi, semplici Cittadini, si battono da anni per la tutela dei Beni Culturali della nostra Comunità: per il David, ci si avvalga del Codice dei Beni Culturali perché nel Capitolo inerente la Valorizzazione la norma è chiarissima e non suscettibile di equivoci. Se si rendesse necessario un riferimento storico, bisognerebbe far presente all’On. Ministro che il committente di Michelangiolo Buonarroti fu il Comune di Firenze: c’è sui libri di storia, che li legga!&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/TG5JquaClUI/AAAAAAAAAYc/bWrgLgFXKrE/s1600/DeliberaCostituzioneVialeRim.Morgagni.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/TG5JquaClUI/AAAAAAAAAYc/bWrgLgFXKrE/s320/DeliberaCostituzioneVialeRim.Morgagni.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-3417729604840112145?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/3417729604840112145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=3417729604840112145&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/3417729604840112145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/3417729604840112145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/08/giu-le-mani-dal-david-ma.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/TG5JquaClUI/AAAAAAAAAYc/bWrgLgFXKrE/s72-c/DeliberaCostituzioneVialeRim.Morgagni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-896077792808083400</id><published>2010-06-06T12:13:00.000-07:00</published><updated>2010-12-22T12:20:19.432-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'>Cipressi Incompatibili coi lavoratori</title><content type='html'>&lt;div id="sitetitle"&gt;&lt;h1&gt;&lt;a href="http://filcams.wordpress.com/"&gt;Filcams Cgil del Trentino&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;&lt;a href="http://filcams.wordpress.com/2009/06/10/cipressi-incompatibili-coi-lavoratori/"&gt;Cipressi incompatibili coi&amp;nbsp;lavoratori!?&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="content"&gt;&lt;div id="left"&gt;&lt;div class="post-2827 post type-post status-publish format-standard hentry category-no-tav-kein-bbt tag-ambiente tag-associazoini tag-firenze tag-idra tag-tav tag-territorio tag-toscana entry" id="post-2827"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;em&gt;&lt;img alt="idra0903" class="alignleft size-full wp-image-2830" height="188" src="http://filcams.files.wordpress.com/2009/06/idra0903.jpg?w=250&amp;amp;h=188" title="idra0903" width="250" /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Riceviamo, per il tramite dell’associazione IDRA, il seguente comunicato stampa riguardante una lettera dei “Cittadini per gli Alberi” di Firenze&amp;nbsp; inviata all’assessore regionale al Territorio e alle Infrastrutture&amp;nbsp;Riccardo Conti.&lt;br /&gt;Una lettera che tocca i veri problemi del modello di sviluppo e sui quali, chi pretende di essere alternativo alla logica berlusoniana delle grandi opere, deve sciogliere. Infatti&amp;nbsp; questa ambiguità di fondo sul modello sociale, sulla continua rincorsa al produttivismo esasperato e nel rapporto con l’ambiente ttanno aclune delle cause del calo di voti della sinistra e del PD.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;La Filcams Cgil del Trentino&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;&lt;em&gt;Ecco la lettera&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;Egr. Assessore Riccardo Conti,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;siamo un comitato di cittadini nato con l’intento di salvaguardare il poco verde urbano e, con esso, la salute e il benessere generale di tutti i cittadini di Firenze. Non ci è piaciuta affatto la Sua lamentela – apparsa su un quotidiano – che ‘una sinistra che difende e rappresenta i cipressi e non i lavoratori che perdono il lavoro è una sinistra senza identità’: sembra di intendere che, in generale, chiunque cercasse di difendere ‘i cipressi’ rinuncerebbe per questo a preoccuparsi dei lavoratori e dei posti di lavoro.&lt;br /&gt;Anche noi siamo lavoratori oltre che cittadini, e nessuno più di noi che lavoriamo realmente giorno dopo giorno senza le garanzie e tutti gli optional offerti ai politici sa cosa significa vivere una vita dura, per alcuni di noi stabilmente precaria da tutta la vita, disoccupati, madri casalinghe, invalidi, ma anche artigiani che chiudono bottega, commercianti con pochi clienti. Insomma, tutta una nutrita rappresentanza a-politica di persone ‘normali’, di sinistra, destra, centro e altro, uniti da una semplice certezza: che il ‘verde’ pubblico non dovrebbe avere un ‘colore’ politico, essendo gli alberi una delle poche cose di cui si possa affermare che appartengono a tutti, non solo trasversalmente nello spazio, ma anche nel tempo, perché non c’è niente di più prezioso e ‘vivo’ che si possa regalare alle generazioni future in termini di bellezza e salute.&lt;br /&gt;Ci dispiace che il Suo messaggio faccia trapelare invece quasi la volontà di far credere che chi si occupa di salvaguardia del verde urbano sia causa diretta o indiretta della perdita di tanti posti di lavoro, e che la vera causa non sia piuttosto da ricercarsi, come riteniamo noi, in politiche profondamente sbagliate basate sul profitto e sugli interessi privati, nell’assenza di una regolamentazione urbanistica lungimirante, nel fare progetti basati, come lei ci ricorda benissimo con il Suo riferimento ai milioni del sottoattraversamento TAV, sul fatto che apportano ingenti somme di denaro e non sulla reale bontà di un piano urbanistico.&lt;br /&gt;Noi siamo più concreti e forse più ottimisti di lei: crediamo possibile coniugare il diritto al lavoro con il diritto alla salute, la modernità dei trasporti con un’urbanistica basata sul buon senso e portatrice di un reale servizio alla comunità, che si possa spendere meno ma produrre di più e meglio semplicemente cambiando le priorità. Se decidiamo di non distruggere una città poi mancherà il lavoro?? Noi pensiamo proprio il contrario! Casomai mancherà il lavoro inutile agli enti inutili, mancherà la burocrazia dei ‘veri’ fannulloni (non diciamo chi, solo loro lo sanno), cioè coloro che si vogliono arricchire presto e a danno di altri: questi sì che perderanno il lavoro, ma non ne saremo affatto dispiaciuti.&lt;br /&gt;Del resto, per paradosso, se passasse l’idea che va bene qualunque progetto, anche devastante, purché apporti enormi quantità di denaro = posti di lavoro, non si vedrebbe la differenza con il concetto più grave e radicale dell’importanza delle guerre in senso economico. Sappiamo bene tutti che dopo un bombardamento c’è sempre una specie di New Deal che fa risorgere l’economia, ma dovremmo forse avallare la guerra perché crea tanti posti di lavoro al momento della ricostruzione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;Sia sereno, Assessore, e non si faccia illusioni. I cittadini sanno cos’è il lavoro ed è proprio perché, contrariamente a tanti politici che hanno la possibilità di ‘evadere’ in posti esotici, loro vivono e lavorano stabilmente nelle loro città, che vogliono mantenere i loro preziosi alberi, grazie ai quali, oltretutto, riescono perfino a notare meno le brutture che di anno in anno gli sono state costruite intorno senza alcuna armonia. Gli alberi difendono tutti i lavoratori, se lo ricordi, donando loro ossigeno e salute, e perfino quei politici che non si fanno scrupoli di abbatterli pur avendo valide alternative. Noi crediamo che chi difende ‘i cipressi’ difenda non solo un posto di lavoro, ma molto di più, il lavoratore stesso. Lei è naturalmente libero, come lo siamo noi, di dire la Sua opinione, ma fra un anno, quando ci chiederà il voto, si ricordi di quanto da Lei affermato e della nostra immediata risposta, non vorremmo sentirLa ergersi proprio in quel momento a paladino dei ‘cipressi’: ma La conosciamo per una persona coerente, e non succederà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;Cittadini per gli Alberi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;6 giugno 2009&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-896077792808083400?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/896077792808083400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=896077792808083400&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/896077792808083400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/896077792808083400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/06/cipressi-incompatibili-coi-lavoratori.html' title='Cipressi Incompatibili coi lavoratori'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-9161128617857508839</id><published>2010-03-29T01:02:00.000-07:00</published><updated>2010-03-29T01:03:47.454-07:00</updated><title type='text'>La Piana di Castello, far west dell’urbanistica fiorentina.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://soscastello.noblogs.org/gallery/5369/piana-castello-2005-2008.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="119" src="http://soscastello.noblogs.org/gallery/5369/piana-castello-2005-2008.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;L’associazione ecologista &lt;b&gt;Gruppo d’Intervento Giuridico,&lt;/b&gt; insieme al &lt;b&gt;Comitato Cittadini per gli Alberi di Firenze,&lt;/b&gt; ha inoltrato alla Commissione europea, ai Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali, al Sindaco di Firenze, alla Regione Toscana, alla Provincia di Firenze, al Soprintendente per i beni ambientali fiorentino e, per opportuna conoscenza, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale fiorentino una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni interventi (19 marzo 2010) riguardo il rispetto delle normative in materia di tutela degli habitat, di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. e di valutazione ambientale strategica – V.A.S. dei cantieri della Scuola Sottufficiali Carabinieri e del Centro unitario per la raccolta ed il riciclaggio degli automezzi in località Il Ferrale, nella Piana di Castello, in Comune di Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha raccolto, così, numerose segnalazioni pervenute dai propri soci fiorentini e da cittadini e comitati, estremamente preoccupati, in particolare, delle radicali trasformazioni previste nella piana di Castello, alle porte della Città, oggetto anche di recenti indagini da parte della competente magistratura penale e di molte polemiche.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Una parte di quel sistema gelatinoso ormai ben noto a livello nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Scuola Sottufficiali Carabinieri sarebbe in corso di realizzazione in forza di accordo di programma sottoscritto in data 28 maggio 1999 tra il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, il Ministero dei Lavori Pubblici e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, di approvazione del P.U.E. “Piana di Castello”, comportanti variante al P.R.G. di Firenze (deliberazione C.C. n. 141/1998) mediante apposito accordo di pianificazione in pari data. Tali accordi venivano ratificati con deliberazione Consiglio comunale Firenze n. 911 del 7 giugno 1999 e definitivamente approvati dal Presidente della Giunta Regionale con propri decreti numero 194 e 224 del 1999.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il relativo progetto risulta segretato ai sensi dell’art. 33 della legge n. 109/1994 con D.M. Difesa 26 marzo 1998 (vds. deliberazione Sez. centrale controllo atti Stato Corte dei conti, 11 aprile 2002, n. 11/2002/P).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ulteriore variante ha visto avviare il relativo procedimento di approvazione con deliberazione Giunta comunale n. 2008/G/00217 del 15 aprile 2008, poi non concluso per termine della precedente consiliatura: in detta proposta di variante, compresa nel nuovo piano strutturale, sarebbero comprese le realizzazioni della nuova Scuola Sottufficiali Carabinieri, i nuovi centri amministrativi della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, forse (ma ormai poco probabile) una nuova “cittadella” sportiva imperniata sulla squadra di calcio della Fiorentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avverso la definitiva approvazione del piano strutturale (artt. 21 e ss. della legge regionale Toscana n. 1/2005) di Firenze, adottato con deliberazione Consiglio comunale n. 49 del 24 luglio 2007&amp;nbsp; senza il rispetto delle normative in materia di V.A.S. il Gruppo d’Intervento Giuridico aveva inoltrato specifico ricorso (13 aprile 2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non meno singolare la vicenda del Centro unitario per la raccolta ed il riciclaggio degli automezzi, da parte della Ecofirenze s.r.l. (legge regionale Toscana n. 1/2005) in località Il Ferrale (in origine classificata area “agricola” e a rischio idraulico, nonché area di reperimento di riserve e parchi naturali di interesse locale) approvato con deliberazione Consiglio provinciale di Firenze n. 16 del 5 febbraio 2007, previa intesa Provincia – Comune del 14 marzo 2006 e accordo di pianificazione del 20 dicembre 2006, appare munito di autorizzazione paesaggistica n. 152 del 7 maggio 2007 rilasciata dal Comune di Firenze – Direzione urbanistica – Servizio edilizia privata.&amp;nbsp; Con determinazione dirigenziale n. 1801 del 13 giugno 2005 la Provincia di Firenze ha certificato la compatibilità ambientale del progetto (art. 18 della legge regionale Toscana n. 79/1998), condizionata alla stipula di specifico accordo di pianificazione Provincia – Comune d’intesa con la Regione Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi in argomento interessano il sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Stagni della piana fiorentina” (codice IT5140011), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora, esecutiva con D.P.R. n. 357/1997 e successive modifiche ed integrazioni (elenco regione biogeografica mediterranea approvato con decisione Commissione europea n. 3261 del 19&amp;nbsp; luglio 2006 in G.U.&amp;nbsp; CE n. L259 del 21 settembre 2006). Inoltre interessano l’area tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., individuazione con D.M. 23 giugno 1967). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non si ha conoscenza dell’avvenuto svolgimento e positiva conclusione della procedura di valutazione di incidenza ambientale (direttiva n. 92/43/CEE, D.P.R. n. 357/1997 integrato e modificato da D.P.R. n. 120/2003);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interventi in argomento interessano il sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Stagni della piana fiorentina” (codice IT5140011), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora, ma non si ha conoscenza dell’avvenuto svolgimento e positiva conclusione della procedura di valutazione di incidenza ambientale Come noto, poi, la valutazione ambientale strategica – V.A.S., prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE, interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali ed è disciplinata dagli artt. 12 e ss. del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni (codice dell’ambiente). La conclusione del relativo procedimento è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei suddetti piani e programmi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E gli ultimi lembi di zona umida della Piana fiorentina meritano efficace tutela e corretta valorizzazione, non cemento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-9161128617857508839?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/9161128617857508839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=9161128617857508839&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/9161128617857508839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/9161128617857508839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/03/la-piana-di-castello-far-west.html' title='La Piana di Castello, far west dell’urbanistica fiorentina.'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1803837858980860538</id><published>2010-03-28T15:04:00.000-07:00</published><updated>2011-02-27T15:06:53.594-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ESPOSTI E RICORSI di CPGA'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="box"&gt;Post Taggati ‘centro rottamazione’ &lt;/div&gt;&lt;div class="post" id="post-9276"&gt;&lt;h2&gt;&lt;a class="title" href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/03/28/la-piana-di-castello-far-west-dellurbanistica-fiorentina/" rel="bookmark"&gt;La Piana di Castello, far west dell’urbanistica fiorentina.&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="info"&gt;&lt;span class="date"&gt;28 Marzo 2010&lt;/span&gt; &lt;span class="author"&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/author/27048/" title="Articoli scritti da: Gruppo d'Intervento Giuridico"&gt;Gruppo d'Intervento Giuridico&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="comments"&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/03/28/la-piana-di-castello-far-west-dellurbanistica-fiorentina/#comments" title="Commenti di La Piana di Castello, far west dell’urbanistica fiorentina."&gt;9 commenti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="fixed"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;div class="wp-caption alignleft" id="attachment_9278" style="width: 299px;"&gt;&lt;img alt="rendering progettuale Piana Castello" class="size-medium wp-image-9278" height="300" src="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/files/2010/03/firenze_castello031-289x300.jpg" title="firenze_castello031" width="289" /&gt; &lt;div class="wp-caption-text"&gt;rendering progettuale Piana Castello&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;L’associazione ecologista &lt;strong&gt;Gruppo d’Intervento Giuridico&lt;/strong&gt;, insieme al &lt;strong&gt;Comitato Cittadini per gli Alberi di Firenze&lt;/strong&gt;, ha inoltrato alla &lt;strong&gt;Commissione europea&lt;/strong&gt;, ai &lt;strong&gt;Ministeri dell’ambiente&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;dei beni e attività culturali&lt;/strong&gt;, al &lt;strong&gt;Sindaco di Firenze&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Regione Toscana&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Provincia di Firenze&lt;/strong&gt;, al &lt;strong&gt;Soprintendente per i beni ambientali&lt;/strong&gt; fiorentino e, per opportuna conoscenza, al &lt;strong&gt;Procuratore della Repubblica presso il Tribunale fiorentino&lt;/strong&gt; una specifica &lt;strong&gt;richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni interventi&lt;/strong&gt; (19 marzo 2010) riguardo il rispetto delle normative in materia di &lt;strong&gt;tutela degli habitat&lt;/strong&gt;, di &lt;strong&gt;valutazione di impatto ambientale – V.I.A.&lt;/strong&gt; e di &lt;strong&gt;valutazione ambientale strategica – V.A.S.&lt;/strong&gt; dei cantieri della Scuola Sottufficiali Carabinieri e del &lt;strong&gt;Centro unitario per la raccolta ed il riciclaggio degli automezzi&lt;/strong&gt; in località &lt;strong&gt;Il Ferrale&lt;/strong&gt;, nella &lt;strong&gt;Piana di&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Castello&lt;/strong&gt;, in Comune di &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Gruppo d’Intervento Giuridico&lt;/strong&gt; ha raccolto, così, numerose segnalazioni pervenute dai propri soci fiorentini e da cittadini e comitati, estremamente preoccupati, in particolare, delle &lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://nove.aperion.cc/slir/w350-h450/foto/rendering_progetto_castello.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp%3Fid%3Da9.01.18.18.33&amp;amp;usg=__Tu8pFFJVdO1DRm4qpRRjd0OA308=&amp;amp;h=365&amp;amp;w=350&amp;amp;sz=29&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=10&amp;amp;tbnid=f3N_5azhes_XuM:&amp;amp;tbnh=121&amp;amp;tbnw=116&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dpiana%2Bdi%2Bcastello%2Bfirenze%26gbv%3D2%26hl%3Dit"&gt;radicali trasformazioni&lt;/a&gt; previste nella &lt;strong&gt;piana di Castello&lt;/strong&gt;, alle porte della Città, oggetto anche di recenti &lt;strong&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Il_popolo_non_deve_sapere____1951380.shtml"&gt;indagini&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; da parte della competente &lt;strong&gt;magistratura penale&lt;/strong&gt; e di molte &lt;strong&gt;polemiche&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Una parte di quel &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/02/13/un_bel_sistema_di__ordinaria_corruzione___gelatinoso___2035208-shtml/"&gt;sistema gelatinoso&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ormai ben noto a livello nazionale. &lt;a class="more-link" href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/03/28/la-piana-di-castello-far-west-dellurbanistica-fiorentina/#more-9276"&gt;Prosegui la lettura…&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="fixed"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="under"&gt;&lt;span class="categories"&gt;Categorie:&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/category/societa/primo-piano/" rel="category tag" title="Visualizza tutti gli articoli in Primo piano"&gt;Primo piano&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="tags"&gt;Tag: &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/tag/castello/" rel="tag"&gt;castello&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/tag/centro-rottamazione/" rel="tag"&gt;centro rottamazione&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/tag/direttiva-habitat/" rel="tag"&gt;direttiva Habitat&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/tag/firenze/" rel="tag"&gt;firenze&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/tag/scuola-sottufficiali-carabinieri/" rel="tag"&gt;Scuola Sottufficiali Carabinieri&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/tag/toscana/" rel="tag"&gt;toscana&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1803837858980860538?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1803837858980860538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1803837858980860538&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1803837858980860538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1803837858980860538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/03/post-taggati-centro-rottamazione-la.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1506123903890016447</id><published>2010-02-16T02:02:00.000-08:00</published><updated>2010-02-16T02:02:14.085-08:00</updated><title type='text'>Il TRAM DELLA ‘CUPOLA’ E’ ARRIVATO: NELLE TASCHE DI CHI?</title><content type='html'>&lt;b&gt;NOTA BENE: QUESTO COMUNICATO STAMPA, NOI PENSIAMO UN PO' PIU' SCOMODO DEGLI ALTRI, NON E' STATO PUBBLICATO NEANCHE DAI GIORNALI ON-LINE, COME MAI? BUONA LETTURA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL COMITATO CITTADINI PER GLI ALBERI PRENDE LE DISTANZE DI CHI HA IGNORATO LE PROTESTE E IL DISSENSO DELLA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE&amp;nbsp; ESPRESSO IN UN REFERENDUM APPOSITO CHE HA SANCITO LA PROPRIA INDIGNAZIONE VERSO UN PROGETTO TRAMVIARIO, CHE AL PARI DEL TUNNEL TAV, E’ ANDATO AD INSERIRSI NEI TANTI SCANDALOSI ESEMPI DI SPRECO DI DENARO PUBBLICO E DISTRUZIONE AMBIENTALE. CITTADINI PER GLI ALBERI SI DISSOCIA DALLA FARSESCA&amp;nbsp; MASCHERATA DELL’INAUGURAZIONE UFFICIALE DI OGGI, 14 FEBBRAIO E DALLA ‘FESTA’ PER L’ARRIVO DEL MOSTRO TRAMVIARIO CHE HA PORTATO, LO RICORDIAMO, AL VERGOGNOSO SCEMPIO DEL PARCO MONUMENTALE DELLE CASCINE, ALLE DISTRUZIONE DEL VIALE DELLA RIMEMBRANZA NEL VIALE MORGAGNI, E CHE HA VISTO IL MANIFESTARE COMPOSTO E CIVILE DI MIGLIAIA DI PERSONE CON FIACCOLATE, PETIZIONI, ESPOSTI, RICORSI, INTERPELLANZE PARLAMENTARI. CITTADINI PER GLI ALBERI SI DICHIARA ALTRESI’ FAVOREVOLE AL PROSEGUIMENTO DELL’INCHIESTA ‘IL TRAM E LA CUPOLA’ DEL GRUPPO ESPRESSO RIZZOLI NELLA PERSONA DI PETER GOMEZ E&amp;nbsp; CHIEDE COME MAI, NELLO STRETTO GIRO DI UN ANNO, UNO SCANDALO DI TALE PORTATA CHE RIGUARDAVA UN PROGETTO SCELLERATO CHE DIVIDERA’ LA CITTA’ CON UN IMPIANTO FERROVIARIO INAMOVIBILE, SIA POTUTO ‘ALLEGRAMENTE’ PASSARE NEL ‘DIMENTICATOIO’ DI TUTTE LE PARTI POLITICHE SIA DI MAGGIORANZA CHE DI OPPOSIZIONE E DIVENTARE IMPROVVISAMENTE&amp;nbsp; ACCETTABILE E ACCETTATO, ANZI, CON LA PROPOSTA DI FARE&amp;nbsp; BEN 7 TRAMVIE CHE OCCUPERANNO 8 METRI DI CARREGGIATA BLINDANDO TUTTA LA CITTA’. (NOTIZIA DI Aldo Piombino, REDATTORE DI Nove da Firenze)&lt;br /&gt;Comitato Cittadini per gli Alberi : http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1506123903890016447?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1506123903890016447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1506123903890016447&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1506123903890016447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1506123903890016447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/02/il-tram-della-cupola-e-arrivato-nelle.html' title='Il TRAM DELLA ‘CUPOLA’ E’ ARRIVATO: NELLE TASCHE DI CHI?'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6002156152129244308</id><published>2010-02-13T06:02:00.000-08:00</published><updated>2010-02-13T06:02:14.596-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati CPGA'/><title type='text'>QUEL GENIO DEL GEOLOGO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S3awrZFtjBI/AAAAAAAAAX4/PmhbrIVY7mI/s1600-h/ImmagineLeonardo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S3awrZFtjBI/AAAAAAAAAX4/PmhbrIVY7mI/s320/ImmagineLeonardo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&amp;nbsp; Il Comitato Cittadini per gli Alberi apprende con stupore che il sig. Aldo Piombino ha bollato sotto il marchio generale di incompetenti tutti coloro che vedono nel tunnel del TAV solo un altro spreco di denaro pubblico nonché un’ inutile opera dannosa per la città, l’ambiente e la salute della popolazione. A questa poco democratica presa di posizione il Comitato risponde con una lettera aperta a difesa anche di quei cittadini che pur non essendo (e non dovendo esserlo) dei tecnici, sono tuttavia molto informati e capaci di leggere relazioni tecniche ‘fumose’ in cui traspare l’evidente tentativo di dare una valenza tecnico-scientifica alla ‘navigazione a vista’ di molte opere fiorentine.“ .&lt;br /&gt;Che quest’opera sia inutile e dannosa (data l’esistenza di soluzioni più semplici e senza sprechi) , continua la lettera, è sotto gli occhi di chiunque abbia occhi e orecchie e sia dotato di buon senso, cosa che ultimamente manca in molte amministrazioni locali e nazionali, spinte alle realizzazioni delle ‘opere’ da ben altri fini sempre più evidenti anche ai non tecnici e non professionisti. &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6002156152129244308?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6002156152129244308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6002156152129244308&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6002156152129244308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6002156152129244308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/02/quel-genio-del-geologo.html' title='QUEL GENIO DEL GEOLOGO'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S3awrZFtjBI/AAAAAAAAAX4/PmhbrIVY7mI/s72-c/ImmagineLeonardo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-2684923036801199568</id><published>2010-02-10T05:59:00.000-08:00</published><updated>2010-02-16T06:26:45.783-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Petizioni'/><title type='text'>INTERNATIONAL PETITION at:http://www.ipetitions.com/petition/saveflorencefromtunnel/</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S3KxCT1mKXI/AAAAAAAAAXw/AyLieLWF0m4/s1600-h/PisaTower.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S3KxCT1mKXI/AAAAAAAAAXw/AyLieLWF0m4/s320/PisaTower.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;TAV&amp;nbsp;&amp;nbsp; ( TGV )&amp;nbsp; &amp;nbsp;High Speed Train Tunnel: an Imminent Disaster that can be avoided&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;A 8 KM TUNNEL UNDER&amp;nbsp; FLORENCE, UNESCO WORLD HERITAGE: WE NEED YOUR HELP!!!!&lt;br /&gt;at:http://www.ipetitions.com/petition/saveflorencefromtunnel/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citizens all over the World , &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;our Municipal&amp;nbsp; Government plans to&amp;nbsp; dig&amp;nbsp; two&amp;nbsp; 8 kilometer&amp;nbsp; tunnels under Florence .&amp;nbsp; Many buildings, even historic ones, hundreds of trees and the&amp;nbsp; stability of the underground water system will be jeopardized &amp;nbsp;by the construction of useless and costly tunnels. &lt;br /&gt;Many non invasive options available were simply ignored not for technical but for “political reasons “ (this is our Mayor admitted) .&lt;br /&gt;The preparatory surface works for the temporary stop of high speed&amp;nbsp; trains at the central station of Florence-Santa&amp;nbsp; Maria Novella are already causing damages to buildings and houses, with evident cracks and water leaks in foundations that makes mandatory the use of &amp;nbsp;pumps working 24 hours a day under condominiums, imagine what will happen underground!&lt;br /&gt;A completely wrong project, based on the false premise that `the more expensive´ the better, in utter violation of urbanistic laws, dangerous for the&amp;nbsp; environment, &amp;nbsp;with costs out of control,&amp;nbsp; imposed on the city. &lt;br /&gt;Bids and Contracts were made before knowing whether or not huge problems could be solved and how.&lt;br /&gt;Today a `ballet´ of contradictory declarations by our Mayor and administrators as to where to put the station and set tracks that will bear no trains is still going on, ignoring citizens or even&amp;nbsp; ridiculing them taking advantage of the general lack of information.&lt;br /&gt;Citizens who have been fighting for years against the dangerous “TUNNEL UNDER FLORENCE, UNESCO WORL HERITAGE”&amp;nbsp; invite you to mobilize in this crucial moment.&lt;br /&gt;Rally together, Florence&amp;nbsp; needs your help!&lt;br /&gt;After our unforgettable Mud Angels (Flood 1966 ), Florence needs once again your URGENT aid to save its cultural heritage. Remember, FLORENCE belongs to the WORLD!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If You want to help &lt;br /&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; send this information to all&amp;nbsp; your contacts abroad ;&lt;br /&gt;·&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; write this&amp;nbsp; message to&amp;nbsp; Florence’s&amp;nbsp; Mayor&amp;nbsp; Matteo Renzi&amp;nbsp;&amp;nbsp; ( sindaco@comune.fi.it )&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mr. Renzi &lt;br /&gt;Please, don’t dig&amp;nbsp; holes&amp;nbsp; under Florence ! There are fast and non invasive alternative plans for High Speed trains .&lt;br /&gt;OVERGROUND TRAINS&amp;nbsp; coast less and don’t destroy a world class city .&lt;br /&gt;SAVE FLORENCE !&lt;br /&gt;Don’t let tunnels ruin&amp;nbsp; its&amp;nbsp; heritage !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thank You&amp;nbsp; very much&lt;br /&gt;Citizens of Florence against the railway tunnel&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-2684923036801199568?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/2684923036801199568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=2684923036801199568&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2684923036801199568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2684923036801199568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/02/international-petition-sign.html' title='INTERNATIONAL PETITION at:http://www.ipetitions.com/petition/saveflorencefromtunnel/'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S3KxCT1mKXI/AAAAAAAAAXw/AyLieLWF0m4/s72-c/PisaTower.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6834609168756034752</id><published>2010-02-03T02:15:00.000-08:00</published><updated>2010-02-03T02:15:28.543-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati CPGA'/><title type='text'>QUANDO A SPARARE NON SONO SOLO I CACCIATORI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lIhB2xeyI/AAAAAAAAAXI/adTdeAn2RGo/s1600-h/VUOTO1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lIhB2xeyI/AAAAAAAAAXI/adTdeAn2RGo/s320/VUOTO1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lIVZ3qLxI/AAAAAAAAAXA/4vYZwQQrS8U/s1600-h/Colombacci.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lIVZ3qLxI/AAAAAAAAAXA/4vYZwQQrS8U/s200/Colombacci.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lKJuWV_zI/AAAAAAAAAXQ/gXTPzfsh03A/s1600-h/DEVASTAZIONETOTALE.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lKJuWV_zI/AAAAAAAAAXQ/gXTPzfsh03A/s200/DEVASTAZIONETOTALE.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lMfSE3JRI/AAAAAAAAAXo/j0INTyEU8EM/s1600-h/P1020396.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lMfSE3JRI/AAAAAAAAAXo/j0INTyEU8EM/s200/P1020396.JPG" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Comunicato Stampa Cittadini per gli Alberi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comitato Cittadini per gli Alberi riceve e sottoscrive in pieno l'appello lanciato da Repubblica contro la vergognosa legge pro-caccia e raccoglie l'invito di 'mirare' alla natura esclusivamente attraverso foto amatoriali; 1) Foto di colombacci nell'ex Parco Poggi Francolini ex Macelli, appena l'estate scorsa. 2) La zona ex Macelli com'era dopo 4 mesi e 3) com'è adesso. 4) Foto dello stagno nell'area designata per la Cittadella Viola, già in parte occupata dall'areoporto e scuola Carabinieri, indicidentalmente area umida di interesse comunitario (SIC;ZPS;SIR, Stagni della Piana Fiorentina codice Natura 2000: IT5140011 ) che ospita numerosissime specie faunistiche e floristiche rare. 5) Ai piedi di un albero abbattuto, un passante&amp;nbsp; si accorge della disperazione di un uccellino che non trova più i nidiacei durante gli abbattimenti nel Viale Morgagni. In tutta la città, ovunque ci siano stati abbattimenti di massa, sono giunte segnalazioni di massicci spostamenti di uccelli di tante specie diverse nei cortili o rimanenti viali alberati, zuffe e animali malati e morti dopo alcuni giorni e settimane (foto 7). Anche questa è una guerra aperta contro la natura nei centri abitati che da anni conoscono il fenomeno dell' inurbamento delle specie selvatiche, la cui sparizione&amp;nbsp; meriterebbe la stessa attenzione e condanna di questo appello promosso da Repubblica. Il Comitato Cittadini per gli Alberi, ribadendo la propria adesione a questa lodevole iniziativa, si chiede infatti quale siano le decisioni più devastanti tra 'doppiette liberalizzate' e la 'liberalizzazione delle grandi opere a qualsiasi costo'&amp;nbsp; ma comunque sempre a danno dell'ambiente e dei cittadini. &lt;br /&gt;:&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6834609168756034752?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6834609168756034752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6834609168756034752&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6834609168756034752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6834609168756034752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/02/quando-sparare-non-sono-solo-i.html' title='QUANDO A SPARARE NON SONO SOLO I CACCIATORI'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S2lIhB2xeyI/AAAAAAAAAXI/adTdeAn2RGo/s72-c/VUOTO1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-5725878805673589195</id><published>2010-01-18T00:44:00.000-08:00</published><updated>2010-01-18T00:47:02.160-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AREA EX MACELLI'/><title type='text'>LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI  DOTT.SSA RAGNI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S1QfC9Y_QWI/AAAAAAAAAW4/rn_-3lOYPoE/s1600-h/DEVASTAZIONETOTALE.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S1QfC9Y_QWI/AAAAAAAAAW4/rn_-3lOYPoE/s320/DEVASTAZIONETOTALE.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla cortese attenzione della Dott. Maddalena Ragni                                                                           Direzione Regionale per i Beni Culturali e                                                                            Paesaggistici                                                                           Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici 4                                                                           50122 FirenzeSono giunte a questo comitato da parte di alcuni cittadini due fotografie che testimoniano lo stato in cui versa l’area degli ex Macelli di Firenze:      sottoposta a pesanti e generalizzate demolizioni di edifici ed alberature del Parco, ora sta perdendo anche il secolare Viale dei Pini.Già ebbi a segnalarLe lo scorso autunno, come portavoce del Comitato, la nostra convinzione che l’area fosse vincolata ma ora sono in grado di fornirLe prove sostanziali  fornite da Associazione  Idra ( idrafir@tin .it , iscritta al Registro Regionale del Volontariato della Toscana) che le ha messe in rete, senza smentita, dal 1999.Nel 1999 per l’area si prevedeva la realizzazione del progetto relativo al “Parcheggio Città dei giovani” inserito all’art.9 dell’Accordo FS, TAV, Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze.L’Accordo era corredato da Relazione Istruttoria di un gruppo di lavoro nominato dal Sindaco Primicerio con ordinanza 8847 del 18/12/98 e coordinato dall’Arch. Marcello Cocchi del Comune di Firenze.Nella Relazione Istruttoria sul progetto di Italferr si legge che “la maggior parte degli edifici da demolire sono vincolati ai sensi della L.1089/39  CON NOTIFICA DEL 3/04/1992 e solo l’annullamento da parte del Ministero può consentire la realizzazione del progetto.”A causa di ciò presumibilmente non fu data realizzazione al progetto Zevi della cosiddetta Stazione a “bocca di squalo”.Inoltre: nella Conferenza di Servizi del 3/03/1999 fu siglato un documento conclusivo firmato dai rappresentanti di FS, TAV, Italferr, Comune di Firenze, Regione, Ministero dei Trasporti e Ministero BCA, nel quale si dichiara di “dare atto della preesistenza dei vincoli ex L. 1089/39 nell’area Belfiore / Macelli.”Le trascrivo infine passi  salienti del Verbale n.38 seduta del 23/02/1999 del Comitato di Settore dei Beni Culturali e Architettonici:“Si ritiene che il valore principale del complesso, cioè l’organizzazione planimetrica lungo l’asse di simmetria centrale ed i relativi rapporti spaziali tra costruito ed aree libere verdi, debba essere salvaguardato conservando l’impianto generale, pur potendosi consentire PARZIALI E BEN MEDITATE demolizioni necessarie per lo scavo della stazione interrata.Sarebbe auspicabile che i volumi demoliti VENISSERO RIPROPOSTI in forme e materiali MAGGIORMENTE COMPATIBILI rispetto a quanto risulti dal progetto presentato.Si ritiene che quest’ultimo necessiti di ulteriori approfondimenti, sia dal punto di vista planimetrico che delle soluzioni formali e della sua consistenza globale, e fin d’ora   SI GIUDICA INCOMPATIBILE la prevista localizzazione del grande parcheggio interrato la cui realizzazione COMPORTEREBBE IL TOTALE STRAVOLGIMENTO DELL’IMPIANTO DI SIMMETRIA E LA DISTRUZIONE DEL VIALE DEI PINI con cancello monumentale verso il Mercato del Bestiame di Via Circondaria.”Il documento è firmato dal Presidente Marisa Bonfatti Paini, degli Arch. Casiello,Manieri Elia, Martines e del Dott. Mario Serio.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-5725878805673589195?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/5725878805673589195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=5725878805673589195&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/5725878805673589195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/5725878805673589195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2010/01/lettera-di-cittadini-per-gli-alberi.html' title='LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI  DOTT.SSA RAGNI'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/S1QfC9Y_QWI/AAAAAAAAAW4/rn_-3lOYPoE/s72-c/DEVASTAZIONETOTALE.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-2258287812788515256</id><published>2009-11-19T08:14:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T06:48:33.601-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Petizioni'/><title type='text'>PETIZIONE IGNORATA - PARCO DISTRUTTO: chi dobbiamo ringraziare?</title><content type='html'>Cari amici del Parco degli Ex Macelli, la VS firma la vostra adesione alla Petizione di Cittadini per gli Alberi ci ha aiutato ad esternare anche in Consiglio Comunale, (nell'unico consigliere che l'ha in qualche modo fatta propria (come ben sapete Cittadini per gli Alberi è aperto all'aiuto di qualunque schieramento si renda disponibile, raramente!)&amp;nbsp; il nostro disagio di fronte al perdurare della distruzione nonostante la non chiara destinazione dell'area ex Foster (?) . Ma le notizie non sono affatto buone, anzi! Vi trasmetto entrambe le comunicazioni di Tommaso Grassi (Spini per Firenze) presentate in Consiglio Comunale e a cui il Sindaco non ha dato risposta. Nel frattempo sempre Grassi ci avverte che gli abbattimenti sono terminati, sì, ma solo perché non rimangono ALBERI da&amp;nbsp; tagliare, tranne alcuni già previsti nel piano di RFI (una ventina, secondo i nostri calcoli, non abbiamo il coraggio di andare a verificare ma dovremo farlo....). Noi di Cittadini per gli Alberi siamo sgomenti e dispiaciuti che con le nostre piccole e disperate iniziative ed il vostro aiuto non siamo riusciti neanche a scalfire la macchina da guerra che da anni sta falcidiando gli alberi in tutta la città che evidentemente sono SEMPRE considerati un ingombro a ben altri scopi di cementificazione di cui, oltretutto, NULLA deve sapere la cittadinanza. Dunque, NIENTE PIU' PARCO, e NESSUNA RISPOSTA.. Mi verrebbe di chiedervi di mandare messaggi di quello che pensate a valanga sia al Sindaco che all'Assessorato all'Ambiente (e l'Osservatorio Ambientale) che osserva l'ecatombe degli alberi senza sapere neanche il destino dell'area, ma non posso chiedervi un ulteriore sforzo, sapendo già che le nostre parole (e sdegno) sono cestinati!! Un Parco di fine ‘800 considerato alla stregua di qualche panchina o dei lampioni! Se pero' qualcuno di voi vuole provare a mandare qualche messaggio ai giornali, vediamo chi e dove pubblicano qualcosa. Naturalmente potete inviare i vostri graditissimi commenti anche sul nostro blog che oggi, se fossimo bravi web master e non i disastri informatici che siamo, listeremmo a lutto..&amp;nbsp; http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICAZIONE&lt;br /&gt;&amp;nbsp;“Mentre tutti aspettiamo la risposta delle ferrovie sulla stazione Foster entro il 5 dicembre, il Comune autorizza la bonifica dell’area ex-Macelli. C’è qualche accordo con Rfi?”&lt;br /&gt;“Il 17 novembre il Comune di Firenze ha autorizzato Nodavia ad eseguire i lavori di bonifica e messa in sicurezza ambientale per l’area Macelli di Via Circondaria: grazie ai pareri di Provincia ed Arpat e alla firma di due polizze da 130.000 euro e 400.000 euro che riportano nella causale ‘progetto operativo di bonifica presentato da RFI per l’area dove sarà realizzata la stazione per l’Alta velocità in Firenze’, l’amministrazione comunale ha autorizzato i lavori. Ma Renzi non ha annullato la stazione Foster e proposto una soluzione alternativa?”. Lo chiede il consigliere Tommaso Grassi, del gruppo Spini per Firenze.&lt;br /&gt;“Mentre tutti aspettiamo la risposta sulla scelta delle Ferrovie dello Stato - afferma Grassi -, è sorprendente scoprire che il Comune autorizza i lavori per la bonifica, che forse si potrebbe rilevare inutile se la stazione fosse azzerata. Ci sorge un dubbio: non è che forse la bonifica dell’area non è finalizzata solo alla realizzazione della stazione, nel caso fosse confermata la localizzazione individuata nel progetto definitivo, ma potrebbe rappresentare un primo passo verso la cementificazione dell’area da parte delle Ferrovie in caso che il 5 dicembre, Rfi accogliesse la proposta di Renzi?”.&lt;br /&gt;“Chiediamo a Renzi, con una interrogazione - conclude - di scoprire le carte e di dire chiaramente se in cambio dello spostamento della stazione Foster ha messo sul tavolo con Rfi la proposta che prevede nell’area Macelli nuovi metri quadrati di case. Una volta chiarito questo punto, potremo valutare i costi sociali ed ambientali che inevitabilmente la scelta iniziale della localizzazione ai Macelli della stazione ha comportato sulla vita dei cittadini fiorentini”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMUNICATO STAMPA&amp;nbsp; Grassi (Gruppo Spini): "Il Comune respinge le richieste dei cittadini&lt;br /&gt;scesi in piazza"&lt;br /&gt;"I lavori ai macelli andranno avanti, le prescrizioni alle deroghe non sono&lt;br /&gt;rispettate e i cittadini non saranno coinvolti nelle decisioni. L'assessore&lt;br /&gt;Mattei a nome del governo cittadino, rispondendo ad una domanda d'attualità del&lt;br /&gt;gruppo Spini per Firenze, ha ribadito che cancellando la Stazione Foster il&lt;br /&gt;Comune ha già risposto alle preoccupazioni dei fiorentini, che il controllo&lt;br /&gt;sulle prescrizioni alle deroghe competono all'ARPAT e alla Polizia Municipale&lt;br /&gt;ed infine che i lavori, già assegnati alle ditte, andranno avanti". Lo ha&lt;br /&gt;riferito il consigliere del Gruppo Spini Tommaso Grassi. "Non ci saremmo&lt;br /&gt;aspettati dal Comune un'adesione su tutti i punti ma, dopo una manifestazione&lt;br /&gt;che ha portato in piazza migliaia di fiorentini, senza dubbio avremmo auspicato&lt;br /&gt;una maggiore disponibilità al dialogo da parte dell'Amministrazione. - ha detto&lt;br /&gt;Grassi-.&amp;nbsp; Invece oggi è stato confermato che il Comune non rinuncia al progetto&lt;br /&gt;complessivo dell'Alta Velocità, non promuoverà un confronto tra le diverse&lt;br /&gt;soluzioni alternative ma neanche fermerà i lavori in attesa della definizione&lt;br /&gt;del destino della Stazione Foster. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI CHE NON ACCECATI DA IDEOLOGIE DI PARTE AVETE DIMOSTRATO ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE DOTI MOLTO CARENTI DI QUESTI TEMPI: IL BUON SENSO E IL RISPETTO PER LA NATURA CHE DOVREBBERO GUIDARE LE SCELTE PROGETTUALI ED URBANISTICHE. A breve metterò on -line la relazione presentata al convegno CNA dall'Architetto e Urbanista Sandro Dini che ha chiamato il suo intervento 'EUTANASIA DI UNA CITTA''. Lui parla di venti o trent'anni per il soffocamento e la paralisi generale, stanti le attuali scelte non basate sulla SCIENZA dell'urbanistica'. Io temo che, di questo passo, ci metteremo molto meno per vedere gli effetti deleteri della follia del costruire-distruggere-per poi ricostruire a tutti i costi, creando falsi posti di lavoro per falsi bisogni che finiranno per distruggere questi e quelli ma anche, ahimé, la vivibilità in città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ///........////&lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi lancia questa petizione, una semplice domanda ad una risposta che esigiamo netta e chiara, da parte del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi. &lt;b style="color: red;"&gt;Dati i problemi emersi su sito di Firmiamo.it vi chiediamo la cortesia di mandare le vostre adesioni direttamente al nostro indirizzo : cittadiniperglialberi@gmail.com e noi provvederemo a trascriverle sul post della Petizione senza i vs. indirizzi email e numeri di telefono.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;La petizione viene portata avanti anche su carta, direttamente presso Giostra di Piazza Danti e Tabacchi di Via Gordigiani e fra gli stessi residenti della zona.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;b&gt;PETIZIONE DEI CITTADINI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;Al Sindaco di Firenze Matteo Renzi&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Palazzo Vecchio&amp;nbsp; - Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;In questi giorni viene pubblicizzata dalla nostra amministrazione la creazione di "aree verdi a 10 minuti di distanza da casa" ma intanto vengono eliminate quelle esistenti.&lt;br /&gt;Il PARCO degli EX MACELLI, tra viale Corsica e via Circondaria, nonostante la possibilità che non sia fatta la stazione Foster (?!?), viene ugualmente distrutto e gli abbattimenti proseguono alacremente in queste stesse ore.&lt;br /&gt;La domanda è soltanto una:&amp;nbsp; PERCHE’??????????&lt;br /&gt;Firma anche tu se desideri sapere dai nostri amministratori per quale motivo si sta sacrificando un Parco che avrebbe potuto essere aperto alla cittadinanza.&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIRME on-line:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;b&gt;Patrizia Agresti&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;2)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Giovanna Del Buono&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;3)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Silvia Gabbrielli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;4)&amp;nbsp;&lt;b&gt; Chiara Baglioni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;5)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Mariarita Signorini&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;6)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Elvino Gasparotti &amp;nbsp; &lt;/b&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;7)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Mariapia Passigli &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;8)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Fabrizio Bastianoni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, che commenta:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Chiedere" il rispetto totale per gli alberi è un assurdo,perchè concederlo dovrebbe essere IL PRINCIPALE DOVERE di ogni amministratore,senza bisogno alcuno di essere sollecitato. Meno seghe (elettriche) e più verde,dappertutto e senza indugi! &lt;a class="thickbox jTip" href="http://www.firmiamo.it/message/commentReply/url/alsindacodifirenzesuparcoexmacelli/id/11404553/first_name/fabrizio/last_name/bastianoni/KeepThis/true/TB_iframe/true/height/500/width/400" id="answer_11404553" title="Rispondi all'autore pubblicamente"&gt;&lt;img alt="Answer" class="noborder" src="http://www.firmiamo.it/images/answer.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;9)&amp;nbsp; &lt;b&gt;Tiziano Cardosi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;10) &lt;b&gt;Massimo Parrini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;11) &lt;b&gt;Carla Ponzecchi &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;12) &lt;b&gt;Franco Quinti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;13) &lt;b&gt;Marco Farra&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;14) &lt;b&gt;Carlo Carotenuto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;15) &lt;b&gt;Sergio Marsan&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;16) &lt;b&gt;Giannozzo Pucci&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #43484d; font-family: Arial; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;a href="mailto:giannozzo@ecologist.it" target="_blank"&gt;mailto:giannozzo@ecologist.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #43484d; font-family: Arial; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #43484d; font-family: Arial; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;il quale chiede anche che siano ricostruiti tutti gli edifici distrutti com'erano e dov'erano, che siano ripiantati i viali interni e che tutta la zona sia dedicata agli artisti e a qualche artigiano, dettaglianti di prodotti naturali per farne il primo passo della rinascita di quella dimensione di villaggio rionale che è l'unica vera speranza per dare nuovo respiro a Firenze e farne un modello per tante altre città, preparandosi adeguatamente ai tempi difficili che ci aspettano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #43484d; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: small;"&gt;17) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: small;"&gt;BARBARA ZATTONI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;il tempo che "perdiamo" per cercare di preservare la possibilità di vivere in modo dignitoso, rispettando patrimoni estinguibili di bellezza e qualità della vita, potremmo spenderlo nel VIVERLA se solo ci fosse correttezza e concretezza di chi...governa&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt;18) &lt;b&gt;Elvino Gasparotti &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;19) &lt;b&gt;Federica Landi&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;20)&lt;b&gt; Gloria Anichini Costa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;21&lt;b&gt;)&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Elisabetta Landini (S.O.S Alberi) , che commenta:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: #f3f3f3;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;" Tanti anni fa Jaques Brosse scrisse: "fin dall'origine il destino degli uomini fu associato a quello degli alberi....con legami talmente stretti e forti, che e' lecito chiedersi che cosa ne sara' di una umanita' che li ha brutalmente spezzati" Chieditelo Renzi....al di la degli interessi economici!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;22&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Avv. MARIA TERESA CAPPUGI-ROSSI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: small;"&gt; che si firma quale cittadina di Firenze fin dalla nascita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: #cccccc;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;23)&lt;/b&gt; &lt;b&gt;MARIA RITA MONACO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;24)&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;LUCIANO GHINOI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;25)&lt;/b&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;SERENA BIANCHETTI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;26) CARLA ROSSETTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;27) RICCARDO GOLIA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;28) FABIANO MARIO *&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;29) PIERFRANCESCO CELLAI*&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;30) MARCELLO GUARNACCIO*&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;31) MARCO FARRATINI &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;CHE COMMENTA:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Probabilmente il Parco degli ex Macelli essendo ubicato a meno di 10 minuti di distanza dalle case (basta attraversare la strada) è troppo vicino e non abitua a camminare mamme,nonni e bambini. Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;32) IMPERIA CAPPUCCIA*&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; firmano in particolare per la TUTELA del Parco e il DIRITTO alla SALUTE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;33) GIUSEPPINA ATTANASIO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;34) VINCENZO DI SERIO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;35) LILIANA FABBRI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;36) CATERINA CHECCUCCI LISI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;37) ISABELLA CHECCUCCI LISI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;38) FABIO PROFITA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;39) LUCIA LEPORE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;40) CARLA CANTALINI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;41) BRACHI ALBERTO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;42) RIMORINI NELLY&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;43) NADA ORLANDI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;44) PIERO PROSPERI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;45) LUCIA PALLANTI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;46) CATERINA MISIANI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;47) SARA FONTANI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;48) BRUNA NIN&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;49) RICCARDO PANERAI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;50) STEFANIA MAZZETTI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;51) FULVIO FIORENTINI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;52) MARCO CECCHETTI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;53) NICLA GELLI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;54) CONCETTA BISORI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;55) MARINO MARUNTI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;56) FRANCO POLI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;57) NICOLA DA SETTIMO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;58) ADRIANA ROSSI&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;59) CARLO FUSCO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;60) RICCARDO CHELLINI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;61) B. DAMIANI&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;62) FULVIO INFANTE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;63) FRANCESCA BAGNOLI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;64) ERICA MONDUCCI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;65) SAIDA GRIFONI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;66) ALESSANDRO ZANNI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;67) ARMANDO CHERICI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;68) ADINA PERSANO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;69) GUYA ALLODI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;70) DINA NATARELLI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;71) ALESSANDRA VOLPIN&lt;/span&gt;I&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;72) TERESA CRESPELLANI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;73) CAMILLA LATTANZI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;74) GIOVANNI GIORGETTI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;75) NICCOLO' BERARDI che commenta:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;ormai il verde è solo quello confinato entro le recinzioni di sparute macchie sparse fra i palazzi, perché non frutta denaro, il grigio del cemento&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;invece.......&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;76) GIOIA PINZI che commenta:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;tutto questo è un vero scempio, una vera vergogna e un attentato alla buona qualità della vita di cui abbiamo il sacrosanto diritto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;77) ANTONIO GIANNATTASIO&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;78) ELISABETTA CAVALLARO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;79) GIULIANA TESORIERE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;80) GLORIA ROSATI&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;81) FILOMENA SANSEVERINO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;82) VINCENZO ABRUZZO che commenta:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Quello che è a portata di mano lo si deve&lt;br /&gt;portare lontano raggiungibile con la macchina,così si diminuisca&lt;br /&gt;l'inquinamento,si facilita la fruibilità,praticamente tutto il sistema&lt;br /&gt;ne ha un giovamento. I cittadini devono gratitudine.....&lt;/span&gt; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;/b&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;SEGUONO 212 FIRME IN CARTACEO, MA LA PETIZIONE CONTINUA....FINO ALL'ULTIMO ALBERO!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial black,avant garde;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-2258287812788515256?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/2258287812788515256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=2258287812788515256&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2258287812788515256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2258287812788515256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/11/sindaco-ci-dica-chiaramente-perche.html' title='PETIZIONE IGNORATA - PARCO DISTRUTTO: chi dobbiamo ringraziare?'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-2377479501181938764</id><published>2009-11-18T23:31:00.000-08:00</published><updated>2009-11-18T23:31:08.041-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AltriAmicidegliAlberi'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="color: red;"&gt;Da Roma riceviamo una bella notizia (per loro). Dopo aver letto l'appello a ritrovarsi intorno alla quercia salvata, mi ha colpito leggere 'Servizio Giardini' dietro la ponderosa operazione di salvataggio degli apparati radicali. Qui a Firenze, avviene tutto il contrario. E' proprio il Comune (complici Assessorato all'Ambiente, Servizio Giardini e altri) che decreta la fine anche di alberi sani per far posto ad affari che non&amp;nbsp; 'quadrano'. Cittadini per gli Alberi manderà un messaggio alla Festa di Roma affinché sappiano tutti che il non rispetto degli alberi a Firenze ha raggiunto il culmine e non accenna a diminuire. La denuncia quotidiana rimane la nostra unica arma contro una cultura dell'eliminazione sistematica del verde pubblico (e ora anche privato) che da anni imperversa nella nostra città..&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red;"&gt;Admin.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-size: 28pt;"&gt;La Quercia del Quadraro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-size: 28pt;"&gt;è di nuovo in piedi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-size: 16pt;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Festeggiamo insieme?&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #632423; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 20pt;"&gt;Sabato 21 Novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 20pt;"&gt;ore 11.30 angolo tra Via dei Lentuli Via dei Juvenci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm;"&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;Mercoledì11 Novembre è tornata a riacquistare la sua posizione verticale laFarnia (Quercus peduncolata) di Via Jovenci al Quadraro, una quercia&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con una età stimata intorno ai 400 anni di età e con una&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;circonferenza del tronco&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di410 centimetri a petto d’uomo che l’attesta come la Farnia più grandedel Lazio. Caduta Domenica 29 Marzo in una giornata ventosa, dopo chel’incuria e l’abbandono dei proprietari (la quercia si trova in un’areaprivata)&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;associata&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;al danneggiamento del suo apparato radicale&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per dei lavori eseguiti alla sua base l’avevano profondamente minata alle radici, non si è sradicata completamente grazie&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;alle grandi e resistenti putrelle di ferro dell’antico edificio&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sulquale è caduta. Una parte dell’apparato radicale è infatti rimastasalda e sana e ha fatto si che, dopo aver compartimentato una partedelle ferite subite, mettesse in moto tutti i suoi strumenti diautodifesa permettendole , nonostante i tagli subiti, di sopravviverein tutti questi mesi. Dopo la complessa ( il lettore della gru che l’hasollevata ha raggiunto un peso massimo di 360 quintali) e traumatica(per il suo apparato radicale)&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;operazione di sollevamentosvolta con competenza e professionalità dal Vivaio Eurogarden di Romasu appalto del Servizio Giardini e l’attesa per la sua ripresavegetativa nella prossima primavera, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;ti aspettiamo &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Sabato 21 Novembre alle ore 11.30 nello spazio antistante la Quercia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm;"&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;all’angolo tra Via dei Juvenci e Via dei Lentuli al Quadraro&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;perfesteggiare e ringraziare in un momento di gioia e riflessione tutticoloro che grazie al loro contributo hanno permesso che il simbolodella Quercia del Quadraro potesse continuare a rimanere nella nostramemoria e in quello della nostra città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm;"&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;L’incontrosarà allietato da alcune letture dedicate agli alberi e dall’interventodel Maestro Felice Flauto , abitante storico del Quadraro con il magicoed emozionante suono della sua tromba. Dopo l’intervento delle autoritàistituzionali invitate :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm;"&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;ildelegato per le Politiche Ambientali e Consigliere del Municipio Roma 6Fabio Piattoni ; il Presidente del Municipio Roma 6 Giammarco Palmieri;l’Assesore all’ambiente del Comune di Roma On. Fabio De Lillo el’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #0f243e; font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;verràallestito un spazio gastronomico rustico e popolare (con barbecue) peril quale sono graditi contributi (cibarie e bevande, ma senzaesagerare…) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Garamond','serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 85.9pt 0pt 81.1pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm;"&gt;&lt;span style="color: #632423; font-size: 18pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Comitato per la difesa della Quercia del Quadraro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #632423; font-size: 12pt;"&gt;&lt;a href="mailto:amicideglialberi@hotmail.com" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;amicideglialberi@hotmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 56.65pt 0pt 1cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #632423; font-size: 12pt;"&gt;info 339.762.50.85&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #632423; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="color: #444444; font-family: Garamond;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-2377479501181938764?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/2377479501181938764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=2377479501181938764&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2377479501181938764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2377479501181938764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/11/da-roma-riceviamo-una-bella-notizia-per.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6183069154125152851</id><published>2009-11-17T05:14:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T05:44:45.558-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AREA EX MACELLI'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://farm4.static.flickr.com/3258/2330092213_a09376d1b6.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="254" src="http://farm4.static.flickr.com/3258/2330092213_a09376d1b6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Abracadabra: rispunta la Foster dal cappello magico&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;IL NEO-ELETTO SINDACO RENZI, DOPO POCHI MESI, HA GIA’ DIMOSTRATO LA SUA PIU’ GRANDE ABILITA’ NEI GIOCHI DI ENIGMISTICA, IN UNO IN PARTICOLARE, L’USO DELLE PAROLE AL CONTRARIO. FIN DAL LUNEDI’ STESSO DEL SUO INSEDIAMENTO, RENZI SPESE ALTISONANTI PAROLE SUL DIRITTO DEI CITTADINI AD AVERE UN PARCO A 10 MINUTI DA DISTANZA DA CASA, PARLO’ POETICAMENTE DI STELLE SUGLI ALBERI E UCCELLINI E AGGIUNSE, FACENDO UNA PAUSA CHE SOTTOLINEAVA LA SOLENNITA’ DELLA PROMESSA, CHE LA STAZIONE FOSTER NON SI SAREBBE FATTA. CI CHIEDEMMO SE LE NOSTRE ORECCHIE UDISSERO BENE O FOSSE UN SOGNO. MA TORNANDO A CASA, E RISENTENDO LA REGISTRAZIONE PIU’ VOLTE, CI ACCORGEMMO CHE LE PAROLE ERANO INDISCUTIBILMENTE LE STESSE: ‘LA FOSTER NON SI FARA’, IL PARCO CI SARA’. NEI GIORNI SUCCESSIVI LE STESSE FRASI FURONO DA LUI RIPETUTE, A TRATTI OSSESSIVAMENTE COME UNA MANTRA, TANTO CHE MOLTI DI NOI SI SONO RILASSATI ‘VUOI VEDERE CHE DICE SUL SERIO?’ E ADDIRITTURA INDUCENDO ALTRI A PIU’ O MENO SPERTICATI RINGRAZIAMENTI, CHE ERANO EVIDENTEMENTE PREMATURI E INGENUI. ORA INFATTI SAPPIAMO PER CERTO CHE QUANDO IL SINDACO PARLAVA DOVEVAMO INTENDERE IL CONTRARIO, DATO CHE EVIDENTEMENTE USA UN LINGUAGGIO FORSE IN USO SOLO IN UN LIBRO DI LEWIS CARROLL, OPPURE IMPERSONA UN PERSONAGGIO NUOVO DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (UN PARENTE DEL CONIGLIO BIANCO?) QUANDO SI ESPRIME IN UNA LINGUA A CUI NON ERAVAMO ANCORA ABITUATI: COSI’, SE IL SINDACO DICE : NON SI FARA’, SAPPIAMO CHE ‘SI FARA’ E SE LUI DICE CHE SI FARA’, POSSIAMO STAR CERTI CHE NON SI FARA’. ORA CI SENTIAMO  MOLTO PIU’ TRANQUILLI PERCHE’ POSSIAMO ALMENO USCIRE DALL’INCERTEZZA SAPENDO CHE LA STAZIONE FOSTER SI FARA’ DATO CHE I LAVORI PROSEGUONO QUANTO E PIU’ DI PRIMA. DOPO AVER DECRIPTATO QUESTO PICCOLO ACCORGIMENTO LINGUISTICO DELL’USO DEL SINDACO DELLE PAROLE AL CONTRARIO, POSSIAMO ANCHE ESSERE SICURI CHE LE RASSICURAZIONI PUBBLICHE SUI PARCHI A DIECI MINUTI DI DISTANZA, ORMAI QUASI UNO SLOGAN, SIGNIFICANO UNA COSA SOLA: CHE L’UNICO PARCO ESISTENTE CHE AVREBBE POTUTO ESSERE A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI CON I SUOI 183 ALBERI DI ALTO FUSTO (O VOGLIAMO CONTINUARE A CHIAMARE ‘PARCO’ QUELLO DI SAN DONATO CON GLI  ‘STECCHINI’ DEFINITI ALBERI SUL RENDERING?), NON SOLO NON SARA’ MAI APERTO AL PUBBLICO MA E’ DEFINITIVAMENTE SCOMPARSO, COSI’ COME LA NOSTRA SPERANZA DI AVER TROVATO NEL NUOVO SINDACO UN INTERLOCUTORE DIVERSO DA DOMENICI, QUALCUNO CHE PROMETTEVA DI DARE UN ‘VOLTO NUOVO’ ALLA NEO ELETTA AMMINISTRAZIONE E DI APRIRE UN PERCORSO DI TRASPARENZA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI. GRAZIE COMUNQUE, SINDACO, PER AVERCI APERTO GLI OCCHI IN COSI’ POCO TEMPO. IN TEMPO PER LE REGIONALI E PER CAMBIARE DEFINITIVAMENTE UNA TRISTE PAGINA DI STORIA FIORENTINA CHE A PARTIRE DALLA TRAMVIA, LO SCANDALO DELLA QUADRA, IL SEQUESTRO DI CASTELLO, L’AFFARE DEL FERRALE, IL SEQUESTRO DEL MULTIPLEX, CI HA FATTO VEDERE IL PEGGIO DI SE’ E CHE, AL MOMENTO DEL SUO INSEDIAMENTO, SPERAVAMO CONCLUSA. NOI VOTEREMO COMPATTAMENTE PER LA SUA COMPAGINE. COME VEDE, ABBIAMO IMPARATO IL SUO LINGUAGGIO PRESTO E BENE.CITTADINI PER GLI ALBERI   http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6183069154125152851?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6183069154125152851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6183069154125152851&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6183069154125152851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6183069154125152851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/11/abracadabra-rispunta-la-foster-dal.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3258/2330092213_a09376d1b6_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6124610914943322918</id><published>2009-11-12T13:36:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T06:47:45.673-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'></title><content type='html'>Da 055 news del 20/11/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadina &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Firma : &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Notizia letta&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;843 volte&lt;br /&gt;Area Ex Macelli: incerta la sorte degli alberi della zona&lt;br /&gt;20/11/2009 - 19:52&lt;br /&gt;Dopo che per giorni notizie e segnalazioni contrastanti circa il futuro dell’Area Ex Macelli si erano rincorse confondendo la popolazione che vedeva i lavori (soprattutto abbattimenti) andare avanti nonostante le rassicurazioni del Sindaco che la ‘Foster non si farà’, l’ultima dichiarazione riportata da Repubblica del 19 Novembre in virgolettato, preoccupa moltissimo i cittadini: «Visto che non si fa la stazione Foster, agli ex Macelli qualcosa dovremo farci». &lt;br /&gt;Il Comitato Cittadini per gli Alberi, coerentemente con il suo obiettivo di vigilare sul destino del patrimonio arboreo, già abbondantemente compromesso dalla passata amministrazione Domenici, ha raccolto il disagio e la preoccupazione di quei cittadini che vogliono sapere per quale motivo devono rinunciare ad un bene prezioso come un Parco pubblico, in una zona così carente dal punto di vista degli spazi verdi, e quale sia il progetto sostitutivo, se esiste, che ha reso ‘indispensabile’ il suo sacrificio.&lt;br /&gt;Si ricorda che gli alberi presenti nell’area, pini, aceri, abeti bianchi, ma anche maestosi cedri del Libano, magnolie e perfino diversi alberi da frutto, erano ben 183. Ora i cittadini chiedono al Sindaco, tramite una raccolta firme, di pronunciarsi sui motivi di questa ennesima ferita al patrimonio verde pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6124610914943322918?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6124610914943322918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6124610914943322918&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6124610914943322918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6124610914943322918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/11/da-055-news-del-20112009-cittadina.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-9160289901753193057</id><published>2009-11-03T10:53:00.000-08:00</published><updated>2009-11-03T10:53:35.381-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati CPGA'/><title type='text'>Ultimo Comunicato Stampa di Cittadini per gli Alberi</title><content type='html'>Novembre 2009Il Comitato Cittadini per gli Alberi ha presentato oggi presso gli uffici del protocollo dell’Assessorato all’Ambiente n. 3 domande di accesso ai documenti (e ricevimento copia) che riguardano i provvedimenti riguardanti gli abbattimenti delle alberature pubbliche e private su tutto il territorio comunale in base alla legge 241/90 sulla trasparenza degli atti amministrativi e al decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39. Le domande sono divise per argomenti: nella prima si chiede notizia di tutti gli atti, delibere o ordinanze sugli abbattimenti delle alberature lungo le linee tranviarie 2 e 3 nonché di quelle lungo tutto il tragitto AV (in particolare per il Parco degli Ex Macelli), nella seconda si chiede conto della sorte degli alberi nel Parco Monumentale delle Cascine a causa dei lavori per la linea 1. Per tutte le alberature si chiede infine notizie della presunta ‘determina’ per l’avviso pubblico a 30 gg. a seguito della mozione Razzanelli del 27 luglio 2009, di cui si hanno solo voci discordanti.  La terza domanda riguarda invece l’area di Castello, per la quale il Comitato chiede di ottenere copia delle Relazioni d’Incidenza che devono obbligatoriamente accompagnare qualsiasi progetto e/o piano previsto (Cittadella Viola) o già in attuazione (Scuola Marescialli Carabinieri) su un’area naturalistica SIC ZPS (Sito di importanza Strategica Comunitaria e Zona di Protezione Speciale) ma anche in zone limitrofe. L’area in questione fa parte del sito Stagni della Piana Fiorentina (Codice IT 5140011 di Rete Natura 2000) e tutelata da normative europee, nazionali e regionali. Presso l’Archivio Cartografico della Regione Toscana per le Aree Protette il Comitato ha depositato anche la richiesta della ‘perimetrazione’ della suddetta area. Tutte le domande verranno protocollate anche presso la URP del Quartiere 5, in Palazzo Vecchio Ufficio del Sindaco, presso l’Ufficio di Urbanistica e al Difensore Civico. Il Comitato si è detto costretto a ‘dialogare’ con la pubblica Amministrazione mediante domande formali data l’inutilità di ripetute richieste negli anni di una maggiore trasparenza riguardo alle decisioni in tema ambientale a cui tutti i cittadini avrebbero diritto ma che non sono mai state ascoltate. Trascorsi inutilmente i 30 gg. di tempo entro il quale l’Amministrazione è chiamata a rispondere, il Comitato, che si avvale già di un consulente, si è dichiarato pronto ad adire le vie legali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-9160289901753193057?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/9160289901753193057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=9160289901753193057&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/9160289901753193057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/9160289901753193057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/11/ultimo-comunicato-stampa-di-cittadini.html' title='Ultimo Comunicato Stampa di Cittadini per gli Alberi'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-8684928934753046041</id><published>2009-10-19T13:36:00.000-07:00</published><updated>2009-10-19T13:41:33.282-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AREA EX MACELLI'/><title type='text'>PARCO SALVATO (per ora): ma COSA E' RIMASTO? A NOI SEMBRA BEN POCO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Sty46stV2MI/AAAAAAAAAWI/qQQkIUuRaLc/s1600-h/pinetinaRosai.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Sty46stV2MI/AAAAAAAAAWI/qQQkIUuRaLc/s320/pinetinaRosai.JPG" /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; IL Viale dei Pini dell'ex scuola Rosai, fra gli alberi che anche sui documenti Italferr dovevano essere salvati (14 esemplari di Pinus Pinea) + altri 7 fra cui il Cedro del Libano al centro del Parco Poggi-Francolini, costituito da 183 alberi) &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;A parte la (per noi) poco simpatica consuetudine di TUTTI i politici di ricorrere all'immediato auto-incensamento come forma di pubblicità elettorale (ricordiamo infatti che almeno per quanto riguarda il verde pubblico sono stati proprio i comuni cittadini a dover scendere per strada, legarsi agli alberi, salirci sopra, fare decine e decine di ricorsi, esposti, petizioni etc etc per condurre la battaglia per il verde in città), accogliamo con un minimo di sollievo ma&amp;nbsp; molta, moltissima cautela la notizia che riportiamo nella sezione sottostante, dato che prima vogliamo sapere QUANTI Alberi sono rimasti in piedi nel Parco Ex Macelli dei 183 iniziali (nei giorni scorsi abbiamo visto passare tanti camion pieni di alberi abbattuti, da dove provenivano se non dall'area degli Ex Macelli?). Non vorremmo infatti apprendere che ne sono rimasti una ventina, magari proprio quelli che erano già segnati sulla carte di Italferr nella lista bianca degli alberi 'da salvare'...inoltre Cittadini per gli Alberi si riserva di vedere come si comporterà l'Amministrazione con le domande di accesso alla documentazioni che il Comitato presenterà nei prossimi giorni.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt; Il verde pubblico deve tornare ad essere una priorità essendo un bene che è evidentemente percepito da tanti cittadini come una loro 'co-proprietà' condivisa di cui chiedono&amp;nbsp; il rispetto proprio come la pubblica amministrazione lo chiede ai privati..con tutto ciò, siamo sempre grati a chiunque fra i Consiglieri porta in aula le istanze dei cittadini e grati perfino a quelli del PD che, almeno per una volta, 'pare' si siano messi una mano sulla coscienza: ma prima, scusate se siamo diffidenti, vogliamo verificare se per caso non abbiano fatto questo munifico gesto avendo già permesso che RFI abbia già distrutto praticamente tutto il Parco, in quel caso avrebbero voluto fare solo una bella figura senza esserselo meritato, proprio come è già successo con la mozione, approvata all'unanimità, su proposta dei cittadini che chiedevano di essere avvisati della sorte degli alberi con tutti i riferimenti del caso e che invece è rimasta in un cassetto, senza alcuna conseguenza, dato che ad oggi gli abbattimenti senza preavviso e senza motivo sono già state decine, se non, noi temiamo, addirittura centinaia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Ex Macelli, stop al taglio degli alberi&lt;br /&gt;De Zordo: "Il Pd si è convertito alla tutela del verde&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b style="color: #000099;"&gt;Le risorse risparmiate dalla stazione di Foster saranno destinate al metrotreno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;"Ci rallegriamo che il Partito Democratico si siaconvertito alla tutela del verde, ed abbia presentato e consentitol'approvazione dell'ordine del giorno che blocca il taglio degli alberinell'area ex Macelli, in attesa di sapere dove si farà la nuovastazione Tav. L'odg non fa che recepire una mozione che io stessa avevopresentato nello scorso luglio, e che il Pd aveva respinto". E' ilcommento di Ornella De Zordo allo stop del taglio degli alberinell'area degli ex Macelli. "Mi rammarico certo - ha aggiunto De Zordo- che questo non sia avvenuto anche per gli edifici, come da noiavanzato. I palazzi saranno comunque abbattuti, nonostante fra questici siano anche edifici di pregio, e nonostante questo possa risultareassolutamente inutile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IlConsiglio ha anche approvato un Ordine del Giorno presentato dallacaporguppo di perUnaltracittà e firmato da altri consiglieri, cheimpegna il sindaco a destinare le risorse risparmiate dalla stazione diFoster per la realizzazione del sistema di metrotreno metropolitano diFirenze: "Si tratta di un ottimo risultato - ha commentato De Zordo -che dirotta risorse verso un'idea da noi avanzata per una mobilitàsostenibile".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-8684928934753046041?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/8684928934753046041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=8684928934753046041&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8684928934753046041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8684928934753046041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/parco-salvato-per-ora-ma-cosa-e-rimasto.html' title='PARCO SALVATO (per ora): ma COSA E&apos; RIMASTO? A NOI SEMBRA BEN POCO'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Sty46stV2MI/AAAAAAAAAWI/qQQkIUuRaLc/s72-c/pinetinaRosai.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1895140193130555889</id><published>2009-10-18T03:39:00.000-07:00</published><updated>2011-02-27T15:01:43.599-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tram e la Cupola'/><title type='text'>SI CONTINUA A TAGLIARE SENZA MOTIVAZIONI E NOTIFICA: I CITTADINI SI RIVOLGONO AD UN AVVOCATO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StrzdiEEOhI/AAAAAAAAAWA/e6KWemnUMs4/s1600-h/scansione0003.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StrzdiEEOhI/AAAAAAAAAWA/e6KWemnUMs4/s320/scansione0003.jpg" width="298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StrR9e2cqJI/AAAAAAAAAVw/YlhNokC0-AY/s1600-h/scansione0003.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StrR9e2cqJI/AAAAAAAAAVw/YlhNokC0-AY/s400/scansione0003.jpg" width="1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;CONTINUA LA PRESA DI GIRO DEL CONSIGLIO COMUNALE E DELL'ASSESSORATO ALL'AMBIENTE DEL COMUNE DI FIRENZE E DI TUTTI GLI UFFICI PREPOSTI&amp;nbsp; AI DANNI DEI CITTADINI.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(la foto riguarda tagli avvenuti a settembre, e di cui la cittadinanza non ha avuto nessuna comunicazione nè tantomeno, come si evince dall'articolo, motivazione scritta).&lt;br /&gt;A luglio è stata approvata all'unanimità la MOZIONE che chiedeva che i cittadini venissero notificati di TUTTI gli abbattimenti a 30 gg. prima, corredati di firme dei richiedenti il taglio, motivo degli abbattimenti, stato di salute della pianta; 'notifica' ad onor del verità già obbligatorio nel Regolamento del Verde Urbano del Comune di Firenze che recita 'la popolazione verrà notificata a mezza stampa di qualunque intervento speciale sulle alberature'. La neo insediata Ass. all'Ambiente Cristina Scaletti, alle pressanti richieste dei cittadini di sapere la sorte degli alberi del Parco Storico degli Ex Macelli rispondeva a mezzo stampa ' che gli alberi che rguardavano la TAV non rientravano nella 'mozione'.'...&lt;br /&gt;Ma non finisce qui..La mozione, a distanza di mesi, non è mai stata trasformata in 'determina' e se lo fosse, non l'abbiamo potuta visionare, e quel che è peggio in questo caso , naturalmente, è che sarebbe totalmente disattesa. Noi di Cittadini per gli Alberi abbiamo il sospetto che si tratti dell'unico caso in cui una mozione non sia stata trasformata in determina:&lt;b&gt; &lt;/b&gt;non sarà perchè stavolta sono stati proprio i cittadinini a farsene promotori?&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Comunque adesso è stato raggiunto ogni limite alla nostra pazienza: dopo le stupefacenti prese di posizione dell'ex assessore al 'Verde' Claudio del Lungo ('gli alberi del Viale Morgagni sono di un verde troppo scuro...e poi non sono uniformi)&amp;nbsp; abbiamo avuto un moto di moderata speranza che con la nuova amministrazione almeno qualcosa cambiasse. Ora è venuto il momento di sondare la buona volontà una volta per tutte, ma temiamo che ormai la ns. iniziale fiducia sia già stata barbaramente compromessa: &lt;b&gt;la devastazione del Parco Storico degli Ex Macelli CONTINUA alla grande NONOSTANTE ci sia perfino più di un dubbio che venga fatta la stazione, rendendo evidente lo SCEMPIO del tutto GRATUITO del nostro patrimonio arboreo. &lt;/b&gt;Nel frattempo sono stati tagliati 3 platani in Via Reginaldo Giuliani e a settembre questi 4 pini nel Viale Morgagni oltre alle DECINE E DECINE (MA SI PUO' sapere quanti?????)&amp;nbsp; nell'area Macelli, un luogo che da decenni avrebber potuto essere aperto al pubblico dopo averlo debitamente restituito al suo originario valore di bene storico architettonico, ivi compreso il Parco annesso, un angolo bellissimo di verde con 183 alberi che al di là di un muro che li rendeva invisibili hanno dato vita e osssigeno ad un Quartiere sul quale ora vengono 'sparati' polveri e inquinanti.&lt;br /&gt;Comunque &lt;b&gt;da domani gli uffici comunali si vedranno recapitare le DOMANDE DI ACCESSO AGLI ATTI CHE AUTORIZZANO L'ABBATTIMENTO DI TUTTI GLI ALBERI INSISTENTI SUL TERRITORIO COMUNALE&lt;/b&gt;. Il Comitato si è rivolto ad un legale che seguirà tutto il procedimento, e che ha constatato di persona che quando un cittadino cerca di avere visione di un provvedimento che riguarda gli abbattimenti degli alberi, andando sulla Rete Civica del Comune, trova di tutto: abbattimento polveri abbattimento barriere architettoniche, ma anche digitando solo 'alberi'....l'unico provvedimento che compare è......: la PIANTAGIONE DI N. 5 TIGLI NEL VIALE MORGAGNI. Nessunissimo accenno agli abbattimenti, argomento evidentemente TABU' nonostante le leggi sulla TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI. E mentre si continua a tagliare e a abbattere indipendendentemente dalla necessità o meno (in questo balletto di progetti fatti su tovagliolini di carte, l'abbattimento totale delle alberature pubbliche è l'unica cosa certa), riceviamo le solite SEGNALAZIONI di cittadini&amp;nbsp; che ci avvertono che quando si tratta di LORO indicazioni di situazioni di pericolo non vengono presi in considerazione: ad es. sono mesi che il grosso ramo di un pino oscilla pericolosamente sulla corsia preferenziale per ambulanze all'inizio di Via Mariti), oppure che ci sarebbe bisogno di potare un leccio nel Viale Morgagni (all'ingresso di un garage nei pressi del Bar Celò) ) che impedisce la vista a chi, in motorino o altro, non vede sopraggiungere la macchine dal Viale. In questi casi, NESSUNO INTERVIENE. Ma se ora il Servizio Giardini o chi per loro dovessero magicamente palesarsi, ripetiamo che &lt;b&gt;si tratta di RAMI E di POTATURE. &lt;/b&gt;Non vorremmo che si&amp;nbsp; approfittasse delle segnalazioni per far fuori anche queste alberature in vista dei lavori per la tramvia linea 3 lungo Viale Morgagni e ora anche Via Mariti con il bene placet di Matteoli. Cittadini per gli Alberi vi terrà informati sull'accoglimento o meno delle nostre/vostre domande di accesso: basta prese di giro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1895140193130555889?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1895140193130555889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1895140193130555889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1895140193130555889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1895140193130555889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/nuovi-tagli-vecchia-presa-in-giro-dei.html' title='SI CONTINUA A TAGLIARE SENZA MOTIVAZIONI E NOTIFICA: I CITTADINI SI RIVOLGONO AD UN AVVOCATO'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StrzdiEEOhI/AAAAAAAAAWA/e6KWemnUMs4/s72-c/scansione0003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1236537993230059436</id><published>2009-10-15T00:50:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T04:12:40.456-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosicatori d&apos;Italia'/><title type='text'>Ultimissime novità: parole, parole, parole...caramelle non ne voglio più</title><content type='html'>&lt;b&gt;LA “CONSIGLIATURA” DI RENZI:&amp;nbsp; LA FREGATURA DI FIRENZE.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sorprendente quante volte Renzi adoperi un termine del genere per definire il proprio mandato, &lt;br /&gt;e quanti termini inglesi adoperi per esporre, in uno stile davvero poco consono, quello che a lui pare un Programma, mentre è una&amp;nbsp; “medley” (accozzaglia) da cui emergono tuttavia alcune cose molto preoccupanti.&lt;br /&gt;Abbiamo letto tutte le 21 pagine e questo è quanto abbiamo rimarcato, tralasciando quanta più “medley” possibile.&lt;br /&gt;………………&lt;br /&gt;……………….&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Idea:&amp;nbsp; adoperiamo Palazzo Vecchio come entrata degli Uffizi! &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Bisogna illuminare Firenze: light is life (sic!), come?.... con la SILFI!.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;E’ necessario promuovere l’uso di energie rinnovabili, coinvolgendo Nuovo Pignone,Casa Spa, Toscana Energia, Agenzia per l’Energia.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Gestione collettiva di spazi verdi: in 10 minuti a piedi i cittadini devono poter accedere ai parchi, come quello del Terzolle (&amp;nbsp; invero parco cementizio, con relativi topi e rifiuti&amp;nbsp; abbandonati) e del Mensola. MA INTANTO SI BUTTA GIU' GLI UNICI SPAZI VERDI ESISTENTI (PARCO AREA EX MACELLI e TUTTI I POCHI VIALI ALBERATI DI RIFREDI!)&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;REGOLE URBANISTICHE: bisogna introdurre una nuova cultura del progettare ( lui ne sa dimolto), bisogna fare un Master plan energetico, introdurre standard virtuosi per il risparmio energetico.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;MOBILITA’: lo slogan è MUOVIAMO LA MOBILITA’! Come ha detto scusi? Sì! con bike sharing, tram, mobilità elettrica,infomobilità, solar cooling. &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Rifiuti: ci vuole COGENERAZIONE, NETWORK ICT (?) , IMPIANTI AL PLASMA, e&amp;nbsp; SMART CITY.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Edilizia sostenibile in contesti di valore storico architettonico: secondo le linee del Progetto “Abitare Mediterraneo”. &lt;br /&gt;A questo punto serve un chiarimento: togliendo&amp;nbsp; e selezionando&amp;nbsp; restano queste parole, restano enunciazioni, slogan che&amp;nbsp; a lui&amp;nbsp; sembreranno densi di effetti e suggestioni&amp;nbsp; ma che a noi non spiegano nulla. In effetti il nulla è difficile da spiegare, però è impossibile&amp;nbsp; non chiedergli:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Con quale coraggio si possono scrivere parole come EDILIZIA SOSTENIBILE E CONTESTI DI VALORE&amp;nbsp; STORICO E ARCHITETTONICO DOPO AVER ACCONSENTITO CHE VENISSERO DEMOLITI EDIFICI DI VALORE&amp;nbsp; STORICO E ARCHITETTONICO, E PER DI PIU’ VINCOLATI, AL VANO SCOPO DI REALIZZARE EDIFICI&amp;nbsp; O INFRASTRUTTURE INSOSTENIBILI ED INEDIFICABILI IN TALI CONTESTI?”&amp;nbsp; Proseguiamo. (continua la lettura su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sistema di Parchi Metropolitani: il sistema in anni recenti era già stato definito ed individuato in studi condotti con i Comuni limitrofi e le altre Provincie; l’ingresso era stato individuato a Castello e doveva proseguire verso Sesto ed allacciarsi con Campi,&amp;nbsp; Sesto etc.&lt;br /&gt;Ora tutto cambia: &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;l’Asse fiorentino si sposta alle Cascine&amp;nbsp; di cui si prefigura una “valorizzazione” e che sarà l’accesso ai Parchi della Piana. ( Valorizzazione: termine solitamente usato dagli amministratori e dai tecnici quando vogliono manomettere qualche sito di pregio storico, artistico, monumentale).&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;L’asse dunque sarà il seguente: Cascine ,Argingrosso, Chico Mendez, S.Colombano, Renai.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Alle Cascine troverà posto un Parco delle Energie Rinnovabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché tutto ciò?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché a Castello si vogliono fare delle cose, che però nel Programma della Consigliatura&amp;nbsp; non si &lt;br /&gt;dicono, perché a tutt’oggi non si possono dire, in quanto DETTE AREE SONO SOTTO SEQUESTRO GIUDIZIARIO, ma ciò non toglie che i progetti che le riguardano vadano avanti, in qualche modo; ecco come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- CAMBIARE L’ORIENTAMENTO DELLA PISTA DELL’AEROPORTO.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;La mossa è utile e necessaria allo sviluppo dei progetti immobiliari privati, privatissimi,&amp;nbsp; ( o di Ligresti o di Della Valle) che si devono estendere ANCHE SU QUELLE ZONE UMIDE&amp;nbsp; TUTELATE COME STRATEGICHE ED A PROTEZIONE SPECIALE AI SENSI DI LEGGI REGIONALI, NAZIONALI ED EUROPEE.&lt;br /&gt;Ma questo nel Programma non si può dire. &lt;br /&gt;PERCIO’ SI ENUNCIA LA CENTRALITA’ DEL RECUPERO DELLE CASCINE.&lt;br /&gt;Perché “RECUPERO”?&lt;br /&gt;Questo termine è temibile: viene usato dagli amministratori e dai tecnici a proposito di ambienti degradati, ed è improprio farne uso per un Parco Storico, per un Monumento, per cui LA LEGGE PREVEDE SOLO INTERVENTI DI RESTAURO CONSERVATIVO.&lt;br /&gt;Ma intanto è già diventato se pur parzialmente sede tranviaria/ferroviaria, tanto vale farne oggetto di altre offese: Parco delle Energie Rinnovabili ed altra roba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Piano Strategico: resta più o meno un enunciato.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Regolamento edilizio Comunale: entro il 2010.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Rigidi standard ambientali per gli interventi riguardanti: MANIFATTURA TABACCHI, PANIFICIO MILITARE, MECCANOTESSILE (in vendita?), CASERME E STRUTTURE DEL DEMANIO, SCUOLA MARESCIALLI IN S.MARIA NOVELLA,&amp;nbsp; complessi in cui si dovranno mantenere le volumetrie esistenti.&lt;br /&gt;NULLA VIENE DETTO CIRCA IL CAMBIO DELLE DESTINAZIONI, CHE DOVREBBERO ESSERE COMPATIBILI CON IL VALORE STORICO MONUMENTALE ED IL CONTESTO URBANO, NULLA VIENE DETTO QUINDI CIRCA LE TRASFORMAZIONI INTERNE IN TALI EDIFICI . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Tramvia: si dovrà prolungare verso Campi da un lato, mentre la linea 2 dovrà collegare il Polo Scientifico di Sesto, con il Polo Universitario di Novoli e le Sedi universitarie del Centro (altri binari nell’area protetta di Castello??); &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la linea 3 dovrà essere riorganizzata per NON SOVRAPPORSI AL BINARIO&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; METROPOLITANO.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Vorremmo vedere i Progetti Esecutivi dei progetti attuali e di quelli già approvati, con relative RELAZIONI D’INCIDENZA (trattandosi di area SIC e ZPS) ce lo consentirà Signor Sindaco? Dice che è tutto in rete…..tutto trasparente…!!!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Per intanto si inizieranno anche lavori in orari notturni, e ciò ci farà dormire sonni tranquilli.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Sottoattraversamento Alta velocità: è nel Programma e si sapeva.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Stazione Alta Velocità:&amp;nbsp; di grande attualità è la nuova localizzazione nei pressi della Fortezza&amp;nbsp;&amp;nbsp; ( o a S.M. Novella?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERCHE’?&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; LI’ CI SARA’ IL NUOVO POLO CONGRESSUALE&amp;nbsp; che, in quanto POLO, sarà un GRANDE ATTRATTORE DI TRAFFICO&amp;nbsp; che le analisi dello stato di fatto (anno 2002),&amp;nbsp; preparatorie alla elaborazione del Piano Strutturale ritenevano di dover assolutamente sconsigliare; la zona satura di traffico ingolfato, di aria inquinata, di rumore, e già non sopporta le attuali esposizioni. Ma non è detto che sarà alla Fortezza in quanto nel Programma si prevede:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;UNA COMPLETA RISTRUTTURAZIONE DELLA STAZIONE DI S. M. NOVELLA.&lt;br /&gt;La Stazione di Michelucci è sui libri di Storia dell’Architettura, di Storia dell’Arte, è un Monumento della nostra Storia, è nella memoria collettiva, è un Bene Culturale, appartiene al Popolo Italiano, al Patrimonio Culturale del Mondo:&amp;nbsp; cosa ne faranno? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -Sistema dei Parcheggi: almeno 5 nuovi parcheggi sotterranei a partire da Piazza del Carmine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - Lotta alla Rendita: Firenze vive di rendita.&lt;br /&gt;Ecco come un tema appartenente al patrimonio politico della Sinistra Storica viene ridotto: non si parla di rendita fondiaria, di rendita di posizione, bensì del fatto che Firenze camperebbe di rendita, e ciò lascia allibiti e increduli.&lt;br /&gt;Bisogna cambiare, svecchiare e riqualificare e al contempo tutelare le botteghe storiche: a ciò il Sindaco si sente con le mani legate e guarda a possibili decisioni assunte dal Governo centrale, forse invoca la Legge Speciale per Firenze.&lt;br /&gt;Nel frattempo se si applicassero norme&amp;nbsp; che vietassero I CAMBI DI DESTINAZIONE D’USO DA BOTTEGA AD ABITAZIONE, DA BOTTEGA A LOCALE PUBBLICO, DA BOTTEGA A LOCALE NOTTURNO, forse non si tutelerebbero le botteghe storiche, ma si TUTELEREBBE IL PICCOLO COMMERCIO, L’ARTIGIANATO E LA QUIETE DEI CITTADINI RESIDENTI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; - Non svendere l’immagine di Firenze, vendere meglio l’immagine di Firenze nel mondo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dice il Sindaco che gli sembra folle&amp;nbsp; svendere a poco&amp;nbsp; i nostri spazi in Città.&lt;br /&gt;Ma allora perché svendere il Teatro Comunale, perché vendere il Meccanotessile, il Mercato all’ingrosso? Perché stanno vendendo TUTTO il patrimonio immobiliare comunale: ci vuole tempo e costanza ma, digitando “ comune di Firenze, Amministrazione, Diritti e tutela dei cittadini, Comunicazione per l’urbanistica”, si apre un lunghissimo elenco di approvazioni fra cui quelle relative alle vendite di immobili ( anche di sicuro pregio) che formavano il Patrimonio Comunale.&lt;br /&gt;Forse il Sindaco si riferisce a QUESTE SVENDITE? Vuole fermarle? Non è una questione di immagine di Firenze anche questa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Aziende partecipate: l’obbiettivo è&amp;nbsp; EFFICIENTAMENTO E FOCALIZZAZIONE SUI SERVIZI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tecnologie e distretto dei Beni Culturali: ( riassumendo) vi sono tre grandi temi che stanno&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; su tavoli separati, Cultura, Sviluppo economico e Innovazione tecnologica CHE VANNO&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; UNITI IN UN MASTER PLAN E IN UNA GOVERNANCE DI SISTEMA IN GRADO &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; DI ATTRARRE INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI INNOVATIVI…SUL TEMA DEL RESTAURO…NELLE CARD…E SISTEMI DIGITALI PER LA FRUIZIONE DELLA CITTA’ E DEI PALAZZI INTELLIGENTI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Noi che intelligenti come i palazzi non siamo, non ci abbiamo capito niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;Casa: diritto basato sulla giustizia. Sappia il Sindaco che nelle liste degli aventi diritto alla &lt;br /&gt;Casa&amp;nbsp; le famiglie di cittadini italiani,&amp;nbsp; incapienti e con bambini sono solo agli ultimissimi posti, cioè la casa non l’avranno mai, perché “giustizia” vuole che la casa sia un diritto certo solo per alcuni, e non si specifica per chi. !!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; -Sport:&amp;nbsp; della cittadella del Calcio non si parla, per ora. La rivedremo accolta e santificata nel Piano Strutturale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine: dopo aver appreso che nelle Piazze e alle Cascine si darà il via libera a manifestazioni, musica e notti bianche (anche per lavori 24h su 24 TAV e tramvia, li farà passare per una band di Black Metal??!!!), grande opportunità affinchè tutti possano divertirsi, anche quelli che di notte preferirebbero dormire per potere andare al lavoro la mattina dopo, avremo UNA INFORMAZIONE LIBERA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse troveremo i Progetti infrastrutturali in rete? Troveremo Convenzioni? Vincoli esistenti? Troveremo delibere di spesa? Digitando “Relazioni&amp;nbsp; di incidenza” “Nulla Osta” “Abbattimento alberi” troveremo quello che a tutt’oggi non compare?&lt;br /&gt;Grazie, Sindaco, per il ‘nuovo’ piano…tante parole, nessun cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1236537993230059436?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1236537993230059436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1236537993230059436&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1236537993230059436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1236537993230059436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/ultimissime-novita-parole-parole.html' title='Ultimissime novità: parole, parole, parole...caramelle non ne voglio più'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-8322621736617481402</id><published>2009-10-12T03:36:00.000-07:00</published><updated>2009-10-12T05:17:03.330-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mestre-Firenze UnitixgliAlberi'/><title type='text'>MESTRE-FIRENZE: stessi abbattimenti, uguale dissenso dei cittadini!!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StMDd35a5hI/AAAAAAAAAVk/tPPxLMb8_W4/s1600-h/eliminazione+totale+alberi+via+c%C3%A0+rossa+-++11-10-09+025+%28Large%29.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StMDd35a5hI/AAAAAAAAAVk/tPPxLMb8_W4/s320/eliminazione+totale+alberi+via+c%C3%A0+rossa+-++11-10-09+025+%28Large%29.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Consideriamo importantissimo che cominci a crearsi un legame tra tutti i cittadini italiani stanchi del poco rispetto dimostrato dalle nostre Amministrazioni per il nostro patrimonio arboreo urbano. Presto uniti anche dalla condivisione del Manifesto per la Salvezza degli Alberi nelle Aree Urbane, pubblichiamo l'articolo-denuncia dei nostri amici di Albero-Amico di Mestre, con identica tristezza nel vedere le stesse immagini. Sottolineamo la diversa posizione della Lipu a Mestre, totalmente assente a Firenze, e mentre rileviamo il sostegno di questa associazione alle istanze dei cittadini, tuttavia sottolineamo l'importanza di 'conservare' le essenze già adulte, per non avallare le solite politiche (di cui siamo stanchi) basate sul numero di 'reimpianti' che dovrebbero normalizzare e appianare sempre tutto. Non per noi: gli alberi non sono 'oggetti' da sostituire con nonchalance ma creature viventi degne del nostro rispetto. Cittadini per gli Alberi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Da Il Gazzettino &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIA CA’ROSSA Contestato il rispetto delle normative sul verde &lt;br /&gt;Alberi della discordia &lt;br /&gt;Denuncia della Lipu per il taglio di 11 piante per far posto al tram &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 11 Ottobre 2009, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una denuncia della Lipu contro il taglio degli alberi in Via Ca’ Rossa. Gianpaolo &lt;br /&gt;Pamio, responsabile della sezione Lipu di Venezia, ha denunciato alla Polizia &lt;br /&gt;Municipale, all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, al responsabile del verde pubblico &lt;br /&gt;per il cantiere del tram, all’assessore all’Ambiente e alla Municipalità di Mestre &lt;br /&gt;Centro, una serie di violazione alle normative sulla gestione del Verde pubblico in &lt;br /&gt;città che si starebbero compiendo in Via Ca’ Rossa per far posto alla linea del tram. &lt;br /&gt;«Abbiamo accertato delle evidenti inosservanze alle vigenti normative sulla gestione &lt;br /&gt;del Verde in città -ha scritto Pamio nella lettera di denuncia -lungo il costruendo &lt;br /&gt;percorso della linea tram. In particolare nella zona di Via Ca’ Rossa, nei pressi &lt;br /&gt;dell’istituto Pacinotti, in data 7 ottobre gli operai hanno provveduto a tagliare delle &lt;br /&gt;essenze di grandi dimensioni quali, nove esemplari di olmo, una robinia ed un acero, &lt;br /&gt;venendo meno, in questo modo, al Regolamento per la Tutela del Verde in Città &lt;br /&gt;deliberato dal Consiglio Comunale nel 2003». &lt;br /&gt;Secondo la Lipu, tale episodio, «inserito in una sistematica spoliazione degli alberi &lt;br /&gt;nel percorso del tram e non accompagnato da un’adeguata compensazione di &lt;br /&gt;reimpianto nelle medesime vie, ha portato ad uno stravolgimento nella sua essenza &lt;br /&gt;del paesaggio urbano, soprattutto nelle Vie San Dona’ e Ca’ Rossa. &lt;br /&gt;Mentre non solo il regolamento comunale, ma la stessa Convenzione europea del &lt;br /&gt;Paesaggio, recepita dal nostro Parlamento, riconosce che il paesaggio è in ogni luogo &lt;br /&gt;un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni nelle aree urbane». &lt;br /&gt;La Lipu, attraverso il suo delegato, chiede, pertanto, il ripristino sul posto &lt;br /&gt;dell’alberatura sottratta e per i marciapiedi ed i tratti già chiusi richiede anche, ove lo &lt;br /&gt;spazio lo consenta, l’immediata riapertura ed il reimpianto delle essenze distolte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-8322621736617481402?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/8322621736617481402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=8322621736617481402&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8322621736617481402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8322621736617481402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/mestre-firenze-stessa-strage-uguale.html' title='MESTRE-FIRENZE: stessi abbattimenti, uguale dissenso dei cittadini!!'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/StMDd35a5hI/AAAAAAAAAVk/tPPxLMb8_W4/s72-c/eliminazione+totale+alberi+via+c%C3%A0+rossa+-++11-10-09+025+%28Large%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-7399476876072457204</id><published>2009-10-09T12:27:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T12:27:35.698-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE APERTE'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI A L'ESPRESSO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Firenze. 9 Ottobre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla Redazione de L’Espresso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo rispondendo con grande speranza di essere letti sull’argomento che ci sta moltissimo a cuore “abbattimento di alberi in zone urbane”; abbiamo letto il Vs articolo riguardante Roma; pensando che vi interessi sapere quello che avviene a Firenze Vi inviamo l’indirizzo del ns blog (http://cittadiniperglialberi.blogspot.com./) su cui troverete illustrata la situazione di questa città.&lt;br /&gt;Il problema di Firenze è che da anni l’amministrazione comunale sta procedendo ad una vera e propria deforestazione, sia in Parchi Storici e vincolati, sia a piacere in vie e Piazze della Città.&lt;br /&gt;Il motivo addotto è (in generale) che si tratta di alberi malati, praticamente mai (eccetto rarissimi casi) rispondente al&amp;nbsp; vero.&lt;br /&gt;Hanno cominciato con il Parco delle Cascine, da cui sono sparite querce secolari a centinaia, poi sempre Cascine, nel Viale degli Olmi, facendo strage del grande viale, onde consentire il transito della cosiddetta Tramvia linea 1 (un doppio binario ferroviario) dopo averne modificato la destinazione&amp;nbsp; del PRG da Parco a “zona di pubblici servizi”. Incredibile ma vero: prog. 161/ prot. 183 e prog. 173 prot. 202.&lt;br /&gt;Indi hanno distrutto (con mancata tutela della Soprintendenza) un Viale della Rimembranza (Viale Morgagni) come opera propedeutica al passaggio della Tramvia.&lt;br /&gt;Attualmente stanno radendo al suolo un sito vincolato (e senza Nulla Osta specifico) gli “Ex Macelli di Firenze” ( progetto urbanistico di Giuseppe Poggi e progetto architettonico del suo allievo Felice Francolini, 1867) con relativo bellissimo Parco, per la cantierizzazione della linea di sottoattraversamento TAV e realizzazione della stazione sotterranea Foster.&lt;br /&gt;Su” Il Corriere Fiorentino” con un titolo a nove colonne in prima pagina oggi&amp;nbsp; è apparsa la notizia delle prime conseguenze dello scavo della trincea in cui sarà gettata la galleria a doppia canna della Tav: TRE EDIFICI LESIONATI E ABBASSAMENTO DI 4-5 METRI DEL LIVELLO&amp;nbsp; DELLA FALDA verificato da un pozzo privato, a motivo del pompaggio ininterrotto&amp;nbsp; delle acque del sottosuolo che lo scavo incontra.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;La realizzazione della Tramvia porterà allo stravolgimento degli storici Viali del Poggi e delle Piazze ottocentesche attorno alle antiche porte, con abbattimento di centinaia e centinaia di alberi secolari; ma&amp;nbsp; la realizzazione del sottoattraversamento TAV comporterà la messa&amp;nbsp; in rischio idrogeologico (v. Bologna, ma ancora peggio) tutta la Città: la falda freatica su cui galleggiano abitazioni e monumenti verrà tagliata e privata della sua naturale alimentazione proveniente dal versante collinare nord.&lt;br /&gt;Le acque, bloccate dalla galleria a doppia canna, una vera e propria diga sotterranea, arriveranno a sboccare in Arno solo a mezzo di “pompe”, sistema davvero inefficace in caso di grandi precipitazioni se non di alluvione.&lt;br /&gt;Proprio ieri l’Autorità di Bacino dell’Arno, Pres. Gaia Checcucci, ha dichiarato che il bacino è in sicurezza per il 60%: nel restante 40%&amp;nbsp; a rischio si trovano 2.000.000 di persone da Firenze (compresa) a Pisa, alla foce. Per tacere delle opere d’arte, dei monumenti e della Cupola.&lt;br /&gt;Attualissima è la pretesa dei gruppi immobiliari facenti capo a Ligresti, Della Valle e quant’altri di mettere la mani sulla Piana di Firenze, da Castello all’Osmannoro,&amp;nbsp; già con destinazione Parco Metropolitano, ricco di acquitrini storici, tutelati come Zone SIC e ZPS da normative europee, statali e regionali, fondamentali per la migrazione transcontinentale dei volatili palustri.&lt;br /&gt;A nostro avviso ci sarebbe bisogno della seconda puntata de “il Tram e la cupola”, solo che ora al tram se ne sono aggiunte tante e poi tante: cambiano le facce ma le scelte infauste rimangono le stesse. Sapendo che non vi è mancato mai l’entusiasmo, la grande professionalità&amp;nbsp; e in molti casi il&amp;nbsp; coraggio che ci vuole per affrontare le grandi inchieste&amp;nbsp; mettendo allo scoperto le magagne indipendentemente dalla parte politica, merce rara, di questi tempi, noi, come movimento a-partitico e a-politico di cittadini uniti nella ricerca di merci altrettante rare, il BUON&amp;nbsp; SENSO, BUON GOVERNO e LEGALITA’ senza guardare con mente preconcetta chi è il singolo attore/i del momento, siamo disponibili a fare la nostra parte, mettendoci a vostra disposizione per qualunque documento, atto (anche se la legge sulla trasparenza è carente per i cittadini) o informazione più dettagliata di cui possiate eventualmente aver bisogno. Comitato Cittadini per gli Alberi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-7399476876072457204?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/7399476876072457204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=7399476876072457204&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/7399476876072457204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/7399476876072457204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/lettera-di-cittadini-per-gli-alberi.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-534511859337511296</id><published>2009-10-09T01:05:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T12:28:58.121-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AREA EX MACELLI'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Ss7ukJ-LRvI/AAAAAAAAAVc/QMaiev9Su0I/s1600-h/Corsicathedayafter.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Ss7ukJ-LRvI/AAAAAAAAAVc/QMaiev9Su0I/s320/Corsicathedayafter.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;TUTTO SEGRETAMENTE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è appreso che il Consiglio Comunale ha approvato nella seduta di lunedì 5 ottobre la ristrutturazione di un immobile degli Ex Macelli, di proprietà comunale, da destinare a residenza per gli allievi del SUM ( Istituto Italiano di Scienze Umane).&lt;br /&gt;Non è un nuovo centro commerciale, è vero, ma ci sono molte domande e punti da chiarire.&lt;br /&gt;Perché ancora una volta una decisione che riguarda la sorte di immobili pubblici, a cui una&amp;nbsp; parte considerevole&amp;nbsp; della popolazione si sta interessando per chiederne la conservazione ed il pubblico godimento, viene gestita e deliberata&amp;nbsp; praticamente in clandestinità? (Continua a legger l'articolo completo su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, dato che il progetto già gode di un finanziamento statale, la decisione stava maturando da tempo : E NESSUNO NE SAPEVA NIENTE, tant’è vero che sul sito ufficiale del Comune di Firenze (Amministrazione. Diritti e tutela dei cittadini. Comunicazione per l’Urbanistica) gli atti pubblicati sono fermi alla data del 17 giugno 2009, giorno in cui la Giunta Domenici si&amp;nbsp; riunì per l’ultima volta.&lt;br /&gt;Noi ricordiamo che l’intero sito Ex Macelli era stato vincolato nel 1992 per Interesse Storico Artistico&amp;nbsp; ai sensi della L.1089/39; in detta Legge si faceva divieto di frazionare o lottizzare immobili così classificati.&lt;br /&gt;Ad oggi non è stato possibile reperire ALCUN ATTO AMMINISTRATIVO che attesti :&lt;br /&gt;.quale LOTTO dell’area in oggetto è coinvolto nelle demolizioni&lt;br /&gt;.che le demolizioni sono state autorizzate con relativo NULLA OSTA da parte del Ministero&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; BCA.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; .che il Progetto Foster per la Stazione interrata sia stato oggetto di SPECIFICO NULLA&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; OSTA sempre da parte del Ministero.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; .che il Progetto di ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso di un edificio storico&lt;br /&gt;&amp;nbsp;sia stato approvato dal Ministero. &lt;br /&gt;Nonostante ciò il Sindaco affermava pubblicamente lunedì 5 ottobre, davanti a molti cittadini che erano in attesa davanti a Palazzo della Signoria: “è tutto pubblico, è tutto in rete”.&lt;br /&gt;La Legge 1089/39 non è più operante da quando vige il nuovo Codice dei Beni Culturali, nonostante ciò noi&amp;nbsp; domandiamo IN BASE A QUALE CRITERIO CONSERVATIVO una preziosa testimonianza architettonica UNITARIA, pianificata e progettata coerentemente, INTEGRA E NOTIFICATA è stata smembrata, parzialmente demolita, privata del suo PARCO, e nella sua parte architettonica più pregiata ( la Palazzina Direzionale) sarà ALTERATA IRREVERSIBILMENTE perché FRAZIONATA IN MINI APPARTAMENTI.&lt;br /&gt;Anche se non vi è stata palese alienazione, trasferimento di proprietà, un complesso unitario sottoposto alle Leggi di tutela E’ STATO FATTO A PEZZI , LETTERALMENTE A PEZZI&lt;br /&gt;Questa è Tutela oppure MACELLERIA?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-534511859337511296?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/534511859337511296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=534511859337511296&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/534511859337511296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/534511859337511296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/tutto-segretamente-si-e-appreso-che-il.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Ss7ukJ-LRvI/AAAAAAAAAVc/QMaiev9Su0I/s72-c/Corsicathedayafter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6966283362578611202</id><published>2009-10-06T08:55:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T12:29:56.033-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AREA EX MACELLI'/><title type='text'>ABBATTIMENTO ALBERI PARCO STORICO EX MACELLI: LO SDEGNO DI CITTADINI PER GLI ALBERI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Sstn7JCb87I/AAAAAAAAAVM/mHUjKMp50Gk/s1600-h/ParcoUrbanoMacelli5.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Sstn7JCb87I/AAAAAAAAAVM/mHUjKMp50Gk/s400/ParcoUrbanoMacelli5.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così un altro scempio è stato compiuto ai danni dei cittadini, un altro Parco è stato distrutto, altra gente è stata privata di un bene prezioso, il diritto di avere a disposizione un luogo bello e salutare dove trascorrere  ore piacevoli a fare passeggiate, giocare, parlare:  siamo stati di nuovo privati del ristoro più elementare, il godimento di bellissimi alberi che, nascostamente, da decenni hanno regalato ossigeno al nostro quartiere dall’aria tanto inquinata e che ora, senza il minimo senso logico, senza pudore, senza vergogna, vengono spazzati via, ora possiamo dirlo, con l’assenso del Sindaco (dato che non ha mosso un dito per impedirlo pur avendone il potere). &lt;br /&gt;Ricordiamo:   nel suo altisonante discorso di insediamento e successivamente nell’altro, più dettagliato, ci parlava del ‘diritto’ dei Cittadini ad avere un parco  a non più di 10 minuti di distanza da casa (richiamando il rapporto di English Nature e il Progetto URGE Making Greener Cities che Cittadini per gli Alberi gli aveva fatto pervenire), ci ha parlato di bambini, uccellini, alberi e laghetti, forse preparandosi per un concorso di poesia locale, chissà. Di sicuro ci ha preso in giro (continua a leggere l'articolo ocmpleto su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poco importa se altri cittadini ancora si fidano delle sue promesse e i suoi ‘vedremo, vediamo’: Cittadini per gli Alberi oramai sa di avere di fronte a sé non un continuatore di Domenici, ma molto di più, un suo alter-ego solo più ciarliero. &lt;br /&gt;E così la distruzione ambientale di Firenze continua come se niente fosse, mentre si parla di ‘spazi di aggregazione’ che vengono eliminati con un colpo di spugna. Ieri, passando dal quel tristissimo luogo  che ormai è diventato  l’ex Viale Morgagni, abbiamo visto dei ragazzini giocare al pallone nello spiazzo antistante una banca, uno spazio di proprietà privata, un quadrato di non più di 18 mq. A poche decine di metri,viene spontaneo posare lo sguardo sullo spazio enorme, inutilizzato da decenni, della ex Galileo.  &lt;br /&gt;Vogliono farne (forse in un’altra vita) un museo di arte contemporanea, in cui potranno esporre imbrattatele, in cui pane raffermo e vecchi scarponi incollati su  tela  saranno nobilitati come “opere d’arte”. Ma che cosa può crescere nel cuore e nella mente di un ragazzo che non ha dove poter giocare?? &lt;br /&gt;Ora anche i Della Valle proclamano la loro volontà di fare un altro ‘museo di arte contemporanea’ (come compensazione culturale di un a-culturale spaccio di scarpe). Ed eccoci al paradosso, anche in questa città, come a Messina, si pensa ai progetti ‘di alta cultura’, a utopie ‘faraNoiche’ (non è un refuso) a ‘lasciare il segno’, con opere che nessuno apprezzerà mai perché oltre a stravolgere il paesaggio, piovono paternalisticamente dall’alto e non hanno radici in terra.&lt;br /&gt;Al contrario oggi abbiamo 163 alberi in meno, e tante radici sono state divelte oltre a quelle degli alberi. Per che cosa?? Per chi??? Il Comitato Cittadini per gli Alberi, dopo una breve riunione, ha deciso di voltare pagina definitivamente. Dato che perdura ostinatamente la guerra contro il patrimonio arboreo, che lo si ricorda, appartiene ai cittadini, dopo la ‘bufalina’ della mozione di preavviso di 30 gg. per gli abbattimenti che accoglie soltanto una minimissima e insufficiente parte delle richieste di trasparenza dei cittadini e non offre nessuna garanzia di veridicità (pubblicheremo un post apposito su risposta Ass. Scaletti a Razzanelli), noi ci limiteremo a raccogliere tra la popolazione lo sdegno dilagante che queste illogiche, folli decisioni hanno contribuito a far crescere esponenzialmente in questi ultimi mesi. &lt;br /&gt;La stazione Foster, la TAV (che per risparmiare pochi minuti ci assicura una spesa pubblica al di là&lt;br /&gt;di ogni buon senso comune e che ci assicura un disastro idrogeologico  a cui CERTAMENTE  Firenze sarà esposta con la diga sotterranea), la ‘ecologica’ tramvia che per il transito urbano di treni lunghi 32 metri  abbisogna di 8 metri di carreggiata e deve far fuori tutti gli alberi in città e altro, molto altro purtroppo, il pressappochismo con cui sono state concepite saltando a piè pari leggi e regolamenti, faranno sì, a questo punto c’è da augurarselo, in un COLLASSO DI CONSENSO per chi male interpreta il proprio ruolo di amministratore “pro tempore” del patrimonio di una Comunità civile, per chi asseconda la brama di “far correre i soldi”, non i treni!      &lt;br /&gt;Il Parco dei Macelli, mai aperto al Pubblico, non esisterà mai più, senza un motivo al mondo se non l’alta…voracità;  il Viale Morgagni, di cui si è voluto cancellare il ricordo, unico Viale di Rifredi degno di questo nome, e  primo Viale della Rimembranza, in palese disprezzo per le giovani vittime della Grande guerra; il Parco Monumentale delle Cascine, deturpato irrimediabilmente al cuore, con l’abbattimento delle oltre 200 querce inglesi e l’intrusione di  due carreggiate ferroviarie; così come tutte le strade, giardini e parchi dove la “naturalità” e la storia sono state  cancellate con sordida ignoranza.&lt;br /&gt;Come recita la nostra slideshow: ci vogliono cento anni per fare un albero maestoso, ma solo un minuto per abbatterlo…noi aggiungiamo solo che ci vuole l’impegno di tutti per ‘abbattere’ la mostruosità di tracotanti poteri trasversali che sono accomunati da  una avidità di profitto senza vergogna, e da una arrogante politica/spettacolo senza pudore. &lt;br /&gt;Non parlino  più di ‘interesse pubblico’. E’ stato passato il limite di ogni decenza. &lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6966283362578611202?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6966283362578611202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6966283362578611202&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6966283362578611202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6966283362578611202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/abbattimento-alberi-parco-storico-ex.html' title='ABBATTIMENTO ALBERI PARCO STORICO EX MACELLI: LO SDEGNO DI CITTADINI PER GLI ALBERI'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Sstn7JCb87I/AAAAAAAAAVM/mHUjKMp50Gk/s72-c/ParcoUrbanoMacelli5.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1226659562397631478</id><published>2009-10-05T01:00:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T02:18:49.002-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TAV'/><title type='text'>NOTIZIE DAL TELEGIORNALE E TAV DI CASA NOSTRA</title><content type='html'>Telegiornale: Alluvioni e tsunami nel Pacifico, alluvione in India.&amp;nbsp;&amp;nbsp; E da noi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice il Commissario Bertolaso che bisogna mettere in sicurezza il territorio.&lt;br /&gt;Stanziano i fondi, ma non arrivano, come a Giampilieri; le abitazioni lesionate, 2 anni fa erano state dichiarate inabitabili, ma le le case abitabili non ci sono; dicono che i paesi distrutti consistevano di edifici molto vecchi, ma abbiamo visto condomini costruiti nei letti dei fiumi e orribili palazzine arrampicate&amp;nbsp; su sbalanchi verticali e inutili quanto orrendi muraglioni cementizi.&lt;br /&gt;Dice sempre Bertolaso che innanzi tutto bisogna evitare opere che mettano a rischio il territorio e le città: oh bravo! Quasi quasi lo arruoliamo nella Consulta dei Comitati Fiorentini contro il sottoattraversamento Tav.&lt;br /&gt;Dice il Premier che il rischio era previsto (tutto sotto controllo, o quasi) ma lo sdilluvio è arrivato prima. Prima di che? E che gli alluvionati avranno le case nuove e sicure, antisismiche ( siamo a Messina, vero): saranno anche galleggianti? L’arca di Noè?&lt;br /&gt;A Firenze siamo agli ultimi giorni di una vera e propria prova di forza per imporre un’opera che Bertolaso dice che bisognerebbe evitare: compromette l’equilibrio&amp;nbsp; idrogeologico del sottosuolo con esiti incalcolabili nell’eventualità di una alluvione, e&amp;nbsp; mina la statica di una enorme quantità di edifici ( per vibrazioni e abbassamento/innalzamento della falda freatica), per tacere di polveri e rumore.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Signori che avete in mano questa Città: lo dice Bertolaso!&lt;br /&gt;L’Oracolo parlerà: farà il consuntivo dei primi 100 giorni di governo ( un po’ di asfalto qua e là,&amp;nbsp; spazziamo le strade/ spazzatele da te!, alberi tagliati, quelli sì), e rivelerà il Suo Piano per Firenze.&lt;br /&gt;Ma i Cittadini gli pongono alcune domande: (continua a leggere l'articolo completo su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dov’è la certificazione di collaudo del nuovo Ponte della Tramvia?&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dov’è la certificazione di Incidenza Ambientale della Scuola Carabinieri a Castello?&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dov’è il Nulla Osta del Ministero dei Beni Culturali alla Stazione Foster?&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dov’è il Nulla Osta del Ministero dei Beni Culturali alle demolizioni degli ex Macelli e all’abbattimento del relativo Parco?&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dov’è la Valutazione di Impatto Ambientale sul Sottoattraversamento TAV?&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dov’è la Valutazione di Impatto Ambientale&amp;nbsp; sui nuovi Progetti Tramvia linee 2e 3?&lt;br /&gt;Ma le stesse domande le poniamo all’”Opposizione”, ai Consiglieri Comunali che abbiamo sostenuto nella campagna elettorale e con il nostro voto: dove sono tutte queste cose? Perché queste cruciali domande non vengono sollevate da Voi in Consiglio? Perché tutto questo fair play?&lt;br /&gt;Si hanno fondatissimi motivi di ritenere che le sopraelencate certificazioni, pareri e procedure di Legge non ci siano o siano state abilmente aggirate, nonostante siano inerenti ad opere di rilevante impatto nonché distruttive: si imporrebbe quindi, dopo averne rilevato l’inesistenza, una quantità di ricorsi&amp;nbsp; alla Magistratura.&amp;nbsp; Dovranno essere sempre e solo i Cittadini a fare esposti?&lt;br /&gt;E’ di questi ultimi giorni lo scandalo al Comune di Montespertoli con una edificante girandola di&amp;nbsp; beneficiari ( alcuni ben noti a Firenze), scandalo rivelatore di un malcostume diffuso in questa “esemplare” Regione.&lt;br /&gt;Infine la cruciale domanda che si impone al Sindaco e all’Opposizione: dove sono gli strumenti Urbanistici che dovrebbero garantire questa Città dalle speculazioni degli immobiliaristi, a salvaguardia del Pubblico e Superiore interesse?&lt;br /&gt;Qualcuno, da quei banchi, per favore glielo chieda.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1226659562397631478?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1226659562397631478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1226659562397631478&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1226659562397631478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1226659562397631478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/notizie-dal-telegiornale-e-tav-di-casa.html' title='NOTIZIE DAL TELEGIORNALE E TAV DI CASA NOSTRA'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-5511841211845378829</id><published>2009-10-03T00:34:00.000-07:00</published><updated>2009-10-10T16:25:46.095-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Castello'/><title type='text'>CASTELLO NON SI TOCCA: ECCO PERCHE'...</title><content type='html'>PARCO DI CASTELLO:BISOGNA PRECISARE E INFORMARE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In relazione a notizie di cronaca circa una iniziativa dei Presidenti Barducci e Martini sul tema del Parco della Piana, vorrei fornire alcune precisazioni che, per forza di cose, entrano nel merito della questione Castello- Della Valle- Comune di Firenze che occupa le prime pagine dei quotidiani cittadini.&lt;br /&gt;I due Presidenti ricorderanno bene che il Parco della Piana è cosa indiscutibile e non negoziabile perché già approvata e incardinata in Leggi e strumenti urbanistici vigenti: sarebbe cosa urgente che ciò venisse ricordato anche ad altre sedi ed altri ambienti.&lt;br /&gt;Le tutele, in particolare sulle Zone Umide della Piana (tutte incluse e nessuna esclusa) nascono in ottemperanza a Direttive CEE emanate proprio a Firenze nel 2000 e recepite in Leggi sia nazionali che Regionali (quel che più conta).&lt;br /&gt;La Regione Toscana ha emanato altri Decreti che riguardano la Pianificazione Territoriale: (continua a leggere l'articolo completo su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21/3/1990- Schema Strutturale per l’Area Metropolitana Firenze Prato Pistoia , importantissimo perché l’Area Metropolitana coincide grosso modo con l’area del Parco.&lt;br /&gt;Lo Schema Strutturale ha dato luogo al Piano di Indirizzo Territoriale ( D.C.R. n. 12 del 25/1/2000)&lt;br /&gt;Che contiene gli INDIRIZZI PRESCRITTIVI per l’attuazione del Parco.&lt;br /&gt;Si veda anche la Relazione  ( Prima ricognizione sugli aspetti significativi e problematici individuati per la definizione del Parco della Piana) a firma degli Architetti, il cui testo completo trovate in questo blog su POSTS:&lt;br /&gt;Maria Clelia Mele per la Regione Toscana&lt;br /&gt;Luigi Ulivieri per la Provincia di Firenze&lt;br /&gt;Marcello Cocchi per il Comune di Firenze&lt;br /&gt;Graziella Beni per il Comune di Sesto Fiorentino&lt;br /&gt;Pietro Pasquale Felice per il Comune di Campi Bisenzio&lt;br /&gt;Detta Relazione è stata rilasciata il 15/12/2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal quadro suesposto si comprende che&lt;br /&gt;1- se l’area di Castello ha subito un certo degrado (come del resto tutte le altre aree destinate a Parco che sono state usate come discariche), ciò non costituisce motivo per rendere possibile un’altra destinazione (v. disposizioni su incendi boschivi); semmai il riscontro del degrado può dar luogo a conseguenze penali come reati commessi e omissione di tutela, non certo attribuibili agli aironi e semmai a loro discapito.&lt;br /&gt;2- La destinazione a Parco dell’Area di Castello sia ormai un fatto compiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’iniziativa dei Presidenti Barducci e Martini è da considerarsi necessaria ancorchè tardiva perché da circa un anno sull’argomento si  straparla, si trascende e si deborda, cercando di forzare la mano alle Istituzioni, e perché alla Regione compete il diritto/dovere di richiamare al rispetto delle disposizioni da questo stesso Ente emanate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo che Castello è stata individuata da sempre come la “Porta del Parco”, ovvero come la Porta per accedere ad un Sistema di Parchi Metropolitani in cui l’acqua e le attività agricole sono elemento unificante, Parchi che si insinuano fino al cuore degli insediamenti urbani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi e Tutele, Progetti e politiche ambientali di ben tre Provincie non possono essere messe in discussione dai privati interessi di un industriale, ancorchè sostenuto da tifosi di calcio: le Leggi sono una cosa seria, trasgredirle o adattarle per compiacenza non è consentito ad alcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi (http:// cittadiniperglialberi.blogspot.com/)&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-5511841211845378829?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/5511841211845378829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=5511841211845378829&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/5511841211845378829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/5511841211845378829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/castello-non-si-tocca-ecco-perche.html' title='CASTELLO NON SI TOCCA: ECCO PERCHE&apos;...'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-473345591878848959</id><published>2009-09-30T15:20:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T15:58:54.966-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Castello'/><title type='text'>LAVORI AEREOPORTO?? NEL 2003 PRESCRIZIONI ZONA SIC!!! E OGGI?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.bigfoto.com/sites/galery/aviation/swissair_airport_zh_small.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://www.bigfoto.com/sites/galery/aviation/swissair_airport_zh_small.jpg" width="420" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Continua la ricerca di Cittadini per gli Alberi per capire gli strani e improvvisi capovolgimenti dei criteri per concedere permessi alle 'opere' sul sito protetto 'Stagni della Piana Fiorentina', riconosciuto come tale dal Ministero,&amp;nbsp; nel 2003 era ancora sito 'proposto', ora pienamente inserito a pieno titolo come tale e in più ZPS sia dal Mnistero che dalla Rete Natura 2000. Ad ogni modo, quando era ancora una 'proposta' di assoggettare l'area ad una tutela naturalistica, è curioso ancora una volta rilevare che è stata proprio la Regione Toscana a chiederene fortemente la protezione.....che sarà mai successo in questi pochi anni????? Provate anche voi a fare congetture, ma più che congetture, continuamo a mettere insieme i pezzi, basandoci su ATTI, DOCUMENTI, LEGGI, secondo lo stile ormai tipico di Cittadini per gli Alberi.....il prossimo passo: chiedere le relazioni di incidenza di TUTTI i progetti insistenti sulla Piana con una domanda semplice in mente: ma come faranno poi, TUTTI insieme, a soddisfare tutte le prescrizioni di leggi e a garantire la tutela della bio-diversità, se la coperta è sempre la stessa? MMMMM............buona lettura (un po' tecnica, si divertiranno gli appassionati di aviazionei). Per la parte naturalistica, cercate il grassetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO&lt;br /&gt;DI CONCERTO CON IL&lt;br /&gt;MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI&lt;br /&gt;VISTO l’art. 6, comma 2 e seguenti, della legge 8 luglio 1986, n.349;&lt;br /&gt;VISTO il D.P.C.M. del 10 agosto 1988, n.377;&lt;br /&gt;VISTO il D.P.C.M. del 27 dicembre 1988, concernente “Norme tecniche per la redazione&lt;br /&gt;degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità di cui all'art. 6 della&lt;br /&gt;legge 8 luglio 1986, n. 349, adottate ai sensi dell'art. 3 del D.P.C.M. del 10 agosto 1988, n. 377”;&lt;br /&gt;VISTO l’art. 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67; il D.P.C.M. del 2 febbraio&lt;br /&gt;1989 costitutivo della Commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale e successive&lt;br /&gt;modifiche ed integrazioni; il decreto del Ministro dell'ambiente del 13 aprile 1989 concernente&lt;br /&gt;l’organizzazione ed il funzionamento della predetta Commissione; il D.P.C.M. del 19 settembre&lt;br /&gt;2002 per il rinnovo della composizione della Commissione per le valutazioni dell'impatto&lt;br /&gt;ambientale;&lt;br /&gt;VISTA la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale concernente il progetto&lt;br /&gt;riguardante il Piano Generale di Sviluppo dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, da&lt;br /&gt;realizzarsi in Comune di Firenze (FI), presenta dalla Società A.d.F. S.p.A. con sede c/o Aeroporto di&lt;br /&gt;Firenze 50127 Firenze, in data 26 settembre 2000;&lt;br /&gt;VISTA la documentazione integrativa trasmessa dalla stessa Società A.d.F. S.p.A. in data 9&lt;br /&gt;gennaio, 28 gennaio, 22 agosto, 26 novembre 2002 e 10 febbraio 2003;&lt;br /&gt;VISTA la nota n. 108/2571/09-02-01 della Regione Toscana del 16 aprile 2003, pervenuta il&lt;br /&gt;23 aprile 2003, con cui si esprime un parere favorevole;&lt;br /&gt;VISTA la nota n. ST/414/11570/2003 del Ministero per i beni e le attività culturali del 27&lt;br /&gt;marzo 2003, pervenuta in data 3 aprile 2003, con cui si esprime parere favorevole;&lt;br /&gt;VISTO il parere n. 731 dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno del 7 febbraio 2003,&lt;br /&gt;pervenuto in data 18 febbrio 2003, con cui esprime parere favorevole;&lt;br /&gt;2&lt;br /&gt;VISTO il parere n. 549 positivo con prescrizioni formulato in data 31 luglio 2003, dalla&lt;br /&gt;Commissione per le valutazioni dell’impatto ambientale, a seguito dell'istruttoria sul progetto&lt;br /&gt;presentato dalla Società A.d.F. S.p.A.;&lt;br /&gt;VALUTATO sulla base del predetto parere della Commissione V.I.A. del progetto e dei&lt;br /&gt;contenuti dello studio di impatto ambientale che:&lt;br /&gt;•= il Piano Generale di Sviluppo (Master Plan) dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze è&lt;br /&gt;finalizzato al soddisfacimento della domanda di traffico prevista agli orizzonti 2005 e 2010, con&lt;br /&gt;un adeguato livello di servizio tramite la realizzazione dei seguenti interventi:&lt;br /&gt;- definizione del nuovo sistema airside; definizione della nuova area terminale e&lt;br /&gt;dell’aerostazione passeggeri; definizione della nuova viabilità landside;definizione del&lt;br /&gt;nuovo assetto dell’area ovest; definizione del nuovo sistema delle centrali tecnologiche;&lt;br /&gt;definizione dell’intero sistema delle reti impiantistiche, idriche, fognarie, etc;&lt;br /&gt;•=attualmente l’aeroporto non dispone della via di rullaggio, necessaria per liberare rapidamente la&lt;br /&gt;pista di volo, eliminando i perditempo legati al “contropista” e fluidificando il traffico sulle aree&lt;br /&gt;di manovra e quindi eliminando la restrizione sul numero di movimenti di aeromobili oggi&lt;br /&gt;presente;&lt;br /&gt;•=per quanto riguarda il sistema “airside” gli interventi proposti sono:&lt;br /&gt;- l’adeguamento e potenziamento delle testate pista 05 e 23 mediante esecuzione di clearways&lt;br /&gt;pavimentate; la via di rullaggio ad est pista; la bretella (piazzale-pista) in testata sud (soglia&lt;br /&gt;05); la bretella (rullaggio-pista) in testata nord (soglia 23) inclusa Holding bay; l’uscita&lt;br /&gt;veloce a nord della soglia 23; l’ampliamento piazzali aeromobili sia terminale che remoto; il&lt;br /&gt;piazzale per mezzi rampa, servizi assistenza aeromobili e Vigili del Fuoco;&lt;br /&gt;•= l’aerostazione passeggeri è ubicata in posizione baricentrica rispetto alla nuova configurazione&lt;br /&gt;dei piazzale di sosta aeromobili e sull’allineamento, lato aria, dell’attuale terminal partenze da&lt;br /&gt;cui disterà circa 25 m;&lt;br /&gt;•= la superficie complessiva dell’aerostazione, calcolata utilizzando il fattore standard europeo (per&lt;br /&gt;aeroporti fino a 5 milioni di passeggeri/anno) di 16 m2/TPHP, è stata fissata a 22.880 m2, così&lt;br /&gt;distribuiti:&lt;br /&gt;- m2 9740 per “Quota Arrivi”;&lt;br /&gt;- m2 9740 per “Quota Partenze”;&lt;br /&gt;- m2 3400 per “Mezzanino”;&lt;br /&gt;•= la viabilità di accesso (“landside”) alla nuova Aerostazione passeggeri è del tipo ad “anello”, con&lt;br /&gt;percorrenza a senso unico antiorario, e si articola in tre distinti rami: ramo viabilità arrivi; ramo&lt;br /&gt;viabilità partenze; ramo viabilità accesso ai parcheggi;&lt;br /&gt;3&lt;br /&gt;•= la separazione tra i flussi è stata imposta sia dal modello tipologico della nuova aerostazione,&lt;br /&gt;articolata su due livelli, rispettivamente per il settore arrivi, a quota terreno e per il settore&lt;br /&gt;partenze, a quota +6,50 m rispetto al primo, che da l’opportunità di aumentare la capacità del&lt;br /&gt;sistema viario, mantenendo di conseguenza un adeguato livello di servizio anche nelle ore di&lt;br /&gt;punta;&lt;br /&gt;•= il Sistema Area Ovest rappresenta il nuovo polo di espansione destinato ad accogliere i seguenti&lt;br /&gt;interventi funzionali:&lt;br /&gt;- Aerostazione Aviazione Generale; Hangar Aviazione Generale; Blocco Tecnico ENAV&lt;br /&gt;(Ufficio e Torre di Controllo); Edificio Cargo; Hangar (compagnie private); Base operativa&lt;br /&gt;ed hangar MERIDIANA; Base A.L.E. - 427° Reparto VOLO ERI MERCURIO; Eliporto;&lt;br /&gt;Caserma ed hangar Polizia di Stato; Caserma Guardia di Finanza; Compagnie petrolifere;&lt;br /&gt;Compagnie di autonoleggio; Catering; Attività ricettive; Edifici e magazzini per attività di&lt;br /&gt;manutenzione e logistiche della A.d.F.; Edifici con funzioni di supporto alle attività&lt;br /&gt;aeroportuali comprendente l’insieme degli uffici, magazzini, strutture per spedizionieri,&lt;br /&gt;depositi temporanei, Bar e ristorante, banche, Ufficio postale etc;&lt;br /&gt;•= l'Area Ovest si estende nella parte di sedime delimitata su tre lati dal confine aeroportuale e su&lt;br /&gt;un lato dal piazzale dell’Aviazione Generale sviluppandosi su una superficie complessiva di&lt;br /&gt;circa 20 ha;&lt;br /&gt;•= il sedime aeroportuale si inserisce, dal punto di vista idraulico, nel sistema di bonifica della&lt;br /&gt;Piana di Sesto Fiorentino, che attraverso una densa rete di canali e collettori, regola la situazione&lt;br /&gt;idraulica della zona. Secondo il PGS le aree pavimentate passeranno da 27,4 a 41ha. Il&lt;br /&gt;Proponente, per fare fronte alle esigenze di deflusso, realizzerà un bacino di autocontenimento di&lt;br /&gt;capacità teorica pari a circa 70.000 m3;&lt;br /&gt;per quanto riguarda il quadro di riferimento programmatico:&lt;br /&gt;•= il Master Plan si pone come aggiornamento e revisione del “Piano di zonizzazione dell’aeroporto&lt;br /&gt;di Firenze Peretola”, redatto nel 1990 dal Ministero dei Trasporti-Direzione Generale&lt;br /&gt;dell’Aviazione Civile, tenendo conto che le ipotesi di sviluppo generale a medio termine e le&lt;br /&gt;relative implicazioni di carattere territoriale sono rimaste invariate;&lt;br /&gt;•= gli obiettivi di Piano sono finalizzati al soddisfacimento della domanda di traffico prevista agli&lt;br /&gt;orizzonti 2005 e 2010, con un adeguato livello di servizio;&lt;br /&gt;•= il raggiungimento dei suddetti obiettivi consentirà di aumentare la capacità del sistema&lt;br /&gt;aeroportuale in termini di aeromobili, passeggeri, merci, sia per sopperire alle carenze ricettive&lt;br /&gt;già attualmente riscontrabili in alcuni settori, sia per migliorare le dotazioni aeroportuali in&lt;br /&gt;funzione delle evoluzioni intervenute nel campo della tecnologia, della operatività e della&lt;br /&gt;sicurezza aeroportuale consentendo quindi di accogliere i futuri aumenti di traffico;&lt;br /&gt;4&lt;br /&gt;•= l’analisi del rapporto tra il progetto e gli strumenti di pianificazione e programmazione è stata&lt;br /&gt;sviluppata nello studio di impatto ambientale su quattro livelli (nazionale, regionale, provinciale&lt;br /&gt;e locale) verificando la coerenza del progetto con gli obiettivi dei piani e programmi sia a livello&lt;br /&gt;trasportistico che della gestione del territorio;&lt;br /&gt;per quanto riguarda il quadro di riferimento progettuale:&lt;br /&gt;•= gli interventi strutturali che definiscono il Piano di Sviluppo si articolano nei cinque sistemi&lt;br /&gt;funzionali, già evidenziati, all’interno dei quali si collocano le relative destinazioni d’uso;&lt;br /&gt;il sistema air-side:&lt;br /&gt;•= il Sistema Airside comprende l’insieme delle infrastrutture aeroportuali relative ai servizi di&lt;br /&gt;supporto alla navigazione aerea, la pista di volo, la via di rullaggio, le uscite veloci, le bretelle di&lt;br /&gt;raccordo pista-via di rullaggio ed i piazzali per la movimentazione e la sosta degli aeromobili;&lt;br /&gt;•= la pista di volo dell’aeroporto di Firenze rappresenta l’elemento di maggiore criticità strutturale e&lt;br /&gt;funzionale dell’airside, visto che il futuro quadro degli interventi per il riassetto del territorio&lt;br /&gt;della Piana di Sesto e di Firenze, di cui all’Accordo di Programma del 2/09/1991 (tra la Regione&lt;br /&gt;Toscana, la Provincia di Firenze ed i Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino), ha riservato ristretti&lt;br /&gt;margini all’espansione dell’attuale sito aeroportuale;&lt;br /&gt;•= tutto ciò ha confinato ogni possibile potenziamento della pista di volo, nella fascia di sedime&lt;br /&gt;compresa tra l’autostrada Firenze Mare (lato sud-ovest) ed il canale di Cinta Orientale (lato nordest),&lt;br /&gt;precludendo in tal senso il già programmato prolungamento di 150 m (oltre l’attuale testata&lt;br /&gt;23) previsto nel Piano di Zonizzazione e Ammodernamento predisposto nel 1990 dalla Direzione&lt;br /&gt;Generale dell’Aviazione Civile;&lt;br /&gt;•= pertanto, nel presente Piano, il potenziamento della pista di volo è stato limitato ai seguenti&lt;br /&gt;interventi:&lt;br /&gt;- realizzazione della clearway in testata 23 (N.E.), avente lunghezza di 80 m e pavimentazione&lt;br /&gt;portante (per l’intera larghezza di 60 m); questo intervento consente soprattutto di migliorare&lt;br /&gt;le traiettorie di manovra per l’immissione in pista degli aeromobili provenienti dalla via di&lt;br /&gt;rullaggio (ovvero su di essa diretti se provenienti dalla pista di volo);&lt;br /&gt;- prolungamento di ulteriori 50 m della esistente clearway (60 m) in testata 05 (S.W.) e&lt;br /&gt;realizzazione della pavimentazione portante, per i primi 50 m oltre l’attuale fine pista 05; su&lt;br /&gt;questo prolungamento si innesta inoltre la nuova bretella di rullaggio n.1 che realizza il&lt;br /&gt;collegamento tra il piazzale aeromobili e la testata pista 05;&lt;br /&gt;aerostazione passeggeri:&lt;br /&gt;•= l’aerostazione passeggeri è ubicata in posizione baricentrica rispetto alla nuova configurazione&lt;br /&gt;dei piazzale di sosta aeromobili e sull’allineamento, lato aria, dell’attuale terminal partenze da&lt;br /&gt;cui disterà circa 25m;&lt;br /&gt;5&lt;br /&gt;•= l’edificio si presenta, pertanto, come un unico corpo di fabbrica sviluppato in aderenza alla&lt;br /&gt;viabilità di accosto “landside” ed organizzata su due livelli funzionali principali; il livello&lt;br /&gt;“mezzanino” a quota +48 è destinato prevalentemente ai servizi di supporto al passeggero.&lt;br /&gt;•= Il sistema aerostazione articolato su due livelli (arrivi e partenze), viene in genere raccomandato&lt;br /&gt;(FAA) laddove il numero di passeggeri imbarcanti supera le 500.000 unità/anno;&lt;br /&gt;•= l’intero edificio è suddiviso in due settori, dedicati rispettivamente al traffico internazionale e&lt;br /&gt;nazionale; ciascun settore è a sua volta organizzato in aree destinate ai flussi in arrivo, in&lt;br /&gt;partenza ed ai transiti eventuali;&lt;br /&gt;•= l’accesso all’aerostazione, lato aria, avviene attraverso il nuovo anello viario che si sviluppa&lt;br /&gt;anch’esso su due livelli, per consentire l’accosto diretto e continuo al fronte arrivi ed al fronte&lt;br /&gt;partenze, aventi ciascuno una lunghezza disponibile di oltre 300 m; l’accesso al mezzanino&lt;br /&gt;avviene dall’interno di quota partenze mediante corpi scala sia fissi che mobili;&lt;br /&gt;•= la separazione tra i flussi è stata imposta sia dal modello tipologico della nuova aerostazione,&lt;br /&gt;articolata su due livelli, rispettivamente per il settore arrivi, a quota terreno e per il settore&lt;br /&gt;partenze, a quota +6,50 m rispetto al primo, che da l’opportunità di aumentare la capacità del&lt;br /&gt;sistema viario, mantenendo di conseguenza un adeguato livello di servizio anche nelle ore di&lt;br /&gt;punta;&lt;br /&gt;•= un altro elemento significativo del sistema di accesso proposto è rappresentato dalla&lt;br /&gt;sovrapposizione delle viabilità partenze con quella arrivi, in corrispondenza del fronte&lt;br /&gt;aerostazione;&lt;br /&gt;•= questa scelta permette di eseguire le operazioni di carico passeggeri e bagagli in zona arrivi, al di&lt;br /&gt;sotto del viadotto partenze, e quindi al coperto, eliminando al tempo stesso l’occupazione di&lt;br /&gt;ulteriore area destinata alla viabilità di servizio ed ai parcheggi;&lt;br /&gt;•= il nuovo anello viario terminale racchiude al suo interno una superficie di 5,6ha destinata ad&lt;br /&gt;accogliere le aree di parcheggio per soli passeggeri e personale della A.d.F. Infatti i parcheggi&lt;br /&gt;per utenze diverse, come addetti aeroportuali e taxi, sono stati distribuiti all’esterno della nuova&lt;br /&gt;viabilità ed in aree poste in prossimità degli edifici terminali;&lt;br /&gt;•= il sistema dei parcheggi, previsto per la sosta dei passeggeri, comprende quattro moduli&lt;br /&gt;multipiano di cui tre (a pianta quadrata su 5 livelli) hanno una capacità di 500 posti ciascuno ed&lt;br /&gt;il quarto (a pianta circolare su 5 livelli) ha una capacità di 300 posti. I primi tre moduli sono&lt;br /&gt;inoltre direttamente collegati con l’aerostazione mediante passerelle pedonali a quota livello&lt;br /&gt;partenze. La capacità ricettiva del sistema multipiano è pertanto di 1800 posti auto. In adiacenza&lt;br /&gt;ai multipiano sono inoltre previsti cinque comparti per la sosta a raso, di cui uno riservato alla&lt;br /&gt;A.d.F., con una capacità complessiva di circa 900 posti. L’offerta di parcheggi per addetti e taxi&lt;br /&gt;è di circa 200 posti opportunamente distribuiti;&lt;br /&gt;6&lt;br /&gt;l’area ovest:&lt;br /&gt;•= la strategia insediativa del Piano di Sviluppo, viste le limitazioni fisico - ambientali del sito di&lt;br /&gt;Peretola, è volta alla valorizzazione del suolo a disposizione sfruttando le potenzialità offerte dal&lt;br /&gt;sedime libero dell'aeroporto. L'area ad ovest del sedime risulta idonea alla localizzazione di tutte&lt;br /&gt;quelle funzioni operative e di supporto tecnico dell'aeroporto, sia per l'estensione della superficie&lt;br /&gt;a disposizione, con preesistenti attività di rilievo, sia perché libera dai vincoli imposti dalle&lt;br /&gt;procedure di volo;&lt;br /&gt;•= l'Area Ovest si estende nella parte di sedime delimitata su tre lati dal confine aeroportuale e su&lt;br /&gt;un lato dal piazzale dell’Aviazione Generale sviluppandosi su una superficie complessiva di&lt;br /&gt;circa ha.20;&lt;br /&gt;•= l’accesso all'Area Ovest è garantito sia dal sistema della viabilità comunale (Firenze e Sesto&lt;br /&gt;Fiorentino), con il potenziamento di Via dei Giunchi, che da quella autostradale mediante la&lt;br /&gt;realizzazione dello svincolo sull’autostrada Firenze Mare e Via dei Giunchi;&lt;br /&gt;il sistema di impianti e reti:&lt;br /&gt;•= questo sistema raggruppa il complesso degli impianti e delle reti necessari per l’operatività e la&lt;br /&gt;funzionalità aeroportuale;&lt;br /&gt;per quanto riguarda il quadro di riferimento ambientale:&lt;br /&gt;•= le analisi concernenti la componente atmosfera sono state condotte mediante lo sviluppo di&lt;br /&gt;simulazioni, le quali hanno considerato le concentrazioni di (CO, NOx, SOx, PM) previste in&lt;br /&gt;condizioni atmosferiche medie e critiche per la dispersione degli inquinanti in atmosfera;&lt;br /&gt;•= per quanto riguarda gli ossidi di azoto il valore limite annuale, nel DM n°60 del 2/04/2002 in 40&lt;br /&gt;μg/m3 stabilito al 2010, non viene superato dai valori risultanti dalla modellazione. Per quanto&lt;br /&gt;riguarda il valore limite orario, 200 μg/m3 da non superare per più di 18 volte nell’anno civile&lt;br /&gt;(sempre DM 60), si è riscontrato che sui 17 recettori presi in considerazione per 4 di essi&lt;br /&gt;potrebbero manifestarsi fenomeni di criticità (anche se va detto, in una combinazione poco&lt;br /&gt;probabile di condizioni di traffico e meteorologiche);&lt;br /&gt;•= i valori delle concentrazioni di ossidi di zolfo medie e massime simulate dal modello EDMS, in&lt;br /&gt;corrispondenza di tutti i ricettori considerati, si sono mantenuti ben al di sotto dei limiti di legge;&lt;br /&gt;•= il valore limite per la salute umana del monossido di carbonio, fissato in 10 mg/m3 dal DM n° 60&lt;br /&gt;del 2/04/2002, è ampiamente al di sopra di quanto risulta dalla modellazione per le&lt;br /&gt;concentrazioni massime su 8 ore per tutti i ricettori;&lt;br /&gt;•= per quanto concerne le particelle sospese totali, è da osservare che in nessun ricettore si&lt;br /&gt;prevedono superamenti delle concentrazioni indicate dalla normativa. In particolare le&lt;br /&gt;concentrazioni orarie massime in condizioni atmosferiche medie si attestano su valori al di sotto&lt;br /&gt;dei 2 μg/m3, mentre in condizioni critiche tali concentrazioni non superano i 16 μg/m3;&lt;br /&gt;7&lt;br /&gt;•= per quanto riguarda il PM10 e i COV e tra questi in particolare il Benzene si ritiene che sia&lt;br /&gt;assicurato un adeguato monitoraggio, finalizzato al controllo del rispetto dei valori limite;&lt;br /&gt;•= per quanto riguarda l’inquinamento acustico sono stati effettuati le valutazioni ed i calcoli&lt;br /&gt;necessari per la determinazione dell’indicatore acustico LVA e l’indicatore Leq(A) nei ricettori&lt;br /&gt;ritenuti sensibili (FX1-10);&lt;br /&gt;•= nella tabelle che seguono vengono riportati i valori di LVA e di Leq(A) stimati per il 2000 con le&lt;br /&gt;vecchie procedure e le stime al 2010 con le nuove rotte antirumore. I valori riportati nelle tabelle&lt;br /&gt;sono stati ottenuti applicando il codice di calcolo INM ed assegnando ad ogni aereo il massimo&lt;br /&gt;peso loro consentito;&lt;br /&gt;Valori di Lva e Laeq per l’anno 2000&lt;br /&gt;Ricettori sensibili Lva anno&lt;br /&gt;2000&lt;br /&gt;Laeq Anno&lt;br /&gt;2000&lt;br /&gt;FIX 1 (Scuola, Comune di Firenze) 47,8 49,3&lt;br /&gt;FIX 2 (Scuola, Comune di Firenze) 53,0 54,5&lt;br /&gt;FIX 3 (Scuola, Comune di Firenze) 53,9 55,3&lt;br /&gt;FIX 4 (Scuola, Comune di Firenze) 53,8 55,3&lt;br /&gt;FIX 5 (Scuola, Comune di Sesto Fiorentino) 52,9 54,4&lt;br /&gt;FIX 6 (Scuola, Comune di Sesto Fiorentino) 47,7 49,2&lt;br /&gt;FIX 7 (Casa di Riposo, Comune di Sesto Fiorentino) 41,6 43,1&lt;br /&gt;FIX 8 (Fosso Macinante, Comune di Firenze) 61,5 62,3&lt;br /&gt;FIX 9 (Zona Industriale, Comune di Firenze) 58,3 59,5&lt;br /&gt;FIX 10 (Via Pratese, Comune di Firenze) 58,3 55,1&lt;br /&gt;8&lt;br /&gt;Valori di Lva e Laeq per l’anno 2010&lt;br /&gt;Ricettori sensibili Lva anno&lt;br /&gt;2010&lt;br /&gt;Lqa anno&lt;br /&gt;2010&lt;br /&gt;FIX 1 (Scuola, Comune di Firenze) 47,8 49,3&lt;br /&gt;FIX 2 (Scuola, Comune di Firenze) 50,2 51,5&lt;br /&gt;FIX 3 (Scuola, Comune di Firenze) 52,7 54,0&lt;br /&gt;FIX 4 (Scuola, Comune di Firenze) 57,9 59,4&lt;br /&gt;FIX 5 (Scuola, Comune di Sesto&lt;br /&gt;Fiorentino)&lt;br /&gt;55,0 56,5&lt;br /&gt;FIX 6 (Scuola, Comune di Sesto&lt;br /&gt;Fiorentino)&lt;br /&gt;49,1 50,6&lt;br /&gt;FIX 7 (Casa di Riposo, Comune di&lt;br /&gt;SestoFiorentino)&lt;br /&gt;42,8 44,3&lt;br /&gt;FIX 8 (Fosso Macinante, Comune di&lt;br /&gt;Firenze)&lt;br /&gt;62,1 62,7&lt;br /&gt;FIX 9 (Zona Industriale, Comune di&lt;br /&gt;Firenze)&lt;br /&gt;59,7 60,9&lt;br /&gt;FIX 10 (Via Pratese, Comune di Firenze) 60,5 61,9&lt;br /&gt;•= facendo seguito a richiesta di chiarimenti, il Proponente ha proceduto a una modellazione del&lt;br /&gt;clima acustico sulla popolazione residente. Con l’impronta al suolo delle isolivello è stato&lt;br /&gt;stimato il numero di abitanti delle zone aeroportuale ricadenti in fascia A, B e C per gli scenari&lt;br /&gt;2002 e 2010, nell’ipotesi di distribuzione della popolazione residenziale costante nel tempo;&lt;br /&gt;•= ai fini invece di una riduzione dell’impatto acustico si è resa necessaria la progettazione di una&lt;br /&gt;barriera per il contenimento delle emissioni sonore emesse dagli aerei nelle loro attività a terra,&lt;br /&gt;in considerazione del fatto che i risultati delle simulazioni hanno evidenziato un incremento del&lt;br /&gt;clima acustico dopo la realizzazione della via di rullaggio;&lt;br /&gt;•= tale opera è concepita come una duna costituita da materiale di riporto, integrata con una barriera&lt;br /&gt;fonoassorbente posta sulla sommità di tale duna e completata con piantumazione arborea fitta. Si&lt;br /&gt;è ipotizzato di posizionare l’opera nella zona di rispetto del sedime aeroportuale in osservanza&lt;br /&gt;del decreto legge n° 58 del 4 febbraio 1963, il quale stabilisce che nel caso in esame l’altezza&lt;br /&gt;9&lt;br /&gt;massima consentita è di 5 metri. La posizione di tale opera risulta essere parallela al confine&lt;br /&gt;dell'aeroporto ad una distanza costante di 35 metri dalla rete che delimita il confine del sedime;&lt;br /&gt;•= secondo l’analisi svolta dal Proponente non ci sono residenti ricadenti in fascia C, né allo stato&lt;br /&gt;attuale né allo stato futuro (2010);&lt;br /&gt;•= dal punto di vista idraulico, l’ampliamento e l’adeguamento aeroportuale alle nuove tipologie di&lt;br /&gt;uso e traffico prevedono una serie di lavorazioni che porteranno alla realizzazione di nuove&lt;br /&gt;pavimentazioni costituite da piste, vie di circolazione e piazzale di sosta degli aeromobili;&lt;br /&gt;contemporaneamente sono inoltre previste nuove opere idrauliche accessorie che possono essere&lt;br /&gt;riassunte come segue:&lt;br /&gt;- bacini di autocontenimento dei volumi e dispositivi di regolazione delle portate immesse&lt;br /&gt;nella rete consortile;&lt;br /&gt;- bacino di mantenimento dei contributi idraulici;&lt;br /&gt;- sistemazione adeguata delle canalizzazioni di guardia del sedime;&lt;br /&gt;- impianto di trattamento delle acque;&lt;br /&gt;- bacino di laminazione;&lt;br /&gt;- impianto di sollevamento;&lt;br /&gt;•= la zona umida di Peretola sebbene di origine artificiale, fortemente influenzata da attività legate&lt;br /&gt;all’uomo (esercizio della attività venatoria) ed in stretta contiguità con il sistema agricolo e con&lt;br /&gt;altri sistemi antropici quali l’aeroporto e il campus universitario, costituisce un sito importante in&lt;br /&gt;particolare per la nidificazione di specie rare e in quanto area di sosta per l’avifauna migratoria;&lt;br /&gt;•= analizzando le interazioni con l’aeroporto e le attività ad esso connesse si evidenzia che per&lt;br /&gt;quanto riguarda la componente vegetale, che determina le caratteristiche strutturali e di habitat&lt;br /&gt;del sistema, non si rilevano effetti significativi in quanto le concentrazioni degli inquinanti&lt;br /&gt;emessi sono ben al di sotto dei limiti di tossicità delle specie vegetali presenti. Inoltre,&lt;br /&gt;relativamente ai popolamenti animali, non si registrano fattori di disturbo tali da determinarne&lt;br /&gt;una modifica quali-quantitativa: la presenza degli aeromobili non viene infatti percepita come&lt;br /&gt;una minaccia dalle specie animali e i livelli di rumore prodotti dalle attività di traffico non&lt;br /&gt;interessano la zona umida in questione;&lt;br /&gt;•= dalla documentazione relativa alla incidenza sul sito pSIC n. 45 cod. IT5140011 “Stagni della&lt;br /&gt;Piana Fiorentina” predisposta sulla base del formulario standard “Natura 2000”, le risultanze&lt;br /&gt;dell’analisi svolta,, hanno evidenziato un effetto trascurabile del piano di sviluppo, in relazione&lt;br /&gt;sia agli ecosistemi che all’avifauna che alle specie biotiche;&lt;br /&gt;VALUTATO ALTRESÌ CHE:&lt;br /&gt;•= lo studio di impatto ambientale appare, con riferimento alle dimensioni dell’intervento ed alla&lt;br /&gt;sua rilevanza, complessivamente completo nella trattazione degli impatti più rilevanti;&lt;br /&gt;•= la stima complessiva dei movimenti annui e nel giorno medio per tipologia di aeromobili,&lt;br /&gt;effettuato in funzione della prevedibile composizione del traffico e della capacità dei singoli&lt;br /&gt;aeromobili, è sintetizzata nelle tabelle seguenti nei vari orizzonti temporali;&lt;br /&gt;•= la previsione del futuro traffico aereo è stata formulata in una logica di scenari di contrasto,&lt;br /&gt;secondo le ipotesi e le assunzioni di seguito riportate:&lt;br /&gt;10&lt;br /&gt;a) il primo scenario - tendenziale - parte dall’ipotesi del mantenimento delle tendenze che&lt;br /&gt;hanno caratterizzato l’evoluzione più recente; si assume pertanto che il sistema&lt;br /&gt;socioeconomico si evolva con gli stessi ritmi di variazione che hanno caratterizzato la&lt;br /&gt;crescita del sistema produttivo negli ultimi anni e che la capacità di attrazione dell’area&lt;br /&gt;turistica fiorentina mantenga la stessa forza registrata nel passato. Si assume inoltre che il&lt;br /&gt;trasporto aereo realizzi la stessa attrazione che è stata registrata negli ultimi anni nei riguardi&lt;br /&gt;delle altre modalità di trasporto (ferrovia e strada);&lt;br /&gt;b) il secondo scenario - controllato - assume invece l’ipotesi di una sostanziale attenuazione&lt;br /&gt;dei ritmi di crescita della domanda di trasporto e considera che la crescita del sistema socioeconomico&lt;br /&gt;risulti meno sostenuta per effetto della politica deflazionistica e di finanza&lt;br /&gt;pubblica restrittiva adottata in Italia e nei Paesi europei per rientrare nei parametri fissati a&lt;br /&gt;Maastricht e che, al tempo stesso, i problemi connessi con la saturazione delle strutture&lt;br /&gt;ricettive e turistiche della regione determinino una minore capacità di attrazione delle aree a&lt;br /&gt;vocazione turistica della regione, con particolare riferimento all’area fiorentina. Sempre in&lt;br /&gt;tale contesto si può ritenere infine che la concorrenza del “modo di trasporto” ferrovia ad&lt;br /&gt;alta velocità attragga quote crescenti di traffico, anche a scapito di quello aereo;&lt;br /&gt;c) il terzo scenario - vincolato - riprende le proiezioni della domanda formulate dall’IRPET,&lt;br /&gt;secondo le quali si avrebbe un livello della domanda di traffico passeggeri pari a 2 milioni&lt;br /&gt;all’anno nel 2010, mentre i due traguardi intermedi di traffico per gli anni 2000 e 2005&lt;br /&gt;sarebbero rispettivamente pari a 1,5 milioni e 1,75 milioni di passeggeri;&lt;br /&gt;•= i risultati delle ipotesi di evoluzione della domanda formulate nei tre scenari sono sinteticamente&lt;br /&gt;riportati nella tabella seguente:&lt;br /&gt;(x1000 passeggeri/anno)&lt;br /&gt;Anni Scenario “tendenziale” Scenario “controllato” Scenario “vincolato”&lt;br /&gt;2000 2.000 1.500 1.500&lt;br /&gt;2005 3.000 2.300 1.750&lt;br /&gt;2010 4.000 2.700 2.000&lt;br /&gt;•= tenuto conto delle considerazioni svolte in merito all’ipotesi definita “Scenario Vincolato”&lt;br /&gt;(crescita della domanda fortemente condizionata dalle attuali condizioni aeroportuali) ed&lt;br /&gt;all’ipotesi definita “Scenario tendenziale” (crescita a tempo indeterminato e con gli stessi ritmi&lt;br /&gt;del passato della domanda di traffico sullo scalo fiorentino), l’ipotesi che risulta decisamente più&lt;br /&gt;attendibile e probabile è quella definita come “Scenario Controllato”;&lt;br /&gt;•= pertanto le valutazioni di impatto sono riferite alle azioni progettuali relative all’orizzonte&lt;br /&gt;temporale 2010 dello scenario controllato;&lt;br /&gt;•= la vicinanza tra la pista decolli/atterraggi e l’Autostrada Firenze Mare può dar luogo ad eventi&lt;br /&gt;incidentali (come peraltro già avvenuto) di una certa gravità con conseguenti impatti ambientali;&lt;br /&gt;11&lt;br /&gt;CONSIDERATA la nota n. 108/2571/09-02-01 della Regione Toscana del 16 aprile 2003,&lt;br /&gt;pervenuta il 23 aprile 2003, con cui si esprime un parere positivo a condizione che si ottemperi alle&lt;br /&gt;seguenti prescrizioni:&lt;br /&gt;IMPATTO ACUSTICO&lt;br /&gt;1) che siano garantiti:&lt;br /&gt;- il rispetto dei limiti derivanti, per le emissioni acustiche aeroportuali, dal vigente Piano&lt;br /&gt;comunale di classificazione acustica del Comune di Sesto Fiorentino e dal Piano Comunale&lt;br /&gt;di classificazione acustica del Comune di Firenze, una volta approvato (nelle more&lt;br /&gt;dell’approvazione, si fa riferimento alla proposta inviata dalla Giunta Comunale al&lt;br /&gt;Consiglio Comunale di Firenze per la necessaria adozione, e trasmessa al Ministero&lt;br /&gt;dell’Ambiente e alla Regione Toscana, insieme ad altra documentazione integrativa, con nota&lt;br /&gt;AdF del 7/2/2003);&lt;br /&gt;- il rispetto dell’obiettivo di mantenimento dell’indice Lva “su valori non superiori a 60 dBA in&lt;br /&gt;tutte le zone residenziali poste intorno allo scalo aeroportuale”, di cui al “Protocollo&lt;br /&gt;d’intesa” tra Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze dell’11/6/2001, e&lt;br /&gt;ciò sia attraverso misure incidenti sull’attività aeroportuale, sia attraverso interventi&lt;br /&gt;sull’assetto urbanistico;&lt;br /&gt;- il rispetto dei limiti e dell’obiettivo di cui sopra anche relativamente ai futuri insediamenti&lt;br /&gt;residenziali, ed in particolare anche a quelli previsti dal P.U.E. di Castello (non escludendo&lt;br /&gt;a tal fine la ridistribuzione delle volumetrie previste dal P.U.E).&lt;br /&gt;Si ritiene che quanto sopra debba costituire materia di un accordo da sottoscrivere tra i vari&lt;br /&gt;soggetti interessati (pubblici e non), nell’ambito della procedura autorizzativa degli interventi&lt;br /&gt;previsti nel Piano di Sviluppo aeroportuale in esame. Si precisa che il rispetto dei limiti e&lt;br /&gt;dell’obiettivo di cui sopra deve essere condizione per l’attuazione del Piano Generale di&lt;br /&gt;Sviluppo dell’Aeroporto;&lt;br /&gt;2) che, nelle successive fasi di progettazione della pista di rullaggio, sia prevista la barriera&lt;br /&gt;acustica ipotizzata per la mitigazione dell’impatto sui futuri insediamenti del P.U.E. di Castello,&lt;br /&gt;e ne sia migliorata l’efficacia verso i ricettori a Nord della fine pista, prolungando la barriera&lt;br /&gt;stessa (con le necessarie progressive riduzioni di altezza) lungo la curvatura del perimetro del&lt;br /&gt;sedime aeroportuale, fin dove il vincolo aeronautico non ne imponga la limitazione ad una&lt;br /&gt;altezza inferiore a 3 m. La realizzazione della barriera dovrà essere contestuale a quella della&lt;br /&gt;pista di rullaggio;&lt;br /&gt;3) che, in relazione alle aree poste a Nord-Ovest dell’Aeroporto, l’impatto acustico dovuto ai&lt;br /&gt;sorvoli sia contenuto per il futuro entro i valori risultanti dallo “Scenario 2010” dello&lt;br /&gt;”Aggiornamento allo Studio di impatto ambientale acustico dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di&lt;br /&gt;Firenze” redatto da A.d.F. S.p.A., datato Novembre 2001, e trasmesso come integrazione alla&lt;br /&gt;documentazione con nota del 23/1/2002;&lt;br /&gt;12&lt;br /&gt;4) che, essendo l'impatto acustico dell’Aeroporto strettamente collegato agli specifici parametri&lt;br /&gt;operativi della pista, ogni modifica di tali parametri, rispetto ai valori che nella documentazione&lt;br /&gt;presentata sono indicati come valori attuali, sia preventivamente concordata all’interno della&lt;br /&gt;Commissione aeroportuale ex art. 5 del D.M. 31/10/1997;&lt;br /&gt;5) che, in relazione al previsto sviluppo urbanistico della Piana di Castello e alla necessità di&lt;br /&gt;controllo del rispetto e dell’efficacia delle procedure antirumore per l'intero intorno&lt;br /&gt;aeroportuale, il Proponente provveda a concordare con le Amministrazioni Comunali di Firenze&lt;br /&gt;e Sesto Fiorentino e con l'A.R.P.A.T. le modalità e i tempi di integrazione dell'attuale sistema di&lt;br /&gt;monitoraggio permanente del rumore aeroportuale;&lt;br /&gt;6) che, al fine di verificare gli effetti delle nuove procedure antirumore anche nel territorio dei&lt;br /&gt;Comuni di Carmignano, Poggio a Caiano e Campi Bisenzio, sorvolato per effetto delle nuove&lt;br /&gt;rotte di decollo, sia predisposto e realizzato da parte del Proponente, in accordo con l'ARPAT e&lt;br /&gt;con i Comuni interessati, un programma di attività di monitoraggio del rumore nelle aree dei&lt;br /&gt;suddetti Comuni interessate dai sorvoli;&lt;br /&gt;Ai fini della mitigazione dell’impatto acustico in generale, ferme le condizioni di compatibilità&lt;br /&gt;sopra elencate, si giudica opportuno che sia valutata, da parte della Commissione aeroportuale&lt;br /&gt;ex art. 5 del D.M. 31/10/1997, la possibilità di introdurre, entro il breve periodo, procedure che&lt;br /&gt;prevedano un angolo di atterraggio superiore a quello attualmente in uso (non meno di 4,5°). Si&lt;br /&gt;giudica altresì opportuno che nell’immediato vengano prese misure per il rispetto dell’attuale&lt;br /&gt;divieto di atterraggio notturno e per l’esclusione di deroghe a questo riguardo, e si suggerisce,&lt;br /&gt;per il futuro, che l’orario di attività dello scalo sia limitato al periodo 7.00-22.00;&lt;br /&gt;COMPATIBILITA’ CON L’ASSETTO URBANISTICO ED INFRASTRUTTURALE&lt;br /&gt;7) che sia realizzata la conformità urbanistica dell’ampliamento del sedime aeroportuale con gli&lt;br /&gt;Strumenti Urbanistici del Comune di Firenze, anche eventualmente in relazione alla conformità&lt;br /&gt;tra le caratteristiche tipo-morfologiche dell’insediamento previsto dal P.U.E. di Castello ed il&lt;br /&gt;nuovo disegno del vincolo aeroportuale derivante dalla traslazione verso est del limite del&lt;br /&gt;sedime aeroportuale, una volta approvato l’aggiornamento della mappa del vincolo&lt;br /&gt;aeroportuale stesso;&lt;br /&gt;8) che l’accesso all’Aeroporto da via dei Giunchi sia consentito esclusivamente in funzione di&lt;br /&gt;emergenza e non di servizio, stante il volume e la tipologia del traffico indotto dall’attività di&lt;br /&gt;servizio prevista nella parte di area aeroportuale ad Ovest della pista, e che nelle successive fasi&lt;br /&gt;di progettazione siano concordati con le Amministrazioni interessate i relativi interventi di&lt;br /&gt;manutenzione e/o di adeguamento da porre in essere;&lt;br /&gt;9) che la riorganizzazione del sistema aeroportuale non interferisca ulteriormente con la sede&lt;br /&gt;autostradale e con la sua fascia di rispetto;&lt;br /&gt;10) che in fase di progettazione esecutiva, in rapporto al nodo viario di Peretola, siano verificate&lt;br /&gt;dal Proponente, attraverso opportune simulazioni da sottoporre anche ad esame da parte del&lt;br /&gt;Comune di Firenze, le condizioni di funzionalità e sicurezza del traffico veicolare in entrata ed&lt;br /&gt;in uscita dall’Aeroporto, tenendo conto anche degli apporti derivanti dai collegamenti con la&lt;br /&gt;futura linea tranviaria 2 e con la futura stazione ferroviaria di Peretola;&lt;br /&gt;13&lt;br /&gt;11) che sia predisposto, sia nella fase di cantierizzazione, sia ad opera ultimata, un monitoraggio&lt;br /&gt;delle condizioni di traffico nel sistema viario locale, per valutare tempestivamente eventuali&lt;br /&gt;condizioni di criticità e possibili interventi di mitigazione;&lt;br /&gt;12) che la sistemazione dell’accesso alle aree di allestimento dei vari cantieri, nonché i percorsi dei&lt;br /&gt;mezzi pesanti per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali, siano concordati con le&lt;br /&gt;Amministrazioni Comunali interessate e con gli Enti proprietari delle strade coinvolte;&lt;br /&gt;COMPATIBILITA’ CON L’ASSETTO IDRAULICO&lt;br /&gt;13) che, risultando le aree di intervento soggette a fenomeni di esondazione e ristagno, il bacino di&lt;br /&gt;contenimento di cui è prevista la realizzazione venga progettato e dimensionato in modo da&lt;br /&gt;contenere, oltre al volume del deflusso idrico superficiale dovuto all’impermeabilizzazione,&lt;br /&gt;anche quello che viene sottratto dall’edificato alla libera espansione delle acque;&lt;br /&gt;14) che l’esecuzione delle opere relative all’adeguamento del sistema idraulico sia anticipata&lt;br /&gt;all’inizio del programma temporale degli interventi previsti nel Piano di sviluppo aeroportuale,&lt;br /&gt;in quanto esse costituiscono interventi propedeutici a qualsiasi opera innovativa e di&lt;br /&gt;riqualificazione della infrastruttura, e in quanto la vasca di autocontenimento dei maggiori&lt;br /&gt;deflussi attiene non solo ad interventi di previsione, ma anche ad interventi già realizzati;&lt;br /&gt;15) che la tipologia strutturale del parcheggio a silo sia tale da incrementare il minimo possibile il&lt;br /&gt;rischio idraulico, e che il parcheggio stesso sia realizzato in modo tale da lasciare il livello a&lt;br /&gt;piano campagna a raso e senza tamponature;&lt;br /&gt;16) che la barriera acustica per la mitigazione dell’impatto della via di rullaggio sia progettata in&lt;br /&gt;modo tale da non incrementare la pericolosità idraulica e permettere il regolare deflusso delle&lt;br /&gt;acque, garantendo la massima permeabilità idraulica;&lt;br /&gt;17) che sia salvaguardata la funzionalità di tutti i canali di bonifica presenti, e in particolare:&lt;br /&gt;- del canale di bonifica “dell’Aeroporto”, che separa l’area aeroportuale dall’arteria viaria&lt;br /&gt;A11 e prosegue intubato verso Est fino a recepire gli sgrondi dell’attuale area agricola di&lt;br /&gt;Castello;&lt;br /&gt;- del canale di Cinta Orientale, per il quale risulta (da parere del Consorzio di Bonifica&lt;br /&gt;dell’Area Fiorentina) essere stata richiesta dalla A.d.F. S.p.A. formale autorizzazione ad&lt;br /&gt;eseguire il tombamento di un ampio tratto, mentre le vigenti norme idrauliche di tutela dei&lt;br /&gt;corsi d’acqua vietano interventi di copertura quali quello proposto;&lt;br /&gt;COMPATIBILITA’ CON L’ASSETTO IDROGEOLOGICO&lt;br /&gt;18) che, in relazione alla vulnerabilità degli acquiferi, classificata “elevata” nelle carte geologiche&lt;br /&gt;del PTCP di Firenze, sia assicurato il rispetto della “Prescrizione I” e della “Direttiva I”&lt;br /&gt;contenute nel PTCP - Statuto del Territorio (Titolo I, La Protezione Idrogeologica, par.3.l);&lt;br /&gt;RIFIUTI&lt;br /&gt;19) che , qualora si presentassero, all’atto dell’esecuzione dei lavori, problematiche inerenti il&lt;br /&gt;ritrovamento di terreni e/o acque inquinati, questi siano bonificati procedendo secondo i dettami&lt;br /&gt;dell’art.17 del D.Lgs.22/97. Dovranno altresì essere indicate dal Proponente le aree di servizio&lt;br /&gt;per la raccolta differenziata ai sensi dell’art.4 comma 8 L.R. 25/98.&lt;br /&gt;14&lt;br /&gt;INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO&lt;br /&gt;20) che sia predisposto dal Proponente, in accordo con l’ARPAT e la ASL, un monitoraggio degli&lt;br /&gt;impatti dei dispositivi suscettibili di generare Inquinamento elettromagnetico (dispositivi di&lt;br /&gt;radioemissione per l’avvicinamento strumentale ecc.), al fine di individuare le misure di&lt;br /&gt;mitigazione eventualmente necessarie;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;COMPATIBILITA’ CON LA TUTELA DELLA DIVERSITA’ BIOLOGICA&lt;br /&gt;21) che, anche ai fini della Valutazione di incidenza di cui alla Direttiva n.92/43/CEE ed al DPR&lt;br /&gt;357 dell’8/09/1997, per quanto riguarda le interazioni con il Sito di Importanza Regionale (SIR)&lt;br /&gt;“Stagni della piana fiorentina”, individuato anche come proposto Sito di Importanza&lt;br /&gt;Comunitaria (pSIC), sia predisposto dal Proponente un Piano di monitoraggio nella porzione&lt;br /&gt;del SIR adiacente all’Aeroporto, da documentare periodicamente, al fine di rilevare le presenze&lt;br /&gt;delle specie animali (sia svernanti che nidificanti), verificando l’eventuale influenza sui flussi&lt;br /&gt;migratori dell’avifauna relativamente all’effetto rumore – vibrazione - inquinamento luminoso,&lt;br /&gt;anche al fine di orientare la futura progettazione del previsto Parco territoriale della Piana;.&lt;br /&gt;22) che nelle successive fasi di progettazione sia prevista la realizzazione, a cura del Proponente, di&lt;br /&gt;quelli che nello Studio di impatto ambientale (Quadro di riferimento ambientale, cap. 5.4.2)&lt;br /&gt;sono riportati come i principali interventi per la riqualificazione della zona umida di Peretola e&lt;br /&gt;la riduzione delle cause di degrado:&lt;br /&gt;- risagomatura degli argini volta a ridurre le attuali pendenze e piantumazione di elementi&lt;br /&gt;igrofili (canneti, saliceti) coerenti con le dinamiche vegetazionali del sito;&lt;br /&gt;- riqualificazione dell’area a nord dello stagno mediante piantumazione di specie igrofile&lt;br /&gt;arboree ed arbustive e taglio di alcuni elementi arborei finalizzato ad ottenere un assetto&lt;br /&gt;fisionomico più simile a quello degli aggruppamenti naturali;&lt;br /&gt;- sostituzione degli esemplari arborei alloctoni con specie floristiche coerenti con le dinamiche&lt;br /&gt;locali;&lt;br /&gt;- individuazione di misure idonee alla eradicazione delle specie animali alloctone in grado di&lt;br /&gt;perturbare gli equilibri ecosistemici;&lt;br /&gt;- bonifica del sedimento dello stagno volta a ridurre la concentrazione di piombo presente al&lt;br /&gt;fondo;&lt;br /&gt;CONSIDERATO il parere del Ministero per i beni e le attività culturali prot. n.&lt;br /&gt;ST/414/11570/2003 del 27 marzo 2003, pervenuto in data 3 aprile 2003, con cui si esprime parere&lt;br /&gt;favorevole alla richiesta di valutazione di impatto ambientale, che di seguito si riporta nelle sue parti&lt;br /&gt;essenziali:&lt;br /&gt;con apposita istanza prot. n. 04763/A412 del 26 settembre 2000, la Società A.d.F.&lt;br /&gt;Aeroporto di Firenze, ha richiesto la pronuncia di compatibilità ambientale ex art. 6, Legge 8&lt;br /&gt;luglio 1986 n. 349, per il Piano di Sviluppo dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze.&lt;br /&gt;Il Piano Generale di sviluppo dell’Aeroporto di Firenze è finalizzato al soddisfacimento&lt;br /&gt;della domanda di traffico prevista agli orizzonti 2005 e 2010 con un adeguato livello di servizio&lt;br /&gt;tramite la realizzazione dei seguenti interventi:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;•= Definizione del nuovo sistema airside;&lt;br /&gt;15&lt;br /&gt;•= Definizione della nuova area terminale e dell’aerostazione passeggeri;&lt;br /&gt;•= Definizione della nuova viabilità lanside;&lt;br /&gt;•= Definizione del nuovo assetto dell’area ovest;&lt;br /&gt;•= Definizione del nuovo sistema delle centrali tecnologiche;&lt;br /&gt;•= Definizione dell’intero sistema delle reti impiantistiche, idriche e fognarie;&lt;br /&gt;Nel merito, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana - Firenze con note n.&lt;br /&gt;3398 del 15/02/2002 e n. 24791 del 27/11/2002 , ha espresso parere favorevole all’intervento, a&lt;br /&gt;condizione che tutti i lavori di scavo siano eseguiti da Personale della Soprintendenza, con cui&lt;br /&gt;andranno pertanto presi accordi sui tempi e le modalità dell’intervento.&lt;br /&gt;Inoltre la Soprintendenza per i B.A.P. e P.S.A.D. di Firenze con nota 7931 del 26/10/2000&lt;br /&gt;ha espresso il proprio parere di competenza al progetto di cui trattasi, peraltro ribadite con nota&lt;br /&gt;prot. n. 1903 del 24/03/2003.&lt;br /&gt;Questo Ministero, esaminati gli atti, viste le varie disposizioni di legge indicate in oggetto,&lt;br /&gt;vista la documentazione inoltrata, ed in conformità con quanto espresso dalle Soprintendenze&lt;br /&gt;competenti, ritiene di poter esprimere, parere favorevole alla predetta richiesta di pronuncia di&lt;br /&gt;compatibilità ambientale per il Piano di Sviluppo dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze&lt;br /&gt;secondo le prescrizioni dettate in particolare dalla Soprintendenza Archeologica di Firenze;&lt;br /&gt;CONSIDERATO il parere n. 731 dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno del 7 febbraio&lt;br /&gt;2003, pervenuto in data 18 febbraio 2003, con cui esprime parere favorevole precisando che,&lt;br /&gt;essendo il sedime aeroportuale soggetto a rischio idraulico, gli interventi previsti;&lt;br /&gt;“siano realizzati in condizioni di sicurezza idraulica in relazione alla natura dell’intervento e al&lt;br /&gt;contesto territoriale, non concorrano ad incrementare il carico insediativi, non precludano la&lt;br /&gt;possibilità di attenuare o eliminare le cause che determinano le condizioni di rischio, e risultino&lt;br /&gt;essere comunque coerenti con la pianificazione degli interventi d’emergenza di protezione civile”,&lt;br /&gt;ed inserendo le seguenti prescrizioni:&lt;br /&gt;•= “il parcheggio a silos”… “dovrà avere una tipologia strutturale che incrementi il minimo&lt;br /&gt;possibile il rischio, lasciando il livello a piano campagna a raso e senza tamponature”;&lt;br /&gt;•= “sarà, altresì, indispensabile valutare attentamente l’autocontenimento delle acque meteoriche&lt;br /&gt;all’interno dell’area aeroportuale conseguenti all’impermeabilizzazione”;&lt;br /&gt;•= la barriera antirumore prevista non dovrà incrementare la pericolosità idraulica, ma&lt;br /&gt;permettere il regolare deflusso delle acque e garantire la massima permeabilità idraulica;&lt;br /&gt;preso atto che sono pervenute istanze, osservazioni o pareri da parte di cittadini, ai sensi&lt;br /&gt;dell'art. 6 della legge 349/86, per la richiesta di pronuncia sulla compatibilità ambientale dell’opera&lt;br /&gt;indicata che di seguito sinteticamente si riportano;&lt;br /&gt;•= il Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina, con nota del 13/03/2003 acquisita agli atti con&lt;br /&gt;prot. n° 2490/VIA/A.O.13.G il 19 marzo 2003, esprime parere positivo in merito alla&lt;br /&gt;realizzazione della vasca di laminazione, al fine di evitare aggravi nella rete di bonifica,&lt;br /&gt;aggiungendo prescrizioni specifiche sulla realizzazione tecnica e gestionale delle opere e&lt;br /&gt;16&lt;br /&gt;richiedendo che il proponente presenti la documentazione necessaria per procedere al rilascio di&lt;br /&gt;formale Concessione Precaria allo scarico ai sensi del R.D. n. 368/1904. Il Consorzio stesso,&lt;br /&gt;inoltre, richiede di porre in evidenza in questa sede “che la citata vasca di autocontenimento dei&lt;br /&gt;maggiori deflussi attiene non solo alle opere di previsione di sviluppo ma, in massima parte, alle&lt;br /&gt;opere già realizzate, per cui si ritiene indifferibile la realizzazione di quanto già progettato”;&lt;br /&gt;•= il Comune di Firenze, sebbene non ancora formalmente adottato, ha elaborato ed approvato il&lt;br /&gt;piano di zonizzazione acustica comunale che prevede la zona IV (intensa attività umana con&lt;br /&gt;limiti di immissione 55 dBA notturni 65 dBA diurni) per l’area della Piana di Castello oggetto&lt;br /&gt;del PUE di Castello.Il Comune di Firenze, Assessorato all’Urbanistica all’Edilizia Privata e&lt;br /&gt;Nuove Infrastrutture per la Mobilità, con comunicazione del 7/02/2003 riporta “si sottolinea&lt;br /&gt;che l’obbligatorietà prevista nell’accordo [accordo di pianificazione del PUE di Castello] di&lt;br /&gt;ottemperare a quanto prescritto dalla Legge447/95 preliminarmente al rilascio della&lt;br /&gt;concessione edilizia costituisce idoneo meccanismo a garanzia della corretta ridistribuzione&lt;br /&gt;delle volumetrie all’interno delle aree edificabili definite dal Piano Urbanistico Esecutivo. Tali&lt;br /&gt;volumetrie dovranno pertanto necessariamente essere ridistribuite in funzione dell’impatto&lt;br /&gt;acustico derivante da tutte le sorgenti circostanti l’area di Castello, tra le quali anche, e&lt;br /&gt;soprattutto, l’Aeroporto.” Considerato quanto sopra, si ritiene indispensabile l’aggiornamento&lt;br /&gt;della carta dei vincoli aeroportuali da parte della Soc. Aeroporto di Firenze, e considerato che&lt;br /&gt;saranno oggetto di studio approfondito le ricadute del rumore prodotto dalle operazioni di volo&lt;br /&gt;sulla Via di Rullaggio in modo tale da identificare opportune opere di mitigazione acustico -&lt;br /&gt;ambientale, si precisa che ai fini della minimizzazione dell’impatto acustico vi è la possibilità di&lt;br /&gt;eventuali adeguamenti nella distribuzione delle volumetrie previste dal PUE di Castello così&lt;br /&gt;come peraltro previsto nell’accordo di programma e pianificazione tra Regione Toscana,&lt;br /&gt;Provincia di Firenze e Comune di Firenze.&lt;br /&gt;RITENUTO di dover provvedere ai sensi e per gli effetti del comma quarto dell’art. 6 della&lt;br /&gt;legge 349/86, alla pronuncia di compatibilità ambientale dell'opera sopraindicata;&lt;br /&gt;E S P R I M E&lt;br /&gt;giudizio positivo circa la compatibilità ambientale del progetto relativo al Piano Generale di&lt;br /&gt;Sviluppo dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze da realizzarsi in Comune di Firenze (FI)&lt;br /&gt;presentata dalla Società A.d.F. S.p.A. con sede c/o Aeroporto di Firenze a condizione che si&lt;br /&gt;ottemperi alle seguenti prescrizioni:&lt;br /&gt;a) inquinamento acustico:&lt;br /&gt;•= sia garantito il rispetto dei limiti di cui al D.M. 31 ottobre 1997 “metodologia di misura del&lt;br /&gt;rumore aeroportuale” per gli insediamenti programmati o a vario titolo già autorizzati&lt;br /&gt;salvaguardando eventuali diritti acquisiti da terzi;&lt;br /&gt;•= in relazione gli interventi di mitigazione acustica e compensazione, dovrà essere previsto un&lt;br /&gt;aggiornamento almeno biennale della zonizzazione acustica aeroportuale (zone A, B, C) e&lt;br /&gt;17&lt;br /&gt;alla individuazione dei numeri civici delle abitazioni ricadenti in tali zone. Tali&lt;br /&gt;aggiornamenti il numero degli abitanti ed i relativi numeri civici dovranno essere sottoposti&lt;br /&gt;al controllo e alla verifica della Regione Toscana. In caso di abitazioni ricadenti in zona C si&lt;br /&gt;dovrà provvedere, ai sensi del D.M. 31 ottobre 1997 “metodologia di misura del rumore&lt;br /&gt;aeroportuale”, alla delocalizzazione delle abitazioni stesse che dovrà tenere conto degli&lt;br /&gt;standard abitativi e del valore dell’immobile in modo tale che questi siano uguali o superiori&lt;br /&gt;a quelli attuali e comunque che riscuotano la piena soddisfazione degli interessati proprietari&lt;br /&gt;ed inquilini delle abitazioni. Per tutti i ricettori ricadenti in fascia A e B della zonizzazione&lt;br /&gt;acustica aeroportuale oltre a quelli previsti, dovranno essere realizzati a carico del&lt;br /&gt;Proponente ulteriori interventi di mitigazione acustica e compensazione come di seguito&lt;br /&gt;riportato;&lt;br /&gt;•= si dovranno installare infissi antirumore ad alte prestazioni fonoisolanti e comunque tali da&lt;br /&gt;garantire il rispetto dei valori dell’indice dell’isolamento acustico standardizzato di facciata&lt;br /&gt;di cui al DM 5.12.97 (Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici), nel rispetto&lt;br /&gt;architettonico delle facciate e con gradimento estetico dei proprietari. Detti interventi&lt;br /&gt;dovranno garantire il mantenimento degli standard qualitativi degli ambienti interni dal&lt;br /&gt;punto di vista termo - igrometrico e del comfort ambientale attraverso idonei sistemi di&lt;br /&gt;ventilazione e/o condizionamento;&lt;br /&gt;•= a spese del Proponente e/o previa accordo con la Regione Toscana anche ricorrendo alle&lt;br /&gt;misure di cui agli art. 90, 91 e 92 della legge 21/11/2000 n. 342, dovranno essere garantite le&lt;br /&gt;spese per il condizionamento estivo (spese di impianto più spese di gestione) per le&lt;br /&gt;abitazioni ricadenti in zone aeroportuale A e B;&lt;br /&gt;•= per le aree ricadenti in fascia B della zonizzazione aeroportuale dovrà essere garantita,&lt;br /&gt;sempre a spese del Proponente, l’opzione della delocalizzazione delle abitazioni solo se il&lt;br /&gt;proprietario dell’abitazione è favorevole, che dovrà tenere conto degli standard abitativi e&lt;br /&gt;del valore dell’immobile in modo tale che questi siano uguali o superiori a quelli attuali e&lt;br /&gt;comunque che riscuotano la piena soddisfazione dei proprietari stessi delle abitazioni;&lt;br /&gt;b) rumore:&lt;br /&gt;•= le sorgenti di rumore a terra quali generatori, gruppi elettrogeni, condizionatori dell’aria etc.&lt;br /&gt;dovranno essere silenziati secondo le migliori tecnologie per minimizzare le emissioni&lt;br /&gt;sonore;&lt;br /&gt;c) qualità dell’aria:&lt;br /&gt;•= in accordo con la Regione Toscana, secondo quanto stabilito nel Dlgs 351\99 e relativi&lt;br /&gt;decreti di attuazione finalizzato alla verifica del rispetto dei limiti di legge, dovrà essere&lt;br /&gt;garantito un adeguato monitoraggio della qualità dell’aria nell’intorno aeroportuale sia con&lt;br /&gt;campagne di misura con mezzo mobile sia integrando la rete di monitoraggio esistente con&lt;br /&gt;eventuali ulteriori centraline fisse. Sulla base delle suddette verifiche dovranno essere&lt;br /&gt;definiti, qualora se ne rilevi la necessità, opportuni interventi di mitigazione in modo&lt;br /&gt;concorde con i piani di azione e i piani e programmi che la regione elabora ai sensi degli&lt;br /&gt;artt. 7,8,9, del citato decreto;&lt;br /&gt;d) controllo del flusso luminoso:&lt;br /&gt;18&lt;br /&gt;•= compatibilmente con le esigenze di sicurezza e funzionamento dell’aeroporto, per quanto&lt;br /&gt;possibile, dovranno essere adottate tecnologie per ridurre il flusso luminoso inutilmente&lt;br /&gt;disperso verso la volta celeste o verso abitazioni limitrofe e verso la zona pSIC;&lt;br /&gt;e) sicurezza:&lt;br /&gt;•= in considerazione di possibili eventi incidentali connessi al traffico aereo con eventuali&lt;br /&gt;interferenze sulla autostrada Firenze Mare (peraltro già verificatisi nel passato), il&lt;br /&gt;proponente dovrà, subordinatamente allo studio di rischio e previo accordo con la Società&lt;br /&gt;Autostrade, provvedere alla realizzazione dell’interramento completo con copertura a livello&lt;br /&gt;del piano di campagna, mediante tunnel artificiale di adeguata lunghezza, del tratto&lt;br /&gt;autostradale in direzione dell’asse della pista atterraggi/decollo dell’aeroporto;&lt;br /&gt;f) oneri e/o spese di qualunque natura, sempre se dovuti, derivanti e/o comunque conseguenti ad&lt;br /&gt;eventuali modifiche inerenti la destinazione d’uso, la riduzione e/o la dislocazione delle&lt;br /&gt;volumetrie di cui all’accordo di pianificazione del P.U.E. di Castello saranno tutte e nessuna&lt;br /&gt;esclusa a carico della Società proponente;&lt;br /&gt;g) dovranno essere ottemperate altresì, ove non ricomprese nelle precedenti, tutte le prescrizioni e&lt;br /&gt;raccomandazioni individuate dalla Regione Toscana e dal Ministero per i beni e le attività&lt;br /&gt;culturali, riportate integralmente nelle premesse;&lt;br /&gt;h) la prescrizione relativa alla sicurezza di cui alla precedente lettera e) nonché quella relativa alle&lt;br /&gt;aree pSIC (prescrizione n. 21 del parere della Regione Toscana) sono anche soggette a verifica di&lt;br /&gt;ottemperanza da parte del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio; tutte le altre sono&lt;br /&gt;soggette alla verifica di ottemperanza da parte della Regione Toscana;&lt;br /&gt;D I S P O N E&lt;br /&gt;che il presente provvedimento sia comunicato alla stessa Società A.d.F. S.p.A., al Ministero delle&lt;br /&gt;infrastrutture e dei trasporti Dipartimento programmazione, all’E.N.A.C. ed alla Regione Toscana,&lt;br /&gt;la quale provvederà a depositarlo presso l’Ufficio istituito ai sensi dell’art. 5, comma terzo, del&lt;br /&gt;D.P.C.M. 377 del 10 agosto 1988 ed a portarlo a conoscenza delle altre amministrazioni&lt;br /&gt;eventualmente interessate.&lt;br /&gt;Roma lì 4 novembre 2003&lt;br /&gt;IL MINISTRO DELL'AMBIENTE IL MINISTRO PER I BENI&lt;br /&gt;E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E LE ATTIVITÀ CULTURALI&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-473345591878848959?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/473345591878848959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=473345591878848959&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/473345591878848959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/473345591878848959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/lavori-aereoporto-nel-2003-prescrizioni.html' title='LAVORI AEREOPORTO?? NEL 2003 PRESCRIZIONI ZONA SIC!!! E OGGI?'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-2621105509755627736</id><published>2009-09-27T13:05:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T13:24:51.055-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'></title><content type='html'>055NEWS CRONACA DI FIRENZE                &amp;nbsp;           &lt;br /&gt;&lt;table align="left" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" height="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td bgcolor="#130d6c" height="25" style="color: white; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: normal; padding-left: 10px;" width="23%"&gt;Ci&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td bgcolor="#130d6c" height="25" style="color: white; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: normal; padding-left: 10px;" width="23%"&gt;ttadina&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;    &lt;td bgcolor="#130d6c" style="color: white; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: normal;" width="26%"&gt;Firma : &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;        &lt;td bgcolor="#130d6c" style="color: white; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: normal;" width="28%"&gt;Fonte : http://cittadiniperglialberi@blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;        &lt;td align="right" bgcolor="#130d6c" style="color: white; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: normal;" width="14%"&gt;Notizia letta &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;    &lt;td bgcolor="#130d6c" style="color: white; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: normal;" width="9%"&gt;1035 volte &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td align="center" background="../img/texture_titolino_n.jpg" colspan="5" height="24"&gt;&lt;b style="color: #130d6c; font-size: 26px;"&gt;La Firenze che non vuole la Cittadella: giù le mani da Castello&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: #130d6c; font-size: 10px;"&gt;27/09/2009 - 12:26&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;    &lt;td colspan="5" style="margin-bottom: 8px; padding-top: 8px;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 10pt;"&gt;Dopo aver fatto critiche non proprio leggere alla stampa fiorentina (e nemmeno tanto velate) riportiamo per diritto di cronoca e informazione e pubblichiamo volentieri anche la denuncia della 'Firenze' che non vuole la Cittadella. Abbiamo solo tagliato la prima parte dove si facevano nomi di giornali e pezzi. Andare contro colleghi giornalisti non è nelle abitudini del nostro quotidiano online. Come già detto libertà di pensiero e parola...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quasi la parte integrale della denuncia:&amp;nbsp; &amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le&amp;nbsp;notizie ed i commenti di stampa circa le manovre della nota famiglia per imporre l’accettazione dei loro progetti di investimento ad alta redditività nell’area di Castello, avvalendosi dell’appoggio della cosiddetta tifoseria e di uno schieramento politico “orizzontale”, lasciano allibiti i cittadini più informati e responsabili: sono loro, siamo noi i barcaroli che, leggi e decreti alla mano, tentano di difendere l’ambiente urbano e naturalistico (quel che ne resta), dall’assalto degli speculatori, infatti quando si tratta di Firenze sono sempre grandi speculazioni e grandi affari. Ma noi “barcaroli” cosa vogliamo? Innanzitutto la&amp;nbsp;LEGALITA’ perchè le Leggi in DEMOCRAZIA esigono applicazione e rispetto, e immediatamente dopo vogliamo difendere la nostra salute e la possibilità di VIVERE in un ambiente urbano: anche i tifosi della Fiorentina devono capire che respirare aria inquinata nuoce tanto a noi quanto a loro, e che ogni stelo che produce ossigeno, soprattutto in città o ai margini periferici, fa bene a tutti, anche a loro e ai loro figli. Ma non si tratta di “leggine”! Ecco di seguito l’elenco: *Convenzione Europea sul paesaggio, Firenze 20 ottobre 2000 *L. n.14&amp;nbsp;del 9/01/2006: Ratifica della Convenzione *D.Min. 25/03/2005 G.U. n 168 del 21/07/2005: Elenco delle ZONE di PROTEZIONE SPECIALE ai sensi della Direttiva CEE 79/409 *D.Min. 5/07/2007 G.U.n.170 del 24/07/2007: Classificazione delle ZONE a PROTEZIONE SPECIALE (ZPS), di IMPORTANZA COMUNITARIA (SIC), di SPECIALE CONSERVAZIONE (ZCS) In questa classificazione fra l’altro&amp;nbsp;si legge: “SITO: STAGNI DELLA PIANA FIORENTINA” “Sistema di zone umide disperse in matrice altamente antropizzata di facile fruibilità dell’Area Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia” Questo insieme giurisprudenziale si trova recepito dalle LEGGI REGIONALI di seguito elencate: L.R. n.6 del 6/04/2000 Perimetrazione dei Siti in attuazione della Direttiva CEE n.79/409 e n.92/43 L.R. 19/10/2004 pubblicata sul B.U. n.8 del 25/02/2004 &lt;br /&gt;Gli Stagni della Piana Fiorentina, compresi quelli di Castello, sono sempre compresi&amp;nbsp;nelle zone ZPS,SIC, ZCS: in queste zone sono protetti: il sottosuolo, formato dalle argille impermeabili, il suolo, le acque, ogni specie vegetale, e ogni specie faunistica stanziale o migratoria. Come si evince da quanto sopra esposto, in forza delle Leggi Regionali citate, sarebbe più che mai opportuno se la Regione che le ha emanate ne richiamasse severamente l’osservanza da parte di tutti gli attori della commedia in cartellone, Sindaci, Consiglieri, Assessori, giornalisti, cittadini, imprenditori.... &lt;br /&gt;IL MONDO OCCIDENTALE, costretto a guardare in faccia i reali motivi della grande crisi economica, riconosce che il FUTURO DELL’ECONOMIA è nella protezione dell’ambiente; OBAMA&amp;nbsp;firma la più grande operazione di salvaguardia di terre non antropizzate degli USA per dare un forte segnale in questo senso (Omnibus Public Lands Management Act of 2009 ). &amp;nbsp;FIRENZE, &amp;nbsp;ex capitale della cultura ed ex culla dell’industria tecnologica avanzata (Officine Galileo) cementifica nel plauso generale l’ultimo lembo di terra libera e incredibilmente preziosa per l ‘Italia e l’Europa, per farne la capitale dei gadgets a forma di pallone e il più grande negozio di scarpe del mondo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-2621105509755627736?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/2621105509755627736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=2621105509755627736&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2621105509755627736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2621105509755627736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/055news-cronaca-di-firenze-ci-ttadina.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-883581744501642533</id><published>2009-09-26T11:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T11:18:22.987-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'>Nove da Firenze: CPA al Sindaco Matteo Renzi</title><content type='html'>martedì 6 ottobre 2009 - 20:14&lt;br /&gt;[Nove da Firenze - Notizie da Firenze e dalla Toscana: News di Cronaca, Sport, Turismo, Cultura, Economia...]&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;URBANISTICA&lt;br /&gt;Castello: lettera di Cittadini per gli Alberi al Sindaco Matteo Renzi&lt;br /&gt;Mercoledì 26 agosto 2009, 19:29 | Cronaca | Commenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Castello: lettera di Cittadini per gli Alberi al Sindaco Matteo Renzi In questi giorni in cui a Firenze si sta finalmente riscontrando la pericolosità del progetto del sottoattraversamento e stazione Foster in zona ex Macelli e si sta forse allontanando l’alternativa di spostare il progetto stazione AV in area Castello, il comitato Cittadini per gli Alberi, in una lettera indirizzata al Sindaco Matteo Renzi, chiede come mai, prima di discutere sulla possibilità di dislocare progetti e piani urbanistici in questa o l’altra area, non si tenga conto, innanzitutto, delle leggi vigenti. ‘Chiunque abbia avuto modo di leggere il testo della legge regionale del 3.11.1998 n.79’ si legge nella lettera ‘ non può non pensare che la sua applicazione da sola sarebbe stata sufficiente a tutelarci, ad esempio, da un progetto quale quello di Foster che non tiene conto neppure della realtà del sottosuolo dell’area ex Macelli, già nell’800 oggetto dell’opera di ‘bonifica, regimazione di superficie e canalizzazione sotterranea di acque provenienti dai torrenti del versante Nord realizzate e condotte da Giuseppe Poggi’ e continua ‘Ma se le leggi ci sono, e sono buone leggi, esse rimangono tuttavia quasi sempre sulla carta e la scelta di questo o quel progetto su questa o quell’area, sembrano davvero basarsi esclusivamente sui pareri personali di questo o quell’ assessore, architetto o imprenditore, prendendo spunto da considerazioni e posizioni tanto diverse quanto soggettive’. Prendiamo il caso di CASTELLO: l’area è super protetta dalle leggi europee ed italiane, e la mappa di Rete Natura 2000 parla chiaro, l’area oggetto di vincolo comprende tutta la zona su cui si vorrebbe costruire (o lo si è già fatto, vedi scuola Sottoufficiali). Si tratta di una zona cosiddetta SIC (zona di interesse strategico comunitario) e ZPS (zona di protezione speciale), al pari, per importanza, a Vallombrosa o l’ Orrido di Botri (Direttiva 21 maggio 1992 n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli Habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (G. U. C. E. n. L 206 del 22 luglio 1992). Recepita in Italia con D. P. R. 8 settembre 1997 n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (Suppl. ord. Alla G. U. n. 248 del 23 ottobre 1997), D.P.R. 12 marzo 2003 n. 124 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 n. 357, concernente attuazione della direttiva 92/4:/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche” (Gazz. Uff. n. 124 del 30 maggio 2003) per citarne solo alcune. L’area di Castello ed aree limitrofe (Stagni della Piana Fiorentina) è dunque un’importantissima ‘area umida’, composta di una rete di stagni e ambienti naturali che rappresentano una fondamentale area di sosta e di riproduzione per molte specie di uccelli lungo le rotte migratorie europee, ma a partire dal primo stagno presente nella mappa, proprio a ridosso della pista di Peretola (e qui viene spontanea una domanda: ma un aeroporto vicino ad una trafficata zona di rotte migratorie per l’avifauna non è pericoloso?). Le zone umide, sempre più rare a causa della capillare antropizzazione e oggetto di forti interessi speculativi, sono spesso gli ultimi baluardi per specie sia faunistiche che floristiche in via di estinzione, ma rappresentano anche un’importante forma di salvaguardia nei confronti delle alluvioni fungendo da importanti casse d’espansione, nonché un potente termo-regolatore per i territori circostanti. Ma nonostante l’evidenza, notiamo che perfino gli architetti e gli urbanisti chiamati recentemente ad esprimere e proporre la propria idea per Firenze non fanno mai alcun accenno alla legislazione che tutela l’area, come se Castello, dal punto di vista giuridico, fosse realmente sullo stesso piano di Campo di Marte o Rifredi. Possibile che si tratti solo di una distrazione generale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comitato Cittadini per gli Alberi chiede che in generale e non solo nel caso di Castello e dell’area Ex Macelli, l’urbanistica riparta invece proprio dalla legalità, dalle buone progettazioni condotte con sani strumenti urbanistici che tengano conto innanzitutto delle leggi vigenti e del rispetto dei vincoli urbanistici, vincoli che, si sottolinea nella lettera, esistono per garantire proprio l’interesse collettivo e che se costantemente vanificati da considerazioni più o meno sensate ma personali, finiranno alla lunga per erodere il valore più grande che il rispetto delle leggi dovrebbe garantire alla cittadinanza, la fiducia nella giustizia e nella democrazia che nasce dalla verifica costante di vivere in uno Stato di diritto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-883581744501642533?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/883581744501642533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=883581744501642533&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/883581744501642533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/883581744501642533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/nove-da-firenze-cpa-al-sindaco-matteo.html' title='Nove da Firenze: CPA al Sindaco Matteo Renzi'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-4073472763497702206</id><published>2009-09-26T08:29:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T03:41:21.282-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Castello'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Della Valle'/><title type='text'>GIU' LE....SCARPE DA CASTELLO!!!!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.hobbyuccelli.it/immagini/foto_gallery/immagini/cavaliereditalia2" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.hobbyuccelli.it/immagini/foto_gallery/immagini/cavaliereditalia2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Firenze, 26 Sett. 2009 Il redazionale della cronaca fiorentina de “Il Giornale, ieri dedicato al progetto Castello e alle dimissioni di Della Valle dalla Presidenza della Fiorentina   ha lo stile delle requisitorie del Commissario di Polizia protagonista in ”Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, quando si riferisce ai  “barcaroli della politica nostrana, leggine, vincoli…belle arti..” ( Ricordate? “ Cosa vogliono questi studenti!..Studenti, operai!...comunisti!…”, citando, andiamo a braccio).&lt;br /&gt;Complimenti, che garbo, nel sostenere la cosiddetta Cittadella del Calcio ( o delle scarpe).&lt;br /&gt;E da quale schieramento!!  Non da meno la Nazione di oggi che  regala ai Della Valle i gioielli di famiglia, mentre la Repubblica è il solito amplificatore delle opinioni di palazzo.&lt;br /&gt;Le  notizie ed i commenti di stampa circa le manovre della nota famiglia per imporre l’accettazione dei loro progetti di investimento ad alta redditività nell’area di Castello, avvalendosi dell’appoggio della cosiddetta tifoseria e di uno schieramento politico “orizzontale”, lasciano allibiti i cittadini più informati e responsabili: sono loro, siamo noi i barcaroli che, leggi e decreti alla mano, tentano di difendere l’ambiente urbano e naturalistico (quel che ne resta), dall’assalto degli speculatori, infatti quando si tratta di Firenze sono sempre grandi speculazioni e grandi affari.&lt;br /&gt;Ma noi “barcaroli” cosa vogliamo? &lt;br /&gt;Innanzitutto la  LEGALITA’ perchè le Leggi in DEMOCRAZIA esigono applicazione e rispetto, e immediatamente dopo vogliamo difendere la nostra salute e la possibilità di VIVERE in un ambiente urbano: anche i tifosi della Fiorentina devono capire che respirare aria inquinata nuoce tanto a noi quanto a loro, e che ogni stelo che produce ossigeno, soprattutto in città o ai margini periferici, fa bene a tutti, anche a loro e ai loro figli.  &lt;br /&gt;Ma non si tratta di “leggine”! Ecco di seguito l’elenco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Convenzione Europea sul paesaggio , Firenze  (!)  20 ottobre 2000&lt;br /&gt;*L. n.14  del 9/01/2006: Ratifica della Convenzione&lt;br /&gt;*D.Min. 25/03/2005 G.U. n 168 del 21/07/2005: Elenco delle ZONE di PROTEZIONE SPECIALE ai sensi della Direttiva CEE 79/409&lt;br /&gt;*D.Min. 5/07/2007 G.U.n.170 del 24/07/2007: Classificazione delle ZONE a PROTEZIONE SPECIALE (ZPS), di IMPORTANZA COMUNITARIA (SIC), di SPECIALE CONSERVAZIONE (ZCS)&lt;br /&gt;In questa classificazione fra l’altro  si legge: &lt;br /&gt;“SITO: STAGNI DELLA PIANA FIORENTINA”&lt;br /&gt;“Sistema di zone umide disperse in matrice altamente antropizzata di facile fruibilità dell’Area Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo insieme giurisprudenziale si trova recepito dalle LEGGI REGIONALI di seguito elencate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L.R. n.6 del 6/04/2000&lt;br /&gt;Perimetrazione dei Siti in attuazione della Direttiva CEE n.79/409 e n.92/43&lt;br /&gt;L.R. 19/10/2004 pubblicata sul B.U. n.8 del 25/02/2004&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stagni della Piana Fiorentina, compresi quelli di Castello, sono sempre compresi  nelle zone ZPS,SIC , ZCS : in queste zone sono protetti: il sottosuolo, formato dalle argille impermeabili,&lt;br /&gt;il suolo, le acque, ogni specie vegetale, e ogni specie faunistica stanziale o migratoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si evince da quanto sopra esposto, in forza delle Leggi Regionali citate, sarebbe più che mai opportuno se la Regione che le ha emanate ne richiamasse severamente l’osservanza da parte di tutti gli attori della commedia in cartellone, Sindaci, Consiglieri, Assessori, giornalisti, e cittadini, calzaturieri e palazzinari in genere compresi.  &lt;br /&gt;IL MONDO OCCIDENTALE,  costretto a guardare in faccia i reali motivi della grande crisi economica, riconosce che il FUTURO DELL’ECONOMIA è nella protezione dell’ambiente;  OBAMA  firma la più grande operazione di salvaguardia di terre non antropizzate degli USA per dare un forte segnale in questo senso (Omnibus Public Lands Management Act of 2009 ).  FIRENZE,  ex capitale della cultura ed ex culla dell’industria tecnologica avanzata (Officine Galileo) cementifica nel plauso generale l’ultimo lembo di terra libera e incredibilmente preziosa per l ‘Italia e l’Europa, per farne la capitale dei gadgets a forma di pallone e il più grande negozio di scarpe del mondo.&lt;br /&gt;(Se vuoi, puoi lasciare un commento su POSTS)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-4073472763497702206?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/4073472763497702206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=4073472763497702206&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4073472763497702206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4073472763497702206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/giu-lescarpe-da-castello.html' title='GIU&apos; LE....SCARPE DA CASTELLO!!!!'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-7770464681714469298</id><published>2009-09-21T13:47:00.000-07:00</published><updated>2009-09-24T23:29:49.999-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Slideshow'/><title type='text'>Presentazione Slideshow, ma ora sappiamo che dovremo purtroppo aggiungere altre foto, di altre stragi...</title><content type='html'>Cari Amici, con questa presentazione di foto, montate come per un effetto film ,avevamo voluto offrirvi un breve assaggio di quella che abbiamo vissuto da più di 2 anni e mezzo ormai, come un'autentica ferita al nostro quartiere (il cinque), ma non solo, perchè gli abbattimenti riguardano tutta Firenze. Fra breve la sostituiremo con la versione italiana, perchè questa era inizialmente nata per divulgare alla stampa straniera quello che stava avvenendo a Firenze. Purtroppo devo riferirvi che la comunicazione del Sindaco oggi in Consiglio Comunale non lascia spazio a speranze e ora sappiamo con certezza che la strage degli alberi continuerà come e più di prima, e che avremo la triste incombenza di scattare altre desolanti foto con una consapevolezza in più: solo dalla nostra testimonianza di cittadini e fotografi improvvisati in futuro qualcuno potrà vedere come erano i viali a Firenze prima che venissero spazzati via. Se da un lato siamo contenti per il Parco dei Macelli che 'forse' sarà risparmiato dalla follia Foster, non possiamo che esprimere il nostro rammarico per il fatto che la grande, autentica ondata di protesta di migliaia di cittadini e che riguardava proprio Rifredi, il Viale Morgagni, Piazza Dalmazia, via dello Statuto, Piazza Costituzione, Statuto sia stata proprio la più inascoltata!!! Con l'aggravante inaudita di Castello che, limitrofa alla nostra zona ed area di inestimabile valore naturalistico non solo per Firenze, ma per l'Italia e l'Europa (vedi post specifico su : Castello) è stata svenduta, per un.... pallone. Risibile (ma tragicamente vera) l'affermazione di Renzi rilasciata alla stampa che a Firenze 'non si costruirà un centimetro cubo in più, basta con la cementificazione, Firenze è fin troppo piena di cemento!!!'((Continua a leggere l'articolo su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E Castello, allora?? Lui spiega '.. non faremo un centimetro cubo in più rispetto a quello che era stato già deciso di costruire prima, e cioè scuole, uffici della Provincia, Regione....'. Ma pur avendo parlato di urbanistica per oltre mezz'ora dicendo che dovrebbe essere la priorità, ha naturalmente tralasciato di dire che suddetti progetti non sono mai stati esaminati con i seri strumenti urbanistici che il Sindaco tanto invoca senza mai metterli in pratica: l'urbanistica è una SCIENZA APPLICATA, dovremmo ricordarcene tutti, mentre a Firenze viene da troppo tempo solo EVOCATA. Tante parole, troppe, quelle che oggi ha pronunciato il Sindaco, per dire il contrario di quello che poi si andrà realmente a fare. Ormai pare proprio che il metodo sia da tempo collaudato: se si vuole fare una 'porcheria' (ci scusi la razza suina, che rispettiamo) volendola far franca, come si fa?: semplice, la si fa, ma al contempo, si annuncia un'iniziativa contraria! Un esempio per tutti (ma ne potremmo fare a decine): vi rammentate la rapppresentazione teatrale de 'L' Uomo che Piantava gli Alberi', all'indomani del terzo abbattimento del Viale Morgagni?!? E chi si può scordare un simile schiaffo proprio a due passi da cittadini che piangevano!!!)&lt;br /&gt;La verità è che oggi, in Consiglio Comunale, non si è parlato del futuro di Firenze, bensì del futuro della Fiorentina, che oltretutto, secondo il nostro modestissimo parere di non esperti (ma c'è qualche tifoso anche fra noi, anzi mi dicono che ce ne sono diversi), niente ha a che vedere con la vendita di gadgets e souvenirs e tazze con la foto di un calciatore!!! Rammentiamo che in tempi non troppo lontani chiunque avesse proposto di fare di Firenze una nuova Disneyland del consumismo all'americana, sarebbe stato messo all'indice. Invece oggi ogni giorno si rilasciano dichiarazioni che rivelano che ormai a Los Angeles sono dei pivelli al nostro confronto, tanto che noi non ci facciamo nessunissimo scrupolo di mettere a soqquadro un'intera città e causare danni enormi per anni ai cittadini pur di 'guadagnare competitività' di 15 minuti rispetto al tempo di percorrenza: ma con chi facciamo a gara, rispetto a cosa o a chi, con Batman?  E la velocità dovrà essere d'ora in poi l'unico parametro con cui 'competere'??? Faremo campionati del mondo ogni anno?? &lt;br /&gt;Riportiamo infine che il Sindaco ha pronunciato il nome del famoso marchio delle scarpe Della Valle (che noi non nominiamo) come in uno spot pubblicitario: hanno urgenza di aumentare la vendita delle scarpe contando sull'appoggio  di 'Consiglioset' a Palazzo Vecchio? C'è un'altra cosa che ci mette i brividi, il fatto che nell'apparentemente 'tutto a posto', si stia facendo passare a Firenze un precedente GRAVISSIMO, permettere che per interessi privati si vada a 'cementificare' un pezzo di città, per sostenere questa o quella strada si costruiscono supermarket, alberghi, negozi PER FAR CASSA per i deficit da sport. Chiediamo agli amici sportivi: cosa succederà quando, a questo punto legittimati da questo illustre precedente, TUTTI gli imprenditori che finanziano le squadre, di TUTTI gli sport (il calcio non può essere l'unico beneficiario)chiederanno lo stesso privilegio??? Non stiamo esagerando tutti quanti nel permettere l'inamissibile?&lt;br /&gt;Per concludere ancor più amaramente, sentiamo i commenti nelle trasmissioni TV locali dove la gente non dice, parlando di Castello 'ora dovremo sentire il parere della Magistratura', dato che, piccolissimo particolare trascurabile, l'area è SOTTO SEQUESTRO, no!, si dice 'ora si dovrà sentire cosa dicono i.... Della Valle'!! Si aprono i giornali e si scopre che è solo ed esclusivamente cosa accadrà alla Fiorentina e non alla città, che preoccupa la maggioranza dei cittadini. Quando e come ci siamo ridotti così male e si è perso il filo del buon senso?????? PS Se adesso pensate che stiamo facendo politica e che siamo di parte, rassicuratevi, la delusione è stata ANCHE constatare (e non è la prima volta) che non c'è un'opposizione ancora capace di indignarsi.... Gli indignati (e poi depressi, è solo questione di tempo) siamo solo noi.&lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-7770464681714469298?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/7770464681714469298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=7770464681714469298&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/7770464681714469298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/7770464681714469298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/presentazione-slideshow-ma-ora-sappiamo.html' title='Presentazione Slideshow, ma ora sappiamo che dovremo purtroppo aggiungere altre foto, di altre stragi...'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-7804435713887295316</id><published>2009-09-20T11:44:00.000-07:00</published><updated>2009-11-21T14:17:08.386-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazioni e Documenti EX MACELLI'/><title type='text'>SUOLO E SOTTOSUOLO EX MACELLI: TUTTE LE ACQUE DI FIRENZE</title><content type='html'>&lt;b&gt;Suolo e sottosuolo: indagine conoscitiva sul complesso EX PUBBLICI MACELLI. Firenze&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il sottosuolo di Firenze è percorso da opere idrauliche rilevanti per estensione e funzioni: una serie di gallerie praticabili, che in certi tatti possono raggiungere i 10 mt di profondità e che fu progettata &lt;br /&gt;in pochissimi anni da Giuseppe Poggi e collaudata il 27 agosto 1870, attraversa buona parte della città sottopassando aree densamente edificate.&lt;br /&gt;Queste opere costituiscono il nuovo Emissario della sponda destra ( integrato dal Canale sfociatore) avente la funzione di raccogliere le acque di scolo dei nuovi quartieri,all’epoca in fase di costruzione o progettazione.&lt;br /&gt;Il Nuovo si aggiungeva al Vecchio Emissario che aveva servito, ma in maniera insufficiente la città fino all’epoca preunitaria.&lt;br /&gt;Giuseppe Poggi progettò e mise in opera una razionale sistemazione e messa in sicurezza sia dei suoli, che dei corsi d’acqua che si immettevano in Arno sia da sud che da nord, ed inoltre rinnovò la rete fognaria esistente e dotò i nuovi quartieri di un nuovo sistema di gallerie praticabili che si estendeva con pendenza costante da est ad ovest e si raccordava con condotti di acque bianche per il lavaggio e lo scorrimento costante.&lt;br /&gt;Ad esempio nella zona di Piazza Cavour, (oggi della Libertà) le nuove gallerie intersecano ed attraversano “antiche e grandi opere sotterranee e la Galleria del regio Acquedotto”.&lt;br /&gt;Notevoli difficoltà furono superate sia per raccordare i diversi livelli lasciati dall’abbattimento delle antiche mura, per il tracciamento dei nuovi Viali e piazze, ed il generale riempimento dei fossi attorno alla Fortezza da Basso, e l’allacciamento di tutte le acque esterne ed interne alla Fortezza, trovando soluzione nella costituzione di un canale Emissario ulteriore collocato nel Fosso inferiore della Fortezza: se i costruttori dei Parcheggi sotterranei avessero letto la Relazione Poggi si sarebbero resi conto che i piani bassi del nefando edificio avrebbero trovato questa conduttura sotterranea; resta da capire in quali condizioni è stata ridotta e come e se hanno provveduto al suo ripristino. (Continua a leggere l'articolo su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo brevissimi cenni all’esaustiva esposizione che è parte integrante della Relazione sui “Lavori per l’Ingrandimento di Firenze1864-1877”, che esordisce con il concetto ispiratore di tutto il progetto e cioè la Difesa Idraulica:” un solo e radicale lavoro idraulico in posizione tale da salvare dalle acque la vecchia come la nuova città ( concetto verosimilmente abbandonato nelle epoche successive, preoccupazione assolutamente assente nei tempi presenti).&lt;br /&gt;Nel Cap. IV att. 5-6-7-8-10, si trovano le disposizioni contro le inondazioni dei Torrenti che si immettono in Arno da nord: Mugnone Affrico, SanGervasio, Fonte all’Erta, fosso della Piagentina, fosso dell’Arcovata e dei fossi e scoli della “pianura adiacente”.&lt;br /&gt;Art 10, pag 64 della relazione:&lt;br /&gt;Questo Articolo è particolarmente importante perché dà conto delle opere idrauliche compiute relativamente alle zone comprese fra Mugnone e Terzolle, ovvero la zona pianeggiante in cui fra l’altro dare sistemazione ai Nuovi Macelli e d al Mercato del Bestiame.&lt;br /&gt;Poggi così si esprime:” Per lo scolo dei Macelli e del Mercato, essendo un’opera urgente fu subito presentato al Comune Progetto e perizia; dove era indicato di dare esito alle acque nel Canale Macinante, come il più idoneo a riceverle, passando con una botte (condotta voltata) sotto al Mugnone e sotto alla ferrovia. &lt;br /&gt;Nel fare una tale proposta non potei fare a meno d’occuparmi del BONIFICAMENTO del restante della pianura, anco per i legami che tutte le opere tutorie della medesima località potevano avere fra loro: considerato altresì, che tale risultato si sarebbe raggiunto facilmente, essendo la pianura assai più elevata della città, ed essendo la sua attuale condizione non naturale ma artificiale, cioè procurata alcuni secoli addietro dalla deviazione del Mugnone, CHE VENNE A CHIUDERE ED A TRONCARE A QUELLA PIANURA TUTTI GLI SCOLI NATURALI. (Continua a leggere la relazione su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…..Quindi proposi come cardine principale di raccogliere separatamente tutte le acque dei Colli soprastanti e condurle a foce libera nel Terzolle.&lt;br /&gt;Finalmente proposi che tutti i fossi e fogne della pianura VENISSERO ALLACCIATE DA UN COLLETTORE da aprirsi nel fianco del Mugnone per scaricarlo nel Canale Macinante, O CON MEZZO DELLA BOTTE DEI MACELLI, O con mezzo di altra botte da praticarsi sotto al torrente medesimo.&lt;br /&gt;………….&lt;br /&gt;Pagg 66-67&lt;br /&gt;“Quanto alla separazione delle acque della Collina da quelle della pianura, IL PRIMO E PIU’IMPORTANTE LAVORO FU QUELLO DELLA DEVIAZIONE DEL FOSSO DELL’ARCOVATA…..PORTANDOLO PROSSIMAMENTE ALLA LINEA a b c d e f punteggiata in rosso nell’annessa planimetria (v. Pianta Poggi).&lt;br /&gt;……&lt;br /&gt;Ed in quanto agli scoli interni alla pianura, la Commissione propose degli studi per un SISTEMA DI FOGNE LE CUI ACQUE AVREBBERO DOVUTO SCARICARSI PURE NEL CANALE MACINANTE PER MEZZO DELLA BOTTE PER LO SCOLO DEI MACELLI. (*)&lt;br /&gt;Questo sito era peraltro soggetto ad andare sommerso pei sversamenti e le rotte dei torrenti circostanti, molto trascurati in passato.&lt;br /&gt;Il Nuovo Fosso dell’Arcovata ebbe nella esecuzione le sue difficoltà….convenne inoltre di allacciare ALCUNE PICCOLE SORGENTI E CONDURLE AL NUOVO FOSSO…QUESTO NUOVO CANALE, QUASI TUTTO MURATO RICEVE LE ACQUE DI UN FOSSO SUPERIORE DETTO DI MONTUGHI….”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CapitoloXVI . Dei Pubblici Macelli. pag 275&lt;br /&gt;…..Questo sito era peraltro soggetto ad andare sommerso pei versamenti e le rotte dei torrenti circostanti molto trascurati in passato.&lt;br /&gt;Si ricordi che il pregevole progetto industriale dei Macelli ( dell’ing. Felice Francolini) ebbe un impianto per “la nettezza degli ammazzatoi e delle fogne” alimentato dall’adduzione delle acque del Terzolle a mezzo di canalizzazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto esposto, desunto dalla Relazione Poggi vuole essere un contributo conoscitivo circa le opere del sottosuolo che crediamo siano state solo in parte modificate nel tempo, ma che nell’Area ex Macelli non sono state alterate, e dovrebbero avere considerazione in qualsiasi Procedura di VIA, &lt;br /&gt;premessa a qualsiasi progetto a scala urbanistica, infrastrutturale o comunque edilizio.&lt;br /&gt;Dagli sviluppi e dagli esiti del cantiere del Parcheggio “sotterraneo “ della Fortezza, si è avuto agio di capire che progettisti ed imprese nulla sanno ( ed in nessun conto tengono) del sottosuolo della Città: giustificati quindi sono i timori per tutto il sotterraneo che si vorrebbe introdurre ulteriormente e ben più estesamente.&lt;br /&gt;La conoscenza dell’assetto idrogeologico sottosuolo è una ulteriore ed essenziale parte del quadro generale degli equilibri su cui poggiano la città ed il Fiume che l’attraversa.&lt;br /&gt;Argille impermeabili, banchi di Pietra Forte e ghiaie, determinano le quote delle falde acquifere, dal piede delle colline fino all’Arno. L’assetto naturale sarà stato variamente intaccato dalle opere di fine ‘800, senza dubbio essenziali per lo scorrimento delle acque più superficiali e per le funzioni igieniche, ma sostanzialmente inalterato. Tutte le edificazioni del dopoguerra hanno a mio avviso del tutto ignorato le intenzioni E LE AVVERTENZE del Poggi, con i risultati che sappiamo. &lt;br /&gt;(continua a leggere didascalie)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*) Per la costruzione della Nuova Arcovata fu pronunziato il Decreto Reale di Pubblica Utilità in data 21/1/1872.&lt;br /&gt;Indagini d’Archivio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Archivio Storico Comunale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CF. 7351 / 52 / 53 / 54 / 55 / 56 Macelli e Mercato bestiame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CF.7351&lt;br /&gt;9 ottobre 1866&lt;br /&gt;Convenzione Conte Stefano D’Aste- Comune di Firenze&lt;br /&gt;(D’Aste, Ing. Luigi Garassino, Società Fortini)&lt;br /&gt;All.1. Planimetria con localizzazione delle aree distinte in Macelli (in margine a Via S.Donato (Ponte S.Donato-S.Jacopino); Mercato, a sud del Mugnone fra Ponte all’Asse e Strda Ferrata Pistoiese.&lt;br /&gt;1866- Piano Regolatore Variante al Quartiere di S.Jacopino: riportava una nuova Piazza Rettangolare.&lt;br /&gt;Bozzetti e Piante Macelli e Mercato.&lt;br /&gt;1) sc:1:100 Bozzetto per la decorazione esterna del Mercato dei bestiami.&lt;br /&gt;• prospetto della loggia e fabbricati sovrapposti;&lt;br /&gt;• fabbricati particolari;&lt;br /&gt;Tutto autografato da Arch. Felice Francolini.&lt;br /&gt;Descrizione:&lt;br /&gt;Edificio con loggiato: loggia al P.T. con pilastri in mattoni con profili angolari in pietra, archi a sesto ribassato in mattoni con chiave di volta in pietra.&lt;br /&gt;Parete di fondo del loggiato con grandi porte incorniciate in pietra, sovrastate da oculi in asse.&lt;br /&gt;Cornice marcapiano in mattoni.&lt;br /&gt;Al 1P. in asse con le arcate della loggia, finestre con davanzali e stipiti in pietra, piattabanda in mattoni. Al 2P. finestre rettangolari più piccole, incorniciate a mattoni.&lt;br /&gt;Edifici particolari, schema tipo di facciata: al PT. Motivo a finta loggia realizzato a mattoni con pilastri e arco ribassato. Al 1P. le finestre sono ravvicinate, non in asse con gli archi sottostanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30 luglio 1867&lt;br /&gt;Il Consiglio Comunale Delibera:&lt;br /&gt;Modificazioni alla Concessione dei nuovi Macelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…………….&lt;br /&gt;Il Municipio consegnerà ai concessionari( D’Aste, Garassino, Fortini) il terreno necessario……..&lt;br /&gt;Secondo il perimetro descritto con pianta dall’Ing. Cav. Giuseppe Poggi …..&lt;br /&gt;……………..&lt;br /&gt;Tutti i lavori per l’esecuzione del Macello dovranno essere eseguiti dai concessionari in conformità al Progetto approvato resulta dalla PIANTA, ALZATI, SPACCATI E PROFILI, in data 10 giugno ultimo scorso…….&lt;br /&gt;……………..&lt;br /&gt;I Concessionari assumono l’obbligo di CONDURRE E DERIVARE DAL TORRENTE TERZOLLE L’ACQUA NECESSARIA A LAVARE LE FOGNE DEL MERCATO E DELL’AMMAZZATOIO CON UN CANALE IN MURATURA…………..secondo le regole e le norme prescritte dall’Ing. Giuseppe Poggi nella sua Relazione del 27/6/1867.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( Piante, alzati, spaccati e profili risultano mancanti. Ndr.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***…Art. 24 del Capitolato per la Concessione:………..la Fogna principale di scolo tanto nell’area del Mercato che nel Macello saranno PRATICABILI ed eseguita a tenuta e perfetta regola d’arte……. Ed il Municipio si incarica di RACCOGLIERE LE ACQUE SUDDETTE DI SCOLO &lt;br /&gt;E DI CONDURLE IN UNA FOGNA DAL TERMINE DELL’AREA DI RISERVA DESTINATA AI MACELLI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 giugno 1867&lt;br /&gt;Oggetto: Delle acque per lavare le fogne dei nuovi Macelli.&lt;br /&gt;Ill.mo Sig. Senatore Sindaco di Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo stato invitato da V.S. Ill.ma a dare maggiori schiarimenti sull’acqua che dalla Gora dei Mulini del Terzolle, potrebbe essere condotta a lavare le fogne del nuovo Macello da costruirsi sulla destra del Mugnone, mi faccio dovere di esporle quanto appresso.&lt;br /&gt;Il Torrente Terzolle che ha origine tra i contrafforti del Monte Morello e di Pratolino, è fornito di ac que perenni che nascono in varia altezza dai suoi spioventi e segnatamente dalle ricche fonti presso Cercina.&lt;br /&gt;……………….&lt;br /&gt;E dico chiare perché la presa d’acqua non dovrebbe essere sul Terzolle, ma PRESSO LA GORA DI SCARICO DEI MULINI, che si trova presso il Ponte di Rifredi, e da un recipiente che dovrebbe essere costruito lungo la gora …….&lt;br /&gt;………………..&lt;br /&gt;E per schiarimento dell’Accollatario dei lavori accennerò sommariamente a quanto può occorrere per la conduzione delle acque suddette:&lt;br /&gt;-FOGNA DI MATERIALE LUNGA CIRCA M. 900 DALLA PRESA D’ACQUA FINO AI CANCELLI DEI MACELLI, alta m. 1,40, larga m. 0,60, coperta a volta di 0,15 con fondo selciato.&lt;br /&gt;-Tubo in ferro formato di più pezzi e della lunghezza di m. 40 con luce o vuoto diam. 0.25, compreso il piccolo canale di muramento che deve riceverlo.&lt;br /&gt;……….. Giuseppe Poggi…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto accolto nella Convenzione (art. 20) …”l’acqua sarà di sorgente da ottenersi mediante opportuni POZZI APERTI NELLO STABILIMENTO, E CON MECCANISMI OPPORTUNI A VAPORE O IDRAULICI, ELEVATA IN OPPORTUNO SERBATOIO”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CF.7800&lt;br /&gt;Affare 1165 anno 1868&lt;br /&gt;11 aprile 1868&lt;br /&gt;Stradone delle Mura Piano Regolatore&lt;br /&gt;Oggetto: Proposta d’invito&lt;br /&gt;Ill.mo Sig. Senatore Sindaco di Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovendo fra non molto aver luogo la costruzione della fogna di scolo dei Macelli e del Mercato, da passarsi mediante botte sotto il Mugnone ( la Soc. Ferrovie Romane aveva negato il permesso di sotto passare il tracciato ferroviario e raggiungere più rapidamente il Fosso macinante ndr.),ed in conformità al Pogetto presentato e già sanzionato, sarebbe necessario conoscere se queste opere DEBBONO ESSERE FATTE IN MAGGIORI PROPORZIONI, ONDE PROVVEDERE NON SOLO ALLO SCOLO DELLA PIANURA , COME GIA’ CONTEMPLATO NEL MIO RAPPORTO, MA ANCO A QUELLA MAGGIOR QUANTITA’ DI ACQUE CHE POTESSERO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESSERE INTRODOTTE DALLE NUOVE FOGNE STATE DI RECENTE ESEGUITE DALL’UFFIZIO D’ARTE PRESSO IL PONTE ROSSO.&lt;br /&gt;………………..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CF 7802 1867-1859&lt;br /&gt;Emissario Poggi&lt;br /&gt;Costruzione del Canale Emissario (presso il Palazzo della Dogana) &lt;br /&gt;6 maggio 1867&lt;br /&gt;Affari riguardo al Fosso Macinante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CF 5227 1-5&lt;br /&gt;1869&lt;br /&gt;RELAZIONE E DISEGNI TRASMESSI AL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI&lt;br /&gt;PIANTE SC. 1:2500&lt;br /&gt;Macelli: Pianta “Catastale” firmata Poggi n.190 (ALLEGATA)&lt;br /&gt;15 ottobre 1870&lt;br /&gt;Sezione tipo del Viale fra i Macelli ed il Mercato in scala 1:100.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pianta indicativa della nuova concimaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viale interposto fra i nuovi Macelli e il nuovo Mercato del Bestiame, con sezione del tipo medio della fogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bozzetto per la costruzione del Mercato. Sc. 1:100 . Autografato Francolini&lt;br /&gt;LA LOCALIZZAZIONE ORA CORRISPONDE ALLE DIRETTIVE DEL POGGI, fra la Ferrovia Pistoiese e il Ponte a Rifredi. Tutte le aree in cui sorgono gli edifici sono profilate da impianti vegetali.&lt;br /&gt;Quattro grossi abbeveratoi circolari disposti regolarmente. (allegato)&lt;br /&gt;Ndr. : i disegni relativi alle fabbriche del Nuovo Mercato del bestiame sono conservati, contrariamente a quanto rilevato per i Macelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CF. 7351&lt;br /&gt;Anno 1869 I NUOVI MACELLI&lt;br /&gt;Piante in lucido rinviate dal Sig.Cav. Poggi questo dì 11 maggio 1869 &lt;br /&gt;( MANCANTI. Ndr.)&lt;br /&gt;Comunità di Firenze&lt;br /&gt;Piano regolatore e Lavori consequenziali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: Fabbrica per la lavorazione del sangue ai nuovi Macelli&lt;br /&gt;9 Aprile 1869&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ill.mo Sig. Commendatore Sindaco di Firenze&lt;br /&gt;Il progetto presentato dal Cav. Francolini ingegnere Direttore della Società Concessionaria dei Macelli relativo alle Fabbrichette per la lavorazione del sangue mi sembra che debba essere approvato unitamente alla modificazione di situazione di stalle e delle tripperie, proposta nelli sviluppi del Progetto stato sanzionato dalla Giunta, essendo ragionevole che questa fabbrica sia posta sull’asse comune al serbatoio dell’acqua.&lt;br /&gt;Intanto mi creda ………Giuseppe Poggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono TUTTE LE SEZIONI DEL TERRENO DEI MACELLI per rialzarlo e dare le giuste pendenze tramite riporti di terreno. &lt;br /&gt;Tutte i grafici sono conservati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;408/69&lt;br /&gt;16 agosto 1869&lt;br /&gt;Disegno della cancellata di recinto da costruirsi, inviata da Felice Francolini a Giuseppe Poggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;569/69&lt;br /&gt;PROGETTO DI DEVIAZIONE DEL TERZOLLE PER I NUOVI MACELLI.&lt;br /&gt;Relazione di Giuseppe Poggi&lt;br /&gt;All. Progetto ( Mancante. Ndr.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cartella indirizzata al Sindaco Ubaldino Peruzzi da Felice Francolini.&lt;br /&gt;“Pubblici Macelli. Deviazione d’acqua del Torrente Terzolle”&lt;br /&gt;Ill. mo Signore,&lt;br /&gt;Trasmetto alle pregiate mani di V.S. Ill.ma il Progetto della deviazione d’acqua del Torrente Terzolle in servizio ai Pubblici Macelli con preghiera che per parte di codesto inclito Municipio sia permesso a quanto incombe al medesimo per attuare il progetto, dopo che sia stato approvato ai termini dell’Atto di concessione.&lt;br /&gt;……Felice Francolini&lt;br /&gt;(Progetto MANCANTE. Ndr.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 marzo 1869&lt;br /&gt;Felice Francolini ad Ubaldino Peruzzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nuovi Macelli - FOGNONE EMISSARIO”&lt;br /&gt;…..per sollecitare&lt;br /&gt;…anco la costruzione del Fognone Emissario destinato a scolare le acque putride e le acque di pioggia del nomato nuovo stabilimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REGOLAMENTO PER I PUBBLICI MACELLI della Città di Firenze&lt;br /&gt;Approvato dalla Giunta Municipale della Città e firmato dal Sindaco Ubaldino Peruzzi&lt;br /&gt;Firenze Tipografia Pier Capponi 1870&lt;br /&gt;Titolo 13°. Pag 19&lt;br /&gt;Polizia dello stabilimento&lt;br /&gt;Art. 73. E’ assolutamente vietato dormire nei fienili, negli ammazzatoi, nelle tripperie, nel PARCO&lt;br /&gt;……..&lt;br /&gt;Art.81. L’impresa assuntrice provvede alla pulitura generale dello Stabilimento…..&lt;br /&gt;……….stalle, PARCO, scale, fienili…….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 giugno 1869&lt;br /&gt;Comunità di Firenze. Stradone delle Mura. Piano Regolatore e Lavori consequenziali.&lt;br /&gt;Oggetto: Mercato dei Bestiami- Secondo progetto.&lt;br /&gt;……”col Contratto della Concessione dei Macelli e Mercato dei bestiami, i concessionari si erano, in quanto al Mercato, obbligati all’Art. 38 di eseguire l’ADATTAMENTO DEL TERRENO DEL PIAZZALE DEL MERCATO E LA COSTRUZIONE DI UNA FOGNA CENTRALE CON ALTRI CONDOTTI.”.&lt;br /&gt;(Segue la descrizione dell’intero progetto il cui DISEGNO E’ MANCANTE ndr.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELENCO DELLE SPECIE ARBOREE PRESENTI NELL’AREA EX MACELLI &lt;br /&gt;DI CUI SI PREVEDE L’ABBATTIMENTO N:163 SU 185 PRESENTI.&lt;br /&gt;Data la particolare ubertosità del suolo, le specie di alto fusto risalgono tutte all’impianto originale del Parco. Da una rapidissima prospezione del sito, dato il divieto d’accesso per cantiere, non si sono riconosciute sofferenze o malattie, in specie nel viale d’accesso detto dei Pini (v.Foto)&lt;br /&gt;In allegato si trasmette l’elenco completo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piano per l’assetto idrogeologico dell’Autorità di Bacini del Fiume Arno. Stralcio n. 53&lt;br /&gt;Tavole Raster&lt;br /&gt;Sistema informativo geologico del sottosuolo Firenze&lt;br /&gt;Banca dati stratigrafici e idrogeologici.&lt;br /&gt;Prossimità misura G3 (2002) &lt;br /&gt;Livello statico: m 38,7&lt;br /&gt;Quota P.C.: m. 45,5&lt;br /&gt;Prossimità: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Poggi: Sui lavori per l’ingrandimento di Firenze (1864-1877)&lt;br /&gt;Ristampa anastatica Giunti Editore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AA.VV. Museo Nazionale di Storia Naturale a Firenze. Ipotesi di insediamento. &lt;br /&gt;Firenze Alinea 1987 &lt;br /&gt;* Trattasi di uno studio di fattibilità oggetto di Convenzione fra il Comune e l’Università di Firenze, svolto da docenti dei Dipartimenti di Urbanistica, Progettazione , Storia e Restauro dei Monumenti riguardante l’intero Complesso Mercato-Macelli.&lt;br /&gt;Contiene IL RILIEVO DELLO STATO DI FATTO dell’intero complesso comprensivo del rilievo del Parco.&lt;br /&gt;Mi è stato segnalato dal Prof. Arch. Manlio Marchetta, uno degli Autori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carte Archivio Storico Comunale&lt;br /&gt;C.F. serie LSP Pubblici Macelli e Mercato Bestiame (6 unità) da CF 7351&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carte Poggi Archivio di Stato di Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.Ottati: Il Ventre di Firenze ( studio sulle strutture idrauliche del sottosuolo di Firenze)&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-7804435713887295316?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/7804435713887295316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=7804435713887295316&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/7804435713887295316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/7804435713887295316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/suolo-e-sottosuolo.html' title='SUOLO E SOTTOSUOLO EX MACELLI: TUTTE LE ACQUE DI FIRENZE'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-2238573926482673046</id><published>2009-09-17T09:46:00.001-07:00</published><updated>2009-10-03T00:25:44.097-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TAV'/><title type='text'>TAV A FIRENZE:IL GIOCO DEL CERINO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Ssb8XGDAJ6I/AAAAAAAAAS4/bnI1CMslPCs/s1600-h/oliver7.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Ssb8XGDAJ6I/AAAAAAAAAS4/bnI1CMslPCs/s320/oliver7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In un convegno organizzato dall’Amministrazione Comunale fiorentina e dal Dipartimento di Scienza della terra dell’Università di Firenze, i tecnici convenuti esponevano le risultanze delle ricerche sul rischio sismico a cui è esposta Firenze: ne risultava che le zone maggiormente a rischio sarebbero comprese fra S.Maria Novella, San Jacopino e Via Maragliano, a motivo anche dell’instabilità delle falde&amp;nbsp; già ora minacciate dall’eccessivo prelievo di acqua&amp;nbsp; necessaria al funzionamento DEI CONDIZIONATORI D’ARIA.&lt;br /&gt;Si potrebbe supporre che i relatori, fra cui il prof. Coli e il dott. Pietro Rubellini, attualmente considerati “garanti” della sicurezza delle opere della TAV, un anno fa grandemente preoccupati per le quantità d’acqua prelevate per i condizionatori, ora siano maggiormente preoccupati per le enormi quantità d’acqua che dovrebbero essere prelevate e pompate dalle falde del versante nord sconvolte dal passaggio del tunnel della TAV e opere connesse che, guarda caso fra l’altro, saranno proprio in aderenza se non dentro alla zona di criticità sismica.&lt;br /&gt;Sono preoccupati? Non pare proprio. &lt;br /&gt;Forse sono preoccupati perché temono che qualcuno rilevi la contraddittorietà delle loro affermazioni e ne metta in dubbio la scientificità.&lt;br /&gt;In questo caso fanno bene a preoccuparsi perché qualcuno le sta rilevando.&lt;br /&gt;Fanno addirittura sobbalzare le recenti affermazioni del Prof. Coli secondo cui la falda, descritta come una specie di lago (?!) sarebbe sotto la città (“sotto l’asfalto”) ad una profondità variabile dai “2 agli 8 metri non di più per cui il doppio tunnel ferroviario posto a 20-25 metri di profondità non lo intaccherebbe.&lt;br /&gt;Inoltre vi sarebbero le precauzioni che il Dott. Rubellini predisporrebbe &amp;nbsp;a mezzo di un sistema di pompe che, in caso di grandi precipitazioni dovrebbero costituire la difesa di Firenze CONTRO LA DIGA sotterranea a monte, sul versante nord della città.&lt;br /&gt;Una prima domanda: nel caso sciagurato di grandi precipitazioni, in cui il livello dell’Arno crescesse di 10 - 15 metri, le pompe funzionerebbero ancora? e dove scaricherebbero?&lt;br /&gt;Direttamente nelle nostre case? &lt;br /&gt;E che ne sarebbe dei terreni e dell’acqua a monte della diga? (Continua a leggere su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I Cittadini per gli Alberi sono letteralmente atterriti di fronte alla congerie di contraddizioni e di improvvisazioni di questi esperti che già da ora si assumono insieme agli Amministratori in carica e/o già decaduti, grandissime responsabilità. Abbiamo un’ ipotesi, e cioè che qualcuno abbia pensato di fare il gioco del cerino: facciamo in modo che il cerino si spenga nelle mani degli “esperti” e dei “tecnici”, così i politici saranno salvi.&lt;br /&gt;Dopo 20 anni di progetti e follie, di éscamotages e di improvvisazioni, siamo ancora a parlare di rischi, &amp;nbsp;di sistemi di pompe, come se nessuno in 20 anni avesse mai pensato alle criticità&amp;nbsp; vere, reali, del sottosuolo di Firenze: come se il tunnel a CANNA DI FUCILE dovesse interessare una città di Lego, posata sul tavolo di casa. In verità le canne di fucile sono puntate verso di noi: il rischio idrogeologico di Firenze non è rappresentato solo dall’Arno, ma da tutto ciò che in Arno fluisce da sopra e da sottoterra&lt;br /&gt;Ma che progettisti sono quelli che non partono dalle condizioni poste dal contesto?&lt;br /&gt;Ma che esperti? Che geologi? Che ingegneri?&lt;br /&gt;Ma quali Amministratori sono quelli che si stanno guardando attorno SGOMENTI ( perché certamente ora sono in preda allo sgomento) e cercano rassicurazioni nelle parole degli esperti, dei tecnici: ma a chi guardano?&lt;br /&gt;I tecnici &amp;nbsp;sono quelli che mentre si preoccupano della subsidenza&amp;nbsp; provocata&amp;nbsp; dai condizionatori (!) &amp;nbsp;non si preoccupano invece della subsidenza provocata &amp;nbsp;dal tunnel CHE TAGLIERA’ LE FALDE PROPRIO A 20-25 metri e dalla stazione INFILATA DENTRO LA FALDA FREATICA.(ai Macelli l’acqua è visibile dai pozzi), dagli effetti che queste opere produrranno in maniera irreversibile sulla città, oltretutto sui margini di quella zona a rischio sismico che PROPRIO LORO HANNO INDICATO!&lt;br /&gt;Siamo a due mesi dalla data fatidica e lo sgomento degli Amministratori è più che giustificato:&lt;br /&gt;CHI SI ASSUME LA RESPONSABILITA DI QUESTI ENORMI RISCHI?&lt;br /&gt;Fanno girare il cerino e faranno in modo che resti in mani opportune.&lt;br /&gt;D’altro canto con l’Autorità di Bacino è stata la stessa storia: quale Ente avrebbe avuto più autorità per opporsi ad un progetto tanto sciagurato e stupido? Nelle Conferenze dei Servizi sono stati sempre zittiti, aggirati, o non convocati, non hanno mai alzato la voce, ma sempre solo debolmente scritto qualche riga di dissenso: però il cerino arriverà anche nelle mani della Presidente Checcucci. Ma la Presidente non è una esperta , è di nomina politica: nel caso che il cerino le si spenga fra le dita potrà accampare la giustificazione che lei non possiede le competenze tecniche per giudicare un simile progetto.&lt;br /&gt;Ma si è mai vista, dal Basso Impero ad oggi, tanta supponenza e tanta ignavia? &lt;br /&gt;Sì, forse il precedente c’è, e si chiama “Diga del Vajont”. firmato: Arch. Giovanna del Buono&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-2238573926482673046?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/2238573926482673046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=2238573926482673046&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2238573926482673046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/2238573926482673046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/tav-firenzeil-gioco-del-cerino.html' title='TAV A FIRENZE:IL GIOCO DEL CERINO'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Ssb8XGDAJ6I/AAAAAAAAAS4/bnI1CMslPCs/s72-c/oliver7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-228720602601134173</id><published>2009-09-15T12:26:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T12:27:18.513-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'>Mozione di Cittadini per gli Alberi su avviso abbattimenti non rispettata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SsuM2jw3wQI/AAAAAAAAAVU/St_-v3ez884/s1600-h/ILGiornale8Sett2009.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="292" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SsuM2jw3wQI/AAAAAAAAAVU/St_-v3ez884/s400/ILGiornale8Sett2009.jpg" width="540" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-228720602601134173?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/228720602601134173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=228720602601134173&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/228720602601134173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/228720602601134173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/mozione-di-cittadini-per-gli-alberi-su.html' title='Mozione di Cittadini per gli Alberi su avviso abbattimenti non rispettata'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SsuM2jw3wQI/AAAAAAAAAVU/St_-v3ez884/s72-c/ILGiornale8Sett2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-6323283091695621270</id><published>2009-09-15T11:59:00.000-07:00</published><updated>2009-11-17T13:47:09.296-08:00</updated><title type='text'>FIRENZE CENERENTOLA D'ITALIA, ANZI MATRIGNA CATTIVA DEL VERDE PUBBLICO</title><content type='html'>&lt;span id="goog_1256231114097"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1256231114098"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1256231114095"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1256231114096"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Com'è luntan la Madunina......Non ce l'hanno mai detto, ma tra Milano e Firenze c'è il mare, anzi un abisso...di differenza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;RIPASSIAMO UN PO' DI STORIA RECENTE: Nel 2005, quello che produssero le proteste e le richieste dei cittadini a Milano, supportate da gruppi come Verdi e associazioni ambientaliste, è descritto nell'articolo del Corriere postato di seguito. Curioso che si parli proprio di ciò che tantissimi fiorentini chiedono da tempo, una regolamentazione degli abbattimenti che obblighi l'Amministrazione di mettere al corrente il cittadino sul destino degli alberi nella propria città e di poter visionare, ed eventualmente contro periziare, le schede della salute/malattia degli alberi che si vogliono abbattere (nonchè le motivazioni). A Firenze , dove la popolazione si è mobilitata in massa per la salvezza del patrimonio arboreo cittadino, gli stessi enormi sforzi non hanno prodotto, negli anni, null'altro che una mozione per l'avviso a 30 gg. alla popolazione.. rivelatasi ben presto una falsità ai danni dei cittadini che rimangono inascoltati, ridicolizzati, sbeffegiati. Prova ne sono gli abbattimenti che proseguono come e più di prima, con nessun cambiamento di atteggiamento nei confronti della popolazione, mentre un Parco che in pochi sapevano esistesse, scompare prima ancora di sapere se la famigerata stazione Foster si farà o non si farà, per fare piazza pulita ad altra edilizia selvaggia. I cittadini sono soli, ma almeno adesso ne sono pienamente consapevoli. (continua a leggere su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span id="goog_1256231114093"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1256231114094"&gt;&lt;/span&gt;dal Corriere - 15 luglio 2005&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun albero malato a Milano sarà più abbattuto senza prima informare&lt;br /&gt;i cittadini del suo cattivo stato di salute. Palazzo Marino dice stop&lt;br /&gt;al taglio delle piante morenti in attesa di spiegare per ognuna i&lt;br /&gt;motivi dell'intervento. Dopo le proteste, l'assessorato Parchi e&lt;br /&gt;Giardini opta per una moratoria temporanea. Presto sarà dato il via a&lt;br /&gt;un sistema di informazione puntuale sulle condizioni del verde in&lt;br /&gt;città, probabilmente con schede ad hoc, da distribuire prima di&lt;br /&gt;mettere in azione le motoseghe. «Non c'è nessun ripensamento -&lt;br /&gt;chiarisce il vicesindaco Riccardo De Corato, assessore ai Parchi e&lt;br /&gt;Giardini -. È una decisione presa per tranquillizzare gli abitanti di&lt;br /&gt;Milano che d'ora in avanti saranno messi al corrente, magari online,&lt;br /&gt;delle scelte fatte dagli agronomi. Avranno a disposizione qualche&lt;br /&gt;giorno di &lt;a class="kLink" href="http://osdir.com/ml/politics.activism.neurogreen/2005-07/msg00235.html#" id="KonaLink0" style="position: static; text-decoration: underline ! important;" target="undefined"&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; position: static;"&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; line-height: 1.3em; position: relative; z-index: 3000;"&gt;tempo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; per dire la loro e saranno anche realizzate&lt;br /&gt;contro-perizie». È una soluzione che arriva dopo giorni di polemiche.&lt;br /&gt;Un documento del settori Parchi e Giardini, datato 10 giugno, ha&lt;br /&gt;tracciato in base alla valutazione scientifica Visual &lt;a class="kLink" href="http://osdir.com/ml/politics.activism.neurogreen/2005-07/msg00235.html#" id="KonaLink1" style="position: static; text-decoration: underline ! important;" target="undefined"&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; position: static;"&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; line-height: 1.3em; position: relative; z-index: 3000;"&gt;Tree&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; Assestment&lt;br /&gt;la mappa dei tronchi pericolosi. Quattrocento in tutto. Iniziati gli&lt;br /&gt;interventi d'abbattimento, è stato il caos. Il dispiacere per i&lt;br /&gt;platani eliminati sotto casa perché morenti si è sommato alla rabbia&lt;br /&gt;per l'arrivo delle ruspe pronte a cancellare angoli di verde per far&lt;br /&gt;posto a grattacieli, parcheggi e nuovi edifici. Di qui la richiesta&lt;br /&gt;avanzata dai Verdi (e non solo) di una maggiore trasparenza.&lt;br /&gt;Quello di ieri, dunque, è l'ultimo atto della battaglia-del-verde in&lt;br /&gt;una Milano attraversata da mobilitazioni di quartiere salva-piante.&lt;br /&gt;Dopo la recente lotta in difesa del Bosco in Gioia che ha visto&lt;br /&gt;schierarsi 15 mila cittadini decisi a salvaguardare i 200 fusti&lt;br /&gt;sull'area destinata al Pirellone bis, adesso è la volta di largo V&lt;br /&gt;Alpini e del Gratosoglio. La costruzione del posteggio da 477 posti&lt;br /&gt;&lt;a class="kLink" href="http://osdir.com/ml/politics.activism.neurogreen/2005-07/msg00235.html#" id="KonaLink2" style="position: static; text-decoration: underline ! important;" target="undefined"&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; position: static;"&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; line-height: 1.3em; position: relative; z-index: 3000;"&gt;auto &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #0000c8; font-family: sans-serif,Helvetica,Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 400; line-height: 1.3em; position: relative; z-index: 3000;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; largo V Alpini (a rischio ci sono 40 alberi) sarà discussa&lt;br /&gt;oggi a Palazzo Marino in una Commissione congiunta Trasporti e Lavori&lt;br /&gt;pubblici. I residenti di via Costantino Baroni e di via Michele&lt;br /&gt;Saponaro sono in protesta, invece, perché 117 aceri, bagolari, tigli&lt;br /&gt;(e non solo) dovrebbero lasciare il posto alle nuove case popolari.&lt;br /&gt;sravizza@xxxxxxxxxxx Simona Ravizza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve cento piante. De Corato: dobbiamo ascoltare la gente, ma&lt;br /&gt;spiegheremo a tutti che lo facciamo perché malate&lt;br /&gt;Sospeso il taglio degli alberi&lt;br /&gt;Dietrofront del Comune dopo le proteste dei quartieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-6323283091695621270?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/6323283091695621270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=6323283091695621270&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6323283091695621270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/6323283091695621270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/10/firenze-cenerontola-ditalia-anzi.html' title='FIRENZE CENERENTOLA D&apos;ITALIA, ANZI MATRIGNA CATTIVA DEL VERDE PUBBLICO'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-4464939545202827775</id><published>2009-09-01T01:56:00.000-07:00</published><updated>2009-09-24T23:54:55.698-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Castello'/><title type='text'>OASI NATURALISTICA DI CASTELLO: AREA S.I.C.e Z.P.S.PROTETTA DALLE LEGGI. MA CHI LE FARA' APPLICARE’?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrNLc3fbYZI/AAAAAAAAADY/UFIiZQEqmZs/s1600-h/IT5140011_100000_A4-orizbis.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrxWUDOUwrI/AAAAAAAAASQ/cDGFem1zavc/s1600-h/stagnoCastello.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrxWUDOUwrI/AAAAAAAAASQ/cDGFem1zavc/s320/stagnoCastello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrxWmFK3WrI/AAAAAAAAASY/JEk_JvQwkY0/s1600-h/zps+toscana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrxWmFK3WrI/AAAAAAAAASY/JEk_JvQwkY0/s320/zps+toscana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrNLc3fbYZI/AAAAAAAAADY/UFIiZQEqmZs/s320/IT5140011_100000_A4-orizbis.jpg" style="clear: both; float: left; margin: 0px 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni in cui a Firenze si sta finalmente riscontrando l’estrema pericolosità del progetto del sottoattraversamento e stazione Foster in zona ex Macelli si sta pero’ riaprendo un’alternativa pericolosa che vede nello spostamento dei progetti in area Castello un’ipotesi appetibile a molti. Ma prima di discutere sulla possibilità di dislocare progetti e piani urbanistici in questa o l’altra area non si dovrebbe tener conto, innanzitutto, delle leggi vigenti? Più volte è già stato sottolineato che sarebbe bastato applicare la legge regionale del 3.11.1998 n.79 e non ci saremmo trovati davanti all’incresciosa realtà di un progetto quale quello di Foster che non tiene conto neppure della realtà del sottosuolo dell’area ex Macelli, già nell’800 oggetto dell’opera di ‘bonifica, regimazione di superficie e canalizzazione sotterranea di acque provenienti dai torrenti del versante Nord realizzate e condotte da Giuseppe Poggi’ (vedi relazione Arch. Del Buono). Ma se le leggi ci sono, e sono buone leggi, esse rimangono tuttavia quasi sempre sulla carta. Noi diciamo che è giunto il momento di metterle in pratica e che siamo stanchi di leggere sui giornali di pareri su questo o quel progetto da parte di questo o quell’architetto, Sindaco o Assessore basati su considerazioni e posizioni tanto diverse quanto soggettive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di CASTELLO, l’area è super protetta dalle leggi europee ed italiane. Usiamo questa dicitura non a caso, perché la mappa di Rete Natura 2000 (vedi allegato) parla chiaro, comprendendo tutta la zona su cui si vorrebbe costruire (o lo si è già fatto, vedi scuola Sottoufficiali). Si tratta di una zona cosiddetta SIC (zona di interesse strategico comunitario) e ZPS (zona di protezione speciale), al pari, per importanza, a Vallombrosa o l’ Orrido di Botri. Lo dicono le leggi, sia europee che nazionali: &lt;br /&gt;Direttiva 21 maggio 1992 n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli Habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (G. U. C. E. n. L 206 del 22 luglio 1992). Recepita in Italia con D. P. R. 8 settembre 1997 n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE realtiva alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (Suppl. ord. Alla G. U. n. 248 del 23 ottobre 1997). Modificata con Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica d’Austria, della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia e agli adattamenti dei trattati (GU C 241 del 29 agosto 1994). Modificata con Direttiva del 27 ottobre 1997 n. 97/62/CE, recante adeguamento al progresso tecnico e scientifico della direttiva 92/43/CEE del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e delle flora e della fauna selvatiche (G. U. C. E. n. L 305 dell’8 novembre 1997). Recepita in Italia con Decreto Ministeriale 20 gennaio 1999 n. - Modificazioni degli allegati A e B del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, in attuazione della direttiva 97/62/CE del Consiglio, recante adeguamento al progresso tecnico e scientifico della direttiva 92/43/CEE (Gazz. Uff. n. 32 del 9 febbraio 1999). Modifiche ed integrazioni con D.P.R. 12 marzo 2003 n. 124 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 n. 357, concernente attuazione della direttiva 92/4:/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche” (Gazz. Uff. n. 124 del 30 maggio 2003). Modificata con Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica Ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica Slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione europea - Allegato II: Elenco di cui all’articolo 20 dell’atto di adesione - 16. Ambiente - C. Protezione della natura (GU L 236 del 23 settembre 2003).&lt;br /&gt;Ma come mai Castello, che all’apparenza pare davvero una piana desolata da poter riempire di costruzioni, stazioni, o altro, è così importante dal punto di vista naturalistico da essere protetta da una così ampia legislazione?? continua a leggere l'articolo su POSTS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta &lt;br /&gt;arriva puntuale proprio dalla direttiva europea che per prima la tutela:&lt;br /&gt;La direttiva ha come scopo la salvaguardia della biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e fauna selvatiche nel territorio europeo degli stati membri (art. 2). La più importante misura di conservazione contenuta nella direttiva è senza dubbio l’istituzione della rete ecologica europea di zone speciali di conservazione (denominata “NATURA 2000“) (artt. 3 e segg.). &lt;br /&gt;Castello ed aree limitrofe (Stagni della Piana Fiorentina) è un’importantissima ‘area umida’, composta di una rete di stagni e ambienti naturali che rappresentano una fondamentale area di sosta e di riproduzione per molte specie di uccelli lungo le rotte migratorie europee. L’equilibrio di tutta la rete Natura, una volta aperta una falla, si romperebbe , con inevitabili conseguenze su tutto l’eco-sistema europeo. Le zone umide, sempre più rare a causa della capillare antropizzazione e oggetto di forti interessi speculativi, sono spesso gli ultimi baluardi per specie sia faunistiche che floristiche in via di estinzione, ma rappresentano anche un’importante forma di salvaguardia nei confronti delle alluvioni fungendo da importanti casse d’espansione, nonché un potente termo-regolatore per i territori circostanti. In poche parole, una preziosa realtà che sta per scomparire senza che i cittadini ne conoscessero l’esistenza, proprio come nel caso altrettanto emblematico del Parco Urbano nell’area ex Macelli.&lt;br /&gt;Cittadini per gli Alberi aveva già smosso la questione alcuni mesi fa, allertando l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico che si era prontamente messa in moto inoltrando una specifica richiesta di assoggettamento dell’area alla V.A.S. (valutazione ambientale strategica) ad aprile 2009, ma non ci fermeremo qui, perché ora vorremo sapere se siano o meno state espletate tutte le procedure di Valutazione d’Incidenza previste per tutti le zone SIC e ZPS per tutti questi progetti virtuali, tra cui stazioni, stadi, aeroporti, di cui tanto si discute in questi giorni e che a nostro avviso mal si combinano con aree di oasi naturalistiche quale è Castello e che, al contrario di quanto lo è adesso, andrebbe valorizzata e fatta conoscere, non deturpata dall’orribile skyline di bruttissime palazzine che nascono come funghi nei pressi dell’aeroporto e che ogni giorno si mangiano parte di un territorio lasciato forse ‘volutamente’ all’incuria e all’abbandono per far credere che non abbia valore.&lt;br /&gt;Ma nonostante l’evidenza, si rileva che perfino gli architetti e gli urbanisti chiamati recentemente ad esprimere e proporre la propria idea per Firenze non fanno mai alcun accenno alla legislazione che tutela l’area, come se Castello, dal punto di vista giuridico, fosse realmente sullo stesso piano di Campo di Marte o Rifredi. Come mai? Possibile che si tratti solo di una distrazione generale?&lt;br /&gt;Noi chiediamo che l’urbanistica riparta invece proprio dalla legalità e dal buon senso, dalle buone progettazioni condotte con sani strumenti urbanistici che tengano conto INNANZITUTTO delle leggi vigenti, affinché si possa assicurare un futuro alle città ma anche al patrimonio naturalistico che ormai non appartiene più ai confini limitati dei comuni e delle province. Chiediamo che Firenze possa essere la prima città italiana a mettere in pratica il dettato della Convezione di Bonn che richiama alla proprie responsabilità i governi locali affinché attuino nei loro territori la salvaguardia delle bio-diversità che si riverbererà su tutti gli altri territori come effetto globale (Bonn Call for Action, 2008), e che grazie ad una svolta decisa nella gestione del proprio ambiente, l’Italia non venga più costantemente deferita alla Corte di Giustizia Europea, come nel caso recente di Is Arenas (Sardegna), per citare solo l’ultimo caso di deturpamento di area S.I.C. in Italia che purtroppo interviene solo a danno già compiuto (dunque anche a livello europeo si dovrà correggere il tiro).&lt;br /&gt;E’ facile dare avvio a progetti anche devastanti purché assicurino (a pochi) ingenti proventi nell’immediato e che aprono pero’ una voragine (non è solo una metafora) di incalcolabili danni futuri. Non è più tempo per simili soluzioni di comodo: è il momento delle scelte forse più difficili sul momento ma che possono aprire la via ad un effettivo cambiamento nella ‘sostanza’ e che garantiscano vita, salute e un futuro, anche economico, per tutti. Chiediamo pertanto che venga assicurata la sopravvivenza e la valorizzazione dell’oasi naturalistica di Castello in modo che essa possa diventare un punto di riferimento importante per tutta l’Europa: Firenze non solo città d’arte e di bellezze architettoniche e monumentali, dunque, ma anche rispettosa delle sue preziose aree naturalistiche, ormai merce rarissima che pero’, nel tempo, può diventare anche un importante strumento economico nelle mani di amministratori lungimiranti: perché se si parla di bellezza, non ci si può dimenticare che la natura ne è il primo esempio ed il più importante.&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://picasa.google.com/blogger/" target="ext"&gt;&lt;img align="middle" alt="Posted by Picasa" border="0" src="http://photos1.blogger.com/pbp.gif" style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: 0% 50%; border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-4464939545202827775?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/4464939545202827775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=4464939545202827775&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4464939545202827775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4464939545202827775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/09/castello-area-dimportanza-strategica.html' title='OASI NATURALISTICA DI CASTELLO: AREA S.I.C.e Z.P.S.PROTETTA DALLE LEGGI. MA CHI LE FARA&apos; APPLICARE’?'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/SrxWUDOUwrI/AAAAAAAAASQ/cDGFem1zavc/s72-c/stagnoCastello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-8288239906533551614</id><published>2009-08-30T00:10:00.000-07:00</published><updated>2009-09-25T00:42:37.838-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Relazioni e Documenti EX MACELLI'/><title type='text'>RELAZIONE NATURALISTICA-AMBIENTALE SUL PARCO STORICO DEGLI EX MACELLI (1870)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Srxyo3zBvQI/AAAAAAAAASo/Br9gTsqLLCE/s1600-h/Colombacci.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" iq="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Srxyo3zBvQI/AAAAAAAAASo/Br9gTsqLLCE/s320/Colombacci.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;, Courier, monospace;"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;“La battaglia per la vita sulle Terra sarà persa, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;oppure vinta, nelle città’.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Ahimed Djoghlaf, Segretario della Convenzione sulle Biodiversità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;(Tratto dalla Prefazione al 3° volume dell’Atlante sugli Uccelli Nidificanti a Firenze, 2007-2008) Coordinatore della Ricerca Marco Dinetti LIPU – Comune di Firenze Assessorato all’Ambiente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Altre note degne di rilievo per il nostro rapporto tratte dallo stesso Atlante:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Valorizzare le aree verdi urbane significa soddisfare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;le esigenze necessarie per ottenere il funzionamento &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;equilibrato dell’ecosistema urbano: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Serbatoi di biodiversità: nelle aree urbane, ed in &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;particolare nei parchi storici delle città, vivono talvolta &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;più specie animali e vegetali di quante se ne &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;possono trovare nelle campagne circostanti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Alcune di queste specie sono minacciate o di particolare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;interesse conservazionistico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Miglioramento della qualità urbana:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;I cittadini devono avere a disposizione spazi verdi accessibili &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;a breve distanza dai luoghi di vita abituale, per &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;poter svolgere numerose funzioni ricreative, sportive &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;e sociali. Il Rapporto dell’English Nature &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;“Accessible natural greenspace in towns and &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;cities: A review of appropriate size and distance &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;criteria” ed il Progetto URGE “Making Greener &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Cities” fissano il seguente standard: “un cittadino &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;dovrebbe essere in grado di disporre di un’area &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;verde di almeno 2 ettari entro 500 metri da casa, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;ed almeno un’area di 20 ettari entro 2 km”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Occorre inoltre ricordare che le aree verdi sono &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;serbatoi di ossigeno e barriere contro l’inquinamento &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;ed i rumori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;……La fascia più ricca di biodiversità è però la periferia, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;dove le caratteristiche della città si compenetrano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;con quelle degli ambienti extraurbani: gli &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;ecologi chiamano queste zone di transizione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;“ecotoni”. Così, nella periferia di una città di pianura &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;possiamo incontrare gazze e fagiani…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;…..Per la pianificazione del territorio, la programmazione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;urbanistica e la conservazione della biodiversità &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;urbana, l’Atlante degli uccelli nidificanti &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;rappresenta uno strumento fondamentale ed innovativo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;che dovrebbe supportare sempre gli studi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;preparatori ai nuovi Piani Regolatori (Piano strutturale, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;Regolamento urbanistico e edilizio). Alcune &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;città tra cui Napoli e La Spezia hanno inserito tali &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;ricerche negli studi preparatori al nuovo PRG. In tal &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;senso, un tema di particolare attualità è il progressivo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee; color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;consumo del suolo causato dall’urbanizzazione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: #eeeeee;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: x-small;"&gt;(“urban sprawl”) (Dinetti e Rossi, 2008)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Dal punto di vista naturalistico, l’area degli ex Macelli rappresenta un grande quanto inutilizzato polmone verde all’interno di una zona altrimenti sprovvista di giardini di vasto respiro che, se conservata ed aperta al pubblico,andrebbe a realizzare proprio quanto si legge nel 3° Atlante degli Uccelli Nidificanti a Firenze (….I cittadini devono avere a disposizione spazi verdi accessibili a breve distanza dai luoghi di vita abituale, Rapporto dell’English Nature “Accessible natural greenspace in towns and cities: A review of appropriate size and distance criteria” ed il Progetto URGE “Making Greener Cities” fissano il seguente standard: “un cittadino dovrebbe essere in grado di disporre di un’area verde di almeno 2 ettari entro 500 metri da casa, ed almeno un’area di 20 ettari entro 2 km”. Occorre inoltre ricordare che le aree verdi sono serbatoi di ossigeno e barriere contro l’inquinamento ed i rumori….).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progettata e realizzata insieme al prospiciente Mercato del Bestiame.dall’arch. Francolini intorno al 1867 (il bellissimo cedro del Libano posto al centro risale al 1878) l’area dei Pubblici Macelli fu abbellita da alberi di alto fusto e arbusti di macchia mediterranea . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino dal 1870 l’impianto arboreo fu denominato ‘Parco’ dal Sindaco di Firenze Ubaldino Peruzzi in un documento ufficiale. (REGOLAMENTO PER I PUBBLICI MACELLI della Città di Firenze Approvato dalla Giunta Municipale della Città Firenze Tipografia Pier Capponi 1870 Titolo 13°. Pag 19 Polizia dello stabilimento Art. 73. E’ assolutamente vietato dormire nei fienili, negli ammazzatoi, nelle tripperie, nel PARCO……..Art.81. L’impresa assuntrice provvede alla pulitura generale dello Stabilimento…..……….stalle, PARCO, scale, fienili…….); e dunque costituisce anche oggi, a tutti gli effetti, un ‘Parco Storico’ di immenso valore sia per la memoria storica e artistica (assieme agli edifici protetti dal vincolo etc etc……..) sia, dal nostro punto di vista, per la conservazione delle biodiversità (dall’Atlante Uccelli “Serbatoi di biodiversità: nelle aree urbane, ed in &lt;br /&gt;particolare nei parchi storici delle città, vivono talvolta &lt;br /&gt;più specie animali e vegetali di quante se ne &lt;br /&gt;possono trovare nelle campagne circostanti. &lt;br /&gt;Alcune di queste specie sono minacciate o di particolare &lt;br /&gt;interesse conservazionistico….”)&lt;br /&gt;Il lungo elenco degli alberi inclusi nel piano di abbattimento redatto da Italferr (vedi allegato n.2), sia di alto fusto che arbusti e ‘macchia’ (già peraltro in parte arbitrariamente abbattuta ai primi di luglio quando ancora non era intervenuto in loco l’Osservatorio Ambientale,vedi foto), è impressionante già sulla carta sia per numero (163 di circa 185) che per pregio delle essenze, che da sole indicano la probabile presenza di numerose specie che ivi possono trovare facilmente rifugio (capinere, fringuelli. verzellini, cardellini, gazze, colombacci, cinciarelle, per citarne alcuni) .&lt;br /&gt;Inoltre, la presenza del torrente Mugnone nelle immediate vicinanze e la ricchezza delle falde acquifere ad un livello di poche decine di metri al di sotto del suolo ( vedi relazione Arch. Delbuono) rendono l’ampio terreno ‘boscato’, ben oltre i 2000 metri, ed avente copertura delle fronde di gran lunga superiore al 20% minimo richiesto dalla legge per imporre il vincolo idrogeologico , un prezioso eco-sistema in piena area urbana. La presenza di specie vegetali e faunistiche che sono messe in pericolo da un progetto devastante che causerebbe un sicuro disequilibrio ambientale, imporrebbero l’applicazione del cosiddetto ‘principio di precauzione’ a cui è ispirata la normativa comunitaria a riguardo delle opere pubbliche. (Continua a leggere relazione e commenti su POSTS)&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In particolare per l’avifauna, .solo la ferma richiesta dell’associazione di volontariato fiorentina IDRA, su segnalazione di Cittadini per gli Alberi, ha scongiurato il pericolo dell’abbattimento in massa del patrimonio arboreo di tutta l’area in pieno periodo di nidificazione per tante specie, nidificazione protetta ai sensi di leggi sia statali che europee e nel caso di ‘rondoni,balestrucci e rondini, anche da un’ordinanza del Sindaco del Comune di Firenze (Divieto Distruzione Nidi Ord.Sindaco 2009/00345 esecutiva da 23/04/2009; Direttiva CEE 79/409; Legge di Stato 11 feb.1992 n. 157; Legge Regionale 6 Apr. 2000, per citarne solo alcune). Riteniamo infatti che nelle numerose palazzine, ex stalle, e altri edifici che dovrebbero essere demoliti o già sono stati (come l’ ex canile o altri, nonostante l’assenza di opportune verifiche, peraltro richieste da Cittadini per gli Alberi per il tramite di IDRA all’Osservatorio Ambientale) è altamente possibile che vi siano nidi di specie protette, che cercano rifugio proprio sotto le grondaie e le travi (vedi foto ).&lt;br /&gt;Si ricordi che già lo scorso anno i Cittadini per gli Alberi si erano rivolti alla Commissione Europea con un ricorso sottoscritto dalle più importanti associazioni animaliste ed ambientaliste (U.N.A, C.E.D.A., WWF, ITALIA NOSTRA E GRUPPO D’INTERVENTO GIURIDICO) per fermare gli abbattimenti inconsulti e spesso non richiesti neppure dai progettisti e dunque inutili (vedi allegato n. 3 Conferenza Servizi Viale Morgagni) .&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;E’ a rischio un patrimonio che ormai non può considerarsi solo attinente all’ interesse di una singola Regione o Nazione ma dell’intero Continente Europeo, dato che la distruzione arbitraria di tanti piccoli e medi ecosistemi locali possono rapidamente portare al peggioramento delle condizioni ambientali e a cambiamenti climatici globali.(vedi lavori dell’ ICLEI International Council for Local Environmental Initiatives).Concludendo, si rileva anche che l’informazione alla popolazione è stata talmente scarsa che la maggior parte della popolazione residente non è neppure a conoscenza dell’ESISTENZA di un Parco Urbano di cui avrebbero potuto pertanto essere facilmente privata (è facilissimo rinunciare a cio che non si pensa di possedere ). In questo senso Cittadini per gli Alberi si farà promotore di un appello per far sì che l’area degli ex Macelli qualora fosse abbandonato il progetto Foster, venga responsabilmente e felicemente restituita alla cittadinanza nella sua integrità come Parco Urbano: la forte richiesta di garantire la compatibilità degli edifici storici presenti nell’area con gli usi futuri, con la tutela della vegetazione, fauna e avifauna e in ultimo, ma non per importanza, con la salute psicofisica dei cittadini residenti, potrà finalmente significare il ripristino in questa città della ‘legalità’ in materia ambientale. L’osservanza di leggi vigenti, nazionali ed internazionali, che tutelano quei territori deputati alla conservazione delle specie, vengono talvolta erroneamente percepite ancora oggi come ostacoli frapposti alla realizzazione di interessi più immediati, come nel caso delle zone umide (Wetlands) di Castello, definite come” SIR-SIC-ZPS”, acronimi significanti Zona di Importanza Regionale, di Importanza Comunitaria e Zona a Protezione Speciale per tutte le specie migratorie e stanziali, la cui importanza è pari al sito di Vallombrosa o all’Orrido di Botri. La conoscenza ed il rispetto di questi importantissimi vincoli dovrebbe essere alla base di ogni progetto di rilevanza urbanistica. Ci piace riprendere infine, come all’inizio, le stesse parole dell’Atlante, a pag. 224, che recitano:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;“questi risultati (…della ricerca) indicano che le zona del territorio comunale con un valore ornitologico-ambientale più elevato sono:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;- alcuni parchi urbani di vecchio impianto (esattamente il caso dell’area Ex Macelli)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;- le zone umide (stagni, laghetti e corsi d’acqua) (esattamente il caso Castello-Stagni Fiorentini)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;- le aree collinari eterogenee ...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Gli habitat di tali aree meritano quindi una posizione prioritaria nell’ambito degli sforzi di conservazione e gestione . che dovranno essere compiuti dalla comunità locale. Questi riguardano soprattutto l’Amministrazione Comunale , oltre che gli enti pubblici ……e i cittadini.” Cittadini per gli Alberi sottoscrive in toto l’appello e auspica che dalle sole parole si passi finalmente ai fatti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-8288239906533551614?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/8288239906533551614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=8288239906533551614&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8288239906533551614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8288239906533551614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/08/relazione-naturalistica-ambientale-sul.html' title='RELAZIONE NATURALISTICA-AMBIENTALE SUL PARCO STORICO DEGLI EX MACELLI (1870)'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wlGeJN4rW9U/Srxyo3zBvQI/AAAAAAAAASo/Br9gTsqLLCE/s72-c/Colombacci.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-8454236351430165205</id><published>2009-07-24T23:29:00.000-07:00</published><updated>2009-12-01T23:31:00.164-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'></title><content type='html'>Da 'Altra Città' quotidiano on line 24 luglio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riqualificare l’Area ex Macelli, ecco l’imperativo dei genitori della scuola Rodari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postato venerdì 24 luglio 2009 e inserito in Alta Velocità, Apertura, Buone pratiche, Diritti, Partecipazione, Urbanistica, Verde. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un progetto per lo sviluppo e la riqualificazione dell’Area ex Macelli, area per ora destinata dalle amministrazioni locali al “macello” della pericolosa e dispendiosa stazione per l’Alta Velocità ferroviaria. Lo ha preparato il Coordinamento Spontaneo Genitori della “G.Rodari” dopo l’avvio della cosiddetta “pausa di riflessione” promossa dall’Osservatorio Ambientale, dal Sindaco Renzi, dalle forze politiche fiorentine e, soprattutto, dai cittadini direttamente e attraverso loro movimenti e comitati.&lt;br /&gt;L'area degli ex-macelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'area degli ex-macelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche alla luce degli impegni assunti dal Comune di Firenze in materia di ambiente e qualità&amp;nbsp; della vita (cfr. Bilancio Ambientale Comune di Firenze – redatto dalla Giunta Domenici- nell’anno 2005, punto 1) proprio con l’obbiettivo di “sviluppare il sistema dei parchi e spazi verdi come nuovi ed importanti elementi di equilibrio nella struttura e nel paesaggio urbano” il Coordinamento sta lavorando a un progetto di riqualificazione, sviluppo e rilancio dell’area ex macelli e del “Parco” esistente, aperto al quartiere ed alla città, auspicando così, anche con questa proposta, un generale ripensamento dell’intervento Av in città con conseguente spostamento della stazione AV “Foster” in altra sede e l’abbandono del sotto-attraversamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’utilizzo del termine “Parco” non è casuale. Il Comitato Cittadini per gli Alberi ha scoperto questa definizione da un documento del 1870. Inoltre nel sottosuolo dell’area esistono importanti opere idrauliche, funzionali al sistema idraulico dell’area che si estende da Montughi e dalla Valle di Cercina fino al torrente Terzolle; oltre ad opere di incanalamento e deviazione sotterranee, realizzate dal Poggi in fase di bonifica.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il progetto del Coordinamento Spontaneo Genitori per l’area ex Macelli prevede la riqualificazione degli edifici storici esistenti (es. la sede attuale dell’ASL Servizio Veterinario), la ristrutturazione dei fabbricati esistenti (in passato utilizzati dai servizi Macelli) e degli altri edifici che non saranno abbattuti dalle opere propedeutiche Av, nonché una sistemazione del verde pubblico esistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’area si presterebbe alla realizzazione di un Parco Tematico, un “Parco dei Macelli” come “contenitore” e incubatore di iniziative, polmone verde e non area cementificata. Un luogo di aggregazione, socializzazione, incontro per il quartiere: potrebbe essere spostata qui la sede del Quartiere 5, potrebbe trovare posto una ludoteca ed anche un asilo nido; un’area attrezzata, all’aperto, per la musica e l’intrattenimento (nel periodo estivo) recuperando così la zona dal degrado e dall’incuria nel quale si trova da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coordinamento ipotizza anche altri scenari per l’immediato futuro. Considerata la vicinanza con il Centro storico è ipotizzabile un sistema di collegamento a basso impatto (da realizzarsi lungo la ferrovia adiacente al Parco) per il collegamento con la Stazione di S.M.Novella e con il Polo Fieristico della Fortezza da Basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi “Parco dei Macelli” come elemento perfettamente ed armonicamente integrato nel “sistema” turistico, culturale ed economico cittadino, considerando anche le possibili sinergie, in tema di location eventi moda,&amp;nbsp; con le manifestazioni fieristiche della Fortezza&amp;nbsp; e della Stazione Leopolda. Un elemento per valorizzare la vocazione turistica di Firenze, e quindi volano di sviluppo economico per il quartiere,&amp;nbsp; nonché elemento di recupero e valorizzazione urbanistico-ambientale per l’intera città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-8454236351430165205?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/8454236351430165205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=8454236351430165205&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8454236351430165205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/8454236351430165205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/07/da-altra-citta-quotidiano-on-line-24.html' title=''/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-1217174608155513244</id><published>2009-06-06T15:37:00.000-07:00</published><updated>2009-09-25T15:44:31.980-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE APERTE'/><title type='text'>LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI A RICCARDO CONTI</title><content type='html'>&lt;div class="box_notizie_con_titolo_sezione" style="line-height: 130%; text-align: left;"&gt;&lt;h2 class="titolo_sezione"&gt;CRONACA NOVE DA FIRENZE&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class="titoloarticolo"&gt;Alberi in Aree Urbane: 'qualche cipresso'  dell'Assessore Riccardo Conti- lettera aperta di Cittadini per gli Alberi&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span style="color: #755b8d;"&gt;Sabato&amp;nbsp;6&amp;nbsp;giugno&amp;nbsp;2009, 20:46 | Cronaca | &lt;a href="http://www.blogger.com/comments/commentpage.asp?PostID=a9.06.06.20.46" onclick="window.open(this.href,'comment','scrollbars=yes,resizable=yes,height=400,width=450,left=10,top=10');return false;" onmouseout="window.status=' ';return true;" onmouseover="window.status='Scrivi un commento (a9.06.06.20.46)';return true;" style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: transparent url(/comments/comment_add.gif) no-repeat scroll left center; color: #755b8d; padding: 7px 0px 7px 19px;"&gt;Commenta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!-- google_ad_client = "pub-8509657144973364"; /* Nove Completo Articolo Testa */ google_ad_slot = "9644630046"; google_ad_width = 468; google_ad_height = 60; //--&gt; &lt;/script&gt;  &lt;script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"&gt; &lt;/script&gt;  &lt;script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/expansion_embed.js"&gt;&lt;/script&gt;  &lt;script src="http://googleads.g.doubleclick.net/pagead/test_domain.js"&gt;&lt;/script&gt;  &lt;script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/render_ads.js"&gt;&lt;/script&gt;  &lt;script&gt;google_protectAndRun("render_ads.js::google_render_ad", google_handleError, google_render_ad);&lt;/script&gt; &lt;ins style="border-style: none; height: 60px; margin: 0px; padding: 0px; position: relative; visibility: visible; width: 468px;"&gt;&lt;ins style="border-style: none; display: block; height: 60px; margin: 0px; padding: 0px; position: relative; 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Assessore Riccardo Conti -è la  risposta di Cittadini per gli Alberi, sostenitori del Manifesto per la Salvezza  degli Alberi in Aree Urbane, al riferimento pubblico dell'Assessore Riccardo  Conti a 'qualche cipresso'- siamo un comitato nato con l’intento di  salvaguardare il poco verde urbano e con esso, la salute e il benessere generale  di tutti i cittadini di Firenze. Non ci è piaciuta affatto la Sua lamentela  apparsa su diversi quotidiani che chi cercherebbe di salvare qualche ‘cipresso’  rinuncerebbe per questo a preoccuparsi dei posti di lavoro. Siamo anche  lavoratori oltre che cittadini, e nessuno più di noi che lavoriamo realmente  giorno dopo giorno senza le garanzie e tutti gli optional offerti ai politici,  sa cosa significa vivere una vita dura, per alcuni di noi stabilmente precaria  da tutta la vita, disoccupati, madri casalinghe, invalidi, ma anche artigiani  che chiudono bottega, commercianti con pochi clienti, insomma, tutta una nutrita  rappresentanza a-politica di persone ‘normali’, di destra, sinistra, centro e  altro, uniti da una semplice certezza: che il ‘verde’ pubblico non dovrebbe  avere un ‘colore’ politico, essendo gli alberi una delle poche cose di cui si  possa affermare che appartengono a tutti, non solo trasversalmente nello spazio,  ma anche nel tempo, perché non c’è niente di più prezioso e ‘vivo’ che si possa  regalare alle generazioni future in termini di bellezza e salute. Ci dispiace  che il Suo messaggio faccia trapelare invece quasi la volontà di far credere che  chi si occupa di salvaguardia del verde urbano, perdendo tempo dietro a  ‘qualche’ cipresso, sia causa diretta o indiretta della perdita di tanti posti  di lavoro, e che la vera causa non sia piuttosto da ricercarsi, come riteniamo  noi, in politiche profondamente sbagliate basate sul profitto e sugli interessi  privati, nell’assenza di una regolamentazione urbanistica lungimirante, nel fare  progetti basati, come lei ci ricorda benissimo con il Suo riferimento ai milioni  del sottoattraversamento TAV, sul fatto che apportano ingenti somme di denaro e  non sulla reale bontà di un piano urbanistico. Noi siamo più concreti e forse  più ottimisti di lei: crediamo possibile coniugare il diritto al lavoro con il  diritto alla salute, la modernità dei trasporti con un’urbanistica basata sul  buon senso e portatrice di un reale servizio alla comunità, che si possa  spendere meno ma produrre di più e meglio semplicemente cambiando le priorità.  Se decidiamo di non distruggere una città poi mancherà il lavoro?? Noi pensiamo  proprio il contrario! Casomai mancherà il lavoro inutile agli enti inutili,  mancherà la burocrazia dei ‘veri’ fannulloni (non diciamo chi, solo loro lo  sanno), cioè coloro che si vogliono arricchire presto e a danno di altri: questi  sì che perderanno il lavoro, ma non ne saremo affatto dispiaciuti. Del resto,  per paradosso, se passasse l’idea che va bene qualunque progetto, anche  devastante, purché apporti enormi quantità di denaro = posti di lavoro, non si  vedrebbe la differenza con il concetto più grave e radicale dell’importanza  delle guerre in senso economico. Sappiamo bene tutti che dopo un bombardamento  c’è sempre una specie di New Deal che fa risorgere l’economia, ma dovremmo forse  avallare la guerra perché crea tanti posti di lavoro al momento della  ricostruzione? Sia sereno, Assessore, e non si faccia illusioni. I cittadini  sanno cos’è il lavoro ed è proprio perché contrariamente a tanti politici che  hanno la possibilità di ‘evadere’ in posti esotici, loro vivono e lavorano  stabilmente nelle loro città, che vogliono mantenere i loro preziosi alberi,  grazie ai quali, oltretutto, riescono perfino a notare meno le brutture che di  anno in anno gli sono state costruite intorno senza alcuna armonia. Gli alberi  difendono tutti i lavoratori, se lo ricordi, donando loro ossigeno e salute, e  perfino quei politici che non si fanno scrupoli di abbatterli pur avendo valide  alternative. Noi crediamo che chi difende un cipresso, difende non solo un posto  di lavoro, ma molto di più, il lavoratore stesso. Lei è naturalmente libero,  come lo siamo noi, di dire la Sua opinione, ma fra un anno, quando ci chiederà  il voto, si ricordi di quanto da Lei affermato e della nostra immediata  risposta, non vorremmo sentirLa ergersi proprio in quel momento a paladino dei  ‘cipressi’: ma La conosciamo per una persona coerente, e non succederà".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-1217174608155513244?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/1217174608155513244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=1217174608155513244&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1217174608155513244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/1217174608155513244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/06/lettera-di-cittadini-per-gli-alberi.html' title='LETTERA DI CITTADINI PER GLI ALBERI A RICCARDO CONTI'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-4903401483196099265</id><published>2009-06-06T11:22:00.000-07:00</published><updated>2009-10-06T11:25:31.309-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PARLANO DI NOI'/><title type='text'>Lettera CPA a Riccardo Conti</title><content type='html'>[Nove da Firenze - Notizie da Firenze e dalla Toscana: News di Cronaca, Sport, Turismo, Cultura, Economia...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CRONACA&lt;br /&gt;Alberi in Aree Urbane: 'qualche cipresso' dell'Assessore Riccardo Conti&lt;br /&gt;Sabato 6 giugno 2009, 20:46 | Cronaca | Commenta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze, 6 giugno 2009- "Egr. Assessore Riccardo Conti -è la risposta di Cittadini per gli Alberi, sostenitori del Manifesto per la Salvezza degli Alberi in Aree Urbane, al riferimento pubblico dell'Assessore Riccardo Conti a 'qualche cipresso'- siamo un comitato nato con l’intento di salvaguardare il poco verde urbano e con esso, la salute e il benessere generale di tutti i cittadini di Firenze. Non ci è piaciuto affatto la Sua lamentela apparsa su diversi quotidiani che chi cercherebbe di salvare qualche ‘cipresso’ rinuncerebbe per questo a preoccuparsi dei posti di lavoro. Siamo anche lavoratori oltre che cittadini, e nessuno più di noi che lavoriamo realmente giorno dopo giorno senza le garanzie e tutti gli optional offerti ai politici, sa cosa significa vivere una vita dura, per alcuni di noi stabilmente precaria da tutta la vita, disoccupati, madri casalinghe, invalidi, ma anche artigiani che chiudono bottega, commercianti con pochi clienti, insomma, tutta una nutrita rappresentanza a-politica di persone ‘normali’, di destra, sinistra, centro e altro, uniti da una semplice certezza: che il ‘verde’ pubblico non dovrebbe avere un ‘colore’ politico, essendo gli alberi una delle poche cose di cui si possa affermare che appartengono a tutti, non solo trasversalmente nello spazio, ma anche nel tempo, perché non c’è niente di più prezioso e ‘vivo’ che si possa regalare alle generazioni future in termini di bellezza e salute. Ci dispiace che il Suo messaggio faccia trapelare invece quasi la volontà di far credere che chi si occupa di salvaguardia del verde urbano, perdendo tempo dietro a ‘qualche’ cipresso, sia causa diretta o indiretta della perdita di tanti posti di lavoro, e che la vera causa non sia piuttosto da ricercarsi, come riteniamo noi, in politiche profondamente sbagliate basate sul profitto e sugli interessi privati, nell’assenza di una regolamentazione urbanistica lungimirante, nel fare progetti basati, come lei ci ricorda benissimo con il Suo riferimento ai milioni del sottoattraversamento TAV, sul fatto che apportano ingenti somme di denaro e non sulla reale bontà di un piano urbanistico. Noi siamo più concreti e forse più ottimisti di lei: crediamo possibile coniugare il diritto al lavoro con il diritto alla salute, la modernità dei trasporti con un’urbanistica basata sul buon senso e portatrice di un reale servizio alla comunità, che si possa spendere meno ma produrre di più e meglio semplicemente cambiando le priorità. Se decidiamo di non distruggere una città poi mancherà il lavoro?? Noi pensiamo proprio il contrario! Casomai mancherà il lavoro inutile agli enti inutili, mancherà la burocrazia dei ‘veri’ fannulloni (non diciamo chi, solo loro lo sanno), cioè coloro che si vogliono arricchire presto e a danno di altri: questi sì che perderanno il lavoro, ma non ne saremo affatto dispiaciuti. Del resto, per paradosso, se passasse l’idea che va bene qualunque progetto, anche devastante, purché apporti enormi quantità di denaro = posti di lavoro, non si vedrebbe la differenza con il concetto più grave e radicale dell’importanza delle guerre in senso economico. Sappiamo bene tutti che dopo un bombardamento c’è sempre una specie di New Deal che fa risorgere l’economia, ma dovremmo forse avallare la guerra perché crea tanti posti di lavoro al momento della ricostruzione? Sia sereno, Assessore, e non si faccia illusioni. I cittadini sanno cos’è il lavoro ed è proprio perché contrariamente a tanti politici che hanno la possibilità di ‘evadere’ in posti esotici, loro vivono e lavorano stabilmente nelle loro città, che vogliono mantenere i loro preziosi alberi, grazie ai quali, oltretutto, riescono perfino a notare meno le brutture che di anno in anno gli sono state costruite intorno senza alcuna armonia. Gli alberi difendono tutti i lavoratori, se lo ricordi, donando loro ossigeno e salute, e perfino quei politici che non si fanno scrupoli di abbatterli pur avendo valide alternative. Noi crediamo che chi difende un cipresso, difende non solo un posto di lavoro, ma molto di più, il lavoratore stesso. Lei è naturalmente libero, come lo siamo noi, di dire la Sua opinione, ma fra un anno, quando ci chiederà il voto, si ricordi di quanto da Lei affermato e della nostra immediata risposta, non vorremmo sentirLa ergersi proprio in quel momento a paladino dei ‘cipressi’: ma La conosciamo per una persona coerente, e non succederà".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7359161410177984897-4903401483196099265?l=cittadiniperglialberi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/feeds/4903401483196099265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7359161410177984897&amp;postID=4903401483196099265&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4903401483196099265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7359161410177984897/posts/default/4903401483196099265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadiniperglialberi.blogspot.com/2009/06/lettera-cpa-riccardo-conti.html' title='Lettera CPA a Riccardo Conti'/><author><name>T.rue T.uscan</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7359161410177984897.post-8826457331137200312</id><published>2009-04-13T02:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-09T02:57:56.615-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Castello'/><title type='text'>CASTELLO NON SI TOCCA (MA ERA UNA MOSSA DA SCACCHISTI) ORA INVECE SI TOCCA ECCOME, APPENA 1 ANNO DOPO</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-titolo"&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it//Il_piano_strutturale_di_Firenze_va_assoggettato_a_valutazione_ambientale_strategica___1981022.shtml" title="permanent link"&gt;Il piano strutturale di Firenze va assoggettato a valutazione ambientale strategica !&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="overflow: auto;"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="corpo"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img alt="" src="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it///resized//gallery//uid_11f3e23ae41.580.0.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;L'associazione ecologista &lt;strong&gt;Gruppo d'Intervento Giuridico&lt;/strong&gt; ha inoltrato alla &lt;strong&gt;Commissione europea&lt;/strong&gt;, al &lt;strong&gt;Sindaco di Firenze&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Regione Toscana&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;Provincia di Firenze&lt;/strong&gt;, al &lt;strong&gt;Ministero dell'ambiente&lt;/strong&gt; e, per opportuna conoscenza, al &lt;strong&gt;Procuratore della Repubblica presso il Tribunale fiorentino&lt;/strong&gt; una specifica &lt;strong&gt;richiesta&lt;/strong&gt; (13 aprile 2009) per l'assoggettamento a &lt;strong&gt;valutazione ambientale strategica - V.A.S.&lt;/strong&gt; del &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comune.firenze.it/opencms/opencms/amm/piani_e_progetti/piano_strutturale.htm"&gt;piano strutturale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (artt. 21 e ss. della legge regionale Toscana n. 1/2005) &lt;strong&gt;di Firenze&lt;/strong&gt;, adottato con deliberazione Consiglio comunale n. 49 del 24 luglio 2007 ed ora in corso di approvazione definitiva. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Dai documenti pubblicati sul &lt;a href="http://www.comune.firenze.it/opencms/opencms/amm/piani_e_progetti/piano_strutturale.htm"&gt;sito &lt;em&gt;web&lt;/em&gt; ufficiale&lt;/a&gt; non pare proprio svolta.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il Gruppo d'Intervento Giuridico ha raccolto, così, numerose segnalazioni pervenute dai propri soci fiorentini e da cittadini e comitati, estremamente preoccupati, in particolare, delle &lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://nove.aperion.cc/slir/w350-h450/foto/rendering_progetto_castello.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp%3Fid%3Da9.01.18.18.33&amp;amp;usg=__Tu8pFFJVdO1DRm4qpRRjd0OA308=&amp;amp;h=365&amp;amp;w=350&amp;amp;sz=29&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=10&amp;amp;tbnid=f3N_5azhes_XuM:&amp;amp;tbnh=121&amp;amp;tbnw=116&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dpiana%2Bdi%2Bcastello%2Bfirenze%26gbv%3D2%26hl%3Dit"&gt;radicali trasformazioni&lt;/a&gt; previste nella &lt;strong&gt;piana di Castello&lt;/strong&gt;, alle porte della Città, oggetto anche di recenti &lt;strong&gt;&lt;a href="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/Il_popolo_non_deve_sapere____1951380.shtml"&gt;indagini&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; da parte della competente &lt;strong&gt;magistratura penale&lt;/strong&gt; e di molte &lt;strong&gt;polemiche&lt;/strong&gt;. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Tali interventi troverebbero spazio nell'ambito del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;la proposta di variante al &lt;strong&gt;piano urbanistico esecutivo - P.U.E. "Castello"&lt;/strong&gt; approvato con &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comune.firenze.it/comune/organi/varianti/castelloratifica.htm"&gt;deliberazione Consiglio comunale Firenze n. 911 del 7 giugno 1999&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; quale accordo di programma e variante al &lt;strong&gt;P.R.G.&lt;/strong&gt; (deliberazione C.C. n. 141/1998) di Firenze (sottozona C1.1 di Castello, zona di trasformazione urbanistica di nuovo impianto, assoggettata a P.U.E. di iniziativa pubblica). Detta variante ha visto avviare il relativo procedimento di approvazione con &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.comune.fi.it/servizi_pubblici/edilizia/garante_CASTELLO.html"&gt;deliberazione Giunta comunale n. 2008/G/00217 del 15 aprile 2008&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;In detta proposta di variante sarebbero comprese le realizzazioni della nuova &lt;strong&gt;Scuola Sottufficiali Carabinieri&lt;/strong&gt;, i nuovi &lt;strong&gt;centri amministrativi&lt;/strong&gt; della &lt;strong&gt;Regione Toscana&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;Provincia di Firenze&lt;/strong&gt;, forse (ma ormai poco probabile) una nuova &lt;strong&gt;"cittadella" sportiva&lt;/strong&gt; imperniata sulla squadra di calcio della &lt;strong&gt;Fiorentina&lt;/strong&gt;. Gli interventi in argomento interessano il &lt;strong&gt;sito di importanza comunitaria (S.I.C.) "Stagni della piana fiorentina" &lt;/strong&gt;(codice IT5140011), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora, esecutiva con D.P.R. n. 357/1997 e successive modifiche ed integrazioni (elenco regione biogeografica mediterranea approvato con decisione Commissione europea n. 3261 del 19&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;luglio 2006 in G.U.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CE n. L259 del 21 settembre 2006).&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Come noto, la &lt;strong&gt;valutazione ambientale strategica - V.A.S.&lt;/strong&gt;, prevista dalla direttiva n. 2001/42/CE, interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull'ambiente e le varie componenti ambientali ed è disciplinata dagli artt. 12 e ss. del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni (codice dell'ambiente). La conclusione del relativo procedimento è precedente e vincolante all'approvazione definitiva ed all'efficacia dei suddetti piani e programmi.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;E gli ultimi lembi di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://sira.arpat.toscana.it/sira/Bioitaly/BIT_IT5140011.htm"&gt;zona umida della Piana fiorentina&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; meritano efficace tutela e corretta valorizzazione, non cemento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;Gruppo d'Intervento Giuridico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;da &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.firenze.repubblica.it/"&gt;http://www.firenze.repubblica.it/&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;7 aprile 2009&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Addio allo stadio a Castello. Scompaiono dal piano strutturale anche 100 mila metri quadrati di case. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Piano strutturale, colpo di scena: nell´ultima versione, oggi in approvazione alla conferenza dei servizi Regione-Provincia-Comune scompaiono i 100 mila metri quadrati di nuove case previsti a Campo di Marte, sul viale Belfiore, a Rifredi. Scompare anche Castello come area per ospitare il nuovo stadio Fuksas-Della Valle. Stadio nuovo, punto e a capo. Dall´ultima versione del piano strutturale - sarà approvata oggi dalla conferenza dei servizi tecnica di Regione, Provincia e Comune prima di finire (forse) in votazione nell´ultimo consiglio comunale del 20, 21 e 22 aprile per l´ok definitivo - scompare del tutto la location di Castello, indicata dal sindaco Leonardo Domenici come la più adatta all´interno del Comune di Firenze per accogliere il mega impianto progettato dall´architetto Massimiliano Fuksas per i Della Valle.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Nel testo non si fa alcun cenno alla possibile collocazione: si dice solo che lo stadio si dovrà spostare dal Campo di Marte e che sarà aperta una consultazione con i comuni dell´area metropolitana per trovare la o le aree indicate ad accoglierlo. Cancellata la proposta della giunta comunale del 30 settembre 2008 di individuare nell´Utoe 2 (la zona di Castello appunto) una sede possibile per il nuovo stadio. Niente proposte alternative: il piano strutturale prende solo atto della necessità di trasferire lo stadio ma non dice dove.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Addio stadio a Castello dunque. Fine di una voce circolata per più di un anno e poi diventata scelta politica della giunta comunale. Era già stato il consiglio comunale, dopo il caos dell´inchiesta giudiziaria della Procura sull´area di Castello ancora sotto sequestro, a chiedere, con un ordine del giorno del 2 dicembre 2008, lo stop all´operazione Castello. Stavolta è ufficiale: tutto scritto nelle carte del piano strutturale. Che tuttavia non riserva solo questa sorpresa: dal testo finale saltano anche i 100 mila metri quadrati di nuove case lungo le aree ferroviarie (di cui 45 mila a Campo Marte e altri 55 mila tra Rifredi, Belfiore e Rovezzano) previsti nel protocollo d´intesa tra Comune, Regione, Provincia e Ferrovie firmato a fine 2008. Quell´accordo (il Comune riceve l´area della Leopolda per farci il nuovo teatro comunale, le Ferrovie ottengono la possibilità di edificare lungo i binari) dovrà essere recepito in seguito e al di fuori del piano strutturale come aveva ipotizzato la giunta comunale. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Non solo: nel piano che la conferenza dei servizi si appresta ad approvare oggi (il Pdl e i comitati cittadini chiedono alla Provincia guidata da Matteo Renzi, candidato sindaco Pd da mesi critico sul piano, di opporsi all´ultimo tuffo), sono cancellati tutti gli aumenti di volumetrie previsti successivamente al 2007, quando il piano fu adottato. Sull´area della Seves, la fabbrica di Castello in crisi, si dice che non saranno consentiti cambi di destinazione d´uso da produttivo a residenziale e che il trasferimento della fabbrica sarà possibile solo previo accordo con le istituzioni e nell´area metropolitana. Ieri in consiglio comunale rimandato ancora il piano di recupero (scaduto) per il multiplex di Novoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;img alt="" src="http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it///resized//gallery//uid_120a09d1c04.580.0.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;da &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;strong&gt;La Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;, ed. Firenze, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;strong&gt;3 dicembre 2008&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 100%;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; padding: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;"&gt;Firenze e l'affare nuovo stadio il sindaco disse: è meglio del parco. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;!-- &lt;td&gt;    &lt;img src="/ezimagecatalogue/catalogue/variations/6117-150x150.jpg" alt="" width="150" height="137" border="0"&gt;   &lt;/td&gt; --&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding: 0cm;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Simona Poli, Massimo Vanni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" style="width: 100%;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="padding: 0cm;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;FIRENZE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt; - Lo stadio al posto del parco. Dalle carte dell'inchiesta sull'area Castello di proprietà di Salvatore Ligresti, che vede indagati oltre al costruttore due assessori della giunta di Firenze, salta fuori ora una&lt;/span&gt; "trattativa segreta" attorno alla collocazione del nuovo stadio che Diego Della Valle sogna di costruire per la sua Fiorentina. Il 26 giugno scorso il sindaco Leonardo Domenici parla al telefono da Roma con il suo assessore all'Urbanistica Gianni Biagi, ora indagato insieme al collega di giunta Graziano Cioni. Dice di stare «andando ad un pranzo riservato con Ligresti e Della Valle» e chiede a Biagi (che nel frattempo ha dato le dimissioni) informazioni sulla convenzione firmata dal Comune per Castello.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Una convenzione del 2005 che prevede che accanto alla realizzazione di 1 milione e 400 mila metri cubi di edifici pubblici e privati vengano sistemati a parco 80 ettari di terreno da Fondiaria Sai. Il documento esclude che si possa fare uno stadio in quella zona ma Domenici sembra intenzionato a cambiare gli accordi. Racconta Biagi in un'altra intercettazione riferendosi a Castello: «... Ti posso dire con certezza che Della Valle e Ligresti si sono incontrati più volte prima dell'estate... che... Leonardo e io abbiamo incontrato Della Valle il 2 o il 3 di agosto... dove ci ha fatto vedere questo progetto».&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Agli occhi della città però il bozzetto disegnato da Massimiliano Fuksas appare all'improvviso il 19 settembre, quando i fratelli Della Valle lo presentano in una sala affrescata del Four Seasons dove sono invitati tutti i politici e gli amministratori fiorentini. Un'offerta "prendere o lasciare", spiega Della Valle, facendo capire alla sua selezionata platea quanto sia importante per Firenze cogliere al volo un'occasione di sviluppo che prevede oltre allo stadio negozi, alberghi, una disneyland del calcio e vari impianti sportivi. Ad ascoltarlo c'è anche il sindaco. Che subito dopo l'incontro, come si legge in un'altra intercettazione con Biagi, va da Diego: «... senti... non lo sa nessuno... ma vado un momento a chiacchierare con Della Valle... gli dico anche questa cosa qui.. che noi allora entro il 30 settembre facciamo questa roba...». Biagi: «va bene». Domenici: «cioè praticamente noi facciamo un...». Biagi: «un emendamento». E infatti l'emendamento al Piano strutturale viene elaborato. Rimaneggiando il testo al telefono, sempre con Biagi, Domenici chiarisce che non intende fare un favore a Della Valle concedendo lo stadio: «...oh! spero che tutti capiscano che il sindaco vuole toccare il parco! cioè vorrei che su questo non ci fossero dubbi.. io voglio toccare il parco... e non perché io voglio dare ragione a Della Valle.. ma perché quel parco mi fa cagare da sempre... è chiaro?». Le cose però non vanno in questo modo. Due giorni fa in una tesissima seduta del consiglio comunale lo stadio scompare di nuovo dal piano urbanistico di Firenze. La maggioranza si spacca e il Pd rimane solo a difendere l'emendamento del sindaco: l'ala sinistra vota insieme a Forza Italia, An e Udc per chiedere che restino gli 80 ettari di parco. Uno smacco vissuto male da un Pd già duramente scosso dall'inchiesta che vede indagato uno dei quattro candidati alle primarie per il sindaco, lo sceriffo Cioni, l'assessore conosciuto in Italia per l'ordinanza contro i lavavetri. Inutili finora tutti i tentativi dei vertici del partito per convincerlo a fare un passo indietro, almeno dalla corsa elettorale. «Io sono innocente e non scappo dall'accusa infamante di corruzione», spiega Cioni. A dare le dimissioni per effetto delle intercettazioni, invece, è il direttore della Nazione Francesco Carrassi: parlava al telefono con l'uomo forte di Fondiaria Sai, Fausto Rapisarda, anche lui indagato. Dalle conversazioni sembrano emergere scambi di favori. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;da &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;strong&gt;La Repubblica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;, ed. Firenze, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt;"&gt;&lt;strong&gt;19 novembre 2008&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;Castello, accuse di corruzione agli assessori Cioni e Biagi. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="-moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; background: white none repeat scroll 0% 0%; line-height: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 10pt; font-weight: normal;"&gt;Salvatore Ligresti non ha ancora posato un mattone, ma sull´area di Castello destinata ad accogliere un nuovo vasto quartiere di Firenze già aleggia l´ombra della corruzione. Il costruttore di origine siciliana, presidente onorario di Fondiaria Sai, proprietaria dei terreni di Castello, è indagato insieme con il suo braccio destro Fausto Rapisarda, con gli assessori comunali Graziano Cioni (sicurezza sociale) e Gianni Biagi (urbanistica), con due architetti progettisti e con il dirigente di Europrogetti (società del gruppo Fondiaria Sai). Per tutti l´ipotesi di reato formulata dai pubblici ministeri Giuseppina Mione, Giulio Monferini e Gianni Tei è il concorso in corruzione. I carabinieri del Ros hanno perquisito le abitazioni e gli uffici degli indagati e le sedi di Fondiaria Sai, del Consorzio Castello (la società del gruppo che si occupa della operazione immobiliare sulla piana) e di Europrogetti.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La tesi della procura è che il gruppo Fondiaria Sai guidato dal 2001 da Salvatore Ligresti abbia instaurato un «rapporto corruttivo» con i due assessori fiorentini. Un rapporto «conn
